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cantucci alle mandorle, ricetta normale e ricetta bimby
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Cantucci alle mandorle

di Mirco Di Marcello 11 Ottobre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

Un’ottima ricetta dei cantucci alle mandorle (o cantuccini), biscotti tipici toscani famosissimi in tutto il mondo e spesso usati come dolce di fine pasto “intinti” nel vin santo.

I cantucci alle mandorle o “biscotti di Prato” non hanno bisogno di presentazioni: biscotti secchi con mandorle utilizzati come dessert nella cucina della tradizione toscana, italiana e mondiale.

Sono famosissimi per l’accoppiata con il vin santo, vino liquoroso nei quali vengono inzuppati.

Nel 2015 i cantucci hanno ottenuto il riconoscimento IGP (indicazione geografica protetta) e vantano origini antiche, addirittura intorno al 1600.

La preparazione dei cantucci è molto semplice: dopo la creazione dell’impasto, lo si stende in filoni (a mo’ di gnocchi) e si infornano.

Verso fine cottura vengono tagliati diagonalmente per poi essere rimessi in forno per finire la cottura.

Le mandorle usate per i cantucci vanno sgusciate ma non pelate.

I cantucci e le varianti

Ormai troviamo tantissime varianti dei cantucci, dai cantucci al cioccolato ai cantucci morbidi, cantucci con nocciole o con i pistacchi.
Con questa ricetta potrete tranquillamente sostituire le mandorle con altri ingredienti.
Ho voluto darvi anche la ricetta Bimby dei cantucci perché può venire comodo ai mariti nel panico.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook

Prima di lasciarti la ricetta ti suggerisco di guardare le altre ricette di biscotti che ho preparato.

Cantucci con mandorle e vin santo
cantucci alle mandorle, ricetta normale e ricetta bimby
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Cantucci alle mandorle


Preparazione15 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale35 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana, Toscana
Keyword: mandorle
Servings: 8 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 250 g farina 00
  • 150 g zucchero io 120g
  • 2 uova
  • 50 g burro
  • 100 g mandorle sgusciate ma non spellate
  • 1 bustina vanillina
  • 2 cucchiaini ammoniaca per dolci o 1 di bicarbonato
  • 10 ml liquore tipo marsala opzionale

Come si prepara

  • In una terrina lavoriamo le uova con lo zucchero, aggiungiamo il burro sciolto al microonde.
  • Cominciamo ad aggiungere la farina poco alla volta. Aggiungiamo infine le mandorle e amalgamiamo bene. In alternativa potete fare la classica fontana di farina e mettere all’interno le uova con gli altri ingredienti.
  • Trasferiamo il composto su un piano di lavoro, rendiamolo compatto e cominciamo a formare dei rotolini come si fa per gli gnocchi. 
  • Disponiamoli su una leccarda foderata di carta forno distanziando abbastanza l’uno dall’altro: in cottura si gonfieranno.
  • Inforniamo in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti. I panetti dovranno essere cotti ma non dorati. 
  • Tiriamoli fuori, tagliamoli in obliquo con uno spessore di circa 1 cm (dando la classica forma di cantuccio) e riporli nella teglia per infornarli altri 5 minuti, sempre a 180°C.
  • Per dare un colore lucido alla superficie potete, prima di infornare, spennellare la superficie con il tuorlo d’uovo. Si conservano per diversi giorni in contenitori ermetici.

Cantucci ricetta Bimby

cantucci alle mandorle, ricetta normale e ricetta bimby
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Cantucci fatti con il Bimby


Preparazione10 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Tempo totale25 minuti mins
Course: Bimby, Dolci
Cuisine: Italiana, Toscana
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 250 g farina 00
  • 150 gr zucchero
  • 2 uova
  • 50 gr burro
  • 100 gr mandorle sgusciate ma non spellate
  • 1 bustina vanillina
  • 2 cucchiaini ammoniaca per dolci o 1 di bicarbonato
  • 10 ml liquore tipo marsala opzionale

Come si prepara

  • Mettiamo nel boccale lo zucchero e polverizziamolo: 30 sec., vel. Turbo.
  • Aggiungiamo farina e ammoniaca: 30 sec., vel. 5.
  • Uniamo uova, burro fuso e vanillina. Amalgamiamo 1 min., vel. 4.
  • Aggiungiamo infine le mandorle:  1 min., vel. Spiga.
  • Trasferiamo il composto su un piano di lavoro, rendiamolo compatto e cominciamo a formare dei rotolini come si fa per gli gnocchi.
  •  Disponiamoli su una leccarda foderata di carta forno distanziando abbastanza l’uno dall’altro: in cottura si gonfieranno.
  • Inforniamo in forno già caldo a 180°C per circa 15 minuti. I panetti dovranno essere cotti ma non dorati. 
  • Tiriamoli fuori, tagliamoli in obliquo con uno spessore di circa 1 cm (dando la classica forma di cantuccio) e riporli nella teglia per infornarli altri 5 minuti, sempre a 180°C.
  • Per dare un colore lucido alla superficie potete, prima di infornare, spennellare la superficie con il tuorlo d’uovo. Si conservano per diversi giorni in contenitori ermetici.
cantucci e vin santo
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La cucina di casa mia di Benedetta Rossi
Libri di cucina

La cucina di casa mia di Benedetta Rossi

di Mirco Di Marcello 8 Ottobre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

La cucina di casa mia, le nuove ricette di “Fatto in casa da Benedetta” è il nuovo libro di ricette di Benedetta Rossi di “Fatto in casa da Benedetta”.

Sulla scia del successo e dell’approdo televisivo del suo programma “Fatto in casa per voi“, ogni sabato alle 14:40 su Food Network, esce il nuovo libro di ricette di Benedetta Rossi: “La cucina di casa mia“.

Terzo della fortunata serie (il primo è “Fatto in casa da Benedetta” e il secondo “Fatto in casa da Benedetta 2“), Benedetta è ormai entrata nel cuore di tutte le casalinghe italiane e non solo per la sua spontaneità e semplicità di proporre le ricette. Dalla cucina di casa sua ogni giorno ci delizia con piatti semplici e di sicura riuscita.

Dal 6 ottobre, oltre alle classiche video ricette a cui ci ha abituati, potremo seguirla anche in tv. Per la prima volta Benedetta si rivolge direttamente al pubblico, raccontando la ricetta in prima persona, aggiungendo aneddoti, curiosità, storie di famiglia e utili trucchetti per rendere semplici le preparazioni delle ricette.

Tutto questo sarà anche il format del suo nuovo libro, “La cucina di casa mia“.

Il nuovo libro

Questo è ciò che dice del nuovo lavoro:

“Arrivano gli amici all’improvviso? Tutta la famiglia si riunisce e non sappiamo cosa preparare? C’è da festeggiare il nonno o far bella figura con la suocera? Non spaventiamoci! Stare in compagnia deve essere un momento piacevole, e cucinare un divertimento. Ecco allora i miei suggerimenti per vivere il momento con serenità: alcuni trucchi per risparmiare tempo, consigli utili per organizzare la spesa e non trovarci impreparati, e soprattutto le ricette con frutta e verdura di stagione facili e veloci, perfette per ogni occasione. Mettiamoci il grembiule: si comincia!”

“La cucina di casa mia” arriva in libreria il 23 ottobre, ma è già possibile ordinarlo a prezzo speciale su Amazon.

Scopri anche altri libri di cucina da acquistare.

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pasta e fagioli velocissima
Primi piatti

Pasta e fagioli velocissima

di Mirco Di Marcello 5 Ottobre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta e fagioli è un classico della cucina italiana, che ogni regione o ogni famiglia varia a seconda della tradizione. Ecco la mia pasta e fagioli velocissima.

La pasta e fagioli è un piatto ma è anche un ricordo di ricette preparate dalla nonna. La mia versione della pasta e fagioli velocissima vuole essere un omaggio a questa ricetta, permettendo anche ai mariti nel panico di gustare un piatto che si avvicini a quello della tradizione.

Mi sono accorto infatti che questo “classico” mancava tra le ricette di OggiCucinaMirco! Presto fatto!

In questo post vi dirò come preparare la pasta e fagioli, ma sappiate che ogni regione o ogni famiglia ha il suo metodo o la sua “versione” preferita. Basti pensare alla pasta e fagioli napoletana, o la pasta e fagioli toscana.

Noi vedremo come preparare una pasta e fagioli velocissima e last minute con i fagioli in scatola già lessati ma anche come prepararla con fagioli secchi o fagioli freschi.

La pasta con fagioli in scatola è quella che vedrete riportata sotto in ricetta perché in versione “veloce” per mariti nel panico. E’ una versione di pasta e fagioli cremosa.

Nella mia ricetta ho usato i fagioli tondino del Tavo, un fagiolo piccolo e tondo, a buccia sottilissima, pasta burrosa e sapore dolce e delicato. E’ una vera eccellenza d’Abruzzo e ne ho parlato in questo articolo in occasione del Verrignimood. Potete comunque usare fagioli cannellini o fagioli borlotti.

pasta e fagioli cremosa
Pasta e fagioli cremosa

Come preparare la pasta e fagioli con fagioli secchi o freschi

Se volete preparare la pasta e fagioli usando fagioli secchi, dovete ricordare ti tenerli in ammollo in acqua per una nottata intera prima di lessarli.
Per preparare invece la pasta e fagioli usando fagioli freschi (o surgelati freschi) non avete bisogno di ammollo bensì semplicemente di lessarli.

Mariti nel panico, sì, potete fare anche la pasta con fagioli in scatola!

Per farlo io procedo così: in un tegame metto carote, cipolla e sedano tritati, due cucchiai d’olio e lascio soffriggere. A questo punto verso i fagioli e due cucchiai di passata di pomodoro (o 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro) copro i fagioli con acqua e lascio andare per 20/30 minuti, fino a quando i fagioli risulteranno cotti. La passata o il concentrato di pomodoro, possono essere sostituiti con dei pomodori maturi tagliati a pezzi: in cottura, dopo l’aggiunta del sale, si sfalderanno rilasciando i liquidi che daranno cremosità alla nostra zuppa.

Le varianti

Molte sono le varianti regionali della pasta e fagioli. Potete ad esempio aggiungere, durante la cottura dei fagioli, della pancetta o del prosciutto. Fateli rosolare nel soffritto prima di aggiungere i fagioli. L’aggiunta della passata di pomodoro è opzionale, ma dona colore e sapore.
Nella pasta e fagioli non possono mancare rosmarino e alloro. Qualcuno in verità usa anche la salvia. I ditaloni sono un formato di pasta classico, ma molto famosi sono i tagliolini con fagioli, quelli che mia nonna preparava a mano. A Napoli un classico è la pasta mischiata con i fagioli.

Il bello della pasta e fagioli veloce è che può essere preparata in anticipo e riscaldata prima di portare in tavola.

pasta e fagioli veloce
Pasta e fagioli con fagioli in scatola

Prima di lasciarvi, voglio consigliarvi anche la mia ricetta della crema di fagioli cannellini con pancetta o la ricetta dell’amico chef Gianni Dezio:  cubetto di farro con tondino del Tavo, cozze e vongole.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook

pasta e fagioli velocissima
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Pasta e fagioli velocissima

Preparazione10 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Keyword: fagioli
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 320 gr tubetti Verrigni
  • 250 gr fagioli in scatola già lessati
  • 5 cucchiai passata di pomodoro
  • 90 gr preparato per soffritto (carota, sedano, cipolla)
  • 1 spicchio aglio
  • 2 rametti rosmarino
  • 2 foglie alloro
  • olio extra vergine d’oliva
  • sale e pepe
  • peperoncino opzionale

Come si prepara

  • In un tegame versiamo una dadolata di carote, sedano e cipolla e uno spicchio d’aglio. Se siete “mariti nel panico” potete usare il preparato per soffritto surgelato! Aggiungiamo quattro cucchiai d’olio extravergine d’oliva e lasciamo soffriggere. Togliamo l’aglio.
  • Aggiungiamo i nostri fagioli in scatola e la passata di pomodoro. Lasciamo insaporire qualche minuto dopodiché, se vogliamo fare la crema, teniamo da parte un metà fagioli interi, il resto li frulliamo con un mixer ad immersione, aggiungendo 1 bicchiere di acqua, direttamente nel tegame.
    Aggiungiamo acqua (o brodo vegetale) per cuocere la pasta (direttamente nel tegame dove abbiamo la nostra zuppa).
  • A bollore buttiamo la pasta e lasciamo cuocere per il tempo indicato sulla confezione. Vi consiglio di partire con non troppa acqua e di aggiungerla semmai a mestoli al bisogno (tenetela in caldo sul fornello). Mescolate di tanto in tanto.
    Ultimata la cottura, aggiustiamo di sale, serviamo e completiamo con un giro d’olio a crudo.

Notes

Per la preparazione della ricetta usando i fagioli secchi o freschi, leggi tutto il post.
Piatto di pasta e fagioli su tavolo bianco visto dall'alto
Pasta e fagioli flatlay
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allacciate il grembiule di Luisa Orizio
Libri di cucina

Allacciate il grembiule di Luisa Orizio

di Mirco Di Marcello 1 Ottobre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

Allacciate il grembiule è il libro di Luisa Orizio, food blogger e autrice dell’omonimo sito di ricette.

“Non so cucinare… eppure vengono tutti a cena da me!” Questo è il sottotitolo del libro di Luisa Orizio, “Allacciate il grembiule” in uscita il 4 ottobre 2018.

Autrice del blog “Allacciate il grembiule” e volto TV per il programma “Chef in TV” in onde su Tele Norba, Luisa presenta il suo libro con delle ricette semplici e alla portata di tutti.

Amici affamati che piombano in casa all’ultimo secondo?
Cenetta romantica, ma siete usciti dal lavoro alle otto meno cinque?
Riunione di famiglia e quest’anno tocca a voi provvedere al menù?
Allacciate il grembiule è la risposta. Le ricette di Lulù sono quello che serve a chi ama piatti gustosi però magari è un po’ imbranato in cucina, oppure a chi non ha tempo ma non vuole rinunciare a fare bella figura.

C’è chi ama spaziare tra mille piatti, invitare gente a cena, preparare pasti di quattro portate.
C’è chi, invece, non ha tempo da perdere e vuole cucinare un pasto in mezz’ora al massimo.
Oggi finalmente si possono fare entrambe le cose.
ECCO IL RICETTARIO SALVA-VITA PER FARE BELLA FIGURA SENZA FATICA

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Scopri altri libri di cucina interessanti.

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generi di conforto sorelle passera
Libri di cucina

Generi di conforto delle sorelle Passera

di Mirco Di Marcello 24 Settembre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

Generi di conforto. Ricette del cuore, storie di famiglia e piccole magie per celebrare il lato buono della vita è il libro di Marisa e Gigi Passera.

Novità in libreria: dal 13 settembre 2018 è disponibile libro di ricette delle sorelle Passera: Generi di conforto.

“Siamo Marisa e Gigi, meglio conosciute come le Sorelle Passera, e da quando abbiamo memoria, cioè dall’era delle stelline in brodo con il formaggino, il cibo è stato il nostro abbecedario delle emozioni, il modo più naturale che conosciamo per dare e ricevere cura e amore. I generi di conforto per noi sono quei beni preziosi che riempiono gli occhi e la pancia e riscaldano il cuore: la ricetta più buona mai cucinata, una carezza al momento giusto, un picnic a sorpresa sul tappeto del salotto, la bellezza all’improvviso che incontriamo dentro e fuori casa, anche dove tutti ti dicono che bellezza non c’è. “

Gigi Passera è la sorella maggiore: fantasista da divano, autrice e mamma, Gran sacerdotessa del culto della focaccia. Ama le acciughe, i fiori in testa, le cotolette tutte. Odia la doppia impanatura, il colore arancio, la parola foodporn. Per Gigi la cucina è il luogo dal quale è possibile navigare verso orizzonti inesplorati, come fosse il ponte di comando di Love Boat.

Marisa Passera è la «piccola» di casa, voce di Radio Deejay e conduttrice tv, collezionista di farfalle, cintura nera di pâté. Ama le cipolle caramellate, le maniche a sbuffo e le finestre sul mare. Odia sbagliare la scelta al ristorante, i mazzi di fiori tinta unita e gli snack confezionati. Per Marisa la passione per la cucina è un teletrasporto delle emozioni che ti porta ogni volta esattamente dove vuoi essere.

Dettagli prodotto

  • Copertina rigida: 208 pagine
  • Editore: TEA (13 settembre 2018)
  • Collana: TEA Varia
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 9788850250769
  • ISBN-13: 978-8850250769
  • ASIN: 8850250762
  • Prezzo: 22,00€

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Dai uno sguardo agli altri libri di cucina che ho segnalato in passato.

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Riso rosso con pesto di avocado, piselli e feta greca
Primi piatti

Riso rosso con pesto di avocado, piselli e feta

di Mirco Di Marcello 20 Settembre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

Il riso rosso con pesto di avocado, piselli e feta è un primo piatto versatile, buono da gustare sia freddo che tiepido.

Il riso rosso con pesto di avocado, piselli e feta è una ricetta che da tempo volevo proporvi. L’avevo mangiata qualche anno fa da Eataly di Genova, all’uscita della nostra visita all’acquario di Genova.

Ero a godermi il mio soggiorno premio per aver vinto il contest UnoChefSulMare dell’hotel Cenobio dei Dogi di Camogli. Visto che eravamo in Liguria, non potevamo non portare la nostra Chiara all’acquario.

Il riso rosso era un piatto nel menù giornaliero e, visto che volevo tenermi leggero, avevo scelto quello e mi era piaciuto molto. A distanza di qualche anno non ricordo bene come era fatto ma, avendo scattato una foto, ho cercato di riprodurlo in base a quella e alle sensazioni che avevo in testa.

Le proprietà del riso rosso sono tantissime. La più famosa è quella di controllare i livelli del colesterolo, ma è utile anche per il funzionamento dell’intestino, un antiossidante e ricco di fibre.

La cottura del riso rosso è simile a quella del riso venere, quindi un pò più lunga del normale riso: ci vorranno circa 30/40 minuti ma, in commercio, troverete anche confezioni di riso rosso integrale con cottura a 20 minuti. È quello che ho usato io.

L’abbinamento riso rosso e piselli, oltre ad essere bello cromaticamente, è ottimo anche a livello nutrizionale. L’aggiunta del pesto di avocado dona un tocco di freschezza ed esoticità che non guasta.

Riso rosso integrale ricette

Il riso rosso integrale si presta ad essere speziato ed aromatizzato, potete quindi sbizzarrirvi a seconda dei gusti. Ottimo con il curry e zucchine, zenzero, gamberetti e avocado, peperoni e verdure e, perché no, con un bell’olio aromatizzato al peperoncino. Guarda come fare olio piccante.

Tornando a questa ricetta, il pesto di avocado, realizzato da me con basilico, mandorle (o pinoli) e succo di limone, può essere usato sia mescolato al riso, sia semplicemente come base del piatto o creando una quenelle di avocado da affiancare al riso. Se preferite mescolarlo al riso, usatene poco altrimenti creerete una poltiglia!

Riso rosso con piselli, avocado e feta

Riso rosso con piselli, avocado e feta

Ricette con riso rosso

Riso rosso integrale

Riso rosso con pesto di avocado, piselli e feta greca
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Riso rosso con pesto di avocado, piselli e feta

Una ricetta colorata e gustosa, buona da gustare sia fredda che tiepida.
Preparazione10 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Keyword: avocado
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 280 g riso rosso integrale
  • 1 avocado maturo
  • 200 g piselli surgelati
  • 100 g feta greca mezzo panetto
  • 20 g mandorle sbucciate
  • 10 foglie basilico
  • 1/2 limone
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale

Come si prepara

Cottura del riso rosso integrale

  • Come prima cosa sciacquiamo il riso e mettiamolo a cuocere in acqua che sia il doppio della quantità di riso. Dal bollore facciamo andare per il tempo indicato sulla confezione. A fine cottura scoliamo. Se vogliamo gustarlo freddo possiamo passarlo sotto acqua corrente e lasciarlo sgocciolare, altrimenti facciamo intiepidire. In alternativa è possibile cuocere il riso al vapore.
  • In una padella mettiamo i piselli surgelati con qualche bicchiere d'acqua e lasciamo cuocere per una decina di minuti, i piselli devono cuocersi ma rimanere verdi. Scoliamoli da eventuale acqua in eccesso e teniamoli da parte.
  • Apriamo e sbucciamo l'avocado (guarda il mio tutorial) e mettiamolo nel boccale di un mixer ad immersione. Aggiungiamo le foglie di basilico fresco, le mandorle precedentemente tritate (io ho usato le lamelle di mandorle), il succo di mezzo limone, un pizzico di sale e un filo d'olio. Frulliamo fino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Aiutiamoci con olio o acqua per ottenere la consistenza di un pesto.
    preparazione pesto di avocado
  • In una ciotola uniamo il riso con i piselli, aggiustiamo di sale e aggiungiamo un filo d'olio e, volendo, qualche erba aromatica o spezia.
  • Passiamo ad impiattare il nostro riso rosso: sulla base del piatto mettiamo una base di pesto di avocado. Adagiamoci il riso rosso con piselli e sbricioliamo la feta greca sopra. Volendo potete creare con due cucchiai una quenelle di avocado da affiancare al piatto. 

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Plumcake senza burro e senza yogurt
Dolci

Plumcake senza burro e senza yogurt

di Mirco Di Marcello 18 Settembre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

La ricetta del plumcake senza burro e senza yogurt vi conquisterà per la sua estrema facilità di preparazione e per il suo gusto ideale per la colazione di tutti i giorni.

Oggi prepareremo un classico della colazione italiana insieme al ciambellone: il plumcake senza burro e senza yogurt.

Sì, perché molto spesso mi è capitato di cercare una ricetta di plumcake che non avesse il burro, ma quasi sempre era sostituito dallo yogurt.

Per mia moglie, intollerante al lattosio, non andavano bene. Ho provato poi questa ricetta che, oltre ad essere senza burro e senza yogurt, è anche senza lattosio: la parte di latte infatti può benissimo essere sostituita da acqua.

Questo plumcake è ottimo per la prima colazione perché morbido, alto, gustoso e perfetto da inzuppare nel latte.

Possiamo realizzare il plumcake senza yogurt e senza burro nella versione classica, ideale anche per spalmarci sopra marmellata o crema di nocciola. In alternativa possiamo preparare un plumcake bicolore, aggiungendo la nota di colore e sapore del cacao.

La preparazione del plumcake è a prova di “mariti nel panico”: semplicissima!! Basterà unire tutti gli ingredienti e amalgamarli insieme. Sporcherete anche poche stoviglie perché potrete usare un solo contenitore per pesare gli ingredienti.

Se avete un Bimby, la cosa è ancora più veloce visto che ha la bilancia incorporata. Non dovrete quindi usare bicchieri e ciotole varie per pesare gli ingredienti!

Con questa ricetta, variando lo stampo, potete realizzare anche una torta senza burro e senza yogurt.

Ti suggerisco di guardare anche la mia ricetta della ciambella all’arancia senza uova e senza burro o lo squisito plumcake all’olio di oliva di Iginio Massari e, perché no, la torta al cioccolato senza burro.

Per questa ricetta ho utilizzato uno stampo per plumcake da 30 cm.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook

plumcake senza burro e yogurt

Plumcake senza burro e yogurt

plumcake bicolore senza burro

plumcake bicolore senza burro[/caption]

Plumcake senza burro e senza yogurt
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Plumcake senza burro e senza yogurt

Ideale per la colazione di tutti i giorni, il plumcake senza burro e senza yogurt è facilissimo e velocissimo da preparare.
Preparazione5 minuti mins
Cottura1 ora hr
Tempo totale1 ora hr 5 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 8 persone (stampo da 30 cm)
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 350 g farina 00
  • 250 g zucchero
  • 3 uova
  • 100 ml olio di semi di girasole (gusto delicato) o d’oliva (gusto intenso)
  • 150 ml acqua (o se non avete problemi, latte, animale o vegetale)
  • 1 bustina lievito vanigliato per dolci 16 g
  • 3 cucchiai cacao in polvere per la versione bicolore

Come si prepara

  • Accendiamo il forno a 160°C per preriscaldarlo.
  • Mettiamo tutti gli ingredienti in una ciotola (o nella planetaria) e amalgamiamo il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
  • Oliamo ed infariniamo uno stampo da plumcake da 30 cm e versiamoci il composto. Per il plumcake bicolore versiamo 3/4 di composto e, nel restante, aggiungiamo il cacao in polvere e amalgamiamo bene. Uniamo il composto al cacao nella teglia e, con un coltello, formiamo dei cerchi per mescolare il composto.
  • Inforniamo a 160°C (forno statico) posizionando lo stampo nel gradino sotto alla metà del forno. Cuocere per circa 1 ora. Facciamo la prova stecchino per controllare la cottura.
  • Facciamo raffreddare prima di toglierlo dalla teglia. Una volta freddo possiamo guarnirlo con una semplice spolverata di zucchero a velo o, se siete più golosi, con glassa di zucchero o al cioccolato.
Plumcake senza lattosio velocissimo
Plumcake senza lattosio velocissimo
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a pranzo da me | Benedetta Parodi
Libri di cucina

A pranzo da me di Benedetta Parodi

di Mirco Di Marcello 17 Settembre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

In uscita il 18 settembre il nuovo libro di ricette di Benedetta Parodi: “A pranzo da me”.

Chi va a pranzo da Benedetta Io sa bene: ogni portata che offre ai suoi ospiti è il risultato di tanta curiosità e di tutta la fantasia che ha a disposizione.

Perché in cucina non è importante solo saper dosare correttamente gli ingredienti ma anche e soprattutto essere capaci di accostarli, indovinando quali sapori saranno esaltati, quali consistenze daranno più soddisfazione al palato e quali colori renderanno più invitante il piatto.

E quindi ecco più di 150 nuove, buonissime ricette di Benedetta, tutte fotografate da lei e riunite a seconda degli alimenti con cui sono state preparate, in perfetto stile Parodi.

  • Marchio: Rizzoli
  • Collana: Cucina
  • Prezzo: 19.90 €
  • Pagine: 360
  • Formato libro:
  • Tipologia: CARTONATO
  • Data di uscita: 18/09/2018
  • ISBN carta: 9788817103336

Acquista il libro “A PRANZO DA ME” di Benedetta Parodi a prezzo scontato.

Guarda altri libri di cucina nella sezione dedicata di questo sito.

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crepes dolci: ricetta base e 5 golose farciture
Dolci

Crêpes dolci: 5 farciture golosissime

di Mirco Di Marcello 14 Settembre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

Merenda, spuntino, dessert, ogni occasione è buona per gustare delle ottime crêpes dolci. Ecco una selezione delle più sfiziose e gustose.

Le crêpes dolci sono dessert veloci da preparare e sfiziosissime da gustare anche perché si prestano ad esser servite con mille ricette e varianti. Diciamo che possiamo considerarli i pancake europei!

Sono ottime per riciclare il latte avanzato in frigo. Avete presente quando vi rimane quella quantità minima che non basta per una la colazione e che dovreste aprire una nuova confezione? Ecco, le crêpes fanno al caso vostro.

Visto che il latte fresco viene usato spesso per la colazione, lo utilizzeremo proprio per preparare le crêpes, alimento ideale anche per la colazione!

Le crêpes dolci sono ideali per i mariti nel panico proprio perché si preparano in un battibaleno. Le prime volte dovrete fare un pò di pratica con la padella per la cottura. Vedrete però che una volta presa la mano, sarà un gioco da ragazzi. Potrete fare i fighi con i vostri figli, i loro amici e, perché no, anche con la vostra amata!

Le farciture delle crêpes dolci

Il bello delle crêpes è che possono essere presentate e farcite da infinite combinazioni di ingredienti: frutta fresca, frutta secca, creme, salse, intrugli, tutto in base a ciò che più gradiamo.

Nella ricetta, solitamente viene usata la comune farina 00 ma, se siete dei puritani o se siete di quelli che stanno attendi al cibo e alla sua qualità, potete, ad esempio, provare a fare delle ottime crepes integrali, oppure con farina di riso, di segale, di grano saraceno etc.

La presentazione delle crêpes dolci

Proprio perché in cucina “anche l’occhio vuole la sua parte”, potremo sbizzarrirci a creare presentazioni colorate e sceniche, che accompagnino il nostro piatto e che ci mettano di buon umore.

A questo proposito vi invito a guardare la sezione “libreria” di questo sito dove vi ho suggerito il libro della mia amica Angela Simonelli proprio sul “food design“.

Le crepes salate

Le crêpes non sono utilizzate solo per dolci, anzi. Sicuramente lo sapevamo, ma pensate che l’impasto è lo stesso. Qualcuno preferisce utilizzare sale in quelle salate e sostituirlo allo zucchero in quelle dolci. Io uso anche per quelle che utilizzerò nei dolci un pizzico di sale, perché poi comunque sarà la farcia a dare la parte gradevole.

Sicuramente conosciamo le crepes per fare i cannelloni o il timballo. In Abruzzo le usiamo anche per il famoso piatto delle “Scrippelle ‘mbusse“, crespelle arrotolate e bagnate con brodo caldo, una ricetta tipicamente Natalizia o comunque invernale.

Userò questo post per suggerirvi qualche idea di come farcire le crêpes: in base al momento in cui verranno servite potrete scegliere se farle più “sostanziose” o più “light”.

Dopo la ricetta base delle crêpes, quindi, troverete le varianti gustose.

Naturalmente, ho parlato di ricetta per consumare i rimasugli di latte in frigo: per facilità vi darò invece una dose per 4/6 persone.

Potete affiancare alle vostre crepes dolci anche un bel piatto di biscotti semplici.

Prova anche la mia ricetta dei pancakes senza lattosio o o dorayaki (pancakes giapponesi).

Ricetta base crêpes

crepes dolci: ricetta base e 5 golose farciture
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Crêpes dolci, ricetta base

Merenda, spuntino, dessert, ogni occasione è buona per gustare delle ottime crêpes dolci. 
Preparazione5 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale10 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 6 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 500 ml latte
  • 200 grammi farina setacciata
  • 2 uova
  • 1 pizzico sale
  • burro per la teglia

Come si prepara

  • Setacciamo come prima cosa la farina e teniamola da parte.
  • Iniziamo a frullare le uova con il latte. Io utilizzo il mixer ad immersione perché faccio velocemente e non si ottengono grumi. Aggiungiamo il sale.
  • Continuiamo a frullare e incorporiamo piano piano la farina. La pastella è pronta. L'ideale sarebbe far riposare in frigo per 10/15 minuti. Scegliete voi in base ai tempi che avete.
  • Mettiamo a scaldare una padella antiaderente su un fornello grande ma a fiamma minima, facciamoci sciogliere un cubetto di burro e poi asciughiamo il fondo con della carta assorbente.
  • Direttamente dal boccale del mixer ad immersione (o con un mestolo), facciamo scendere la pastella sulla padella e, roteando la mano, distribuiamo omogeneamente su tutto il fondo. Lasciamo andare fin quando i bordi non si staccano. A questo punto giriamo dall'altro lato con le mani o, se si è pratici, con il movimento della padella. Togliamo dal fuoco e impiliamo le crêpes su un piatto in attesa di farcirle.

Come conservare le crêpes

La pastella si può conservare in frigorifero, coperta, fino a 12 ore.
Le crêpe (una volta cotte) possono essere conservate in frigorifero, coperte con pellicola.

Ed ora, come promesso, vediamo come poter farcire o arricchire le nostre crêpes!

Crêpes dolci con Nutella, le più amate!

Le crêpes farcite alla Nutella con salsa al cioccolato sono goduriose! Vi occorrerà (per 100 grammi di cioccolato):

  • Nutella per farcire
  • 100 gr cioccolato fondente
  • 10 gr burro
  • 100 ml latte
  • 20 ml di panna fresca
  • zucchero a velo
  1. Sciogliamo a bagnomaria il cioccolato con il burro (in alternativa possiamo usare il microonde).
  2. A parta portiamo a bollore il latte e la panna. Uniamo i composti e lasciamo raffreddare. La salsa al cioccolato è pronta.
  3. Farciamo le crêpes con la Nutella, spolveriamo con lo zucchero a velo e decoriamo con la salsa al cioccolato.

Crêpes alla salsa di lamponi

  • 400 gr lamponi
  • 80 gr zucchero
  • 40 ml maraschino
  • 1 arancia
  1. Laviamo e scoliamo i lamponi. Riduciamoli in purea conservandone qualcuno interno per la guarnizione finale.
  2. Mettiamoli in un pentolino con il succo d’arancia e lo zucchero e facciamo cuocere. Sfumiamo con il maraschino e lasciamo intiepidire.
  3. Stendiamo la salsa sulle crêpes, pieghiamole a fazzoletto, decoriamo con i lamponi rimasti e serviamo.

Crêpes bicolore ricotta e pesche

  • 160 gr ricotta
  • 40 gr zucchero
  • 1 limone
  • 200 gr marmellata di pesche
  • zucchero a velo
  1. Laviamo il limone e grattugiamo la scorza (scegliete un buon limone di Sorrento)
  2. In una ciotola mescoliamo la ricotta con zucchero e la scorza fino ad ottenere una crema.
  3. Spalmiamo su metà crêpe la crema di ricotta e, sull’altra, la marmellata di pesce. Chiudiamo arrotolando e non a fazzoletto. In questa maniera si vedranno i due gusti su ciascuna estremità.

Crêpes con arancia e salsa al cioccolato

Vi basterà farcire le vostre crêpes con marmellata di arancia e guarnirle con la salsa al cioccolato descritta sopra.

Crêpes alla macedonia di frutta

Vi basterà preparare una macedonia con la vostra frutta preferita, tagliata a piccoli dadini, condirla con zucchero e succo di limone e usarla infine come farcitura delle vostre crêpes.

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la mia cucina delle emozioni di marco bianchi | Novità in edicola
Libri di cucina

La mia cucina delle emozioni di Marco Bianchi

di Mirco Di Marcello 10 Settembre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

“Happy food, happy life”: questo è il motto che sprona Marco Bianchi a scoprire gli ingredienti perfetti per ritrovare la giusta carica emotiva e fisica. Lo fa nel suo nuovo lavoro “La cucina delle emozioni”.

Spesso ci sentiamo preda delle emozioni, dello stress, della stanchezza e non sappiamo come uscirne. Marco ha concepito il suo nuovo libro “La mia cucina delle emozioni” proprio per liberarci da questo senso di oppressione grazie al cibo e ha individuato 7 “categorie emotive” su cui lavorare per ritrovare la giusta carica: gli affetti; l’energia; l’umorismo; la creatività; il riposo; la concentrazione; il coraggio.

Nel libro per ogni categoria ci saranno 10 ricette facili e gustose con numerose varianti e molte schede di approfondimento scientifico sugli ingredienti utilizzati e le loro combinazioni.

Il cibo è la miglior terapia naturale, impariamo a conoscerlo e a usarlo nel modo più efficace, per stare meglio e aiutare anche chi ci è vicino.

“Se cucinare è un atto d’amore, un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, un’alimentazione sana e corretta non influisce solo sulla nostra salute, ma anche sul nostro equilibrio emotivo e fisico. Questo libro parte proprio da qui, da una semplice domanda: può il modo in cui mangiamo influire sulle nostre emozioni… in una parola può aiutarci ad essere felici. Io credo di si, l’ho sempre creduto, e oggi anche la Scienza ci dice che è possibile.”

Curiosità

La mia cucina delle emozioni sarà anche un programma tv. Si avete capito bene, 14 episodi da sabato 8 settembre alle 13:50 in prima tv assoluta su Food Network (canale 33)!

Parte ad ottobre, infine, il book tour di presentazione e classico firmacopie. Sotto le date finora fissate.

[button label=”Acquista il nuovo libro di Marco Bianchi” link=”https://amzn.to/2wSsBP6″ target=”_blank” color=”green” __fw_editor_shortcodes_id=”6f131c5c676b9072510c24939dd1be3a” _fw_coder=”aggressive”][/button]

Book tour Marco Bianchi

Book Tour “La mia cucina delle emozioni” di Marco Bianchi

Leggi gli altri consigli di lettura nella sezione libri di cucina.

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agnello scottadito
Secondi piatti

Agnello scottadito

di Mirco Di Marcello 6 Settembre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

L’agnello scottadito è un classico della cucina del Lazio, è velocissimo da preparare e il suo segreto sta nella scelta della carne.

L’agnello scottadito, anche conosciuto come abbacchio alla scottadito, è un classico secondo piatto della cucina italiana e, in particolare, laziale. Non a caso l’abbacchio romano ha ricevuto la certificazione IGP (indicazione geografica protetta).

Per preparare l’agnello alla scottadito si utilizza infatti l’abbacchio, che è un agnello da latte che solitamente ha un mese di vita o poco più. Vengono nutriti semplicemente con latte materno e la loro carne è molto tenera e delicata e un ottimo bilanciamento tra carne e grasso.

Se avete un macellaio di fiducia, fatevi comunque consigliare da lui su quale tipo di costolette acquistare. Il colore della carne deve essere chiaro, senza macchie scure.

“Scottadito” è un appellativo derivante dal fatto che, una volta cotto, l’agnello va servito prendendolo delle ossa della costoletta, scottandosi così le dita nel mangiarlo.

Ecco perché qualche ristorante lo serve con le ossa foderate di carta alluminio, per evitare di scottarsi!

L’agnello ha la sua impennata di importanza nel periodo di Pasqua, ma vi assicuro che l’agnello scottadito è buono in qualsiasi periodo dell’anno.

L’agnello scottadito può essere cotto alla brace con la graticola o su una semplice griglia se siamo in casa. Se siete disperati, può andar bene anche una padella.

L’idea di proporvi questa ricetta l’ho avuta da mia figlia. Questa estate eravamo al ristorante Le Regard a Caramanico Terme e quella sera Chiara scelse dal menù l’agnello scottadito, pur non sapendo bene di cosa si trattasse. E’ rimasta folgorata! Tanto che la volta dopo l’ha scelto di nuovo e ora anche a casa spesso me lo chiede!

CONSIGLI PER UN AGNELLO SCOTTADITO PERFETTO

Per la perfetta riuscita di un buon agnello scottadito però c’è bisogno di alcuni consigli!

  • La carne non deve essere fredda ma a temperatura ambiente. Per questo ricordate di tirarle fuori dal frigo almeno 1 ora prima di cuocerle.
  • Tamponate bene con carta assorbente le costolette, sia per asciugare l’acqua, sia per rimuovere eventuali rimasugli di osso rimaste dopo che il macellaio le ha tagliate.
  • La carne deve essere spennellata con olio prima della cottura. Potete anche preparare una miscela di olio, rosmarino tritato, aglio e pepe. Dopo averle spennellate se riuscite a lasciarle riposare una mezz’oretta l’agnello sarà più gustoso.
  • La piastra deve essere ben calda prima di poggiarci la carne, meglio se usate una piastra in ghisa. Questo permetterà che si formi una gustosa crosticina.
  • Vi ricordo che le costine di agnello non vanno mai cotte troppo. Questa è una regola che dovete sempre ricordare. Bastano 2/3 minuti per lato, fin quando non sarà dorata e assumerà le classiche striature scure da griglia. Non fate come era solito fare un mio amico di università che schiacciava la carne con una forchetta e la bucherellava! Perderà tutti i suoi succhi oltre che fare un fumo in casa tremendo!!!
  • Una volta cotta, infine, trasferitela in una vassoio, salate e pepate e coprite con carta alluminio per qualche minuto (non troppo altrimenti che “scottadito” sarebbe?!) e servite.

L’agnello scottadito è un ottimo secondo piatto, dicevamo originario del Lazio. Se avete invitati potete servirlo con una pasta cacio e pepe o un’amatriciana per rimanere in ambito regionale.

Un ottimo contorno potrebbero essere verdura ripassata in padella oppure degli ottimi carciofi alla giudia.

Costolette di agnello scottadito | Abbacchio scottadito

Costolette di agnello scottadito

agnello alla scottadito

Agnello alla scottadito

Abbacchio scottadito | Ricetta

Abbacchio scottadito

agnello scottadito
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Agnello scottadito

L'agnello scottadito è un classico della cucina laziale.
Preparazione5 minuti mins
Cottura6 minuti mins
Tempo totale11 minuti mins
Course: Secondi Piatti
Cuisine: Italiana
Keyword: agnello
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 8 costolette di agnello *leggi le note in articolo
  • olio d'oliva extra vergine
  • sale e pepe
  • rosmarino opzionale
  • 1 spicchio aglio opzionale

Come si prepara

  • Prima di iniziare leggete bene i consigli che ho riportato sopra nel post. Tamponiamo le costolette con carta assorbente e, con l'aiuto di un pennello da cucina, spennelliamo l'intera superficie.
    costolette di agnello per scottadito
  • Mettiamo a scaldare la griglia, deve essere bella rovente. Disponiamo le costolette d'agnello e lasciamo cuocere 2/3 minuti per parte, non di più.
  • Togliamo dalla griglia, saliamo e pepiamo ed infine avvolgiamo qualche minuto con la carta argentata. Serviamo caldissime. Volendo possiamo foderare con l'alluminio l'osso che useremo per prendere l'agnello alla scottadito.

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in cucina comando io di Antonino Cannavacciuolo
Libri di cucina

In cucina comando io di Antonino Cannavacciuolo

di Mirco Di Marcello 1 Settembre 2018
scritto da Mirco Di Marcello

In cucina comando io è il primo libro del grande chef Antonino Cannavacciuolo: oltre a squisite ricette, lo chef ripercorre la sua carriera professionale.

IN CUCINA COMANDO IO – di Antonino Cannavacciuolo
PAGINE: 168 – EDITORE: MONDADORI

Adoro Antonino Cannavacciuolo, chi mi conosce lo sa. Ho sempre ammirato la sua capacità di fare un piatto con pochissimi ingredienti, il fatto che fa sembrare tutto semplicissimo.

Adoro i suoi movimenti, che solitamente da un ormone così grande possono sembrare goffi, lui invece sembra danzare tra i fornelli. Il tutto con l’uso di ingredienti di prima scelta, che per la sua filosofia sono alla base di ogni piatto e della ristorazione.

“In cucina comando io” è stato, in ordine cronologico, il primo libro di Cannavacciuolo. Uscì in concomitanza con la prima stagione di “Cucine da incubo” e sono corso subito a comprarlo.

in cucina comando io di Antonino Cannavacciuolo

“In cucina comando io” di Antonino Cannavacciuolo

Le ricette proposte non sono difficilissime, ma sicuramente non sono per “mariti nel panico”. Ogni ricetta è legata ad un ricordo, e il libro non ha solo ricette ma anche racconti di vita di Antonino che lo mostra “fuori dai riflettori”.

Il libro ripercorre gli esordi a Vico Equense, fino all’approdo a Villa Crespi “un sogno ad occhi aperti”, ristorante incastonato nello scenario suggestivo del lago d’Orta nel quale ha definitivamente suggellato la sua fama, conquistando ben due stelle Michelin.

La cucina di Cannavacciuolo è raffinata, innovativa e sorprendente, ma anche fortemente ancorata alla semplicità dei sapori della tradizione mediterranea.

ACQUISTA ORA il primo libro di Cannavacciuolo su Amazon.

Leggi anche le mie ricette ispirate a quelle di Antonino Cannavacciuolo o rifatte alla mia maniera!

  • Crema di burrata con pomodirini e pane carasau
  • Risotto cacio e pepe
  • Pasta ai frutti di mare su crema di pane
  • Calamari scottati su crema di ceci
  • Parmigiana di melanzane monoporzione
  • Panna cotta al cocco con gelatina al caffè

Leggi gli altri consigli di lettura nella sezione libri di cucina.

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