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zuppa di ceci e vongole con magic cooker e senza
Piatti unici

Zuppa di ceci e vongole

di Mirco Di Marcello 4 Marzo 2021
scritto da Mirco Di Marcello

La zuppa di ceci e vongole è un piatto veloce dove il gusto del mare si accompagna ai legumi in una zuppa in cui la scarpetta è d’obbligo!

Se hai voglia di un piatto unico gustoso e completo, la zuppa di ceci e vongole è sicuramente un’ottima proposta da portare in tavola.

È un piatto molto semplice in cui l’unica operazione impegnativa è quella di far spurgare le vongole e farle aprire in padella. “Impegnativa” naturalmente per modo di dire. Vedremo che tutto è molto semplice.

Vi proporrò questa ricetta in duplice modalità: normale e in versione Magic Cooker, per chi è possessore del coperchio magico (scopri come funziona il Magic Cooker).

Vi illustrerò quindi si come fare la zuppa di ceci e vongole con il Magic Cooker che nel metodo tradizionale, senza.

Come spesso accade, ho utilizzato i ceci in scatola, già lessati, per comodità e praticità. Che “marito nel panico” sarei altrimenti?! Naturalmente potete utilizzare anche i ceci secchi tenendoli in ammollo per una nottata intera prima di bollirli.

Come dicevo prima, le vongole vanno prima spurgate, ossia pulite dalla sabbia e residui vari. Acquistate naturalmente vongole freschissime. Spesso in pescheria possiamo trovare delle vongole già spurgate, o quantomeno pulite attraverso delle macchine apposite.

Personalmente, una pulitura e spurgatura la faccio fare sempre perché mangiare e sentire la sabbia tra i denti è molto fastidioso.

Visto che abbiamo una bella zuppa, il modo migliore per renderla un piatto unico ricco è quello di accompagnarla con dei crostini di pane. Vi assicuro che intingerlo nella zuppa è la fine del mondo.

Volendo, per dare un tocco di gusto in più, possiamo aggiungere anche un buon dado.

Non dimentichiamo poi gli effetti benefici dei ceci. Insomma, questo è davvero un ottimo piatto!

Cottura con Magic Cooker

Il procedimento è uguale sia usando il Magic Cooker che senza. La differenza sta nel tipo di cottura, molto più veloce e salutare se fatta utilizzando il coperchio magico. Usando i ceci secchi, la differenza è più lampante perché i tempi di cottura si dimezzeranno.

Se ami i ceci, guarda anche la ricetta della pasta e ceci in scatola, se adori le vongole passa a leggere la ricetta della pasta con vongole e patate o quella dello spaghetto affumicato con vongole.

Guarda anche le altre ricette preparate con Magic Cooker.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook

cup con ceci e vongole
zuppa di ceci e vongole con magic cooker e senza
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Zuppa di ceci e vongole

Un piatto unico veloce, gustoso e salutare!
Preparazione15 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Piatti unici
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 400 g ceci in barattolo
  • 1 kg vongole
  • 8 pomodorini
  • 1 rametto rosmarino
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • ½ cipolla
  • 1 spicchio aglio
  • q.b. prezzemolo
  • 4 fette pane

Come si prepara

  • Come prima cosa spurghiamo le vongole: mettiamole in acqua fredda e sale per 1 ora circa dopodiché le sciacquiamo e le rimettiamo in acqua per 2-3 volte fino a quando non vedremo più residui.
  • Trasferiamo le vongole in una padella insieme a due cucchiai d'olio e uno spicchio d'aglio. Copriamo con il coperchio magic cooker e accendiamo il fornello a fiamma alta. Dopo due minuti alzare il coperchio, sfumare con mezzo bicchiere di vino e ricoprire fino a quando non saranno tutte aperte.
  • Riponiamo le vongole in una ciotola e filtriamo con un colino il liquido di cottura tenendolo da parte. Sgusciamo metà delle vongole, il resto lo lasciamo con i gusci.
  • Nella stessa padella in cui abbiamo aperto le vongole mettiamo due giri d'olio, i pomodori in quarti, cipolla a fette prezzemolo tritato e rosmarino. Copriamo con il coperchio magic cooker e lasciamo andare a fiamma media per circa 2 minuti.
  • Aggiungiamo ora i ceci scolati, il liquido delle vongole che avevamo tenuto da parte e 4 bicchieri d'acqua (la quantità dipende da quanto la desideriamo brodosa).
    Copriamo con il magic cooker e cuociamo a fiamma alta fino a che non vediamo il vapore uscire dai fori, poi abbassiamo al minimo e cuocere fino a quando non raggiungiamo il livello di liquido desiderato.
  • Verso fine cottura aggiungiamo le vongole aperte, regoliamo di sale e, volendo, aggiungiamo ancora prezzemolo tritato.
  • Nel frattempo tostiamo del pane (al forno o in padella).
  • A cottura ultimata versiamo la zuppa di ceci e vongole nel piatto, aggiungiamo la fetta di pane tostato e ultimiamo con una spolverata di pepe, un filo d'olio e guarniamo con le vongole con guscio tenute da parte.
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insalata di carciofi crudi con arance
Contorni

Insalata di carciofi crudi e arance

di Mirco Di Marcello 20 Febbraio 2021
scritto da Mirco Di Marcello

L’insalata di carciofi crudi e arance è un contorno gustoso ma anche un antipasto sfizioso che unische l’amaro dei carciofi con la dolcezza delle arance.

Ammetto che non ho mai amato i carciofi, almeno quelli cotti. Da quando ho iniziato l’avventura di questo blog però mi sono ricreduto, almeno in parte! Nella ricetta di oggi, però, useremo a crudo questo ortaggio preparando una squisita insalata di carciofi crudi e arance.

È un piatto molto semplice e veloce da preparare che può essere servito sia come contorno che come antipasto, il tutto in un piatto light e fresco.

L’insalata di carciofi crudi è ottima da abbinare sia con pesce che con carne.

Non dimentichiamo inoltre le proprietà dei carciofi, usatissimi anche in campo erboristico per il potere disintossicante, antiossidente e per il ferro contenuto.

Come spesso accade, consumare questo cibo a crudo permette di conservare tutte le proprietà nutritive.

Gli ingredienti che compongono questo piatto possono essere personalizzati a piacimento. Se non amate le arance potete ometterle e aggiungere esclusivamente scaglie di parmigiano, olio, limone. Molto spesso preparo una semplice insalata di carciofi crudi noci e parmigiano conditi con un mix di olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

L’aggiunta delle arance pelate a vivo però, vi assicuro, daranno quel tocco in più al piatto proprio perché, come dicevo in apertura, bilanciano il sapore amarognolo dei carciofi.

La scelta dei carciofi

Scegliere i carciofi giusti è sempre un’ottima mossa, specialmente quando serviranno per un’insalata di carciofi crudi.

È fondamentale quindi scegliere carciofi piccoli e teneri, il carciofo dovrà essere fresco e il gambo si deve spezzare con la pressione delle dita.

Per la preparazione di questa insalata useremo solo il cuore del carciofo ossia la parte più tenera.

Come evitare che i carciofi anneriscano

Importante come la scelta dei carciofi adatti, è la preparazione dei carciofi: prima di pulirli preparate subito una ciotola con acqua e succo di limone. Appena puliti immergeteli in questa miscela per evitare che anneriscano. Vi consiglio inoltre di utilizzare dei guanti in lattice per evitare e le mani anneriscano.

Una gustosa variante? Insalata di carciofi crudi e tonno!

Se ami i carciofi prova anche la mia calamarata con crema di carciofi e la pasta con carciofi, alici e olive taggiasche.

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insalata di carciofi con arance
insalata di carciofi crudi con parmigiano e noci
insalata di carciofi crudi con arance
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Insalata di carciofi crudi e arance

Un contorno sfizioso e antipasto gustoso da preparare in pochi minuti.
Preparazione10 minuti mins
Tempo totale10 minuti mins
Course: Antipasti, Contorni
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 6 carciofi reschi
  • 2 arance dolci
  • 40 g parmigiano a scaglie
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • q.b. sale e pepe
  • 1 limone
  • q.b. olive nere io ho usato quelle al forno
  • q.b. glassa di aceto balsamico opzionale
  • q.b. mandorle o noci opzionale

Come si prepara

  • Iniziamo con la pulizia dei carciofi: come prima cosa prepariamo una ciotola con acqua e succo di limone per evitare che anneriscano. Eliminiamo la parte del gambo dei carciofi lasciandone giusto 1-2 centimetri.
  • Eliminiamo ora le foglie più esterne dure, con un coltello ripuliamo il gambo mantenendo la parte morbida. Arriviamo al cuore del carciofo, dividiamolo a metà ed eliminiamo con la punta di un coltello la barba interna, quella peluria che vediamo una volta diviso.
  • Con un coltello ben affilato, tagliamo ora a fettine sottilissime e immergiamo man mano nel composto di acqua e limone.
  • In una ciotola amalgamiamo poi il succo di un'arancia con sale e pepe, aglio tritato e prezzemolo.
  • Scoliamo per bene i carciofi dall'acqua acidula (lasciandoli su un colino per qualche minuto) e condiamoli con il succo d'arancia.
  • Peliamo a vivo l'altro arancio e teniamo da parte le fette.
  • Serviamo impiattando i carciofi e guarnendo con scaglie di parmigiano, olive nere, il succo d'arancia, mandorle (o noci) e, volendo ancora con un pizzico di sale e pepe.
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frappe di carnevale friabili
Dolci

Frappe di carnevale friabili

di Mirco Di Marcello 11 Febbraio 2021
scritto da Mirco Di Marcello

Le frappe di carnevale friabili sono i dolci tipici di carnevale più amati insieme alle castagnole. Versione fritta con o senza Magic Cooker.

Frappe, sfrappe, sfrappole, chiacchiere, cenci, bugie… tanti modi di chiamarle ma un’unica bontà: sono le frappe di carnevale friabili di cui oggi vi lascio la ricetta, direttamente dal quaderno delle ricette di mia madre!

Eh già, il quaderno della mia mamma è zeppo di vecchie ricette con le quali sono cresciuto (anche abbondantemente!). In realtà si tratta di una vecchia agenda sulla quale annotavamo le ricette. Quando ero piccolo mi divertivo a trascriverle anche io.

Ogni tanto, quindi, mi ricordo di attingere a quel grande pozzo di ricette! Oggi vi propogno le frappe di carnevale friabili e croccanti, come le aveva titolate mamma!

Sono frappe di carnevale fritte perché, come sapete, ci sono anche frappe di carnevale al forno. In realtà ci sono anche le frappe di carnevale veloci con la sfoglia pronta, che avevo proposto qualche anno fa per voi, “mariti nel panico”!

A Carnevale tutto è lecito e i dolci fritti ci piacciono tanto! Le frappe e le castagnole sono sicuramente tra i dolci di Carnevale più amati e preparati. A proposito ti consiglio di guardare la mia ricetta delle castagnole di ricotta sofficissime e delle castagnole morbide allo yogurt.

Come si fanno le frappe di Carnevale?

Uova, farina, burro, zucchero: pochi ingredienti base a cui, nel corso degli anni, se ne sono aggiunti altri per personalizzare questo dolce tipico carnevalesco.

Bisogna creare una pasta, simile ad una frolla, che poi viene fritta e decorata a piacere.

A proposito di decorazioni delle frappe, c’è qualcuno che le colora con l’alchermes, altri che le cospargono di Nutella, chi con del cioccolato fuso, chi con semplice zucchero a velo.

La verità è che, in qualunque maniera siano servite, le frappe vanno sempre a ruba!

Reico Vital cibo per cani sano e naturale
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Frappe di Carnevale con Magic Cooker

Oltre che alla normale frittura, vi illustrerò come friccere le frappe con Magic Cooker, il coperchio magico di cui vi ho parlato qualche tempo fa (leggi “Come funzione il Magic Cooker“).

Come vi avevo spiegato per le patatine fritte con Magic Cooker, la frittura grazie a questo coperchio è davvero una figata: fritti asciutti e croccanti, senza invadere la stanza di odori! Provare per credere!

Per questa ricetta potrebbero servirti:

  • una rotella tagliaravioli
  • una schiumarola o una pinza da cucina
  • carta per fritti
frappe fritte magic cooker
frappe di carnevale magic cooker

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frappe di carnevale friabili
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Frappe di Carnevale friabili

Una ricetta semplice per i dolci di carnevale più amati: le frappe!
Preparazione20 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Riposo30 minuti mins
Tempo totale1 ora hr
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 12 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 500 g farina 00
  • 2 uova
  • 50 g burro sciolto o ammorbidito
  • 50 g zucchero
  • 1 cucchiaio aceto io di mele
  • 80 g liquore all'anice o anisetta

Per la frittura

  • q.b. olio di semi di arachide

Come si prepara

  • Come prima cosa ricordiamo di tirare fuori il burro una mezz'ora prima o comunque di scioglierlo al microonde. Mettiamo tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria e impastiamo con il gancio fino ad ottenere un composto uniforme e liscio. Copriamolo con la pellicola e facciamolo riposare per una mezz'ora in frito. Se non avete la planetaria potete impastare a mano.
  • Tiriamo fuori dal frigo la sfoglia e stendiamola (con il matterello o con la Nmacchina per tirare la pasta) fino a ricavarne una sfoglia sottile. Se siamo la macchina iniziamo dal buco più spesso per finire con il più sottile.
  • Ricabiamo ora, utilizzando la rotellina tagliaravioli, dei rettangoli lunghi circa 10 cm e larghi 5.
  • Praticare un taglio centrale parallelo al lato lungo. Friggere in olio caldo lasciando dorare da ambo i lati. Cospargere a piacimento con zucchero a velo.

Frittura normale in padella

  • Mettiamo l'olio nella casseruola e scaldiamolo fino a 170/180°. Friggiamo in olio caldo lasciando dorare da ambo i lati. Riponiamole su un vassoio ricoperto di carta per fritti o carta assorbente. Decoriamo infine con zucchero a velo e, se vogliamo, coliamo della nutella con un cucchiaio.

Frittura con Magic Cooker

  • Mettiamo l'olio nella pentola e copriamo con il Magic Cooker. Accendiamo il fornello a fiamma alta per far scaldare l'olio. Iniziamo ad immergere le nostre frappe, poche alla volta in base alla dimensione della pentola e copriamo subito con il Magic Cooker.
  • Lasciamo friggere per circa 4 minuti, se volete potete scoprire e girarle ma non è obbligatorio, si doreranno comunque. Scoliamole e ripomiamole su un vassoio ricoperto di carta per fritti o carta assorbente e procediamo con il resto delle frappe, sempre allo stesso modo. Le fritture successive potrebbero impiegare meno tempo, controllate quindi mano a mano la doratura. Decoriamo infine con zucchero a velo e, se vogliamo, coliamo della nutella con un cucchiaio.
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castagnole morbide allo yogurt
Dolci

Castagnole morbide allo yogurt

di Mirco Di Marcello 9 Febbraio 2021
scritto da Mirco Di Marcello

Le castagnole morbide allo yogurt sono dolci di carnevale veloci e leggeri, alternative alle castagnole classiche.

Tra i dolci di Carnevale più amati, insieme alle frappe, possiamo sicuramente annoverare le castagnole, conosciute anche con il nome ti tortelli o zeppole. Oggi voglio proporvi la ricetta delle castagnole morbide allo yogurt, un’alternativa leggera e morbidissima.

Carnevale è festa e… voglia di dolci! Tanti sono i dolci di Carnevale che vengono preparati in questo periodo, quasi come un fuoco d’artificio finale prima della Quaresima. L’origine delle castagnole, tra l’altro, risale al1600!

Vi avevo già proposto con un gran successo le castagnole di ricotta sofficissime e le castagnole alle mele. Quelle di oggi non sono da meno! La presenza dello yogurt tra gli ingredienti rende queste deliziose frittelle a forma di palline soffici e delicate. Vi assicuro, sono deliziose!

Cosa che non vi ho detto ancora, è che queste castagnole allo yogurt si preparano in 10 minuti! Possono essere infatti preparate all’ultimo momento e gustarle calde (“la morte sua”, come direbbe qualcuno) o riporle per gustarle in seguito.

Le castagnole morbide allo yogurt sono senza burro e non hanno bisogno di lievitazione.

L’impasto sarà abbastanza cremoso e, a differenza delle castagnole classiche, sarà più impegnativo creare delle palline ma, con l’aiuto di due cucchiaini, il lavoro sarà semplificato.

Per la scelta dello yogurt andate su un normale yogurt bianco. Io ho scelto quello di una nota azienda tedesca.

Per rendere le castagnole oltre che morbide anche profumate, io amo aggiungere la creola. In alternativa potete usare del rum, del mistrà o, perché no, del limoncello.

Nota particolare per la quantità di zucchero: la castagnola risulta poco dolce perché tanto, dopo la frittura, verrà tuffata nello zucchero semolato o spolverata con zucchero a velo.

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Guarda anche le altre ricette di Carnevale che ho preparato.

Reico Vital cibo per cani sano e naturale
Reico Vital cibo per cani sano e naturale
castagnole allo yogurt pronte in 10 minuti
castagnole morbide allo yogurt
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Castagnole morbide allo yogurt

Una riceta velocissima e gustosa, alternativa alla ricetta classica delle castagnole.
Preparazione5 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale10 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 50 castagnole circa
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 2 uova
  • 300 g yogurt bianco
  • 300 g farina 0 oppure 00
  • 2 cucchiai zucchero rasi
  • 2 cucchiai creola o altro liquore
  • 2 bustine lievito per dolci
  • 1 presa sale
  • 1 arancia la scorza
  • q.b. olio di semi d'arachide per la frittura

Per la decorazione

  • q.b. zucchero semolato o zucchero a velo

Come si prepara

  • Setacciamo la farina con il lievito.
  • In una ciotola lavoriamo con la forchetta o con le fruste le uova con lo zucchero.
  • Aggiungiamo prima lo yogurt e poi la farina setacciata con lievito e il sale. Mescoliamo bene.
  • Aggiungiamo infine la creola e la scorza d'arancia. Otterremo un composto cremoso.
  • Versiamo l'olio di semi in una casseruola per friggere e attendiamo che arrivi a temperatura (se abbiamo un termometro da cucina verifichiamo se arrivi a 170°).
  • Iniziamo a friggere le nostre castagnole prelevando un cucchiaino d'impasto e, con l'aiuto di un'altro, lavoriamolo per renderlo tondo. Facciamo colare l'impasto nell'olio caldo. Ripetiamo l'operazione non esagerando con il numero di castagnole da friggere contemporaneamente.
  • Con l'aiuto di una schiumarola facciamo rotolare le castagnole per dorarle uniformemente. Quando saranno ben dorate scoliamole e riponiamole su un piatto con carta per fritti o carta assorbente.
  • Quando sono ancora calde, passiamole su di un piatto riempito di zucchero semolato e facciamole rotolare. Riponiamole poi su un piatto da portata. Se vogliamo spolverarle invece con lo zucchero a velo, aspettiamo che intiepidiscano.
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orata in padella con magic cooker
Secondi piatti

Orata in padella con Magic Cooker

di Mirco Di Marcello 4 Febbraio 2021
scritto da Mirco Di Marcello

L’orata in padella con Magic Cooker è un secondo piatto genuino e semplice da preparare, ottimo anche per i bambini.

Nella ricetta di oggi vedremo come preparare l’orata in padella con Magic Cooker, il coperchio magico che ci fa cucinare in maniera salutare risparmiando anche tempo.

L’importanza di mangiare pesce la conoscete tutti, ma altrettanto importante è trasmettere questa importanza ai nostri figli che, troppo spesso, assecondiamo nei loro desideri culinari, senza ricordare cosa è veramente buono e salutare.

Le proprietà dell’orata sono molteplici, tra cui il fatto di essere ricca di Omega3, e ha la caratteristica che cuoce in poco tempo. Un piatto ideale quindi per chi va di corsa o deve preparare in fretta un piatto.

È molto versatile perché è possibile cuocerla al forno, in padella e perfino cruda (pensiamo ad esempio al sushi).

È molto simile al branzino (o spigola). A questo proposito ti consiglio di dare uno sguardo alla mia ricetta degli involtini di branzino al vapore o della spigola al forno.

Preparare l’orata in padella è molto semplice, voglio quindi dare oggi delle semplici istruzioni per come cuocere l’orata in padella con Magic Cooker.

Il procedimento è pressochè uguale alla cottura con un normale coperchio, la differenza sta nel metodo di cottura. Grazie al coperchio magico, infatti, avremo una cottura più uniforme e un’idratazione ottimale in pochissimo tempo.

Tra le ricette più preparate troviamo l’orata in padella con patate e pomodorini, variante ottima anche da fare al forno.

Oggi vi propongo invece una variante: orata in padella con carote, pomodorini e olive taggiasche. Un piatto ugualmente semplice ma ancora più veloce da preparare.

Come sempre, per i “mariti nel panico” consiglio di far pulire l’orata dal pescivendolo di fiducia ma attenzione, potete preparare questa ricetta utilizzando anche le orate surgelate.

Guarda anche altre ricette con Magic Cooker.

orata in padella con carote, pomodorini e olive taggiasche
orata con magic cooker

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Orata in padella con Magic Cooker

Un secondo piatto semplice e salutare da preparare con il coperchio magico.
Preparazione5 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Course: Secondi Piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 2 orate medie
  • 2 carote
  • ¼ cipolla
  • 2 spicchi aglio
  • 2 cucchiai olive taggiasche denocciolate
  • 250 g pomodorini
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. prezzemolo
  • ¼ bicchiere vino bianco

Come si prepara

  • Tagliamo i pomodorini in quarti e le carote a rondelle o a fiammifero.
  • Dopo aver pulito l'orata (qualora non l'avesse fatto il pescivendolo) aggiungiamo all'interno del pesce uno spicchio d'aglio, un po' di prezzemolo e qualche pomodorino.
  • In una padella mettiamo la cipolla tagliata a fette, le carote e le olive taggiasche. Adagiamo sopra le orate, irroriamole con un filo d'olio e spolveriamo con prezzemolo tritato. Copriamo con il Magic Cooker e accendiamo il fornello a fiamma alta.
  • Dopo 5 minuti circa mettiamo la fiamma al minimo, togliamo il coperchio, giriamo delicatamente le orate con una paletta, aggiungiamo i pomodorini il vino bianco. Saliamo e pepiamo dopodiché richiuduamo con il coperchio e continuiamo la cottura a fuoco basso per circa 10 minuti.
  • A cottura ultimata spegniamo il fornello, lasciamo riposare un minuto senza alzare il coperchio dopodiché possiamo servire.
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insalata di puntarelle senza acciughe
Contorni

Insalata di puntarelle senza acciughe

di Mirco Di Marcello 27 Gennaio 2021
scritto da Mirco Di Marcello

L’insalata di puntarelle senza acciughe è una variante per chi non ama il gusto del pesce ma non vuole rinunciare alla bontà di questi germogli.

Quando si parla di puntarelle viene subito in mente la ricetta delle puntarelle alla romana. Oggi vedremo come preparare invece un’insalata di puntarelle senza acciughe, ingrediente d’obbiligo per la ricetta romana.

Ma cosa sono le puntarelle? Non sono altro che dei germogli di cicoria catalana, una particolare specie di cicoria dal colore verde vivo, anche chiamata cicoria-asparago, per via della forma dei suoi germogli.

All’interno dei crespi troveremo i talli, ossia i germogli di cicoria appena spuntati. Sono proprio questi che utilizzeremo per la nostra insalata di puntarelle senza acciughe.

Mariti nel panico, vi avviso subito: la pulizia delle puntarelle è molto laboriosa. Potete però fare come me e comprarle già pulite. Di una cosa dovete però curarvi: accertatevi che siano freschissime!

Le puntarelle, infatti, devono essere croccanti. Proprio per questo se già sono di qualche giorno, perderebbero la loro croccantezza. Fate attenzione dunque!

L’insalata di puntarelle è un piatto molto preparato nel Lazio ma anche in Campania, due regioni dove vengono particolarmente coltivate.

Pensate che erano già conosciute e gustate sin dall’epoca romana, addirittura anche in Egitto e Grecia.

Il sapore amarognolo è molto particolare e può essere accostato a tantissimi ingredienti. Le puntarelle sono molto preparate anche nel periodo di Pasqua (guarda le ricette di Pasqua).

Non dimentichiamo inoltre che le proprietà benefiche delle puntarelle sono molteplici.

È possibile consumarle anche cotte, in padella, al vapore, bollite, anche se crude sono sicuramente più buone!

insalata di puntarelle senza alici

Come pulire le puntarelle

Sebbene sia una fase abbastanza lunga e non consona a noi mariti, voglio comunque riportare come pulire le puntarelle, hai visto mai che qualche uomo volenteroso voglia cimentarsi! Più che altro avrete bisogno di tempo e molta pazienza!

Come prima cosa dobbiamo lavare il crespo di cicoria per eliminare i residui di terra. A questo punto possiamo iniziare a separare le foglie verdi con gambo duro e fibroso dai germogli, quelli che serviranno a noi.

Non buttate le foglie! Sono ottime come contorno cotto.

Prendiamo ora i nostri germogli e priviamoli della base dura. A questo punto possiamo tagliarli a metà e poi a listarelle. Ora il passaggio fondamentale: le puntarelle vanno immerse in una ciotola con acqua e ghiaccio e tenute per almeno 1 o 2 ore. Qualcuno le tiene tutta la notte.

Perchè mettere le puntarelle in acqua e ghiaggio?

Questa fase è fondamentale perché, oltre a togliere un po’ dell’amarognolo dei germogli, conferirà agli stessi la tipica forma “arricciata”. Più è il tempo che staranno in ammollo, più sarà pronunciata l’arricciatura.

Ora che le puntarelle sono pronte dovrete ricordarvi di scolarle e condirle solo poco prima di servirle, per mantenere inalterata la croccantezza.

Insalata di puntarelle senza acciughe

Passiamo ora alla mia ricetta che, come vi dicevo, non conterrà le acciughe che, a me personalmente piacciono molto, ma spesso non sono così gradite.

L’insalata di puntarelle alla romana, oltre che alle alici, appunto, utilizza un’emulisione di aglio, aceto, olio, sale e pepe.

Io ho voluto stravolgerla un po’, mantenendo comunque pochi ingredienti. Per contrastare l’amarognolo delle puntarelle ho voluto aggiungere la dolcezza del mango. Per dare un po’ di sapidità ho usato le olive taggiasche. Infine ho aggiunto le noci e condito. Nulla di più semplice.

Continua la lettura per scoprire come ho preparato la mia insalata di puntarelle con mango, olive taggiasche e noci.

Se ami questi piatti, guarda anche le mie ricette di insalate o fruga tra le ricette light.

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insalata di puntarelle con mango, olive taggiasche e noci
insalata di puntarelle senza acciughe
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Insalata di puntarelle senza acciughe

Una variante alla classica insalata di puntarelle alla romana.
Course: Contorni
Cuisine: Italian, romana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 400 g puntarelle pulite
  • 1 mango maturo
  • 2 cucchiai olive taggiasche denocciolate
  • 4 cucchiai Olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio aceto di mele
  • ½ limone succo
  • q.b. noci
  • q.b. sale e pepe

Come si prepara

  • Laviamo e puliamo le puntarelle (il procedimento lo trovi sopra nel post) e mettiamole in una ciotola con acqua e ghiaccio fino al momento di condirle. Se abbiamo acquistato le puntarelle già pulite, mettiamole comunque in acqua e ghiaccio e lasciamole almeno 1-2 ore.
  • Nel frattempo tagliamo il mango a cubetti (QUI puoi vedere come si fa) e apriamo le noci. Schiacquiamo le olive taggiasche o scoliamole se sono sott'olio.
  • Scoliamo bene le puntarelle, raduniamole in una ciotola capiente e uniamo il mango, le noci e le olive taggiasche. Aggiungiamo il succo di mezzo limone, l'aceto di mele, l'olio e, infine, sale e pepe. Mescoliamo il tutto e portiamo in tavola.
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polpette di lenticchie vegane al forno o fritte
Secondi piatti

Polpette di lenticchie vegane

di Mirco Di Marcello 22 Gennaio 2021
scritto da Mirco Di Marcello

Le polpette di lenticchie vegane sono un secondo piatto o contorno buono e salutare, facile da preparare.

Le polpette di lenticchie vegane piaceranno a tutta la famiglia, grandi e piccini.

Il fatto di mangiare lenticchie poi, con le loro proprietà nutritive, le renderà ancora più buone perché stiamo mangiando qualcosa di salutare oltre che buono. Con questo piatto faremo il pieno di vitamine!

La preparazione delle polpette di lenticchie è molto semplice e, anche se richiede un po’ di manualità nella formazione delle polpette, sono adatte anche ai “mariti nel panico”.

La composizione base delle polpette sarà data dalle lenticchie con un po’ di patate. A questo potremo aggiungere odori e sapori a piacere: erbe aromatiche, spezie, ingredienti vari.

A me, ad esempio, piace mettere la curcuma, il cumino, il curry o, se lo gradite, il classico peperoncino.

In passato ho preparato dei burger di lenticchie che ricordano molto queste polpette e che vi consiglio di provare se volete, ad esempio, delle polpette di lenticchie vegane senza patate.

Potete utilizzare le lenticchie che preferite. Io uso spesso le lenticchie di Castelluccio, ma vanno benissimo anche quelle mini.

Cari mariti nel panico, potete velocizzare la ricetta utilizzando le lenticchie in barattolo già cotte, basterà sciacquarle bene. Le patate però, almeno quelle, dovrete lessarle! 🙂

Queste polpette sono senza uova, anche per questo sono più light e digeribili.

La cottura delle lenticchie vegane potete farla in due modi: al forno (che manterrebbe la linea “salutare” della ricetta) o fritte, meno salutari ma sicuramente più appetibili anche per i bambini. ll procedimento è lo stesso, cambia solo la modalità di cottura.

Se siete dei golosi e volete esagerare, potreste aggiungere del formaggio nel cuore delle polpette (anche se non avremo più polpette vegane!).

Potete servire le polpette di lenticchie vegan anche con una salsa a piacere.

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polpette di lenticchie vegan
polpette di lenticchie vegane al forno o fritte
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Polpette di lenticchie vegane

Una ricetta semplice per delle polpette di lenticchie sane e golose.
Preparazione15 minuti mins
Cottura25 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Contorni, Secondi Piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 240 g lenticchie pesate a crudo oppure 400 g di quelle in barattolo
  • 1 patata piccola
  • ½ cipollotto
  • q.b. pane grattugiato
  • q.b. prezzemolo
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • q.b. sale e pepe e spezie varie

Come si prepara

  • In una ciotola raccogliamo le lenticchie già lessate e fredde, la patata bollita e schiacciata, il prezzemolo e il cipollotto tritato, le spezie scelte, sale e pepe.
  • Frulliamo tutto con un mixer ad immersione poi, con le mani umide (acqua o olio), preleviamo un po' di composto e formiamo le polpette (possiamo dare la forma classica a pallina o schiacciata) e passiamole nel pangrattato.

Cottura delle polpette di lenticchie al forno

  • Foderiamo una teglia con carta forno e disponiamoci sopra le polpette. Condiamole con un filo d'olio e inforniamole a 180° per circa 25 minuti, fino a quando non saranno croccanti e dorate. Sforniamole e portiamole in tavola.

Polpette di lenticchie fritte

  • In una casseruola scaldiamo l'olio per friggere. Se avete un termometro controllate che raggiunga la temperatura di 175°, altrimenti fate la prova con un po' di impasto.
  • Quando avremo raggiunto la temperatura, aggiungiamo le polpette poche alla volta e cuociamole per circa due minuti fino a raggiungere un bel colore dorato. Scoliamole e riponiamole su un piatto con carta assorbente o carta per fritti. Serviamo.
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Patatine fritte con Magic Cooker
Contorni

Patatine fritte con Magic Cooker

di Mirco Di Marcello 14 Gennaio 2021
scritto da Mirco Di Marcello

Le patatine fritte con Magic Cooker, il coperchio magico, sono buonissime: asciutte, croccanti fuori e morbide dentro. Vediamo come prepararle sia con patate surgelate che fresche.

Le patatine fritte con Magic Cooker sono uno dei motivi per cui ho scelto di acquistare il coperchio magico e di diventarne rivenditore autorizzato.

In precedenza ti ho già spiegato come funzione il Magic Cooker, oggi però voglio parlarti della frittura con Magic Cooker.

Quello che mi ha colpito della frittura delle patatine con Magic Cooker è il risultato finale:

  • Croccanti fuori
  • Morbide dentro
  • Asciutte, non unte e pregne di olio
  • Non si sporca il piato cottura, la cappa e le piastrelle
  • La cucina non si impegna di odore di fritto

e, credetemi, questi sono solo alcuni vantaggi di friggere con il Magic Cooker.

Il fritto sarà digeribile e salutare perché cotto a bassa temperatura.

In questo modo l’olio non arriva al punto di fumo e quindi non rilascerà sostanze cancerogene.

E non è tutto: potrai riutilizzare l’olio di frittura fino a 5 volte. 

Anche chi demonizza la frittura, troverà piacere nel cucinare e mangiare le patatine fritte con Magic Cooker. Sono un contorno ottimo con tantissime portate e sono adorate dai bambini.

Ideali per una serata “burger e patatine“, da gustare con ketchup e maionese!

Con il Magic Cooker otterrete patatine fritte croccanti come quelle del McDonald’s, ma sicuramente molto più salutari!

Sappiate inoltre che è possibile friggere più alimenti diversi insieme, senza che l’uno prenda il sapore dell’altro.

Ad esempio è possibile cuocere patatine fritte e una bella frittura di pesce, insieme!

Possiamo preparare le patatine fritte con Magic Cooker sia usando patate surgelate, sia patate fresche se vorremo preparare delle patatine fritte fatte in casa. Il procedimento è più o meno simile ma illustrerò entrambi.

Useremo per entrambi la frittura a freddo. Cosa significa?

Non seguiremo il procedimento classico, ossia far scaldare l’olio per poi tuffarci le patate (che siano surgelate o fresche), bensì metteremo patate e patate in padella, insieme e a freddo.

Patatine fritte surgelate Magic Cooker

Come prima cose vediamo come fare le patatine fritte Magic Cooker usando le normali patatine surgelate che troviamo al supermercato (le stick o anche quelle tagliate a fette più grandi).

È il metodo più veloce, davvero last minute!

  • Mettiamo le patatine, ancora surgelate, in una casseruola a bordo alto. Disponiamole senza sovrapporle.
  • Copriamole ora con olio di semi (io uso quello di arachidi o di girasole)
  • Accendiamo il fornello a fiamma alta, copriamo con il coperchio Magic Cooker e aspettiamo che dai fori cominci ad uscire il vapore. Ci vorranno circa 4/5 minuti.
  • A questo punto, sentiremo l’olio sfrigolare. Inizia la frittura! Lasciamo friggere circa 7/8 minuti o comunque fino a quando non vedremo che il vapore dai fori diminuisce.
  • A questo punto possiamo sollevare il coperchio (io di solito pulisco con un canovaccio la condensa sotto per evitare che sporchi) e controllare.
  • Se la doratura delle patatine ci soddisfa, ricopriamo con il Magic Cooker, spegniamo il fornello, e lasciamo riposare per 30 secondi/1 minuto per evitare che l’odore di fritto invada la stanza. Se la doratura non è soddisfacente, ricopriamo e lasciamo andare ancora per qualche minuto.
  • Possiamo a questo punto scolare le nostre patate con una schiumarola e disporle su un piatto rivestito di carta per fritti.
  • Saliamo, mescoliamo e portiamo in tavola dopo averle trasferite su un piatto da portata.

Patatine fritte con patate fresche e Magic Cooker

Se avete un po’ di pazienza o di tempo in più e delle patate fresche in casa, potete usare quelle.

  • Laviamo e peliamo le patate. Tagliamole con una mandolina apposita in stick o della forma che vogliamo.
  • Immergiamo le patate in acqua bollente: possiamo metterle in uno scolapasta che metteremo all’interno di una casseruola e ci verseremo poi sopra l’acqua bollente.
  • Trascorso il minuto, scoliamo le patate (basterà sollevare lo scolapasta) e asciughiamole con un canovaccio.
  • Versiamo l’olio in una casseruola dai bordi alti, versiamo le patate in casseruola e copriamo con il Magic Cooker.
  • Portiamo su fornello medio, accendiamo a fiamma alta e facciamo cuocere fino a doratura, senza mescolare.
  • Se la doratura delle patatine ci soddisfa, ricopriamo con il Magic Cooker, spegniamo il fornello, e lasciamo riposare per 30 secondi/1 minuto per evitare che l’odore di fritto invada la stanza. Se la doratura non è soddisfacente, ricopriamo e lasciamo andare ancora per qualche minuto.
  • Possiamo a questo punto scolare le nostre patate con una schiumarola e disporle su un piatto rivestito di carta per fritti.
  • Saliamo, mescoliamo e portiamo in tavola dopo averle trasferite su un piatto da portata.

Cosa fare se dobbiamo friggere molte patate?

Se per friggere userete una casseruola piccola e dovete friggere a più riprese o se avete molte patate da friggere, nessun problema.

Una volta portato a frittura il primo carico di patatine, potete proseguire con i successivi: togliete la casseruola dal fornello, versate le nuove patate da friggere (fate sempre attenzione, buttatene poche alla volta) e riportate sul fornello.

ATTENZIONE: le fritture seguenti alla prima saranno più veloci perché l’olio non deve arrivare a temperatura ma sarà già a 97°C. Fate quindi attenzione! Non vi allontanate troppo dai fornelli!

Guarda anche le mie altre ricette Magic Cooker.

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cocktail con fiori di sambuco
Bevande

Cocktail con fiori di sambuco

di Mirco Di Marcello 31 Dicembre 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Prepariamo un veloce cocktail con fiori di sambuco, ideale sia d’estate che in inverno. La mia proposta per il cenone di Capodanno.

Era da tanto che volevo pubblicare la ricetta di un cocktail con fiori di sambuco. Precisamente da questa estate.

L’idea me l’aveva data mia cugino con sua moglie che, in occasione del pranzo di ferragosto, avevano preparato un aperitivo a base di fiori di sambuco.

Ce lo hanno presentato come variante del famoso cocktail Hugo, variante che è stata molto apprezzata.

Per chi non lo conoscesse, Hugo è un long drink dalle radici altoatesine me che ormai è conosciutissimo anche in Germania, Austria e Svizzera.

Il cocktail originale, attribuibile a Roland Gruber, era nato come alternativa allo spritz e prevedeva l’utilizzo di sciroppo di melissa, menta, seltz, prosecco e ghiaccio.

La melissa è stata poi sostituita con lo sciroppo di fiori di sambuco, maggiormente reperibile.

Dopo aver provato il cocktail preparato da mio cugino mi sono precipitato a comprare lo sciroppo ai fiori di sambuco. Non l’ho trovato al supermercato, l’ho quindi acquistato su Amazon.

Poi era rimasto lì, in attesa dell’occasione giusta. Questa si è presentata per il cenone della Vigilia di Natale.

La mia variante al cocktail Hugo

Ho pensato di preparare una mia versione di Hugo, facendo un mix tra l’originale, la versione di mio cugino e la mia variante.

La menta, con tutta la buona volontà, sono andata a cercarna nell’orto di mio padre che d’estate ne ha a tonnellate. Vista la stagione, però, non l’ho trovata.

Abbiamo però due belle piante di rosmarino. Mio cugino lo aveva utilizzato insieme a fette di mela rossa.

Nel mio caso, mia suocera mi aveva appena portato dei rametti di bacche di pepe rosa. Ho pensato di utilizzarle con il rosmarino.

Purtroppo non avevo seltz o acqua frizzante. In compenso avevo delle bottiglie di Acqua tonica al limone e al pompelmo rosa. Ho utilizzato questa al posto del seltz.

Potete variare mettendo al posto del rosmarino e del pepe rosa il lime, menta o ciò che vi frulla in testa, sperimentate!

Il risultato è stato un cocktail gradevole e profumato, che ha deliziato tutti i commensali. Ecco perché oggi lo riporto qui sul blog, anche in vista dell’imminente Cenone di fine anno.

Con l’augurio che il 2020 sia l’unico anno da cancellare dalla nostra vita e che il 2021 ci riservi solo il meglio.

Auguri a tutti voi!

Guarda anche altre ricette di bevande che ho preparato.

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cocktail con sambuco, variante del cocktail Hugo
cocktail con fiori di sambuco
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Cocktail con fiori di sambuco

Un cocktail dal sapore delicato adatto come aperitivo per ogni occasione.
Preparazione5 minuti mins
Tempo totale5 minuti mins
Course: Bevande
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 120 ml prosecco
  • 120 ml acqua tonica al pompelmo rosa o al limone o al naturale
  • 60 ml sciroppo di fiori di sambuco
  • 2 rametti rosmarino
  • 2 rametti bacche di pepe rosa
  • q.b. ghiaccio opzionale

Come si prepara

  • Prendiamo uno shaker del kit barman (se lo hai) oppure una brocca e inseriamo tutti gli ingredienti liquidi.
  • Aggiungiamo i rametti di rosmarino e di bacche di pepe rosa dopo averli lavati con cura.
  • Mescoliamo con un bar spoon e riponiamo in frigo per almeno un'ora per dare il tempo alle piantine di sprigionare il loro sapore.
  • Serviamo, volendo con qualche cubetto di ghiaccio e una fetta di pompelmo rosa.
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Primi piatti

Pasta finger food con pesto, burrata e mortadella

di Mirco Di Marcello 30 Dicembre 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Oggi vedremo come preparare pasta finger food per tutte quelle occasioni in cui vorremo organizzare un aperitivo cenato con amici e stupirli con qualcosa di diverso.

In passato vi avevo già proposto un piatto, la pasta fredda finger food tricolore, che è una variante della ricetta di oggi.

Anche per la versione di oggi, useremo come formato di pasta il peperone di grano Verrigni.

Si tratta di un formato nato appositamente per fare da finger food ma che può adattarsi anche a ricette che prevedono la farcitura o il passaggio al forno.

Come tutti i formati di pasta Verrigni, anche il peperone di grano è una pasta ad essiccazione lenta a bassa temperatura, prodotto con solo grano italiano trafilato in bronzo.

La ricetta che andremo a preparare sarà quindi il peperone di grano con pesto, crema di burrata, mortadella e pistacchi. Una ricetta molto semplice ma di sicuro effetto!

Per questa ricetta ho preso ispirazione da un gusto di pizza che amo e che usa proprio questi ingredienti.

Ho preparato questo piatto per la seconda puntata della rubrica “Cucinando Verrigni” in cui propongo delle ricette semplici alla portata di tutti, naturalmente utilizzando pasta Verrigni.

Nella prima puntata (che ti consiglio di guardare) avevo preparato lo spaghettoro affumicato con crema di ricotta allo zafferano e guanciale.

Il piatto

Il piatto che andremo a realizzare è un finger food “prendi e mordi”, ideale per un aperitivo cenato o come entrèe.

la ricetta in versione pasta finger food
La ricetta in versione finger food

La preparazione è davvero semplice: lo scopo è quello di farcire ciascun peperone di grano con della crema di burrata, del pesto e chiuderlo con un cubo di mortadella.

Il pesto tradizionale, come sapete, è fatto al mortaio. Noi per praticità e semplicità useremo il frullatore ad immersione e useremo al posto dei pinoli i pistacchi, vista la presenza della mortadella.

Un piccolo consiglio per la preparazione del pesto: se vuoi che il pesto non annerisca puoi sbollentare per 5 secondi le foglie in acqua bollente e trasferire subito in una ciotola con acqua e ghiaccio.

In alternativa usa gli strumenti freddi di frigo e fai sì che le foglie di basilico mentre frulli rimangano immerse nell’olio e non entrino a contatto con l’aria.

Questa ricetta è anche in formato video e puoi visualizzarla nella parta alta del post o sul mio canale YouTube.

È una ricetta che vi propongo per il cenone di capodanno. Puoi servire questo piatto con il cocktail con fiori di sambuco.

Guarda altre ricette di capodanno.

pasta finger food con pesto, crema di burrata, mortadella e granella di pistacchi
La ricetta nella variante “al piatto”.

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pasta finger food con pesto, crema di burrata, mortadella e granella di pistacchi
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Pasta finger food con pesto, burrata e mortadella

Un finger food gustosissimo per gli aperitivi cenati con gli amici
Preparazione15 minuti mins
Cottura8 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 280 g peperone di grano Verrigni circa 10 pz a persona
  • 30 g basilico
  • 3,5 cucchiai parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio pecorino grattugiato
  • ½ spicchio aglio
  • 1 cucchiaio granella di pistacchi
  • q.b. sale grosso
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • 1 burrata
  • 1 fetta mortadella tagliata spessa

Come si prepara

  • Mettiamo a lessare la pasta in abbondante acqua salata e scoliamola al dente. Passaggio necessario affinché la pasta non si deformi. Una volta scolata possiamo passarla sotto acqua fredda e condirla con un filo d’olio o metterla in una boule con acqua e ghiaccio.
    scolare la pasta al dente

Preparazione della crema di burrata

  • Mettiamo la burrata nel contenitore di un mixer ad immersione e frulliamo. Non aggiungiamo olio per lasciare il sapore della burrata naturale. Per renderla più cremosa possiamo aiutarci con un po’ della sua acqua.
    Riponiamo la crema in una sac a poche.
    preparazione crema di burrata

Preparazione del pesto

  • Mettiamo all’interno del boccale di un frullatore ad immersione le foglie di basilico fresche, la granella di pistacchi, il sale e l’aglio. Iniziamo a frullare e aggiungiamo man mano, a filo, l’olio extravergine di oliva. Quando raggiungeremo una consistenza cremosa, aggiungiamo anche il parmigiano e mescoliamo.
    Trasferiamo il pesto in una seconda sac a poche.
    preparazione del pesto

Preparazione della mordatella

  • Passiamo ora a tagliare dei cubotti di mortadella: avremo bisogno di una fetta spessa del salume e dovremo tagliare i cubi di dimensioni tali da coprire l’apertura del peperone di grano.
    La mortadella farà da tappo al nostro sfizioso finger food.
    taglio della mortadella a cubetti

Farcitura dei finger food

  • Possiamo procedere alla preparazione: farciamo ciascun peperone di grano con un po’ di crema di burrata, un po’ di pesto e chiudiamo con il cubo di mortadella.
    farcitura del finger food
  • Disponiamoli su un piatto e decoriamo la parte superiore con un po’ di pesto, granella di pistacchi e qualche grano di sale grosso. Il nostro finger food è pronto ed è a disposizione degli invitati. Pensate ad un aperitivo cenato dove non è richiesto sedersi a tavola. Il peperone di grano è perfetto.
    decorazione finge food
  • Se volete giocare al “finto chef” potete preparare un piatto mettendo alla base la crema di burrata, distribuire i peperino farciti in maniera casuale sul piatto e decorare con granella di pistacchi, gocce di pesto, e un gocce d’olio.
    pasta finger food con pesto, crema di burrata, mortadella e granella di pistacchi
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sfogliatelle abruzzesi
Dolci

Sfogliatelle abruzzesi

di Mirco Di Marcello 30 Dicembre 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Le sfogliatelle abruzzesi sono dolci tipici d’Abruzzo che, insieme ai calcionetti, si preparano per le feste di Natale.

In Abruzzo le tradizioni sono importanti, specialmente quando si parla della tradizione culinaria. Dovete sapere quindi che non è Natale senza sfogliatelle abruzzesi, calcionetti e bocconotti, altri dolci tipici della terra d’Abruzzo.

So che vi starete chiedendo: “ma le sfogliatelle non sono napoletane”?! Avete ragione, ma quelle abruzzesi differiscono dalle napoletane sia per la sfoglia che per la farcia.

Voglio chiarirlo subito: per fare le sfogliatelle abruzzesi c’è bisogno di una gran maestria e manualità, non è certo una ricetta last minute per mariti nel panico!

Mi piaceva però riportare la ricetta delle sfogliatelle abruzzesi per i tanti lettori del mio blog.

E’ una ricetta antica, che mi porta il ricordo di mia nonna e di mia zia che, immancabilmente, nel periodo natalizio preparavano questi dolci.

Sappiate anche che, come spesso accade, non esiste una ricetta standard per le sfogliatelle abruzzesi. Ne troverete tante da provincia a provincia, da paese a paese e da famiglia a famiglia.

Le sfogliatelle sono d’avvero opere d’arte della cucina, e ogni donna di casa che le prepara dirà sempre che quelle sue “non sono buone come quelle di…”.

Diciamocelo, ci sono sfogliatelle che sono davvero capolavori, e scrivendo penso a quelle che prepara mia zia di Roseto degli Abruzzi.
A casa le prepara mia madre e anche mia suocera, ma quelle di zia sono sempre state il termine di paragone!

Le sfogliatelle abruzzesi sono dolci sfogliati farciti con confettura. Che tipo di confettura? Qui apriamo un capitolo a parte!

La confettura per farcire la sfogliatella abruzzese

La sfogliatella abruzzese è solitamente ripiena con la “scrucchiata” abruzzese, confettura d’uva nera ( del tipo Montepulciano) dalla preparazione minuziosa: i chicchi vengono selezionati uno ad uno e privati degli semi, un lavoro non indifferente. La scrucchiata è una confettura con pezzi di frutta.

Negli ultimi anni, come spesso accade, si è andata diffondendo la moda di utilizzare la Nutella come farcitura. Sono le preferite di mia figlia, ma la vera sfogliatella non prevede di certo l’utilizzo della crema di nocciole!

Alla scrucchiata vengono poi aggiunti ingredienti a piacere, per questo ogni ripieno è diverso!

Alcuni mettono mandorle, altri noci. C’è chi mette un po’ di liquore, chi un po’ di cioccolata a pezzi. Infine c’è chi mescola la confettura d’uva con quella di amarene o altri frutti.
Capite bene che per un risultato ottimale bisogna azzeccare anche un buon ripieno!

In Abruzzo le sfogliatelle sono utilizzate anche come regalo, da apprezzare moltissimo proprio perché prepararle non è cosa da pochi minuti! Insomma, se ti regalano le sfogliatelle, ti regalano un tesoro!

La ricetta che ti lascio è una delle tante, passatami da mia madre. Guarda anche le altre ricette tipiche abruzzesi o ricette di Natale.

Per questa ricetta avrai bisogno di una macchina per tirare la sfoglia.

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sfogliatella abruzzese, ricetta della tradizione abruzzese
sfogliatelle abruzzeri ripieni di scrucchiata d'uva
sfogliatelle abruzzesi
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Sfogliatelle abruzzesi

Le sfogliatelle abruzzesi sono uno dei tanti dolci tipici d'Abruzzo.
Preparazione1 ora hr
Cottura15 minuti mins
Riposo1 ora hr 30 minuti mins
Tempo totale2 ore hrs 45 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Abruzzese
Servings: 36 sfogliatelle circa
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

Per le sfogliatelle

  • 500 g farina 0
  • 500 g farina 00
  • 80 g zucchero
  • 5 uova* 1 intero + 4 tuorli
  • 210 ml olio di semi
  • 300 ml vino bianco secco
  • q.b. strutto sciolto per spennellare la sfoglia

Per il ripieno

  • 300 g scrucchiata d'uva (confettura d'uva)
  • 100 g mandorle tostate e tritate
  • 100 g cioccolato fondente tritato
  • 1/2 bicchierino rum

Come si prepara

Preparazione della sfoglia

  • Mettiamo gli ingredienti nell'impastatrice e impastiamo fino ad ottenere un composto senza grumi e lavorabile con la macchina per stendere la sfoglia. Facciamo riposare l'impasto per una mezz'ora coperto con un canovaccio.
  • A questo punto, dividere l’impasto in 5-6 parti uguali, bisognerà lavorare con la macchina per la pasta, fino ad ottenere delle sfoglie di pasta molto sottili.
  • Dovremo formare dei rotoli di sfoglia, ciascuno composto da 5 fogli lunghi circa un metro e larghi quanto il rullo della macchina per tirare la sfoglia. Dividiamo l'impasto in pezzi uguali e passiamo ciascuna parte più volte nella macchinetta per la pasta. Partiamo dal numero più spesso per finire con l'ultimo. Dobbiamo ottenere un impasto liscio.
  • Man mano che tiriamo la sfoglia, stendiamola su un piano di lavoro, distanziate. Otterremo 5 fogli ben stesi. Facciamo sciogliere lo strutto a bagnomaria e spennelliamo la prima sfoglia.
  • Prendiamo delicatamente la seconda sfoglia e la sovrapponiamo alla prima facendola aderire perfettamente, senza lasciare bolle d'aria.
  • Spennelliamo la seconda sfoglia e mettiamo sopra la terza. Procediamo così fino alla quinta sfoglia.
  • Iniziamo ad arrotolare la sfoglia delicatamente e con attenzione per non lasciare vuoti. Procediamo così per il resto dell'impasto formando diversi rotoli. Avvolgiamoli con la pellicola e riponiamo in frigo per almeno un'ora. Il risultato ottimale sarebbe preparare le sfogliatelle il giorno dopo. Possiamo anche congelare i rotoli per scongelarli all'evenienza.

Preparazione del ripieno

  • Dedichiamoci al ripieno. Anch'esso andrebbe preparato il giorno prima così che insaporisca meglio. Uniamo la confettura d'uva con le mandorle precedentemente tostate in padella o al forno e tritate finemente. Aggiungiamo anche il cioccolato fondente sminuzzato e il rum. Copriamo e riponiamo in frigo.

Stesura delle sfogliatelle

  • Tiriamo fuori i rotoli dal frigo e tagliamo delle fette di circa 1 centimetro di spessore. Disponiamo ciascuna fetta sul piano di lavoro e con il matterello stendiamo a croce: da metà cerchio verso l'alto, poi verso il basso, poi a destra e poi a sinistra. Giriamo il disco, farciamolo con il ripieno e inumidiamo con un po' di acqua i bordi. Chiuduamo a mezzaluna la sfogliatella sigillando bene il bordo.
  • Adagiamo le sfogliatelle su una teglia forno rivestita di carta forno. Inforniamo in forno già caldo a 180° per circa 15/20 minuti, dipende come sempre dal forno. Le sfogliatelle dovranno dorarsi ma non bruciacchiarsi.
  • Una volta sfornate, facciamole raffreddare e serviamole con una spolverata di zucchero a velo.
  • Le sfogliatelle vanno conservate in luogo fresco, coperte con un canovaggio o in un contenitore ermetico. Rimangono fragranti anche fino a 7 giorni.
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pesche dolci ripiene di cioccolato
Dolci

Pesche dolci ripiene di cioccolato

di Mirco Di Marcello 29 Dicembre 2020
scritto da Mirco Di Marcello

Le pesche dolci ripiene al cioccolato sono delle finte pesche fatte di due cupole di biscotto bagnate nell’alchermes, farcite di cioccolato e rotolate nello zucchero semolato.

Le pesche dolci ripiene di cioccolato hanno origini tosco-emiliane ma ormai sono ormai diffuse in tutta la nostra penisola. 

Qui in Abruzzo, ad esempio, sono preparatissime nei buffet dolci di eventi come Comunioni, matrimoni etc.

Nel corso degli anni le pesche dolci ripiene hanno subito tantissime varianti, tanto che oggi possiamo trovare anche le versioni di banane dolci ripiene e limoni dolci ripieni.

Le cupolette, che ricordano quelle di un fungo, sono fatte di pasta biscotto. C’è chi le cuoce già prevedendo l’interno concavo, aiutandosi magari con dei gusci di noci oleati, chi le scava dopo la cottura.

Sebbene il dolce originale abbia le dimensioni di una vera pesca, nei buffet troviamo spesso la versione mignon.

Le cupole verranno accoppiate a due a due e all’interno metteremo la farcitura. E qui si apre un mondo!

Tipi di farcitura per le pesche dolci

La ricetta originale prevede una farcitura con crema pasticciera semplice o al cioccolato, ma nel corso degli anni è stata variata in mille modi.

Quando ero bambino, ricordo che mia madre le preparava con crema pasticciera classica e un quadratino di cioccolato fondente. Questione di gusti. Io amo le pesche ripiene di cioccolato e, a questo proposito, c’è qualcuno che immancabilmente ora le farcisce con Nutella. Scegliete voi la variante preferita.

Una volta farcite, le nostre pesche saranno passate in una bagna fatta di acqua e Alchermes in parti uguali per far assumere il colore delle pesche. La bagna in passato veniva fatta anche con altri liquori.

L’effetto della buccia delle pesche sarà infine dato dallo zucchero semolato in cui le pesche saranno rotolate.

Come decorazione finale basterà aggiungere delle foglie di zucchero e l’effetto pesca sarà perfetto!

Le calotte di biscotto possono essere preparate in anticipo per poi essere farcite poco prima di essere servite. In questo caso vi consiglio di conservarle in buste freezer o in una scatola di latta.

Vi lascio alla ricetta, datami da mia suocera. Ci sono molte ricette, anche con meno ingredienti, ma questa è il top!

Se cerchi una ricetta per recuperare gli albumi non usati per questo dolce, guarda i biscotti di albumi e mandorle.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook

pesche dolci ripiene minion
pesche dolci ripiene di cioccolato
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Pesche dolci ripiene di cioccolato

Un finepasto amato e diffuso in tutta la penisola, dalle numerose varianti.
Preparazione30 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale50 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 24 pesche grandi circa
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

Per le pesche

  • 1 kg farina
  • 280 g zucchero
  • 100 g burro fuso
  • 60 g olio di semi
  • 250 ml latte
  • 6 uova* * 3 intere e 3 tuorli
  • 20 g cremor tartaro
  • 10 g bicarbonato
  • 1 pizzico sale

Per la crema al cioccolato (per le pesche minion dimezzare la dose)

  • 8 uova
  • 320 g zucchero
  • 160 g farina
  • 1 litro latte
  • 1 scorza limone o bacca di vaniglia
  • 4 cucchiai cacao amaro o 2 quadrotti di cioccolato fondente sciolto nella crema

Come si prepara

Preparazione delle pesche

  • Setacciamo la farina con il bicarbonato e il cremo tartaro.
  • Creiamo la fontana con le polveri. All'interno mettiamo le 3 uova intere e i 3 tuorli che sbatteremo con una forchetta.
  • Uniamo lo zucchero, il latte , l'olio, il burro fuso e un pizzico di sale. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un composto morbido e lavorabile. Copriamolo con pellicola e lasciamo riposare una mezz'ora.
  • Tagliamo un pezzo di composto e formiamo un rotolino. Tagliamo ora a pezzi tenendo presente che due calotte accoppiate dovranno avere la dimensione di una pesca vera (per la verisone grande, altrimenti come una noce per la versione minion) e, aiutandoci con le mani, formiamo delle palline.
  • Se vogliamo fare prima l'incavo per la farcia possiamo inserire dei gusci di noci oleati al centro che rimuoveremo dopo la cottura. In alternativa potremo cuocere e, una volta intiepidite, scavare con un coltello ciascuna calotta nella parte da farcire. Riponiamo in entrambi i casi le palline su una teglia rivestita con carta forno.
  • Inforniamo in forno caldo a 180° per 20 minuti / 30 minuti, a seconda del forno.
  • Prepariamo nel frattempo la crema al cioccolato.

Preparazione della crema al cioccolato

  • Versiamo latte e scorza di limone (o bacca di vanigli) in un tegame e iniziamo a scaldarlo sul fuoco.
  • In una ciotola mettiamo le uova con zucchero e farina e amalgamiamo fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
  • Quando il latte raggiungerà il bollore, spegniamo il fuoco, togliamo la scorza o la bacca e uniamolo un po' alla volta al composto di uova, zucchero e farina. Mescoliamo continuamente con una frusta.
  • Quando il composto sarà ben amalgamato, potremo riportare la pentola sul fuoco e, sempre mescolando con la frusta, portiamo ad ebollizione fino a quando non otterremo la cremosità desiderata.
  • Spegniamo il fornello, uniamo il cacao amaro e mescoliamo bene ottenendo una crema liscia ed omogenea. Lasciamo raffreddare prima di utilizzarla.

Farcitura delle pesche

  • Prepariamo la bagna mescolando acqua ed Alchermes in parti uguali in una ciotola. Bagniamo ciascuna calotta nel composto ottenuto. Basterà una passata rapida, senza far inzuppare trpppo il biscotto che, altrimenti, rischierà di sfaldarsi.
  • Trasferiamo la crema pasticciera in una sac a poche e farciamo le calotte accoppiandole a due a due. Passiamo ora le pesche ottenute in un piatto riempito di zucchero semolato e riponiamo le pesche nei pirottini.
  • Le pesche dolci al cioccolato si conservano in frigo per qualche giorno. Se utilizzate la Nutella al posto della crema, potete tenerle anche fuori dal frigo.
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