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Nutellotti Bimby e senza Bimby
Bimby

Nutellotti Bimby e senza

di Mirco Di Marcello 23 Marzo 2020
scritto da Mirco Di Marcello

I nutellotti sono biscotti super golosi da preparare in pochissimi minuti con soli 3 ingredienti. La ricetta dei nutellotti Bimby e senza.

A quanto pare io ero l’unico a non conoscere i nutellotti! A farmeli conoscere è stata la mia amica Laura che, in questi giorni di quarantena dovuta al Coronavirus, li ha preparati mandandomi una foto. Ho subito pensato di proporla come ricetta per il blog: vedremo quindi come preparare i Nutellotti Bimby e senza.

Per l’elevata semplicità della ricetta, usare il Bimby può essere in realtà meno veloce che farli a mano.

Mi metto sempre però nei panni dei miei cari “mariti nel panico” che magari già sentendo “fatti a meno” vanno in tilt.

Questi biscotti gustosissimi vedono la crema di nocciole Ferrero sia nell’impasto che nella guarnizione. Un surrogato di bontà insomma!

Con soli 3 ingredienti e una manciata di minuti a disposizione potrete preparare dei dolcetti che andranno a ruba tra grandi e piccini.

nutellotti fatti a mano

Preparare i Nutellotti con i vostri bambini

In questo momento così anomalo per il nostro Paese e non solo, ho voluto usare questa ricetta per giocare in cucina con mia figlia.

I nostri bambini, senza scuola, rischiano di annoiarsi. Piuttosto che relegarli quindi davanti ad un tablet o un tv, mettiamoci in cucina e rendiamoli partecipi di come preparare piatti squisiti!

La ricetta dei nutellotti prevede la formazione di palline di impasto che andranno poi a formare i biscotti alla Nutella. Questa fase sarà molto apprezzata dai bambini, in quanto sarà come giocare con il pongo.

Naturalmente ricordate loro di seguire tutte le procedure di come lavarsi le mani in questo delicato momento.

Per guarnire i nutellotti Bimby useremo naturalmente la Nutella stessa, ma potremmo aggiungere della granella di nocciole o, i più golosi, potranno fare uno strato di Nutella e un ciuffetto di panna montata!

Potete aggiungere la decorazione finale direttamente con il cucchiaino o aiutandovi con una sac à poche. Potete usarla senza beccuccio oppure ornare con un becco a stella. Se volete un effetto più scenico, conservate per una decina di minuti la sac à poche con la Nutella in frigo: la crema sarà più compatta e terrà meglio la posa.

Come conservare i nutellotti

Potete conservarli in un contenitore ermetico per qualche giorno. Volendo potete conservarli senza guarnizione e aggiungere la Nutella prima di servire.

Vi lascio alla ricetta, come già scritto troverete sia il procedimento Bimby sia quello per farli a mano.

Se vi piacciono i biscotti guardate anche le ricette di biscotti che ho preparato.

Biscotti alla nutella con 3 ingredienti
biscotti nutellotti buonissimi e velocissimi da preparare
Nutellotti Bimby e senza Bimby
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Nutellotti Bimby e senza

Una ricetta golosissima fatta di soli 3 ingredienti che si prepara in pochissimi minuti: i nutellotti!
Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Bimby, Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 16 nutellotti
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 180 g Nutella
  • 1 uovo
  • 140 g farina 00

Per Guarnire

  • 3 cucchiai Nutella

Come si prepara

Preparazione con Bimby

  • Mettiamo nel boccale la nutella e l'uovo. Mescoliamo: 30 sec. vel. 3.
  • Aggiungiamo ora la farina. Volendo potete setacciarla prima. Impastiamo: 2 min. vel. Spiga.

Preparazione a mano

  • In una ciotola versiamo la Nutella e l'uovo. Mescoliamo con una forchetta fino a quando l'uovo non sarà ben incorporato.
  • Aggiungiamo la farina e mescoliamo fino ad ottenere un impasto compatto.

Preocedimento comune

  • Otterremo un impasto morbido e plasmabile. Formeremo con le mani, precedentemente inumidite con dell'olio, delle palline. Disponiamole su una teglia forno foderata di carta forno.
    Formazione palline nutellotti
  • Con il pollice premiamo al centro di ciascuna pallina per creare l'incavo su cui andremo a mettere la guarnizione finale di Nutella dopo la cottura.
    Preparazione nutellotti
  • Nel frattempo preriscaldiamo il forno a 180°C e inforniamo. Cuociamo per 10 minuti a 180°C con forno statico, nel forno ventilato a 160°C. Controllate comunque la cottura perché nessuno conosce il vostro forno meglio di voi.
  • Sforniamo e lasciamo intiepidire.
  • In una sac à poche mettiamo 3 cucchiai di nutella e guarniamo ciascun biscotto.
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zeppole fritte bimby
Bimby

Zeppole fritte Bimby

di Mirco Di Marcello 20 Marzo 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Che festa del papà sarebbe senza le zeppole fritte? Bignè fritti farciti di crema pasticciera e guarnita con amarene sciroppate. Prepariamole velocemente con il Bimby.

Come ogni festa del papà che si rispetti, è di rito acquistare le zeppole di San Giuseppe. Che siano zeppole fritte Bimby o zeppole al forno poco importa, basta festeggiare con questa golosità.

In realtà quella delle zeppole è solo una delle ricette per la festa di San Giuseppe, ma sicuramente è la più famosa.

Ma perché non prepararsele direttamente a casa? Volete mettere la soddisfazione di crearle con le nostre mani e di farcirle come preferiamo?! Se poi in casa abbiamo un Bimby, il gioco è fatto!

In realtà con questa ricetta potrete preparare l’impasto sia con il robot della Vorwerk, sia a mano, o meglio, con l’aiuto di spatola e frusta. Vi dirò di più, con la stessa ricetta potrete realizzare anche le zeppole al forno anche se vi invito a leggere la mia ricetta.

La ricetta che vi propongo è un pò diversa da quella del ricettario Bimby. Personalmente ho un TM31 ma potete tranquillamente prepararlo con il più moderno TM5. È la versione di zeppole fritte Bimby senza patate.

La farcitura classica è con crema pasticciera, ma potreste riempirle con crema al cioccolato, crema al mascarpone, crema al limone o, se volete qualcosa di veloce e gustosissimo, di semplice panna e pezzetti di fragole.

Un unico suggerimento per la frittura: scaldate bene l’olio e, come per le ciambelle fritte, createvi dei quadrati di carta forno per immergerle con facilità nell’olio bollente.

Non mi resta che lasciarvi alla ricetta e invitarvi a scrivere nei commenti se l’avete provata o meno.

zeppole fritte bimby
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Zeppole fritte Bimby

Una ricetta squisita per preparare a casa le zeppole fritte con o senza Bimby.
Preparazione30 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Raffreddamento20 minuti mins
Tempo totale1 ora hr 20 minuti mins
Course: Bimby, Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 10 zeppole
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

Per la pasta choux

  • 150 g farina 00
  • 250 ml acqua
  • 80 g burro o margarina
  • 4 uova medie
  • 1 pizzico sale
  • 1 bustina vanillina o scorza di limone
  • 1 cucchiaio zucchero opzionale

Per la crema Bimby

  • 500 ml latte intero o latte vegetale
  • 100 g zucchero
  • 2 uova
  • 50 g farina o fecola di patate
  • q.b. scorza di limone o 1 bustina di vanillina

Per la decorazione

  • q.b. amarene sciroppate o frutta a pezzi
  • q.b. zucchero semolato opzionale

Come si prepara

Preparazione della crema Bimby

  • Polverizziamo lo zucchero e la buccia di limone (o vanillina): 20 sec a vel. turbo
  • Inseriamo tutti gli ingredienti nel boccale e cuociamo: 12 minuti a 90° vel. 4
  • Controllare verso fine cottura per regolare la densità desiderata. Riponiamo in una ciotola coprendo con della pellicola trasparente a contatto e lasciamo raffreddare.

Preparazione della pasta choux

  • Polverizziamo zucchero e buccia di limone (o vanillina): 20 sec. a vel. Turbo.
  • Nel boccale mettiamo acqua, sale e burro. Lavoriamo a 100° per 10 min., vel. 2.
  • Uniamo a poco a poco la farina e impastiamo per 30 sec. a vel.5.
  • Lasciamo intiepidire l'impasto (almeno fino a 40°) poi, con le lame in movimento a vel.4 uniamo le uova una alla volta. Non inseriamo la successiva se la prima non è ben incorporata.
  • Una volta assorbite bene tutte le uova, lavoriamo ancora per 30 sec. a vel. 6.
  • Prepariamo con la carta forno dei quadrati grandi quanto le dimensioni delle zeppole che intendiamo fare. Versiamo il composto in una sac à poche con becco a stella e formiamo su ciascun pezzetto di carta forno un cerchio di impasto.
  • Nel frattempo scaldiamo l'olio e, una volta caldo, adagiamo delicatamente il riquadro di carta forno con la zeppola sopra. Non appea si staccherà potremo rimuovere con una pizza da cucina la carta. Una volta dorate toglietele dall'olio, lasciatele scolare su carta assorbente o per fritti e farciamole con la nostra crema Bimby. Volendo, prima di farcirle, possiamo passarle nello zucchero semolato.
    Decoriamo infine con le amarene sciroppate o con frutta a piacere.

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aceto di alcol igienizzante
Racconti di cucina

Aceto di alcol igienizzante a basso costo e non solo

di Mirco Di Marcello 9 Marzo 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Dotato di un’azione igienizzante, detergente e disinfettante, l’aceto di alcol, chiamato anche aceto bianco di alcol, è uno dei prodotti più economici utili per la pulizia della nostra casa. E non solo.

Avevo questo articolo appuntato nelle bozze del mio computer da molto tempo, precisamente da quando mio fratello mi parlò di aver visto un servizio in tv che parlava dell’aceto di alcol igienizzante.

L’idea era rimasta appuntata lì e oggi, vista la situazione surreale che stiamo vivendo a causa del coronavirus (COVID-19), ho pensato di snocciolare.

Non è un segreto che l’aceto, da sempre, è utilizzato per le pulizie di casa. Un rimedio tramandato dai nostri nonni valido ancora oggi.

Mia madre tutt’ora pulisce, ad esempio, i fornelli incrostati con l’aceto. Grazie alla sua acidità, infatti, riesce a pulire facilmente grasso e calcare.

L’aceto di alcol per me è stata una scoperta: non sapevo della sua esistenza! Quando mio fratello me ne ha parlato mi sono subito documentato e acquistato per metterlo alla prova.

Mentre il normale aceto di vino si ottiene dalla fermentazione acetica del vino, quello di alcol è ottenuto dalla fermentazione, alcolica prima e acetica dopo, di sostanza alcoliche (birra, malto, idromele, frutta etc.).

Il costo di una bottiglia è notevolmente inferiore al normale aceto di vino. Possiamo trovarlo dai 60 ai 90 centesimi!!

Come vedete, il costo è di gran lunga inferiore anche ai normali detergenti e prodotti per la pulizia della casa.

Recenti studi hanno poi scoperto che l’aceto di alcol ha anche proprietà igienizzanti.

A cosa serve l’aceto di alcol e come possiamo utilizzarlo in casa

Gli usi e le utilità di questo aceto sono davvero molteplici. Ve ne elencherò qualcuno, con le dovute raccomandazioni. Leggete fino in fondo.

  • Elimina il calcare: come scritto prima, grazie all’acido contenuto riesce a sciogliere facilmente il calcare. Basterà versarne un po’ su una spugna o su un panno. Utile anche come disincrostante di pentole e padelle.
  • Disinfetta: in base alla sua acidità, può essere usato per disinfettare da batteri, funghi e virus.
  • Sterilizza panni e spugne: lasciateli in ammollo in una bacinella di acqua calda e aceto di alcol per un po’, dopodiché sciacquateli.
  • Elimina i cattivi odori e pulisce il frigorifero: per l’igiene del frigorifero, vi basterà combinarlo con succo di limone. Oltre a pulire, catturerete i cattivi odori e avrete un senso di freschezza.
  • Lucida argenteria e acciaio: l’aceto di alcol è perfetto per pulire qualsiasi superficie di casa, marmo e parquet esclusi. Ottimo per argento e acciaio, del lavello, del box doccia, del bagno. Personalmente lo uso per lavare i pavimenti.
  • Ottimo lavapiatti: combinato sempre con succo di limone, possiamo usarlo al posto dei sapone per piatti.
  • Lavandini otturati: basterà scaldare l’aceto e versarlo nello scarico del lavandino tappato.

Avevo letto che in molti lo usano come ammorbidente per il bucato. Documentandomi meglio però, ho scoperto che oltre ad essere poco ecologico, a lungo andare potrebbe compromettere il funzionamento della lavatrice.

COME SCEGLIERE L’ACETO DI ALCOL

Scegliete quello naturale! Non andate sui prodotti “a base di aceto” etc. Più alta è la percentuale di acido acetico, più il prodotto sarà efficace.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook

CONSIGLI

È consigliato, per una efficacia maggiore, usare l’aceto con acqua calda. Per lavare i pavimenti, ad esempio, utilizzo 1 bicchiere e mezzo di aceto per 2 litri di acqua calda. Attenzione a non inalare il vapore!

COMBINAZIONI

L’alcol di aceto, come abbiamo visto prima, può essere combinato con il limone per aumentarne l’efficacia. Ottimo disinfettate e dal profumo gradevole. Aumenta le proprietà disinfettanti e pulenti.

ATTENZIONE!!!

NON USATE MAI l’alcol di aceto con la candeggina: produrrete un prodotto altamente tossico!

Come avete visto, l’aceto di alcol igienizzante è utile in cucina, in bagno, in lavatrice, per i piatti, per tutte le superfici. È un prodotto fantastico.

RIASSUMENDO

  • IGIENIZZARE: igienizza in modo naturale gli ambienti domestici.
    Modo d’uso: 1 parte di aceto + 1 parte di acqua
  • DISINFETTARE:  disinfetta in maniera naturale, superfici e piani di lavoro. Contribuisce a regolarizzare il Ph cutaneo.
    Modo d’uso: 2 parti di aceto + 1 parte di acqua
  • SANITIZZARE: da utilizzare senza diluire.
    Modo d’uso: in immersione per gli oggetti resistenti.

Come già scritto sopra, il costo è inferiore a 1€ e potete trovarlo in tutti i supermercati o negli store online.

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Focaccine alla Nutella in padella
Dolci

Focaccine alla Nutella in padella

di Mirco Di Marcello 6 Marzo 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Le focaccine alla Nutella in padella sono una merenda velocissima da preparare perch sono senza lievitazione e si cuociono in padella in pochi minuti.

Le focaccine alla Nutella in padella mi hanno salvato qualche giorno fa, quando mia figlia ha invitato a casa una sua amica per fare i compiti.

Non avendo nulla in casa ho pensato di preparare una merenda veloce da offrire e da preparare mentre si dedicavano allo studio.

So che  quando si parla di Nutella pensiamo sempre alla salute dei nostri bambini. Ma, ammettiamolo, ogni tanto un pò di Nutella non fa male! Quelli della mia età (e non solo!) ci sono cresciuti!

Basta rispettare sempre il fabbisogno nutrizionale dei bambini.

Ottime perché senza lievitazione, queste focaccine sono senza uova e senza burro. Ricordano molto i dorayaki giapponesi anche se l’impasto è più consistente.

Pochi ingredienti, da amalgamare insieme, tiratura al mattarello e creazione dei dischi da cuocere.

La cottura sarà fatta senza accendere il forno perché le focaccine ripiene saranno cotte direttamente in padella.

Se avete paura di sporcarvi le mani, cari mariti nel panico, vi dirò che io ho lavorato tutto con la planetaria usando il gancio ad uncino.

Una volta impastato, ho semplicemente compattato a mano sul piano di lavoro e steso con il matterello.

Il ripieno di Nutella, naturalmente, è il più goloso ed il più amato dai bambini. In alternativa potete farcirle con marmellata o del semplice miele con noci sbriciolate.

Se trovate che la Nutella sia troppo liquida (in estate specialmente), potete scegliere di mettere il barattolo in frigo un pò prima di farcire le focaccine. Questo vi consentirà di lavorarla meglio.

Se volete provare una versione salata, guardate la mia ricetta delle focaccine di ricotta in padella.

Vediamo ora insieme come si fanno le focaccine alla Nutella in padella.

focaccine in padella farcite
Focaccine alla Nutella in padella
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Focaccine alla Nutella in padella

Velocissime focaccine farcite di Nutella da cuocere in padella.
Preparazione15 minuti mins
Cottura8 minuti mins
Tempo totale23 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 10 focaccine circa
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 250 g farina 00
  • 100 g zucchero io ho usato quello di canna
  • 1 pizzico sale
  • ½ bustina lievito per dolci
  • 100 ml acqua
  • 20 ml olio di semi
  • 1 bustina vanillina
  • q.b. Nutella per farcire
  • q.b. zucchero a velo per spolverare

Come si prepara

  • Uniamo tutti gli ingredienti secchi in una ciotola: farina, zucchero, lievito, vanillina e sale.
  • Aggiungiamo ora gli ingredienti liquidi: acqua ed olio. Amalgamiamo fino ad ottenere un composto compatto e lavorabile.
  • Spolveriamo un piano di lavoro con la farina e stendiamo con un mattarello ad uno spessore di circa 1cm.
  • Con un coppapasta da 8cm o con un bicchiere ricaviamo tanti dischi. Per ogni focaccina ripiena ne serviranno 2.
  • Farciamo la metà di essi con un cucchiaino generoso di Nutella e ricopriamolo un un disco, sigillando bene i bordi.
    Preparazione focaccine
  • Facciamo scaldare una padella antiaderente (se volete potete ungerla leggermente e stendere l'olio con della carta assorbente). Cuociamo le focaccine a fiamma bassa per circa 4 minuti per lato. Controlliamo prima di girarle, dovranno dorarsi leggermente.
  • Riponete sul piatto di portata, spolverate con lo zucchero a velo e servite calde.
focaccine ripiene di Nutella
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Peperone di grano Verrigni farcito con ragù di gamberetti su crema di zucchine
Primi piatti

Peperone di grano con ragù di gamberetti e zucchine

di Mirco Di Marcello 3 Marzo 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Il peperone di grano Verrigni ripieno di ragù di gamberetti su crema di zucchine è una variante pittoresca alla classica pasta con zucchine e gamberetti.

Cari mariti nel panico, oggi vi propongo una variante della classica pasta con zucchine e gamberetti. Una mia personale reinterpretazione in cui il ragù di gamberetti fa da ripieno al peperone di grano, formato di pasta Verrigni, e le zucchine sono poste alla base come crema delicata e colorata.

Verrigni da sempre ci ha abituato a formati originali, tanto originali da essere imitati.

Il peperone di grano è tra gli ultimi formati presentati ed è stato pensato per la preparazione di finger food o per cotture ultimate al forno.

Formato unico nel suo genere perché perfettamente stabile nel piatto, permette di creare anche simpatiche combinazioni scenografiche.

È quello che, in questo piatto, ho cercato umilmente di fare io, naturalmente  alla mia maniera!

In sostanza andremo a preparare un sugo con i gamberetti.

Tranquilli, cari mariti nel panico: ho scelto i gamberetti perché potrete usare anche quelli surgelati, più facili da trovare anche al supermercato.

Mentre il sugo va, prepareremo la crema di zucchine, semplice, ma che potremo aromatizzare con un po’ di zenzero o curcuma.

Questa ricetta può essere preparata anche con il formato dei paccheri o mezzi paccheri.

Naturalmente, il ragù di gamberetti può essere arricchito con altro pesce. Andremo poi a frullare il nostro sugo perché dovete comunque tenere presente che questa sarà la farcitura della pasta.

È una simpatica ricetta che può essere servita calda, tiepida o addirittura fredda, per un’aperitivo finger food.

Se ti è piaciuto questo piatto, prova anche i miei gnocchi con zucchine, gamberetti, pomodorini e zenzero, la zuppa di farro con zucchine e gamberetti o l’insalata d’orzo con gamberetti e zucchine.

Se provi questa ricetta non dimenticare di farmi sapere cosa ne pensi sotto nei commenti!

Ricordati di seguirmi anche su Facebook e Instagram!

Per questa ricetta potrebbero tornarti utili:

  • Sac à poche

Peperone di grano farcito con ragù di pesce su crema di zucchine aromatizzata allo zenzero o curcuma

Peperone di grano Verrigni farcito con ragù di gamberetti su crema di zucchine
Print Recipe

Peperone di grano ripieno di ragù di gamberi su crema di zucchine

Una variante divertente della classica pasta con zucchine, gamberetti e pomodorini.
Preparazione15 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Tempo totale45 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Keyword: verrigni
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 250 g peperone di grano Verrigni
  • 400 g gamberetti
  • 400 g passata di pomodoro
  • ½ cipolla
  • q.b. olio
  • ½ bicchiere vino bianco
  • 2 zucchine
  • q.b. sale
  • ½ cucchiaino zenzero in polvere o curcuma

Come si prepara

  • Sgusciamo i gamberetti e priviamoli del filamento nero.
  • Tritiamo metà della mezza cipolla prevista e facciamola soffriggere in una padella con un filo d'olio.
  • Aggiungiamo i gamberetti, facciamoli rosolare e sfumiamo con il vino bianco.
  • Aggiungiamo la passata di pomodoro, regoliamo di sale e lasciamo andare fino a quando non sarà ben denso. Tritiamo il tutto con un mixer e trasferiamo in una sac à poche.
  • Passiamo alla crema di zucchine: in una padella mettiamo la cipolla restante con un filo d'olio, facciamo imbiondire dopodiché versiamoci le zucchine tagliate a cubetti. Aggiugiamo lo zenzero o la curcuma e mescoliamo. Lasciamo andare per qualche minuto, se serve aggiungiamo ½ bicchiere d'acqua. Le zucchine devono risultare cotte ma ancora croccanti.
  • Trasferiamo il tutto nel boccale del mixer ad immersione, saliamo e frulliamo il tutto fino ad ottenere una crema omogenea. Aiutiamoci con dell'olio o acqua. Trasferiamo anche questa crema in una sac à poche.
  • Mettiamo a bollire l'acqua per la pasta, saliamola e buttiamo i nostri peperoni di grano. Scoliamoli ancora al dente e passiamoli sotto acqua fredda per fermare la cottura ed evitare che si sfaldino.
  • Farciamo ciascun peperone di grano con il ragù di gamberetti.
  • Prendiamo il piatto da portata, disponiamo la crema di zucchine a spirale e sistemiamo sopra la quantità di peperone di grano frarcito.

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insalata di finocchi e arance
Contorni

Insalata di finocchi e arance

di Mirco Di Marcello 12 Febbraio 2020
scritto da Mirco Di Marcello

L’insalata di finocchi e arance è un piatto preparatissimo nel periodo invernale perché leggero, gustoso e, al tempo stesso, carico di vitamine e sali minerali.

Il piatto che vi propongo oggi non ha bisogno di presentazioni: l’insalata di finocchi e arance. Per la sua semplicità di preparazione, è a tutti gli effetti una ricetta last minute per mariti nel panico!

Capita spesso, o perché non si ha tempo, o perché si ha voglia di qualcosa di fresco e light, di trovarsi a preparare questa ricetta.

Di base ha i due ingredienti citati, ma possiamo arricchirla a nostro piacere.

L’insalata come piatto unico

In base agli ingredienti aggiunti, infatti, potremmo trasformare questo piatto da un semplice contorno ad un piatto unico.

A questo proposito ti segnalo, ad esempio, la mia tartare di salmone con arance e finocchi.

L’aggiunta del salmone al piatto lo rende un pasto completo ma, al tempo stesso, leggero. Il salmone può essere sostituito dalla bresaola, per chi ad esempio non ama il pesce.

Essendo un piatto molto semplice, vi suggerisco di scegliere ingredienti ottimi: scegli arance buone da mangiare e non da spremuta (come scegliere le arance?), un ottimo olio extravergine di oliva, un buon limone.

Io ho voluto aggiungere delle olive nere (l’accoppiata olive nere e arance è un must!). Se riuscite a trovare le olive nere cotte al forno farete bingo!

Interessanti da unire agli ingredienti di base sono frutta secca (io ho usato le nocciole ma potremmo usare pinoli, noci, mandorle), semi vari (semi di papavero, semi di chia, semi di sesamo etc.).

Al posto del pepe, io amo aggiungere la pimenta. È una spezia in grani, simile al pepe ma dal profumo molto gradevole.

Questo piatto si presta inoltre ad essere impiattato in maniera divertente, giocando con i colori, con i tagli degli ingredienti.

Si sa, l’occhio vuole sempre la sua parte, quindi piuttosto che portare una classica insalata, possiamo disporre prima i vari ingredienti seguendo il nostro gusto personale.

Prima di lasciarti alla ricetta, ti invito a guardare anche le altre ricette di insalate che ho preparato e ti invito a lasciare un commento se proverai questo piatto.

Insalata di finocchi flatlayFinocchi con arance, olive nere e noccioleInsalata di arance e finocchiinsalata invernale

insalata di finocchi e arance
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Insalata di finocchi e arance

Un'insalata veloce che può fare anche da piatto unico, colorata, fresca e piena di vitamine e sali minerali.
Preparazione10 minuti mins
Tempo totale10 minuti mins
Course: Antipasti, Contorni
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 2 finocchi grandi o 4 piccoli
  • 2 arance grandi
  • 1 limone
  • 1 pugno olive nere
  • 1 rametto prezzemolo
  • q.b. nocciole
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • q.b. sale
  • q.b. pepe

Come si prepara

  • Priviamo dei gambi i finocchi e tagliamoli come preferiamo: a listarelle, a tocchi grossolani. Mettiamoli in una ciotola piena d'acqua e sciacquiamoli bene.
  • Prendiamo le arance e tagliamole a vivo ed estraendo le fette. Potremmo deciderle di tenere intere o tagliarle a pezzi. Se avete fretta potete sbucciare normalmente le arance e mettere gli spicchi senza pelarli a vivo.
  • In una ciotola emulsioniamo olio, sale, il succo del limone e il pepe. Mescoliamo bene.
  • Tagliamo il prezzemolo finemente e le nocciole grossolanamente.
  • Iniziamo a comporre il piatto: per la versione "insalatona" possiamo mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola e condire con l'emulsione di olio e succo di limone preparata. Se invece vogliamo servire un piatto più estroso disponiamo dapprima i finocchi sul piatto da portata. Sistemiamo poi i pezzi di arancia, le olive nere, il prezzemolo e le nocciole. Condiamo infine con l'emulsione preparata.

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ciambelle fritte senza patate
Dolci

Ciambelle fritte senza patate

di Mirco Di Marcello 10 Febbraio 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Le ciambelle fritte senza patate, soffici e gustose, si preparano con yogurt bianco e possono essere cotte anche al forno.

Golosi del web, approfittando dell’arrivo del Carnevale, eccomi a proporvi una ricetta squisita: le ciambelle fritte senza patate!

Non hanno bisogno di presentazioni: soffici ciambelle con il buco che, dopo esser state fritte, vengono tuffate nello zucchero semolato.

Le troviamo in pasticceria, al forno, nelle fiere e feste paesane. Le dimensioni sono variabili, chi preferisce le ciambelline fritte, chi delle belle ciambelle giganti.

Conosciute con diversi nomi, dalle “zeppole fritte” alle “graffe“, le ciambelle soffici senza patate non sono difficili da preparare. L’unica cosa che potrebbe deviarvi dal prepararle sono i tempi di lievitazione che, comunque, usando il lievito “Mastro Fornaio” si riducono.

La ricetta mi è stata passata dalla mia amica Andreia che, avendole preparate a casa mentre mia figlia era andata a studiare con la sua, me ne ha fatte gentilmente assaggiare qualcuna. Le ho chiesto subito la ricetta!

Il risultato, vi assicuro, sarà ottimo. Otterrete delle ciambelle fritte come quelle del bar.

I bambini vanno pazzi per questo dolce che viene preparato spesso in corrispondenza del Carnevale ma che, lo sapete bene, viene preparato tutto l’anno!

Una “bambina cresciuta” è mia moglie che, alla vista delle ciambelle fritte, va in tilt! 🙂

La ricetta senza patate prevede l’utilizzo dello yogurt bianco e, come dicevo prima, del lievito secco in polvere.

L’impasto può essere preparato a mano, dapprima mescolando gli ingredienti con una forchetta o con le fruste elettriche e poi, quando l’impasto comincia ad essere consistente, passarlo sul piano di lavoro.

La lavorazione a mano è una fase importante perché dona elasticità al composto.

Ebbene, cari “mariti nel panico“, non preoccupatevi: io ho voluto provare a fare tutto con la mia planetaria, usando il gancio per gli impasti lievitati. Sul piano di lavoro ho semplicemente “compattato” l’impasto e, dopo la lievitazione, steso con il matterello.

Reico Vital cibo per cani sano e naturale
Reico Vital cibo per cani sano e naturale

Come conservare le ciambelle fritte senza patate

Le ciambelle fritte o graffe senza patate vi conquisteranno! L’ideale è consumarle appena fritte perché risultano più soffici e profumate. Il giorno dopo sono ugualmente buone ma, sicuramente, perderanno un pò della loro bontà.

Potete comunque conservarle in un contenitore ermetico o in sacchetti da freezer. Volendo potete congelare l’impasto dopo la prima lievitazione. All’occorrenza fate scongelare, lievitare per circa un’ora e friggetele.

Se volete concedervi un dolce più salutare potete usare lo stesso impasto per la cottura al forno. Sicuramente più leggere, saranno comunque soffici e gustose.

Se amate i dolci fritti, provate anche le castagnole di ricotta oppure guarda altre ricette di carnevale.

Vi lascio alla ricetta delle ciambelle allo yogurt.

graffe senza patate
ciambelle con il buco zuccherate
zeppole fritte senza patate

Potrebbero servirti:

  • Stampo per ciambelle
  • Pinza da cucina
  • Termometro da cucina
ciambelle fritte senza patate
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Ciambelle fritte senza patate

Ricetta senza patate per ciambellefritte soffici e quisite.
Preparazione20 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Lievitazione1 ora hr 50 minuti mins
Tempo totale2 ore hrs 25 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 25 ciambelle
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 600 g farina 00 oppure metà di 00 e metà di manitoba
  • 2 cucchiaini zucchero
  • 1 bustina Mastro Fornaio (lievito di birra) 7g
  • 200 g latte tiepido io ho usato latte d'avena
  • 1 vasetto yogurt bianco 125g
  • 120 g zucchero
  • 80 g olio di semi di girasole
  • 1 bustina vanillina

Per la frittura e guarnizione

  • q.b. olio di semi di arachide
  • q.b. zucchero semolato per ciambelle fritte
  • q.b. zucchero a velo per ciambelle al forno

Come si prepara

  • Nella ciotola della planetaria (se ne avete una altrimenti in una ciotola qualsiasi) unite lo yogurt, il latte tiepido, l'olio, lo zucchero e la vanillina.
  • A parte uniamo la farina 00 e la manitoba con il lievito e due cucchiaini di zucchero. Mescoliamo le polveri.
  • Montiamo il gancio per lievitati (oppure usiamo delle fruste elettriche o una forchetta) e iniziamo ad unire le polveri al composto liquido. Aggiungiamo man mano tutto il composto di farina in più riprese, per farlo amalgamare bene. Se usate il gancio della planetaria fate impastare a lungo per dargli elasticità. Se non avete la planetaria trasferite il composto su un piano di lavoro e lavoriamolo a mano a lungo, fino a quando il compsto non sarà elastico ma al tempo stesso morbido.
  • Trasferiamo il composto in una ciotola capiente spolverata alla base con farina. Copriamo con pellicola o con un panno e lasciamo lievitare fino al raddoppio del volume. I tempi di lievitazione variano a seconda della temperatura. Conservate la ciotola in un luogo caldo per almeno 90 minuti.
  • Trascorso il tempo necessario riprendiamo l'impasto e trasferiamolo su un piano di lavoro. Aiutandoci con un matterello stendiamolo ad uno spessore di circa 1cm.
  • Aiutandoci ora con uno stampo per ciambelle o, se non lo avete, con un coppapasta (8cm o 10cm, a seconda di quanto vogliate grandi le ciambelle) ricaviamo le nostre ciambelle. Nel caso del coppapasta potete praticare il buco interno con un tappo di plastica, con uno stampo per biscotti o con il retro di un becco per sac à poche.
  • Per la frittura vi consiglio di prepararvi dei quadrati di carta forno (10×10 nel caso usiate lo stampo da 8cm) e poggiarci ciascuna ciambella. Questo ci aiuterà a prenderle per tuffarle nell'olio di frittura. Per la cottura al forno potete invece foderare una teglia con carta forno e riporre le ciambelle distanziate tra loro.
    lievitazione ciambelle
  • Copriamo le teglie con un panno e lasciamo lievitare ancora per circa 20/30 minuti.
  • A questo punto possiamo scaldare l'olio per la frittura in una pentola abbastanza larga.
  • La temperatura ideale è di 160°C: se avete un termometro da cucina tenetela sotto controllo, altrimenti fate la prova con un pezzo di impasto avanzato.
  • Iniziamo ad immergere le ciambelle, aiutandoci con il foglio di carta forno quadrato che avremo messo in precedenza. Togliamo con una pinza i fogli di carta forno e lasciamo cuocere con un coperchio a campana, girando di tanto in tanto le ciambelle fino a quando non raggiungeranno un bel colore dorato. Scoliamole con una paletta forata e riponiamole su un vassoio foderato di carta assorbente o carta per fritti. Quando sono ancora calde, passiamo le ciambelle in una ciotola con zucchero semolato. Friggiamo al massimo 3 ciambelle contemporaneamente.
  • Se preferite la cottura al forno, infornate la teglia in forno caldo a 180°C per circa 20 minuti. La superficie delle ciambelle dovrà essere dorata. Togliamo dal forno, spennelliamo con acqua (volendo potete aggiungere un pò di essenza di vaniglia) e spolverate con zucchero a velo.
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Castagnole di ricotta sofficissime per Carnevale
Dolci

Castagnole di ricotta sofficissime

di Mirco Di Marcello 3 Febbraio 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Le castagnole di ricotta sofficissime sono una variante golosa del dolce tipico di Carnevale: morbide palline fritte e spolverate con zucchero a velo.

Il Carnevale è la festa dei bambini, delle maschere, dei colori, ma anche un periodo zeppo di dolci tipici visto che, dal giorno seguente, con il mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima, periodo di digiuno. Le castagnole di ricotta sofficissime sono sicuramente le più preparate insieme alle frappe (o chiacchiere).

Non sono altro che soffici palline di impasto fritte e spolverate con zucchero a velo.

La ricetta originale prevede il burro che, in questo caso, sostituiremo con della ricotta.

Il risultato è un’esplosione di gusto e di morbidezza che piacerà a grandi e piccini.

La preparazione delle castagnole con ricotta è velocissima e, vi assicuro, adatta anche ai “mariti nel panico”.

Guarda anche le castagnole morbide allo yogurt o le castagnole alle mele.

Alcuni consigli

La ricetta delle castagnole di ricotta prevede l’utilizzo di una parte liquida che può essere data da un liquore o da semplice latte. Nel mio caso ho voluto usare un pò di crema di limone fatta da mio padre (qui trovi la ricetta). È una sorta di crema whisky fatta però con il limone.

Al suo posto potete usare del limoncello, del rum, della creola, il classico Strega o un goccio di alchermes.

Potete aggiungere la scorza del limone o dell’arancia per aromatizzare o, se preferite, dei semplici semi di vaniglia o vanillina.

Per la frittura io utilizzo sempre olio di semi di arachide. La temperatura ideale per la frittura delle castagnole è dai 165°C ai 175°C.  Il mio consiglio è quello di cominciare a friggere intorno ai 160°/165°. Se avete un termometro da cucina sarà più semplice tenerla d’occhio. Qui potete acquistarlo qualora non lo abbiate.

Ricordate di acquistare una ricotta che rilasci poca acqua, eventualmente mettetela a scolare prima di usarla. Per far assorbire poco olio in frittura potete conservare l’impasto in frigo per una mezz’ora.

Volendo potete provare anche le castagnole di ricotta al forno ma, sicuramente, non avrete la stessa morbidezza delle fritte.

La spolverata di zucchero a velo finale vi consiglio di farla prima di servirle, rimarrà più a lungo. In alternativa potete spolverare le castagnole di ricotta con dello zucchero semolato.

I più golosi potranno preparare delle castagnole di ricotta farcite con Nutella, crema pasticciera o, perché no, crema al limone.

Reico Vital cibo per cani sano e naturale
Reico Vital cibo per cani sano e naturale

Come conservare le castagnole di ricotta

Per gustarle al pieno della loro bontà, le castagnole vanno consumate appena fatta, addirittura tiepide.

Qualora dovessero avanzare potete riporle in un contenitore ermetico o in sacchetti freezer. Qualora notiate che iniziano a seccarsi, potete scaldare qualche secondo al microonde.

Guarda anche le altre ricette di Carnevale che ho preparato.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook

Castagnole fritte con ricotta
Castagnole alla ricotta velocissime
dettaglio castagnole di carnevale fritte
Castagnole di ricotta sofficissime per Carnevale
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Castagnole di ricotta morbidissime

Preparazione15 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 30 castagnole
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 240 g farina 00
  • ½ bustina lievito per dolci 8 grammi
  • 80 g zucchero
  • 1 pizzico sale
  • 2 uova
  • 130 g ricotta io ho usato la senza lattosio
  • 2 cucchiai liquore a scelta io crema di limone
  • q.b. scroza di limone opzionale
  • q.b. zucchero a velo per spolverarle

Come si prepara

  • Lavoriamo la ricotta con lo zucchero in una ciotola. Amalgamiamo bene.
  • Aggiungiamo le uova, il liquore scelto, la scorza del limone (se desideriamo metterla), il sale e mescoliamo.
  • A parte setacciamo le polveri: farina e lievito. Aggiungiamole al composto di uova e ricotta, poco alla volta fino a quando si compatterà. L'impasto sarà appiccicoso, per questo spolverate di farina il pano di lavoro e trasferiamoci l'impasto.
  • Lavoriamolo a mano per compattarlo. Eventualmente aggiungiamo un pò di farina, giusto per renderlo lavorabile.
  • Cominciamo ora a fornare delle palline infarinadoci le mani. Possiamo usare anche la tecnica degli gnocchi formando dei cordoni e tagliandoli a misura per poi dargli la forma delle palline. Non create palline troppo grandi.
    palline impasto per castagnole
  • Scaldiamo l'olio di semi in un tegame dai bordi alti. Se avete un termometro da cucina la temperatura ideale è tra i 165°C e i 175°C. Iniziate a friggere intorno ai 160°/165°. Non deve essere troppo alta.
    temperatura olio frittura castagnole
  • Iniziamo a friggere le castagnole mettendone poche alla volta, 3-4 alla volta. Giratele di frequente fin quando non saranno dorate. Trasferitele su un piatto ricoperto di carta assorbente o carta per fritti. Volento potete aprirne una per controllare la cottura interna.
    castagnole appena fritte
  • A frittura ultimata potete spolverare con lo zucchero a velo e servire.
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Torta paradiso senza burro e senza latte
Dolci

Torta paradiso senza burro

di Mirco Di Marcello 28 Gennaio 2020
scritto da Mirco Di Marcello

La torta paradiso senza burro è la variante leggera della famosissima torta di origine lombarda soffice e profumatissima.

La torta paradiso non ha bisogno di presentazioni: morbido pan di Spagna profumato, leggero e dal gusto delicato. Oggi vedremo come preparare la torta paradiso senza burro e senza latte perché, come saprete già, mia moglie è intollerante al lattosio.

Dove nasce la torta paradiso?

Questa torta ha origini antichissime e nasce tra Pavia e Mantova.

Chi ha inventato la torta paradiso?

Si narra che questa torta fu inventata da un farmacista pavese e che, per la sua bontà, fu chiamata Torta del paradiso.

Solo verso la fine del 1800 la ricetta fu codificata da Enrico Vigoni, titolare della Pasticceria Vigoni, ancora esistente a Pavia.

Gli ingredienti sono pochi e semplici. La ricetta originale prevede la presenza del burro. Noi eviteremo di metterlo ma, vi assicuro, il risultato sarà una torta soffice come se lo avesse.

Per donare morbidezza alla torta useremo la fecola di patate. Vi dico subito che, se non l’avete in casa, non ci sono problemi! Potete realizzare la torta paradiso senza fecola ma usando lo stesso quantitativo di maizena.

È un dolce ottimo come dessert ma indicatissimo per colazione e merenda, una ricetta adatta ai bambini e potete accompagnarla con latte, caffè o tè. Molto simile alla famosissima torta margherita. Io preferisco gustarla così, ma si presta ad essere farcita a piacere.

Sicuramente, una delle più preparate è la torta Kinder Paradiso, proprio a ricordare l’omonima merendina Ferrero.

Tempo fa avevo preparato una versione molto succulenta: la torta paradiso farcita con crema al latte.

Se volete una torta paradiso alta, vi suggerisco di usare uno stampo da 22/24 cm.

Per quella in foto ho usato uno stampo da 26 cm ma il risultato è stato comunque ottimo.

torta paradiso soffice e alta senza burroFetta di torta paradiso spolverata con zucchero a velo

Torta paradiso senza burro e senza latte
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Torta paradiso senza burro

Una torta classica preparata senza burro e senza latte.
Preparazione15 minuti mins
Cottura45 minuti mins
Tempo totale1 ora hr
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 8 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 100 g fecola di patate
  • 200 g farina 00
  • 200 g zucchero io ho usato quello di canna
  • 125 g acqua calda
  • 125 g olio di semi io di girasole
  • 1 bustina lievito in polvere
  • 1 bacca vaniglia oppure 1 bustina di vanillina
  • q.b. zucchero a velo per la decorazione

Come si prepara

  • Prendiamo due ciotole e separiamo i tuorli dagli albumi mettendo ciascuno nella rispettiva ciotola.
  • Iniziamo a montare gli albumi aggiungendo metà dello zucchero a metà montata. Dobbiamo ottenere un composto lucido e spumoso. Teniamo da parte.
  • Montiamo ora i tuorli con lo zucchero rimanente, anche qui fino ad ottenere un composto gonfio. Aggiungiamo i semi della bacca di vaniglia (se usiamo la vanillina la aggiungeremo dopo insieme alle farine) e l'olio a filo e continuiamo a mescolare. Aggiungiamo anche l'acqua calda a filo e mescoliamo.
  • A parte setacciamo e uniamo fecola, farina, lievito ed, eventualmente, la vanillina.
  • Iniziamo pian piano ad incorporare le polveri nel composto dei tuorli, mescolando bene. Quando tutta la farina sarà amalgamata, possiamo aggiungere gli albumi che avevamo montato a neve. Non usiamo fruste elettriche bensì una spatola amalgamando lentamente con movimenti dal basso verso l'alto.
  • Ungiamo e infariniamo uno stampo a cerniera da 22/24 cm (io ho usato quello da 26, il risultato è lo stesso ma la torta sarà un pelino più bassa) o, volendo, foderatelo di carta forno sia sul fondo che sui lati.
  • Versiamo il composto nello stampo e inforniamo in forno preriscaldato a 180°C per circa 45 minuti. Controllate la cottura perché ogni forno ha le sue caratteristiche.
  • Sforniamo e lasciamo raffreddare nello stampo dopodiché apriamo la cerniera, spolveriamo la torta paradiso senza burro con abbondante zucchero a velo e riponiamo in una tortiera.

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Pane azzimo fatto in casa
Pane e pizza

Pane azzimo fatto in casa

di Mirco Di Marcello 24 Gennaio 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Tipico della tradizione ebraica, il pane azzimo fatto in casa è un pane senza lievito che ricorda la nostra piadina ma che è molto differente per la sua semplicità di preparazione e di ingredienti.

Il pane azzimo fatto in casa, anche conosciuto come pane arabo, è preparato, nella sua ricetta originale, senza lievito, senza olio e senza sale. Prende il nome di matzah ed è preparato particolarmente durante la Pasqua.

Le origini di questo pane sono molto antiche e la preparazione viene addirittura citata nella Bibbia.

I due ingredienti della ricetta, farina e acqua, lo rendono insapore e con una consistenza croccante.

La ricetta che vi propongo io è una versione leggermente più saporita, che prevede l’utilizzo di un pizzico di sale e un pò di olio.

Ricorda un po’ il pane turco speziato (guarda la ricetta, ne vale la pena!).

Le farine da usare

Nel mio caso ho voluto utilizzare un misto di farina 00 e farina integrale. È possibile prepararlo anche con sola farina integrale o, se preferite, solo 00 o particolari come farina di farro, manitoba, grano saraceno etc.

La preparazione è davvero molto veloce e richiede un minimo di riposo che può essere anche di soli 30 minuti.

È utilissimo quando non abbiamo pane in casa: farina e acqua sono sempre presenti in casa!

Possiamo prepararlo a mano in una ciotola (e poi compattarlo su una spianatoia) oppure impastarlo con un robot da cucina. In entrambi i casi il procedimento è velocissimo.

La cottura del pane azzimo la faremo in padella perché la preferisco: con questo metodo il pane formerà delle bolle e sarà più gonfio. Nella cottura al forno invece, il pane sarà più basso e croccante.

Pane azzimo e dieta

Il pane arabo fatto in casa è ottimo per le diete proprio perché preparato con ingredienti essenziali e senza lievito.

Questo pane è ottimo da portare in tavola, per accompagnare il pasto, ma è perfetto anche per la colazione. L’ideale sarebbe “intingerlo” in sughi o salse ma, le classiche Nutella o marmellata sono sicuro faranno breccia nei vostri cuori.

Il pane azzimo può essere conservato in sacchetti di plastica o avvolto in un canovaccio. Va consumato entro pochi giorni.

Guarda anche altre ricette di pane e pizza che ho preparato.

Pane azzimo cotto in padella
Pane arabo fatto in casa
Pane azzimo senza lievito
Pane azzimo fatto in casa
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Pane azzimo fatto in casa

Una ricetta velocissima per preparare pane senza lievito se non ne hai o se sei intollerante o a dieta.
Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Pane e pizza
Cuisine: Araba, Ebraica
Servings: 8 pezzi
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 100 g farina 00
  • 100 g farina integrale
  • 100 g acqua
  • 1 pizzico sale
  • 1 cucchiaio olio extravergine di oliva

Come si prepara

  • In una ciotola mettiamo l'acqua e il sale e mescoliamo.
  • Aggiungiamo a poco a poco parte della farina e mescoliamo.
  • Aggiungiamo ora l'olio e, infine, il resto della farina.
  • Compattiamo l'impasto, copriamolo con un panno e lasciamolo riposare almeno 30 minuti.
    Panetto impasto pane azzimo
  • Passato il tempo dividiamo l'impasto in 8 parti a cui daremo la forma di palline.
  • Infariniamo il piano di lavoro e stendiamo ciascuna pallina con il mattarello.
  • Una volta stesi tutti i dischi facciamo scaldare una padella antiaderente.
  • Appoggiamo man mano i dischi e lasciamoli cuocere qualche minuto per lato, il tempo che si gonfino e si colorino un pò.

Notes

Se non vuoi utilizzare la farina integrale raddoppia le dosi di quella 00.
La proporzione: l’acqua deve essere la metà del peso della farina.
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Pandoromisù in bicchiere
Dolci

Pandoromisù in bicchiere

di Mirco Di Marcello 19 Gennaio 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Il pandoromisù in bicchiere con crema al mascarpone è un dolce last minute utilissimo per riciclare gli avanzi natalizi di pandoro o panettone.

Sebbene sia passato quasi un mese dal Natale, eccomi a proporvi una ricetta a cui non potrete resistere: il pandoromisù in bicchiere!

Sicuramente già molti di voi saranno a dieta per gli eccessi delle festività natalizie, ma so per certo che avrete ancora in casa, come è successo a me, quale rimasuglio o qualche confezione di pandoro.

Questa ricetta non è altro che un tiramisù con il pandoro. È molto versatile che può essere preparata anche con il panettone o, in tempi non natalizi, anche con avanzi di torte, ciambelloni o biscotti.

La crema al mascarpone (che potremo scegliere se farla con o senza uova), arricchita con la panna per dolci, avvolgerà il nostro pandoro bagnato con caffè e spolverato con cacao amaro.

I più viziosi potranno aggiungere anche Nutella, ma la scelta (e i rimorsi) sta a voi!

In passato vi ho proposto una ricetta simile: il tiramisù con pandoro e crema al Baileys. Vi consiglio di provare anche questa versione squisita. In quel caso la crema al mascarpone era senza uova ma arricchita dalla buonissima crema whisky.

Una vecchissima mia ricetta invece è quella del tiramisù al pandoro con amaretto e torrone. Da provare!

Tornando al nostro pandoromisù al bicchiere, se ci sono bambini in casa, potete bagnarlo con caffè d’orzo o semplice latte (vaccino o vegetale).

Per la crema al mascarpone, solitamente preparo quella senza uova. Quando però le uso, preferisco sempre prepararla con uova pastorizzate. Potete quindi scegliere se acquistare le uova già pastorizzate o farlo voi. Vi indicherò come.

Naturalmente potete preparare il tiramisù di pandoro anche in teglia o in ciotole monoporzione. L’idea del bicchiere mi piaceva perché più elegante da portare in tavola e già porzionata.

Tiramisù di pandoro in bicchierePanettonemisù in bicchiere

Pandoromisù in bicchiere
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Pandoromisù in bicchiere

Ricetta gustosa per riciclare gli avanzi di pandoro e panettone dopo le feste natalizie.
Preparazione15 minuti mins
Cottura1 minute min
Tempo totale16 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

Per la crema al mascarpone

  • 2 uova solo i tuorli
  • 60 g zucchero
  • 15 ml acqua
  • 250 g mascarpone
  • 100 ml panna fresca per dolci
  • q.b. caffè opzionale (solo se volete aromatizzarla)

Per il tiramisù

  • q.b. pandoro o panettone
  • q.b. cacao amaro in polvere
  • ½ bicchiere caffè

Come si prepara

Preparazione della crema al mascarpone

  • Nella ciotola della planetaria o in una terrina mettiamo i due tuorli.
  • In un pentolino mettiamo lo zucchero e l'acqua. Portiamo sul fuoco (fiamma media) e cominciamo a mescolare con un cucchiaio. Dovremo ottenere uno sciroppo (attenzione: non dovrà caramellare!). Se avete un termometro da cucina, lo sciroppo dovrà raggiungere i 121°C. Se non lo avete potete togliere dal fuoco uqando si formeranno delle piccole bolle in superficie. Indicativamente basteranno 1 o 2 minuti.
  • Versiamo lo sciroppo sui tuorli e cominciamo a montare per circa 5 minuti. Il composto delle uova deve diventare gonfio e spumoso.
  • Tiriamo fuori dal frigo il mascarpone e lavoriamolo qualche minuto con una spatola per ammorbidirlo. Aggiungiamo a mano a mano il composto delle uova e mescoliamo dal basso verso l'alto per non far sgonfiare la crema.
  • A parte montiamo la panna ben ferma e aggiungiamola alla crema di uova e mascarpone, sempre delicatamente e con movimenti dal basso verso l'alto. La crema è pronta.

Composizione del tiramisù

  • Tagliamo il pandoro a fette circolari (quindi orizzontalmente) e, con l'aiuto di un coppapasta o del bicchiere che utilizzeremo come contenitore, ricaviamo dei dischi. Se preferite potete tagliarlo a cubetti.
  • Inseriamo il primo disco come base del nostro bicchiere. Bagnamo con un pennello il disco (non troppo) con il caffè che avremo preparato in precedenza e fatto freddare.
  • Mettiamo la crema al mascarpone in una sac à poche e formiamo uno strato sul disco di pandoro. Spolveriamo con il cacao amaro.
  • Formiamo un nuovo strato con un disco di pandoro, bagna al caffè, crema al mascarpone e spolverata di cacao.
  • Riponiamo in frigo fino al momento di servire. Tirare fuori dal frigo 5 minuti prima.

Pandoromisù con crema al mascarpone

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Sassi d'Abruzzo, dolci tipici abruzzesi
Dolci

Sassi d’Abruzzo

di Mirco Di Marcello 15 Gennaio 2020
scritto da Mirco Di Marcello

I sassi d’Abruzzo sono dei dolci tipici abruzzesi preparati prevalentemente nel periodo natalizio e realizzati con mandorle tostate e ricoperte di zucchero, cacao e aromi.

Le origini dei sassi d’Abruzzo sono a Sant’Egidio alla Vibrata, piccolo paesino abruzzese in provincia di Teramo, conosciuto anche per i suoi confettifici.

Un’anziana signora del luogo mi ha raccontato che la ricetta è nata grazie ad un mandorlo di proprietà di una famiglia nella frazione Villa Marchesa che produceva mandorle amare. Per non buttare via i suoi frutti elaborarono questa ricetta che sarebbe poi diventata quella dei Sassi d’Abruzzo.

Con il passare degli anni, i sassi sono divenuti famosissimi in tutto l’Abruzzo.

Sono conosciuti anche con il nome di mandorle atterrate, ossia “mandorle interrate”.

Il nome “sassi” proprio perché ricordano delle pietre, idealmente del nostro Gran Sasso.

La ricetta che vi darò non è naturalmente la ricetta originale che prevede una preparazione lunga 24 ore.

Tempo fa ho avuto il piacere di conoscere Claudio Corradetti, titolare dell’omonima azienda.

Nel suo laboratorio a Sant’Egidio alla Vibrata produce un prodotto altamente artigianale e il più naturale possibile.

Tutto questo preservando un’antica tradizione nella lavorazione manuale delle materie prime utilizzate, prive di conservanti o additivi chimici.

Puoi acquistare i suoi Sassi d’Abruzzo attraverso il suo store online o rivenditori scelti.

Persino il Papa (e una lunga serie di personaggi famosi) lo ha ringraziato pubblicamente per avergli donato queste delizie!

La ricetta

La mia ricetta è una ricetta veloce  ed è quella che prepara mia madre.

È la mia preferita perché richiede l’utilizzo di due spezie che adoro: la cannella e la noce moscata. Volendo potete aggiungere un pò di rum o creola o del caffè.

È una delle tante ricette e, se vuoi sapere come fare i sassi d’Abruzzo, puoi provarla visto che non richiede molto tempo.

In Abruzzo, anche tra i miei parenti, ho visto mille versioni dei sassi.

Come dicevo prima, però, solitamente si tratta di mandorle pralinate con solo zucchero, oppure mandorle tostate ricoperte di cioccolato fondente. Qualcuno addirittura utilizza l’alchermes con lo zucchero.

I sassi d’Abruzzo sono assolutamente da provare se vi trovate in regione.

Sono spesso souvenir culinari insieme ad altri dolci tipici come il Parrozzo, i calcionetti, i bocconotti e via discorrendo.

In molti usano prepararli e regalarli confezionati in sacchetti di carta o contenitori ermetici.

Guarda anche altre ricette tipiche abruzzesi.

sassi abruzzesi ricettamandorle atterrate abruzzesi

Sassi d'Abruzzo, dolci tipici abruzzesi
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Sassi d'Abruzzo

I sassi d'abruzzo sono piccoli dolci fatti con mandorle tostate e rivestite con zucchero, cacao e aromi.
Preparazione20 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Abruzzese, Italiana
Servings: 8 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 200 g mandorle senza guscio ma lasciate con la pelle
  • 200 g zucchero bianco
  • 40 g cacao amaro in polvere
  • 12 g rum / creola o caffè opzionale
  • 40 g acqua
  • 1 cucchiaino cannella in polvere
  • 1 pizzico noce moscata
  • ½ limone, la scorza grattugiata

Come si prepara

  • Tostiamo innanzitutto le mandorle in padella per qualche minuto.
  • In una casseruola versiamo gli ingredienti: zucchero, cannella, noce moscata, rum o caffè, la scorza di limone e l'acqua.
  • Accendiamo il fornello a fiamma media e cominciamo a mescolare con una paletta di legno.
  • Mescolando continuamente, una volta che il liquido sarà ritirato, si formeranno dei grumi sulle mandorle. È il momento di togliere la casseruola dal fuoco e versare il composto su una teglia rivestita di carta forno o un piano di marmo.
  • Facciamo intiepidire e poi separiamo le mandorle una ad una con l'aiuto di un cucchiaio. Lasciamo freddare del tutto. I sassi d'Abruzzo sono ora pronti.

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