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gelato per cani fai da te
Ricette per cani

Gelato per cani fai da te

di Mirco Di Marcello 22 Aprile 2024
scritto da Mirco Di Marcello

Primi caldi, voglia d’estate e voglia di gustare qualcosa di fresco e buono. E il nostro cane? Sicuramente anche lui gradirebbe un po’ di refrigerio: oggi vediamo come preparare un gelato per cani fai da te!

In questo blog ho sempre proposto ricette last minute per mariti nel panico e per la famiglia. Oggi voglio pensare a chi ci fa compagnia ogni giorno, a chi ci dona affetto incondizionato, senza chiedere nulla in cambio: il nostro cane.

Tempo fa avevamo visto cosa dare da mangiare ai cani, oggi vorrei approfittare delle belle giornate che cominciano a fare capolino per proporvi una mini guida su come dar loro un gelato per cani fai da te.

Sarebbe molto semplice prendere un gelato per umani e fargli affondare la lingua, ma, se teniamo un po’ alla salute del nostro pelosone, sappiano che non sempre va bene.

Chi mi conosce sa che sono partner di vendita autonomo Reico Vital-Systeme, un’azienda tedesca che ha messo al primo posto la salute di cani e gatti e della qualità di cibo da dare ogni giorno (a proposito, ve vuoi una consulenza gratuita scrivimi!). Reico infatti produce pet food per cani e gatti 100% naturale, senza appetizzanti, senza conservanti e con carne vera, senza scarti da macello.

Proprio perché ci tengo a dare cose sane e salutari in pasto al mio cane, ho pensato a questa guida rapida per preparare gelato per cani in casa.

Se vuoi davvero offrire al tuo cane un alimento speciale, adatto a lui, di seguito troverai delle ricette di gelato per cani.

Il tuo pelosone lo adorerà e lo potrà divorare direttamente dal congelatore.

Il gelato per cani fai da te è semplicissimo da preparare e richiede solo pochi minuti.

Gelato per cani e gelato per umani

Come dicevamo prima, il gelato commerciale può contenere troppi grassi e zuccheri o contenere ingredienti tossici come cioccolato e xilitolo. Il modo più sicuro per deliziare il tuo cane con dolcetti congelati è prepararli tu stesso.

Il gelato per cani non fa rima con gelato per umani: sono entrambi apprezzati rinfreschi, ma come suggerisce la terminologia, solo uno di essi è adatto ai nostri amici a quattro zampe. Vediamo insieme le principali differenze: 

Ingredienti 

Gelato per cani fai da te: il gelato per cani è fatto con ingredienti sicuri per i cani. Vengono evitati ingredienti nocivi come xilitolo, il cioccolato, la caffeina e alcune noci che possono essere tossiche per i cani.
Il gelato per cani contiene invece additivi sani e tollerabili come burro di arachidi (naturalmente quello senza xilitolo), puree di frutta e verdura, yogurt senza zuccheri aggiunti e brodi di carne. 

Gelato per umani: spesso contiene zucchero, dolcificanti e aromi che non sono adatti ai cani o possono essere dannosi. Inoltre, il lattosio e alcuni grassi presenti nel gelato convenzionale possono causare problemi gastrointestinali nei cani.  

Valore nutrizionale 

Gelato per cani fai da te: può essere formulato non solo per rinfrescare, ma anche per offrire ulteriori nutrienti e vitamine per fornire una dieta diversificata.

Gelato per umani: è generalmente ricco di calorie e offre pochi o nessun beneficio nutrizionale per i cani. L’alto contenuto di zuccheri e grassi può portare, tra le altre cose, all’obesità e ad altri problemi di salute correlati.

Digeribilità 

Gelato per cani: scegliendo gli ingredienti appropriati, può essere più digeribile e quindi più delicato sul tratto gastrointestinale del tuo cane. Ad esempio yogurt magro o purea di frutta possono ridurre al minimo i disturbi di stomaco.  

Gelato per umani: il lattosio presente in molti tipi di gelato può causare intolleranza al lattosio nei cani, che porta a  diarrea  e gonfiore.  

Il gelato per cani fai da te può anche utilizzato come ricompensa o come terapia occupazionale. Può anche aiutare a mantenere i cani al fresco senza doversi preoccupare di mettere in pericolo la loro salute.

Sebbene il gelato possa ovviamente essere allettante per i nostri cani, il gelato per cani è un’opzione molto più sicura e salutare per il tuo fedele compagno. È importante essere consapevoli degli ingredienti e dei potenziali pericoli del gelato e scegliere invece un’alternativa adatta ai cani.  

Vantaggi del gelato per cani fatto in casa rispetto al gelato acquistato in negozio

Spesso il gelato per cani può essere acquistato in vari negozi specializzati. Anche se esistono sicuramente varianti adatte a seconda delle esigenze individuali e della tolleranza dell’amico a quattro zampe, preparare il gelato per il tuo cane in casa ha sicuramente dei vantaggi. I principali punti di forza sono: 

Ingredienti naturali e controllati

Uno dei vantaggi principali del gelato per cani fatto in casa è la possibilità di controllare esattamente gli ingredienti. Mentre molti gelati per cani in vendita possono contenere additivi, conservanti o coloranti artificiali, preparare il gelato in casa consente di utilizzare ingredienti freschi e naturali. Puoi scegliere tra una vasta gamma di ingredienti sicuri per i cani, come yogurt senza lattosio, frutta fresca e persino ingredienti proteici come il burro di arachidi o il formaggio magro.

Adattabile alle esigenze del tuo cane

Ogni cane ha esigenze alimentari diverse, che dipendono dalla sua età, taglia, peso e salute generale. Il gelato per cani fai da te ti consente di adattare la ricetta alle esigenze specifiche del tuo amico peloso. Se il tuo cane ha intolleranze alimentari o allergie, puoi facilmente evitare gli ingredienti problematici e creare un gelato che sia sicuro e salutare per lui.

Senza additivi nocivi

Mentre alcuni gelati per cani in vendita possono essere sicuri per il consumo occasionale, molti contengono additivi e conservanti che potrebbero non essere del tutto salutari per i cani. Preparare il gelato per cani in casa ti assicura di evitare questi ingredienti nocivi e di offrire al tuo cane un trattamento fresco e privo di sostanze chimiche.

Un’attività divertente per te e il tuo cane

Il gelato per cani fai da te può essere un’attività divertente e gratificante da condividere con il tuo cane. Coinvolgi il tuo amico peloso nella preparazione, consentendogli di annusare gli ingredienti e magari anche di assaggiare un po’ di crema prima che venga congelata. Questa esperienza può rafforzare il legame tra te e il tuo cane e offrire un’opportunità per trascorrere del tempo di qualità insieme.

Quanto gelato per cani possono mangiare i cani?

Quando si tratta dei nostri amici a quattro zampe, di solito può sempre essere un po’ più che meno. Ma anche se si è tentati di indulgere nell’irresistibile look del cane, il gelato per cani, sia per i cuccioli che per i cani adulti, dovrebbe essere somministrato solo occasionalmente come integratore. La grandezza della singola porzione dipende dalla taglia e dalle condizioni di salute del cane. La cosa più importante è assicurarsi che il gelato per cani non contenga ingredienti nocivi.  

Ricorda come regola generale : il gelato per cani fai da te può essere facilmente visto come uno spuntino o un rinfresco occasionale, ma non dovrebbe essere una parte regolare della dieta del tuo cane.  

Suggerimento: all’inizio, divorare porzioni abbondanti troppo velocemente può mettere a dura prova lo stomaco. Pertanto, inizia con “dimensioni di prova” più piccole e tieni d’occhio la tollerabilità.  

Ingredienti deliziosi per il gelato per cani fai da te

Quando si prepara il gelato per cani fatto in casa, è importante utilizzare ingredienti sicuri e adatti al consumo animale. Ecco una lista di ingredienti comunemente utilizzati per preparare gelato per cani, insieme a alcune considerazioni su come scegliere gli ingredienti migliori:

  1. Yogurt senza lattosio: Lo yogurt senza lattosio è una fonte di proteine e probiotici benefici per il sistema digestivo del cane. Assicurati di scegliere uno yogurt senza zucchero aggiunto e senza lattosio, poiché il lattosio può causare problemi digestivi nei cani.
  2. Frutta fresca: La frutta fresca è una fonte di vitamine, minerali e fibre. Opta per frutta sicura per i cani come banane, mele, fragole, mirtilli o mango. Rimuovi i semi e i noccioli e trita finemente la frutta prima di aggiungerla al gelato.
  3. Burro di arachidi: Il burro di arachidi naturale senza zucchero e senza sale aggiunto è un’ottima fonte di proteine e grassi sani per i cani. Assicurati di controllare l’etichetta per evitare ingredienti nocivi come lo xilitolo, che può essere tossico per i cani.
  4. Formaggio magro: Il formaggio magro come il formaggio fresco o il formaggio spalmabile può essere utilizzato per aggiungere sapore e consistenza al gelato per cani. Evita i formaggi ad alto contenuto di grassi o i formaggi stagionati, che potrebbero essere troppo pesanti per il sistema digestivo del cane.
  5. Brodo di carne non salato: Il brodo di carne non salato può essere utilizzato per aggiungere sapore al gelato per cani e rendere la consistenza più morbida. Assicurati di utilizzare brodo senza cipolle, aglio o altri ingredienti nocivi per i cani.
  6. Acqua di cocco: L’acqua di cocco è ricca di elettroliti e può essere una buona opzione per idratare il tuo cane durante i mesi caldi. Puoi usare l’acqua di cocco come base per il gelato per cani anziché l’acqua normale.

Assicurati sempre di controllare gli ingredienti prima di utilizzarli e consulta il veterinario se hai dubbi su cosa sia sicuro per il tuo cane. Evita l’uso di ingredienti nocivi come cioccolato, uva, cipolle, aglio, xilitolo e dolcificanti artificiali, poiché possono essere tossici per i cani.

Deliziose ricette di gelato per cani fai da te

Ecco alcune ricette semplici e veloci per preparare un gelato delizioso e sicuro per il tuo cane:

Gelato di Banana e Burro di Arachidi

Ingredienti:

  • 2 banane mature
  • 2 cucchiai di burro di arachidi (senza xilitolo o altri dolcificanti artificiali)
  • 1 tazza di yogurt greco senza zuccheri aggiunti

Preparazione:

  1. Sbuccia le banane e schiacciale con una forchetta fino a ottenere una purea.
  2. Aggiungi il burro di arachidi e lo yogurt greco, e mescola fino ad ottenere un composto omogeneo.
  3. Versa il composto in stampini per ghiaccioli o in una vaschetta per il ghiaccio.
  4. Congela per almeno 4 ore.
  5. Servi uno stampino di gelato al tuo cane, facendo attenzione a lasciarlo ammorbidire qualche minuto se necessario.

Sorbetto di Mela e Carota

Ingredienti:

  • 1 mela
  • 2 carote
  • 1 tazza di acqua

Preparazione:

  1. Lava bene la mela e le carote. Togli i semi dalla mela e tagliala a pezzi. Taglia anche le carote.
  2. Frulla mela e carote con una tazza d’acqua fino ad ottenere un composto liscio.
  3. Versa il liquido ottenuto in stampini per ghiaccioli o in una vaschetta per il ghiaccio.
  4. Congela per almeno 4 ore.
  5. Offri un sorbetto al tuo cane, ricordando di lasciarlo ammorbidire leggermente per evitare che si faccia male con il freddo eccessivo.

Gelato al brodo di pollo

Preparazione:

versare il brodo di pollo freddo e non salato negli stampini per il ghiaccio. Inserisci un bocconcino per cani sotto forma di bastoncino in ogni stampo. Quindi lasciare solidificare il composto nel congelatore per diverse ore o durante la notte. 

Gelato al salmone

Preparazione:

frullare il salmone cotto (senza spezie) e mescolarlo con lo yogurt naturale in rapporto 1:1. Versare il composto finito nelle vaschette per i cubetti di ghiaccio e congelare fino a quando non diventa solido. 

Gelato alla mela e banana 

Preparazione:

ridurre in purea una banana sbucciata e una mela senza torsolo. Mescolate poi la frutta con un cucchiaio di yogurt naturale e riempite il composto negli stampini da gelato. Congelare fino a quando non diventa solido. 

Sorbetto all’anguria 

Preparazione:

Privare i semi dell’anguria e ridurli in purea fino ad ottenere un succo omogeneo. Riempire anche in stampini da gelato o altre forme adatte e poi lasciare solidificare in freezer.  

A base vegetale 

Gelato alla zucca e cocco 

Preparazione: Mescolare la purea di zucca con il latte di cocco e un cucchiaino di miele (facoltativo). Versare il composto negli stampini da gelato e congelare fino a quando non diventa solido. 

Gelato alla menta e cetriolo 

Preparazione: frullare il cetriolo e le foglie di menta fresca. Potete aggiungere una spruzzata di succo di carota per addolcire leggermente il composto. Versare il composto negli stampini da gelato e congelare. 

A base di yogurt 

Gelo di yogurt ai frutti di bosco 

Preparazione: Mescola lo yogurt naturale (senza zuccheri aggiunti) con la purea di frutti di bosco a tua scelta. Dividete il composto negli stampini da gelato e lasciateli solidificare come di consueto in freezer. 

Gelato allo yogurt al burro di arachidi 

Preparazione: Mescolare lo yogurt naturale con il burro di arachidi (assicurarsi che sia privo di xilitolo e che lo yogurt non contenga zuccheri aggiunti). Congelare il composto in appositi stampi. 

A base di cereali e semi 

Gelato al miele e farina d’avena 

Preparazione: Cuocere i fiocchi d’avena e lasciarli raffreddare completamente. Mescolatelo con un cucchiaino di miele e un po’ di yogurt. Congelare la miscela in stampi per gelato o altre forme adatte.  

Lanugine ai semi di zucca 

Preparazione: Mescolare la purea di zucca con i semi di zucca tritati e un cucchiaino di yogurt naturale. Congelare il composto in appositi stampi.  

Speriamo che queste idee per ricette ti abbiano ispirato a preparare tu stesso il gelato per cani. Come accennato in precedenza, è più facile di quanto si pensasse inizialmente.  

Suggerimento: se vuoi prima sapere come reagisce il tuo amico a quattro zampe al ghiaccio, puoi anche mescolare il cibo umido con un po’ d’acqua e testarlo prima. Il cibo umido è familiare e si unisce all’acqua ghiacciata per creare qualcosa di nuovo.  

Queste ricette non solo sono semplici da preparare, ma rappresentano un modo salutare e naturale di rinfrescare e viziare il tuo cane durante i mesi più caldi. Ricorda sempre di consultare il veterinario prima di introdurre nuovi alimenti nella dieta del tuo cane, per assicurarti che siano appropriati e sicuri per lui. Con un po’ di creatività e attenzione, il gelato per cani fai da te diventerà uno dei momenti preferiti del tuo amico peloso!

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tiramisù con crema di arachidi e caramello salato
Dolci

Tiramisù con crema di arachidi e caramello salato

di Mirco Di Marcello 28 Dicembre 2023
scritto da Mirco Di Marcello

Il tiramisù è un classico della cucina italiana, amato in tutto il mondo per la sua cremosità e il suo irresistibile sapore. Tuttavia, esistono varianti di questo dessert che aggiungono un tocco di originalità e creatività, come il tiramisù con crema di arachidi e caramello salato.

In questo articolo esploreremo come preparare questa prelibatezza e celebreremo l’incontro di sapori unici che delizieranno il palato di chiunque lo assaggi.

L’origine del Tiramisù

Prima di addentrarci nella ricetta del tiramisù con crema di arachidi e caramello salato, è importante fare un breve excursus sull’origine di questo dolce. Il tiramisù ha radici antiche, essendo stato citato in diversi testi a partire dal XVII secolo. Tuttavia, la versione moderna del tiramisù, conosciuta e amata in tutto il mondo, è emersa nella regione del Veneto, in Italia, nel XX secolo. Da allora, è diventato un simbolo della gastronomia italiana e un piacere goloso per i buongustai di ogni angolo del pianeta.

La variante innovativa: tiramisù con crema di arachidi e caramello salato

Il tiramisù con crema di arachidi e caramello salato rappresenta un’interessante rivisitazione di un classico intramontabile. La combinazione della cremosa crema di arachidi con il dolce e salato del caramello crea un’armonia di sapori che conquista i sensi e lascia un’impronta indelebile nella memoria gastronomica di chiunque lo assaggi.

L’ispirazione mi è venuta dal famoso snack Snickers con arachidi e caramello.

La mia ricetta è per un tiramisù senza uova, per la crema useremo quindi del mascarpone e una crema di arachidi 100%, fatta cioè solo di arachidi, senza aggiunta di altri ingredienti.

Io in casa utilizzo la crema di arachidi Fiorentini ma sul mercato ne esistono di diverse marche. Solitamente puoi trovarla tra i prodotti per diete proteiche.

Per quanto riguarda il mascarpone, ho usato la nuova alternativa al mascarpone di Vallé: il cremoso Vallé è un mascarpone 100% vegetale senza lattosio. Il risultato sarà quindi un tiramisù più leggero, sia per la mancanza di uova, sia per la sua composizione.

Il procedimento per la composizione del tiramisù è quello classico. Per la scelta del biscotto sono andato sul classico savoiardo, ma nessuno vieta di sostituirlo con un biscotto di vostro gradimento.

Il tiramisù con crema di arachidi e caramello salato è un’esperienza gustativa unica che mescola sapori tradizionali con un tocco di innovazione. Questa variante ravviva il classico tiramisù con una combinazione di dolce e salato che sorprenderà e delizierà chiunque lo assaggi. Preparate questa delizia per stupire i vostri ospiti o semplicemente per concedervi un momento di puro piacere culinario. Buon appetito!

Se ti ha incuriosito questa alternativa al classico tiramisù, guarda anche le altre ricette di tiramisù che ho preparato.

Il caramello salato è una crema mou a cui ho voluto dare un pizzico di salato a contrasto. A dire la verità, questo tiramisù non risulterà troppo dolce, per via del cacao e perché alla crema di arachidi non ho voluto aggiungere zucchero, cosa che, se vorrete, potrete valutare a piacere.

La preparazione del caramello salato non prevede l’aggiunta di panna, come normalmente avviene.

Naturalmente potrete scegliere se preparare il classico tiramisù in pirofila oppure in versione monoporzione utilizzando dei bicchieri o dei vasetti per conserve.

Ecco alcune idee per personalizzare ulteriormente il tiramisù con crema di arachidi e caramello salato:

  1. Inserti di cioccolato: Aggiungi pezzetti di cioccolato fondente o altri tipi di cioccolato (come cioccolato al latte o cioccolato bianco) tra uno strato e l’altro di crema e savoiardi per un ulteriore tocco di dolcezza e consistenza.
  2. Frutta fresca: Guarnisci il tiramisù con fettine sottili di fragole, lamponi o altra frutta fresca di stagione. La combinazione di frutta fresca e crema di arachidi aggiungerà freschezza e contrasto di sapore al dolce.
  3. Granella di arachidi: Spolvera la superficie del tiramisù con granella di arachidi tostate per un tocco croccante e un sapore più deciso di arachidi.
  4. Zeste di agrumi: Aggiungi delle zeste di limone o arancia grattugiate sopra il tiramisù per un tocco di freschezza e vivacità.
  5. Variazioni nei biscotti: Prova a sostituire i savoiardi con altri tipi di biscotti secchi, come i biscotti al cioccolato o ai cereali, per dare al dolce una nuova dimensione di gusto e consistenza.

Ricorda che la personalizzazione del tiramisù con crema di arachidi e caramello salato dipende dai tuoi gusti personali e dalla tua creatività culinaria. Buon divertimento in cucina!

Tiramisù fatto con "il cremoso", il nuovo mascarpone 100% vegetale senza lattosio di Vallé
Tiramisù fatto con “il cremoso”, il nuovo mascarpone 100% vegetale senza lattosio di Vallé
tiramisù con caramello salato e crema di arachidi
tiramisù con crema di arachidi e caramello salato
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Tiramisù con crema di arachidi e caramello salato

Una ricetta alternativa del classico tiramisù, sia nell'accostamento degli ingredienti, sia per la tipologia.
Preparazione15 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Keyword: tiramisù
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

Per il caramello salato

  • 200 gr zucchero
  • 200 gr latte
  • 1 pizzico sale
  • 10 gr burro

Per la crema di arachidi

  • 250 gr Il Cremoso Vallé oppure mascarpone tradizionale
  • 3 cucchiai crema di arachidi 100%

Per comporre il tiramisù

  • q.b. Savoiardi o biscotti a vostra scelta
  • q.b. caffè
  • q.b. cacao in polvere

Come si prepara

  • Preparate il caffè e lasciatelo raffreddare.

Preparazione della crema di arachidi

  • In una ciotola mescoliamo "Il Cremoso" Vallé (o il mascarpone) con la crema di arachidi. In base al tipo di crema di arachidi potrete aumentare o diminuire le quantità secondo il vostro gusto. Tenete da parte.
    crema di arachidi, preparazione

Preparazione del caramello salato

  • Scaldiamo il latte portandolo quasi a bollore e teniamolo da parte.
    In una padella antiaderente versiamo lo zucchero livellandolo, senza lasciare dei cumuli. Iniziamo a scaldare a fuoco medio. Lo zucchero comincerà a sciogliersi dai bordi. NON MESCOLATE MAI, ma, se volete, ruotate la padella per far sciogliere bene tutto lo zucchero.
    Tenete d'occhio il colore, deve essere ambrato, se scurisce troppo rischierete che si bruci e che abbia un sapore amaro e di bruciato. Regolate semmai la fiamma.
    Quando il colore ambrato sarà raggiunto, togliamo dal fuoco, versiamo il latte e riportiamo sul fuoco, questa volta mescolando con una frusta o una leccapentole.
    Quando la schiuma sarà sparita, potrai aggiungere il sale e il burro.
    Mescola fino a quando non raggiungerai la densità desiderata. Il mio consiglio è di non addensare troppo il caramello, sarà più facile da versare sul tiramisù.
    Usando latte vegetale (io di riso) non dovreste avere problemi. Con latte vaccino potrebbero formarsi dei filamenti: in questo caso, una volta fatto intiepidire, frullate il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea.
    preparazione caramello salato

Composizione del tiramisù

  • Mettiamo il caffè preparato in precedenza in una ciotola e bagniamo leggermente i Savoiardi. Iniziamo a comporre il fondo del nostro tiramisù.
    preparazione tiramisù 1
  • Spolveriamo i Savoiardi con un po' di cacao in polvere.
  • Versiamo uno strato di crema di arachidi.
    crema di arachidi per tiramisù
  • Continuiamo con uno strato di caramello salato e ripetiamo gli strati fino a completamento.
  • Spolveriamo infine con polvere di cacao e decoriamo con delle arachidi o degli anacardi.
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Fish and chips alla birra
Street Food

Fish and chips alla birra

di Mirco Di Marcello 30 Settembre 2023
scritto da Mirco Di Marcello

Oggi prepareremo un piatto famosissimo: fish and chips alla birra, con una variante di pastella che utilizza appunto la birra al posto dell’acqua.

Il fish and chips è un’iconica pietanza britannica che consiste in filetti di merluzzo impanati e fritti, serviti insieme alle patatine fritte. Le origini del fish and chips hanno una storia lunga e interessante che inizia nel Regno Unito nel XIX secolo.

La tradizione del fish and chips ha origine dalle comunità ebraiche immigrate nella zona orientale di Londra nel tardo XVII secolo. Gli ebrei vivevano vicino al porto e avevano accesso a pesce fresco, che veniva fritto e venduto per strada come cibo di strada.

Nel corso del tempo, il fish and chips divenne sempre più popolare tra la classe lavoratrice, soprattutto durante l’era industriale. Le friggitorie di fish and chips erano presenti nelle zone industriali e offrivano un pasto economico e sostanzioso per gli operai.

Negli anni ’50 e ’60, con l’espansione della rete stradale nel Regno Unito, il fish and chips divenne ancora più accessibile. Molte famiglie viaggiavano per le vacanze in auto e facevano una tappa per gustare questo piatto nelle famose “chippie” lungo il percorso.

Oggi, il fish and chips rimane uno dei piatti più amati nel Regno Unito e in molte altre parti del mondo, anche utilizzato come street food. È diventato un simbolo culinario britannico e le chippie continuano ad essere un luogo d’incontro per gustare questa deliziosa specialità.

Oggi voglio proporvi questa ricetta sul blog approfittando della collaborazione con il birrificio del mio amico Vincenzo, di cui vi ho parlato già altre volte nelle mie ricette con la birra.

In questa ricetta userò una delle ultime birre prodotte da Baronìa1234, la Terranova, che ben si sposa con i piatti di pesce.

Le ricette del Fish and chips sono molteplici: alcune con acqua, altre con birre, alcune con albume, chi con tuorlo, alcune con bicarbonato, altre con lievito.

La ricetta che vi propongo è molto semplice. La birra verrà usata nella pastella utilizzata per avvolgere e poi friggere i filetti di merluzzo. Solitamente questa viene fatta con acqua, noi utilizzaremo la variante aromatizzata per fare un fish and chips alla birra.

Fish and chips con merluzzo surgelato
Fish and chips con merluzzo surgelato

Fish and chips con merluzzo surgelato

Questa ricetta può essere preparata sia con merluzzo fresco che surgelato. Naturalmente, se possibile, scegliete quello fresco, ma come spesso dico, noi “mariti nel panico” possiamo adattarci anche utilizzando quello da freezer. In questo caso assicuratevi prima che sia ben scongelato e tamponato con carta assorbente.

Se vuoi preparare il fish and chips con merluzzo surgelato, ti consiglio quindi di programmarlo con anticipo, per avere il tempo di scongelare i filetti.

La stesa cosa vale per le patate: se utilizzate quelle fresche, tagliatele a spicchi, se volete lasciando anche la buccia, dopo averla ben lavata. Per ricette last minute andranno benissimo quelle surgelate, magari, come vedremo, con un accorgimento per servirle croccanti.

Vi consiglio di preparare la pastella e immergere il pesce solo all’ultimo momento prima di tuffarlo nell’olio caldo per friggerlo. In questo modo avrete sempre un risultato croccante.

Le spezie per il fish and chips

Per arricchire il sapore del fish and chips, puoi utilizzare diverse spezie. Ecco alcune opzioni che puoi considerare:

  1. Paprika affumicata: aggiungerà un sapore affumicato e leggermente piccante al piatto.
  2. Pepe nero: aggiunge un tocco di piccantezza e accentua il sapore del pesce.
  3. Aglio in polvere: aggiungerà un tocco di aromaticità alla pastella.
  4. Timo secco: aggiunge un sapore erbaceo e aromatico.
  5. Pepe di Cayenna: per chi desidera un sapore piccante più intenso, può essere aggiunto una piccola quantità per dare un tocco di calore.
  6. Cumino in polvere: aggiunge un sapore leggermente terra e speziato, che si abbina bene con il pesce.

Ricorda di dosare le spezie secondo i tuoi gusti personali e la quantità di pesce che stai preparando. Sperimenta con le diverse combinazioni di spezie per trovare quella che preferisci. Buon appetito!

Fish and chips con birra Terranova di Baronìa1234
Fish and chips alla birra
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Fish and chips alla birra

Una ricetta famosissima con una pastella aromatizzata alla birra.
Preparazione15 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Course: Secondi Piatti
Cuisine: Inglese
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 4 filetti merluzzo fresco o surgelato (*vedi note sopra)
  • 4 patate
  • 60 g farina

Per la pastella

  • 60 gr farina
  • 80 gr birra
  • 1 cucchiaino sale
  • q.b. pepe
  • ½ cucchiaino lievito per torte salate opzionale

Come si prepara

  • Come prima cosa decongeliamo i filetti di merluzzo o, se useremo quello fresco, puliamolo e tagliamolo in filetti. Dopo averli lavati, dobbiamo assicurarci di tamponarli bene con carta assorbente. Fatto questo passiamo i filetti in metà della farina, facendola aderire bene al filetto.
    filetti in farina
  • Prepariamo la pastella mescolando con una frusta in una ciotola 60 g di farina, la birra, il sale, l'olio e, se vuoi utilizzarlo, il lievito. Aggiungiamo la birra poco alla volta per equilibrare la pastella. Deve essere densa ma non liquida. Teniamo in frigo fino a poco prima di friggere.
    pastella alla birra
  • Nel frattempo prepariamo le patate qualora dovessimo usare quelle fresche: laviamole e tagliamole a spicchi regolari (la buccia puoi tenerla). Teniamole in acqua fredda dopodiché asciughiamole con un canovaccio. Se utilizzi le patatine surgelate sarà tutto più semplice dovrai solo friggerle.
  • In una casseruola versiamo l'olio di frittura e portiamolo a circa 150°C. Iniziamo a friggere le patate ma solo per pochi minuti (circa 5), senza cuocerle del tutto. Riponiamole su un piatto con carta assorbente. Abbassiamo la fiamma lasciando l'olio sul fornello.
    patatine in doppia frittura
  • Ora è il momento di passare i nostri filetti infarinati nella pastella, appena tirata fuori dal frigo. Facciamo aderire bene la pastella su tutti i lati e tuffiamo subito in olio bollente, fino a far dorare i filetti. A cottura ultimata scoliamo i filetti su carta assorbente e riabbiamo la fiamma.
    frittura filetti di merluzzo
  • Tuffiamo di nuovo le patatine nell'olio, questa volta fino a renderle ben dorate: con questa doppia frittura risulteranno croccanti fuori e morbide dentro.
  • Serviamo il nostro fish and chips immediatamente, ben caldo.
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Torta salata broccoli speck e pecorino
Piatti unici

Torta salata broccoli speck e pecorino

di Mirco Di Marcello 25 Settembre 2023
scritto da Mirco Di Marcello

La torta salata broccoli speck e pecorino è una prelibatezza che unisce in modo armonioso i gusti forti e speziati dello speck e del pecorino, con la delicatezza e la freschezza dei broccoli.

L’equilibrio tra questi ingredienti rende questa torta una scelta perfetta per un pasto sostanzioso ma leggero. In questo articolo esploreremo i dettagli di ogni ingrediente e discuteremo alcune varianti possibili di questa deliziosa torta.

In passato avevo già preparato una variante simile: la torta salata con broccoli, cotto e pancetta.

Broccoli: La salute in un solo morso

I broccoli, appartenenti alla famiglia delle crucifere, sono una verdura a foglia verde ricca di vitamine, minerali e fibre. La loro consistenza croccante e il sapore leggermente amarognolo si sposano splendidamente con gli altri ingredienti della torta salata. Prima di utilizzarli, è necessario lavarli e tagliarli in piccoli pezzi, sbollentarli per qualche minuto e poi scolarli bene per eliminare l’acqua in eccesso.

Speck: Un tocco affumicato

Lo speck è un tipo di prosciutto affumicato tipico dell’Alto Adige, in Italia. Ha un gusto intenso e speziato che si sposa perfettamente con i broccoli e il pecorino. Per preparare la torta salata, potete scegliere di acquistare una fetta spessa e tagliarla a listarelle o dadini o, come spesso faccio io, acquistare le vaschette già pronte di speck tagliato a listarelle.

Pecorino: Un formaggio con carattere

Il pecorino è un formaggio a pasta dura prodotto con latte di pecora. Ha un sapore deciso e leggermente piccante, che si sposa alla perfezione con gli altri ingredienti della torta salata. È possibile utilizzare il pecorino fresco o stagionato, a seconda dei propri gusti. Tagliatelo a cubetti o grattugiatelo per ottenere un risultato ancora più cremoso.

Personalmente amo quello stagionato, ma spesso utilizzo quello fresco. In questa torta salata lo taglio a cubetti: una parte la utilizzo per mixarlo con i broccoli, l’altra per guarnire la torta prima di metterla in forno.

Varianti della torta salata broccoli speck e pecorino

La torta salata broccoli speck e pecorino può essere variata in diversi modi per adattarla ai gusti personali. Ecco alcune idee per rendere ancora più gustosa questa prelibatezza:

  • Aggiungere delle noci o delle mandorle tritate per dare una nota croccante.
  • Sostituire lo speck con pancetta o salsiccia o prosciutto cotto per una versione meno affumicata.
  • Utilizzare altri formaggi, come il parmigiano o il gorgonzola, per un sapore diverso.
  • Aggiungere delle erbette aromatiche come il timo o il rosmarino per dare una marcia in più al gusto.

Piccola curiosità: la cottura dei broccoli, noi mariti nel panico, la faremo in padella, molto velocemente perché tanto poi dovremo passarli al mixer, ma ti lascio questo piccolo tutorial per la cottura dei broccoli se hai qualche minuti in più da dedicargli.

Per cuocere i broccoli in modo da mantenerli verdi e conservare le vitamine, è consigliabile utilizzare il metodo del blanching. Ecco i passi da seguire:

  1. Inizia portando a ebollizione una pentola di acqua salata.
  2. Nel frattempo, prepara i broccoli lavandoli accuratamente sotto acqua corrente. Rimuovi le foglie esterne e taglia i broccoli in piccoli pezzi, separando i fiori dalle gambe per una cottura uniforme.
  3. Quando l’acqua bolle, immergi i broccoli nell’acqua bollente. Assicurati di non sovraccaricare la pentola e di cuocerli in porzioni più piccole se necessario.
  4. Lascia cuocere i broccoli nell’acqua bollente per circa 2-3 minuti, o finché diventano di un verde brillante. È importante non cuocerli troppo a lungo per evitare che diventino troppo molli e perdano le vitamine.
  5. Quando i broccoli sono pronti, scolali immediatamente e immergili in una ciotola di acqua fredda o passali sotto l’acqua corrente. Questo procedimento permetterà di bloccare la cottura e preservare il colore verde vivace.
  6. Una volta raffreddati, scolali nuovamente e asciugali delicatamente con un canovaccio o carta da cucina.

I broccoli blanchiti in questo modo manterranno il loro colore verde intenso e la maggior parte delle vitamine rimarranno intatte. Saranno pronti per essere utilizzati nelle tue ricette preferite o conservati per un consumo successivo.

La torta salata broccoli speck e pecorino è una ricetta semplice e gustosa che offre un connubio di sapori unico. La freschezza dei broccoli, il sapore intenso dello speck e la cremosità del pecorino si fondono insieme creando una torta salata irresistibile. Provate le varianti che vi abbiamo suggerito e lasciatevi conquistare da questa prelibatezza degna di un abile chef. Buon appetito!

Torta rustica broccoli speck e pecorino
Torta rustica broccoli speck e pecorino
Torta salata broccoli speck e pecorino
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Torta salata broccoli speck e pecorino

Torta rustica gustosissima e facilissima da preparare.
Preparazione15 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Course: Piatti unici
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 1 rotolo pasta sfoglia io ho usato la sfoglia 100% vegetale Vallé
  • 400 gr broccoli surgelati
  • 160 gr speck tagliato spesso
  • 300 gr pecorino * leggi note sopra
  • 3 uova
  • q.b. sale, pepe
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio aglio

Come si prepara

  • Iniziamo preparando i broccoli: in una padella facciamo soffriggere lo spicchio d'aglio dopodiché aggiungiamo i broccoli ancora surgelati. Copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere per 5/10 minuti. Se occorre, aggiungiamo mezzo bicchiere d’acqua. Eliminiamo l'aglio e regoliamo di sale. A cottura ultimata trasferiamoli in un mixer.
  • Aggiungiamo metà pecorino, che sia grattugiato o a fette. In quest'ultimo caso tagliamolo prima a dadini. Frulliamo con qualche colpetto veloce, non per rendere crema ma per amalgamare il contenuto. Teniamo da parte.
  • Prendiamo la nostra sfoglia dal frigo e srotoliamola su una teglia lasciando la carta su cui è avvolta come base. Foriamo il fondo con i rebbi di una forchetta.
  • Versiamo i broccoli tritati sulla base disponendoli in maniera uniforme. Ultimiamo ora versando sopra lo speck, precedentemente tagliato a listarelle, e il pecorino rimanente, a tocchetti.
  • Inforniamo in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20/25 minuti, fino a quando il formaggio non sarà sciolto e dorato.
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Pasta con pesto di rucola e salmone con pomoodrini
Primi piatti

Pasta con pesto di rucola e salmone

di Mirco Di Marcello 8 Settembre 2023
scritto da Mirco Di Marcello

In questo articolo scopriremo come preparare una gustosa e colorata pasta con pesto di rucola e salmone con pomodorini, un piatto che conquisterà il palato di tutti coloro che lo assaggeranno.

Uno dei piaceri culinari che la cucina italiana ci regala è indubbiamente il connubio tra pasta e pesto. Se poi aggiungiamo ingredienti freschi e saporiti come la rucola, i pomodorini e il salmone, otteniamo una vera e propria esplosione di sapori mediterranei.

In passato su questo blog ho già utilizzato il pesto di rucola per alcune ricette, ad esempio con la pasta al pesto di rucola, feta, noci e pomodori secchi.

Questa ricetta è buona sia come pasta calda che come pasta fredda, per le calde giornate estive.

Pasta con pesto di rucola e salmone: gli ingredienti

Il pesto di rucola non è altro che una variante del pesto alla genovese.

La rucola: un tocco di freschezza

La rucola è una pianta erbacea dalle foglie verdi e dal sapore leggermente piccante. È un ingrediente versatile, ideale per arricchire insalate, piatti di pasta e pesti. Per il nostro pesto di rucola, avremo bisogno di rucola fresca di ottima qualità, che conferirà al piatto un aroma caratteristico e una gradevole nota di freschezza. Naturalmente, in mancanza di rucola fresca, andrà bene anche quella in busta che trovi nel banco frigo al supermercato.

I pomodorini: il tocco di colore

I pomodorini, con la loro vivace tonalità rossa e il sapore dolce e succoso, sono perfetti per aggiungere un tocco di colore e dolcezza alla nostra pasta. Prima di utilizzarli, l’ideale è tagliarli a metà, in modo che rilascino tutto il loro succo e intensifichino il sapore del piatto.

Il salmone: il re delle acque

Il salmone è un pesce ricco di omega-3 e proteine, dal sapore delicato e aromatico. Per la nostra pasta con pesto di rucola e salmone, useremo il salmone fresco o affumicato a secondo della preferenza personale.

Il sapore leggermente affumicato del salmone affumicato si armonizza perfettamente con gli altri ingredienti, ma anche il salmone fresco, con la sua morbidezza, darà un tocco speciale al piatto.

La scelta della pasta

Per preparare la pasta con pesto di rucola e salmone, scegliete il formato di pasta che preferite, ad esempio fusilli o penne rigate. Ottimi anche i formati che raccolgono il sugo, tipo caserecce o conchiglie.

Io ho scelto i fusillo Verrigni, fusilli trafilati in oro, ottimi per questa ricetta.

Varianti alla ricetta

La pasta al pesto di rucola e salmone è una ricetta molto versatile che si presta a diverse varianti. Ecco alcuni suggerimenti per creare delle variazioni deliziosamente piacevoli:

  1. Pasta al pesto di rucola, salmone e zucchine: Aggiungi delle zucchine tagliate a rondelle sottili e saltate in padella insieme al salmone. Le zucchine aggiungono un sapore e una consistenza extra al piatto.
  2. Pasta al pesto di rucola, salmone e formaggio di capra: Aggiungi del formaggio di capra sbriciolato o a dadini al pesto di rucola e salmone. Il formaggio di capra apporta una nota cremosa e un sapore aromatico al piatto.
  3. Pasta al pesto di rucola, salmone e pomodori secchi: Aggiungi alcuni pomodori secchi tagliati a pezzetti al pesto di rucola e salmone. I pomodori secchi apportano un gusto leggermente dolce e concentrato al piatto.
  4. Pasta al pesto di rucola, salmone e zenzero: Aggiungi un po’ di zenzero fresco grattugiato al pesto di rucola e salmone. Lo zenzero conferisce una nota piccante e rinfrescante al piatto.
  5. Pasta al pesto di rucola, salmone e peperoncino: Aggiungi del peperoncino fresco o peperoncino in polvere al pesto di rucola e salmone per dare un tocco piccante al piatto. Regola la quantità di peperoncino in base al tuo gusto personale.

Se non vuoi utilizzare il salmone, puoi preparare una squisita pasta al pesto di rucola e tonno.

La pasta con pesto di rucola e salmone con pomodorini è un vero e proprio inno al gusto mediterraneo. I sapori freschi e saporiti dei suoi ingredienti si fondono alla perfezione, creando un’armonia di gusto che lascerà a bocca aperta chiunque lo assaggi. Preparatelo per una cena in famiglia o per sorprendere i vostri ospiti con un piatto che riporterà le note estive direttamente sulla vostra tavola.

Buon appetito!

Pasta con pesto di rucola pomodorini e salmone
Pasta con pesto di rucola pomodorini e salmone
Fusilloro Verrigni con pesto di rucola e salmone
Pasta con pesto di rucola e salmone con pomoodrini
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Pasta con pesto di rucola e salmone

La pasta con pesto di rucola e salmone è un piatto fresco, veloce e gustoso da preparare in pochissimi minuti.
Preparazione15 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

Per il pesto di rucola

  • 80 gr rucola
  • 50 gr parmigiano grattugiato
  • 50 gr pinoli
  • q.b. bicchiere olio di oliva
  • 1 pizzico sale
  • ½ spicchio aglio

Per la ricetta

  • 360 gr pasta a vostra scelta
  • 10 pomodorini rossi
  • 100 gr salmone affumicato o, se preferite, fresco
  • ½ spicchio aglio
  • q.b. sale e pepe

Come si prepara

Preparazione del pesto di rucola

  • Iniziamo lavando accuratamente la rucola e asciugandola delicatamente con un canovaccio. Mettiamo la rucola, i pinoli, il parmigiano grattugiato e metà spicchio d'aglio nel frullatore. Azioniamo il frullatore a bassa velocità, aggiungendo l'olio extravergine di oliva a filo fino a ottenere una consistenza cremosa. Aggiustiamo un po' di sale se necessario.

Preparazione della ricetta

  • Tagliamo il salmone affumicato a listarelle.
  • In una padella mettiamo metà spicchio d'aglio e due giri d'olio e facciamo soffriggere. Aggiungiamo i pomodorini tagliati a metà e facciamo insaporire, poi aggiungiamo il salmone affumicato e lasciamo andare per 4/5 minuti. Eliminiamo l'aglio.
  • Mettiamo a bollire l'acqua per la pasta, saliamola e versiamo la pasta scolandola qualche minuti prima del tempo riportato in confezione. Deve essere al dente.
  • Scoliamo la pasta e trasferiamola nella padella con i pomodorini aggiungendo un mestolo di acqua di cottura. Mescoliamo bene per far insaporire la pasta. Quando tutta l'acqua di cottura sarà quasi assorbita, spegniamo il fornello e, lontano da esso, aggiungiamo il pesto di rucola. Mantechiamo bene, se occorre aggiungendo ancora un po' di acqua di cottura.
  • Prima di servire la pasta con pesto di rucola, salmone e pomodorini, potete aggiungere una spolverata di pepe nero macinato fresco per esaltare ulteriormente i sapori. Questo piatto si presta ad essere gustato sia caldo che freddo, quindi potrete adattarlo alle vostre preferenze.
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Risotto allo zafferano con pancetta
Primi piatti

Risotto allo zafferano con pancetta

di Mirco Di Marcello 18 Agosto 2023
scritto da Mirco Di Marcello

Il risotto allo zafferano con pancetta è un classico della cucina italiana che delizia il palato con la sua combinazione di sapori unici. Questo piatto cremoso è arricchito dallo zafferano, che conferisce un colore giallo intenso e un aroma distintivo. La pancetta aggiunge un tocco irresistibile di sapore salato e croccante.

Il risotto allo zafferano con pancetta è un piatto versatile e delizioso, perfetto per una cena elegante o una serata speciale con amici a casa. La sua presentazione colorata e appagante conquisterà sicuramente i vostri ospiti, mentre il sapore ricco e avvolgente lascerà tutti soddisfatti.

Ho preparato questo primo piatto qualche giorno fa, quando mia moglie mi aveva chiesto di fare un risotto per pranzo.

Per catturare il gusto di mia figlia ho pensato di mettere la pancetta che adora. Premetto che potete preparare questa ricetta utilizzando anche il guanciale (che avevo già usato nel risotto alla birra con guanciale e funghi).

Il risultato è stato ottimo e ho quindi pensato di proporlo anche a voi, mariti nel panico.

Come spesso ho scritto, per fare il risotto c’è bisogno di brodo caldo. Se, come presumo sia, non avete tempo per farlo con degli ortaggi, potete usare il dado vegetale. Per dirla tutta, quando non ho il dado, preparo il risotto con della semplice acqua calda che avrò salato.

Risotto allo zafferano con pancetta: i formaggi che potrai utilizzare

Quando si tratta di abbinamenti gustosi per il risotto allo zafferano con pancetta, ci sono diversi formaggi che possono completare perfettamente i sapori di questo piatto. Ecco alcune deliziose combinazioni di formaggi:

  1. Parmigiano Reggiano: Il classico e nutriente Parmigiano Reggiano aggiunge un tocco di sapore salato e una leggera dolcezza al risotto. Puoi grattugiarlo sopra il risotto appena servito per un tocco finale di cremosità.
  2. Pecorino Romano: Questo formaggio pecorino italiano, fatto con latte di pecora, ha un sapore ricco e intenso che si sposa perfettamente con la pancetta e lo zafferano. Puoi utilizzare il Pecorino Romano grattugiato per aggiungere un sapore deciso al piatto.
  3. Gorgonzola: Il gorgonzola, un formaggio a pasta molle e blu, può aggiungere una nota di piccantezza al risotto allo zafferano con pancetta. Puoi aggiungere dei pezzetti di gorgonzola al risotto mentre lo manteggi per un sapore extra.
  4. Fontina: La fontina, un formaggio a pasta semidura proveniente dalla Valle d’Aosta, ha un sapore delicato e cremoso che si fonde bene con gli ingredienti del risotto allo zafferano con pancetta. Puoi aggiungere dei cubetti di fontina al risotto durante la cottura per un tocco di morbidezza.

Naturalmente la scelta del formaggio dipende dal tuo gusto personale. Sperimenta con diversi formaggi e scopri quale combinazione preferisci!

flatlay piatto di risotto allo zafferano con pancetta

Quale vino accompagnare al risotto allo zafferano con pancetta?

Un vino rosso leggero e fruttato può essere un’ottima scelta per accompagnare il risotto allo zafferano con pancetta. Ecco alcune opzioni:

  1. Barbera: Un vino italiano versatile e vivace, il Barbera ha una buona acidità e una ricca combinazione di sapori di frutta rossa. La sua freschezza e leggera struttura si sposano bene con la cremosità del risotto e la saporita pancetta.
  2. Pinot Noir: Questo vino rosso elegante e delicato offre aromi di frutta rossa e note terrose. La sua acidità moderata e i tannini morbidi lo rendono un abbinamento adatto per piatti delicati come il risotto allo zafferano con pancetta.
  3. Valpolicella: Proveniente dalla regione italiana della Valpolicella, questo vino rosso leggero e fruttato è costituito principalmente da uve come Corvina, Rondinella e Molinara. I suoi aromi di frutta rossa e spezie si sposano bene con i sapori del risotto e aggiungono un tocco di vivacità al pasto.
  4. Dolcetto: Un vino rosso piemontese, il Dolcetto è caratterizzato da un gusto secco e fruttato con leggere note di amarena e prugna. La sua acidità moderata e i tannini morbidi lo rendono un’opzione piacevole per accompagnare il risotto allo zafferano con pancetta.

Ti lascio quindi alla preparazione del risotto fatto alla mia maniera, sperando possa piacerti.

Se ami il risotto, guarda anche le ricette di risotti che ho preparato.

Risotto allo zafferano con pancetta
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Risotto allo zafferano con pancetta

Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 320 g riso Carnaroli o Arborio
  • 100 g pancetta
  • 1 bustina zafferano
  • ½ bicchiere vino bianco secco
  • 1 litro brodo vegetale caldo
  • 80 g parmigiano reggiano grattugiato o altro formaggio
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • q.b. prezzemolo tritato opzionale

Come si prepara

  • Inizia mettendo un paio di giri d'olio in una padella, aggiungi la pancetta tagliata a cubetti e falla rosolare fino a quando sarà croccante.
  • Preleva con un mestolo forato la pancetta e tienila da parte. Lascia l'olio in padella e versa il riso. Fallo tostare per qualche minuto.
  • Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare qualche minuto mescolando il riso per non farlo bruciare.
  • Inizia a versare i mestoli di brodo caldo (precedentemente preparato con ortaggi e verdure o, semplicemente, con un dado vegetale).
  • A metà cottura sciogli la bustina di zafferano in un mestolo di brodo caldo. Mescola fino a ottenere un liquido colorato e aggiungila al riso mescolando. Continua così fino a fine cottura (controlla il tempo sulla confezione), aggiungendo brodo man mano che si assorbe, fino a quando il riso sarà al dente, ossia morbido ma ancora leggermente al centro.
  • Togli il risotto dal fuoco e mantecalo: aggiungi due giri d'olio e il Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescola energicamente fino a ottenere una consistenza cremosa. Aggiungi infine la pancetta messa da parte e mescola bene.
  • Lascia riposare il risotto per un paio di minuti, quindi aggiusta di sale e pepe, se necessario e porta in tavola. Puoi decorare con cubetti di pancetta e prezzemolo tritato.
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Come eliminare l'odore di umido dalla biancheria
Consigli per la casa

Come eliminare l’odore di umido dalla biancheria

di Mirco Di Marcello 10 Agosto 2023
scritto da Mirco Di Marcello

L’odore di umido nella biancheria è un problema comune che può rendere sgradevole l’esperienza di vestirsi e può anche portare a muffe o altri problemi di salute. Fortunatamente, esistono diverse soluzioni efficaci per sbarazzarsi di questo odore indesiderato. In questo articolo, ti suggerirò alcuni metodi testati e comprovati per eliminare l’odore di umido dalla biancheria.

eliminare i cattivi odori dal bucato

1. Come eliminare l’odore di umido dalla biancheria: asciugare completamente il bucato

La prima cosa da fare per eliminare l’odore di umido dalla biancheria è assicurarsi che sia completamente asciutta prima di riporla nell’armadio o negli scaffali. L’umidità residua può favorire la formazione di muffe e cattivi odori. Assicurati di asciugare bene ogni capo prima di riporlo, che sia steso al sole o tramite l’ausilio di un’asciugatrice.

2. Pre-trattare le macchie

Le macchie sulla biancheria possono causare odori indesiderati. Prima di lavare i tuoi vestiti, presta attenzione alle macchie evidenti e trattale con un prodotto specifico o con un po’ di detersivo liquido. Questo aiuterà ad eliminare eventuali odori derivanti dalle macchie.

3. Utilizza l’aceto bianco

Sembra strano ma l’aceto bianco è un potente deodorante naturale che può aiutarti a sbarazzarti dell’odore di umido nella tua biancheria. Aggiungi mezzo bicchiere di aceto bianco al ciclo di lavaggio insieme al detersivo normale. L’aceto neutralizza gli odori e lascia i tuoi capi freschi e puliti. Puoi anche utilizzare l’aceto di alcol come igienizzante, ne ho già parlato su questo blog.

4. Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio è un altro rimedio naturale che può aiutare ad eliminare gli odori sgradevoli dalla biancheria. Aggiungi mezza tazza di bicarbonato di sodio al ciclo di lavaggio insieme al tuo detersivo abituale. Il bicarbonato di sodio neutralizza gli odori e ridona freschezza ai tuoi vestiti.

5. Esposizione al sole

L’esposizione al sole è un metodo antico ma efficace per eliminare gli odori di umido dalla biancheria. Appendi i tuoi vestiti all’aperto durante le giornate di sole, evitando le ore più calde, e lascia che il sole faccia il suo lavoro. L’energia solare aiuterà ad eliminare gli odori e a ridare freschezza alla tua biancheria.

6. Utilizza prodotti profumati

Se preferisci un’opzione più profumata, puoi utilizzare prodotti appositamente formulati per eliminare gli odori di umido dalla biancheria. Esistono diversi ammorbidenti, spray e fogli profumati disponibili sul mercato che possono aiutare a mantenere i tuoi vestiti freschi e profumati. Se puoi, scegli quelli ecologici.

7. Aria fresca

Infine, una semplice soluzione per eliminare l’odore di umido dalla biancheria è semplicemente lasciare che l’aria fresca faccia il suo lavoro. Apriti a finestra dell’armadio o dell’area di stoccaggio e lascia che l’aria circoli. Questo aiuterà ad eliminare l’odore stantio e a ridare freschezza alla tua biancheria.

Come togliere il cattivo odore dai panni lavati in lavatrice?

In conclusione, l’odore di umido nella biancheria può essere facilmente risolto seguendo alcuni metodi semplici e accessibili. Assicurati di asciugare completamente i tuoi capi, utilizza l’aceto bianco o il bicarbonato di sodio durante il lavaggio, sfrutta l’esposizione al sole e l’aria fresca, e considera l’utilizzo di prodotti profumati per ottenere risultati ancora migliori. Con questi suggerimenti, la tua biancheria tornerà a essere fresca e priva di cattivi odori.

Una corretta manutenzione della lavatrice gioverà sicuramente anche all’eliminazione dei cattivi odori dalla biancheria.

Come combattere lo sporco della lavatrice per eliminare l’odore di umido

La lavatrice è un elettrodomestico che utilizziamo regolarmente per mantenere i nostri vestiti puliti e freschi. Tuttavia, con il passare del tempo, può accumularsi dello sporco all’interno della lavatrice stessa. Ecco alcuni consigli su come combattere lo sporco della lavatrice:

  1. Pulizia regolare del cestello: per prevenire l’accumulo di sporco, è importante pulire regolarmente il cestello della lavatrice. Rimuovi eventuali residui di sporco visibili e lava il cestello con una soluzione di acqua calda e detergente neutro. Assicurati di pulire anche le guarnizioni e le parti mobili.
  2. Pulizia del dispenser: il dispenser della lavatrice può accumulare residui di detersivo o ammorbidente nel tempo. Rimuovi il dispenser dalla lavatrice e lavalo accuratamente con acqua calda e sapone. Assicurati di asciugarlo completamente prima di reinstallarlo nella lavatrice.
  3. Pulizia del filtro: la lavatrice è dotata di un filtro che cattura i residui di sporco provenienti dai vestiti. Verifica il manuale della lavatrice per individuare e pulire il filtro regolarmente. Rimuovi le eventuali impurità e lava il filtro con acqua calda e sapone. Assicurati di far asciugare completamente il filtro prima di reinserirlo nella lavatrice.
  4. Pulizia del cassetto di scarico:ill cassetto di scarico, dove l’acqua sporca viene rilasciata durante il ciclo di lavaggio, può accumulare sporco e residui di detersivo. Rimuovi il cassetto e lavalo accuratamente con acqua calda e sapone. Assicurati di asciugarlo bene prima di rimetterlo nella lavatrice.
  5. Lavaggi ad alta temperatura: ogni tanto, effettua un ciclo di lavaggio a temperatura elevata senza indumenti all’interno della lavatrice. Questo aiuterà a eliminare eventuali batteri e residui di sporco che possono essere rimasti all’interno del cestello.
  6. Pulizia della guaina di gomma: ti sorprenderai nel pulire la guarnizione di gomma attorno al cestello. Utilizza un panno bagnato o il già citato aceto di alcol.
  7. Utilizza gli igienizzanti per lavatrice: sul mercato ne trovi tantissimi. Guarda qualche igienizzante su Amazon.

Seguendo questi semplici consigli, potrai combattere lo sporco della tua lavatrice e mantenerla pulita ed efficiente nel tempo. Ricorda di consultare sempre il manuale della tua lavatrice per le istruzioni specifiche di pulizia.

Spero che questo articolo sia servito a chiarirti un po’ le idee su come eliminare l’odore di umido dalla biancheria.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche come disporre gli alimenti in frigorifero.

Crediti: Image by KamranAydinov on Freepik – Image by Freepik

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Pasta con pomodorini rossi e gialli e olive taggiasche
Primi piatti

Pasta con pomodorini gialli e rossi con olive taggiasche

di Mirco Di Marcello 9 Agosto 2023
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta con pomodorini gialli e rossi con olive taggiasche è un piatto gustoso e colorato che conquisterà i palati di tutti gli amanti della cucina italiana. Questa ricetta semplice e veloce vi permetterà di preparare un primo piatto delizioso in pochissimo tempo.

Questa ricetta è un concentrato di sapori mediterranei e sarà ideale per pranzi o cene estive in compagnia di amici e parenti. Preparatela e lasciatevi trasportare dalla bontà di questa deliziosa pasta con pomodorini gialli e rossi e olive taggiasche.

Quest’anno l’orto di mio padre, oltre ai classici pomodorini rossi, ci ha regalato anche i pomodorini gialli, che adoro (in passato li avevo usati per la ricetta dei mezzi paccheri con baccalà alla birra e pomodorini gialli).

Li uso spesso perché impreziosiscono ogni ricetta. Vista l’abbondanza, dunque, ho pensato di preparare un piatto velocissimo e semplicissimo, partendo proprio dai pomodorini.

I pomodorini gialli sono deliziosi e aggiungono un tocco di colore alle tue ricette. Oltre al loro aspetto accattivante, hanno anche diverse proprietà benefiche. Ecco alcune delle proprietà dei pomodorini gialli:

  1. Ricchi di vitamina C: I pomodorini gialli sono una fonte eccellente di vitamina C, che è essenziale per sostenere il sistema immunitario, favorire la produzione di collagene per la salute della pelle e promuovere l’assorbimento del ferro.
  2. Ricchi di antiossidanti: I pomodorini gialli contengono antiossidanti come il licopene, che è responsabile del loro colore giallo. Gli antiossidanti aiutano a combattere lo stress ossidativo nel corpo e possono contribuire a proteggere contro alcune malattie croniche.
  3. Idratanti: I pomodorini gialli hanno un alto contenuto di acqua, contribuendo all’idratazione generale del corpo. Un adeguato apporto di acqua è importante per mantenere la pelle sana, favorire la regolarità intestinale e supportare varie funzioni corporee.
  4. Bassi in calorie: I pomodorini gialli sono poveri di calorie, il che li rende un’ottima scelta per le persone che seguono un regime alimentare ipocalorico. Possono essere utilizzati come spuntino salutare o come ingrediente in molte ricette leggere.
  5. Ricchi di potassio: Il potassio è un minerale essenziale per la salute del cuore e la regolazione della pressione sanguigna. I pomodorini gialli sono una buona fonte di potassio, aiutando a mantenere l’equilibrio elettrolitico nel corpo.
  6. Favoriscono la salute degli occhi: I pomodorini gialli contengono luteina e zeaxantina, due nutrienti che promuovono la salute degli occhi. Questi antiossidanti contribuiscono a proteggere la retina dagli effetti dannosi dei raggi solari e del tempo.

Prendersi cura della propria salute includendo i pomodorini gialli nella propria dieta può portare molti benefici. Ora che conosci le proprietà dei pomodorini gialli, puoi sperimentare nuove ricette e goderti i loro deliziosi sapori.

Per preparare la pasta con pomodorini gialli e rossi, procuratevi gli ingredienti necessari: pomodorini rossi e gialli, olive taggiasche, aglio, olio extravergine di oliva, peperoncino (opzionale), sale e pepe. Il tocco di gusto in più? Un po’ di zucchero a velo che useremo per caramellare leggermente i nostri pomodorini. Qualche foglia di basilico donerà ancora profumo e sapore extra.

Per completare il piatto, vi servirà anche della pasta di tipo corto, come ad esempio i rigatoni, penne, fusilli. Io ho utilizzato i mezzi rigatoni Verrigni trafilati in bronzo.

Pasta con pomodorini gialli e rossi: preparazione facile e veloce

Iniziate la preparazione lavando e tagliando a metà i pomodorini. Radunateli in una ciotola, conditeli con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio, qualche foglia di basilico, un pizzico di sale e pepe. Aggiungete anche due cucchiaini di zucchero a velo. Lasciate riposare un po’ mescolando di tanto in tanto.

In una grande padella, fate scaldare l’olio extravergine di oliva e aggiungete l’aglio tagliato a fette sottili. Se gradite un tocco piccante, potete aggiungere anche un peperoncino fresco. Fate rosolare l’aglio a fuoco medio-basso fino a quando diventa leggermente dorato e profumato.

A questo punto, unite i pomodorini tagliati a metà e conditi in precedenza nella padella e lasciate cuocere a fiamma bassa fino a quando i pomodorini inizieranno a rilasciare il loro succo e ad appassire. Aggiustate di sale e pepe secondo i vostri gusti e aggiungete anche le olive taggiasche che daranno un tocco salino e sapido al piatto.

Nel frattempo, portate a ebollizione una pentola d’acqua e cuocete la pasta seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Ricordatevi di salare l’acqua della pasta per renderla più saporita. Una volta cotta al dente, scolatela e conservate un po’ di acqua di cottura.

Unite la pasta scolata nella padella con i pomodorini e mescolate delicatamente per far amalgamare i sapori. Se necessario, potete aggiungere un po’ dell’acqua di cottura della pasta per rendere il condimento più cremoso.

Servite la pasta con pomodorini rossi e gialli e olive taggiasche ancora calda, guarnendo con un filo di olio extravergine di oliva e eventualmente qualche foglia di basilico fresco per un tocco di freschezza. Accompagnate il piatto con del buon pane croccante, ideale per fare la “scarpetta” con il sugo che si formerà.

Una gustosa variante che puoi provare è la pasta con pomodorini gialli e rossi con pancetta.

Padella con pasta con pomodorini gialli e rossi e olive taggiasche
Padella con pasta con pomodorini gialli e rossi e olive taggiasche
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Pasta con pomodorini gialli e rossi con olive taggiasche

La pasta con pomodorini gialli e rossi con olive taggiasche è un piatto semplice e gustoso, che mette in risalto i colori e i sapori della cucina mediterranea. Con pochi e genuini ingredienti, potrete preparare un primo piatto fresco e appetitoso, ideale per tutte le occasioni.
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 320 g pasta corta
  • 250 g pomodorini rossi
  • 250 g pomodorini gialli
  • 2 cucchiaini zucchero a velo
  • 100 g olive taggiasche denocciolate
  • 2 spicchi aglio
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. foglie di basilico fresco
  • 1 peperoncino fresco opzionale

Come si prepara

  • Tagliate a metà i pomodorini rossi e gialli e uniteli in una ciotola con un filo d'olio extravergine, lo zucchero a velo, sale, pepe, uno spicchio d'aglio e qualche foglia di basilico fresco. Mescolate di tanto in tanto e lasciate riposare una decina di minuti.
    Preparazione pasta con pomodorini rossi e gialli
  • In una larga padella, scaldate l'olio extravergine di oliva a fuoco medio. Aggiungete uno spicchio d'aglio e soffriggetelo leggermente fino a quando diventerà dorato.
      
  • Aggiungete i pomodorini tagliati a metà in precedenza nella padella e fate cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto, fino a quando non saranno appassiti e avranno rilasciato il loro succo. Aggiungiamo anche le olive taggiasche e mescoliamo.
       
  • Nel frattempo, portate a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola. Aggiungete la pasta e cuocetela al dente, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
  • Scolate la pasta al dente, tenendo da parte una piccola quantità di acqua di cottura.
  • Unite la pasta scolata alla padella e mescolate delicatamente per distribuire uniformemente il condimento. Se necessario, aggiungete un po' dell'acqua di cottura della pasta per rendere il condimento più cremoso.
      
  • Servite la pasta con pomodorini rossi e gialli e olive taggiasche ancora calda, potete aggiungere alcune foglie di basilico fresco per arricchire il piatto e, solo se gradite, aggiungete anche con una spolverata di parmigiano grattugiato o pecorino romano. Buon appetito!
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pasta alla gricia ricetta cremosa
Primi piatti

Pasta alla gricia ricetta cremosa

di Mirco Di Marcello 24 Aprile 2023
scritto da Mirco Di Marcello

Ecco la pasta alla gricia ricetta cremosa: il famosissimo primo piatto romano a base di guanciale e formaggio pecorino.

Dici gricia e pensi a Roma, ai piatti tradizionali della regione laziale che tanto adoro: cacio e pepe, amatriciana, carbonara, gricia, accomunate tutte da ingredienti simili. Oggi vi suggerisco come preparare la pasta alla gricia ricetta cremosa.

Qualche giorno fa avevo a casa le amiche di mia figlia che dovevano fare un compito insieme.

Vedendo che andavano per le lunghe, mia figlia mi ha candidamente detto, a orario ormai di pranzo, che le amiche sarebbero rimaste con noi!

Avevo progettato di fare un piatto veloce con del sugo rimasto ma che era poco per tutti e, sinceramente, un po’ triste.

Ho pensato allora (e non so nemmeno come mi sia venuto in mente) di preparare la gricia, piatto che, sebbene mi piaccia da morire, non avevo preparato mai per la mia famiglia.

Dopo aver chiesto se potesse piacere, mi sono adoperato (il guanciale in frigo era pochissimo, sono dovuto uscire a comprarlo!) per preparare questo piatto.

Il risultato, a quanto pare, è stato strabiliante! Le ragazze si solo leccate i baffi (hanno chiesto anche il bis, quindi mi fido che sia piaciuto!) e, la sera, la mamma di una mi ha chiesto la ricetta perché la figlia ha tanto decantato lodi al mio piatto.

Visto il successo, ho pensato al fatto che non avevo mai messo questa ricetta sul blog, sebbene sia una delle ricette della tradizione italiana. Presto fatto, approfittando del fatto che non pubblico più ricette da tempo, ho voluto prepararla di nuovo per proporla a voi.

Sarò sincero, alla mia solita maniera, l’ho preparata “a sentimento”, ossia senza seguire dei dosaggi precisi! Capisco che è difficile darvi una linea guida, quindi vi indicherò le quantità di rito per preparare una buona gricia.

Come spesso dico, se non avete il guanciale, potrete usare la pancetta. So che i romani o i puristi potrebbero linciarmi ma i mariti nel panico, proprio perché nel panico, non badato a queste sottigliezze! Non avete il pecorino? Utilizzate il parmigiano! 🙂

In fondo sono sempre quello che fa la carbonara con la pancetta affumicata!

Per la scelta della pasta andate a vostro gusto: c’è chi ama gli spaghetti, chi i rigatoni. Io ho utilizzato i mezzi rigatoni trafilati in bronzo Verrigni, una garanzia.

Che differenza c’è tra gricia, cacio e pepe, carbonara e amatriciana?

Prima della ricetta vorrei però rispondere ad una delle domande più frequenti, che è quella che leggete sopra. Spesso mi chiedono anche: che differenza c’è tra la carbonara e la gricia?

Come scrivevo prima, sono piatti legati tra di loro e questa infografica vi aiuterà a capire meglio la differenza tra le preparazioni. Come vedrete, la base è faida da una cacio e pepe. Aggiungendo il guanciale otteniamo la gricia. Se alla gricia si aggiungono le uova si ottiene la carbonara, se invece aggiungiamo la salsa di pomodoro, otterremo l’amatriciana. Scegliete voi quale variante preparare!

Se passate per la capitale, potete scegliere dove mangiare la migliore gricia di Roma.

infografica cacio e pepe, gricia, amatriciana, carbonara
Come fare la gricia cremosa
Pasta alla gricia veloce
pasta alla gricia ricetta cremosa
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Pasta alla gricia cremosa

Uno dei tanti piatti tipici romani, tra i più amati in tutta Italia.
Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana, romana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 400 grammi mezze maniche rigate io Verrigni, trafilate in bronzo
  • 250 grammi guanciale una fetta spessa da tagliare a listarelle
  • 80 grammi pecorino romano
  • q.b. pepe nero
  • q.b. sale

Come si prepara

  • Per prima cosa affetiamo il guanciale con fette abbastanza spesse. Se lo abbiamo già acquistato a fette spesse, tagliamolo ora a listarelle.
    guanciale gricia
  • Mettiamolo in una padella senza olio in modo che il grasso si sciolga lentamente e diventi croccante. Togliamolo poi dalla padella lasciando il grasso nella padella.
    guanciale croccante per gricia
  • Nel frattempo buttiamo la pasta in abbondante acqua salata e grattugiamo il pecorino.
  • Aggiungiamo al pecorino grattugiato un mestolino scarso di acqua di cottura che avremo fatto intiepidire e mescoliamo in modo da formare una pasta. Non esageriamo con l'acqua perché poi risulterebbe il tutto insipido.
    crema di pecorino per gricia
  • Mettiamo ora un mestolo di acqua di cottura nella padella con il grasso del guanciale, scoliamo la pasta con qualche minuti di anticipo rispetto al tempo indicato in confezione e trasferiamola in padella. Facciamo insaporire la pasta mantecando ed eventualmente aggiungendo altra acqua di cottura con il mestolo.
    liquido di mantecatura per gricia
  • Spegniamo il fornello e togliamo dal fuoco lasciando intiepidire per un minuto circa. Aggiungiamo il composto di pecorino e mantecare. Se serve, aggiungiamo sempre un mestolo di acqua di cottura.
    mantecatura della gricia
  • Uniamo ora il guanciale croccante messo da perte, aggiustiamo di sale e insaporiamo con pepe nero macinato al momento.
    gricia veloce ricetta cremosa
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Pastiera napoletana ricetta semplice
Dolci

Pastiera napoletana ricetta facile

di Mirco Di Marcello 5 Aprile 2023
scritto da Mirco Di Marcello

La pastiera napoletana è un dolce tradizionale fatto da una base di pasta frolla e farcito con un ripieno cremoso di grano cotto e ricotta.

Siamo giunti a quel periodo dell’anno, il periodo Pasquale, in cui nel campano vengono preparate centinaia e centinaia di pastiere! Non sono di Napoli ma adoro la pastiera napoletana, e oggi vi propongo una ricetta facile facile per preparare la pastiera napoletana in casa.

La ricetta non è mia, ci tengo a dirlo, ma mi è stata passata dalla carissima amica Fortuna. In realtà ho questa ricetta da anni, ma solo l’anno scorso ho trovato tempo per metterla in pratica! Ho fatto la pastiera ma non ho inserito la ricetta sul blog! Ci provo quest’anno, un passo alla volta! 🙂

Per dire la verità, quella che vi riporterò è una versione modificata, almeno per quanto riguarda la pasta frolla: La pastiera originale prevede l’uso di frolla fatta con strutto, io ho usato una ricetta velocissima di pasta frolla senza burro. Voi potrete utilizzare quella che utilizzate di solito e che avete brevettato! Se vuoi prova anche quella che ho preparato per la crostata al cioccolato con pasta frolla senza burro o quella della crostata di ricotta e Nutella con gocce di cioccolato.

Iniziamo facendo le premesse del caso: esistono tantissime ricette per fare la pastiera e tante varianti.

Qualcuno mette il grano precotto, più pratico e veloce, altri utilizzano i veri chicchi di grano messi a bagno per vari giorni prima di essere utilizzati.

Qualcuno utilizza la cannella per aromatizzare la crema di grano e ricotta, altri no. C’è chi aggiunge della crema pasticciera alla farcia, chi frulla il grano e chi no.

C’è chi mette, come da prassi, il cedro candito, chi lo evita e mette le gocce di cioccolato!

E la ricotta? Sicuramente bisognerebbe usare una ricotta di pecora, ma c’è anche chi usa quella mista. L’importante è che sia asciutta!

Insomma, avete capito che quella che vi lascio è una delle tante versioni che io ho mangiato la prima volta e che mi è rimasta nel cuore.

Non mancheranno le personalizzazioni last minute per mariti nel panico, che non posso esimermi dal dare!

Questa è pastiera napoletana ricetta facile, certo bisogna avere un po’ di pazienza per fare tutte le preparazioni.

Pastiera napoletana con crema pasticcera

Questa versione prevede l’aggiunta della crema pasticciera ma, se vorrete non metterla, sarà lo stesso. Vi lascerò nel caso le quantità da aggiungere.

Vi suggerisco di preparare una crema densa, faciliterà poi il taglio. Se non siete pratici (anche se è semplicissimo prepararla), potete aiutarvi con il Bimby. Come per la pasta frolla, utilizzate pure la ricetta che più vi riesce.

Ed ecco il consiglio per “mariti nel panico”: potete utilizzare la crema già pronta di una nota marca che produce anche panna da montare!

Perché sulla pastiera napoletana si mettono sette strisce?

Tante sono le ipotesi per il numero di strisce da mettere sulla pastiera, che sono 7, mi raccomando! Quella più accreditata vuole che rappresentino i Decumani e Cardini della Napoli greco-romana: tre decumani (Superiore, Maggiore, Inferiore) e quattro cardini (corrispondenti ad altrettanti vicoli che intersecavano le strade principali).

Quando fare la pastiera napoletana?

Secondo la tradizione la pastiera va preparata il Giovedì Santo e consumata a Pasqua, per dar modo a tutti i sapori di amalgamarsi. Naturalmente potete prepararla quando preferite e conservarla come vi spiegherò di seguito.

Come conservare la pastiera napoletana?

La pastiera può essere conservata sia a temperatura ambiente sia in frigorifero.

Qualcuno addirittura la conserva in freezer, personalmente, per preservarne la freschezza, preferisco di no.

La pastiera, specialmente se contiene canditi e cedro candito, può essere conservata per diversi giorni a temperatura ambiente. Naturalmente in luogo fresco e asciutto, al riparo dal sole. I canditi, infatti, garantiscono l’integrità del ripieno e la sua umidità. Potete conservarla in un contenitore per dolci (la classica campana di vetro) oppure avvolta in carta forno o carta pane.

Per la pastiera con la crema pasticcera, consiglio invece di tenerla al massimo uno o due giorni e poi riporla in frigo. Per farlo, copritela con carta alluminio o conservatela in un contenitore ermetico. In mancanza d’altro va bene anche la pellicola trasparente o la carta forno. Questo per evitare che assuma tutti gli odori degli ingredienti in frigo.

Passiamo ora alla ricetta facile della pastiera napoletana. Guarda anche le altre ricette di Pasqua che ho preparato e, se vuoi provare una ricetta tipica abruzzese, ti consiglio la pizza lievitata di Pasqua abruzzese.

Le dosi della pastiera

Le dosi per preparare la pastiera napoletana sono le più difficili per noi “comuni mortali”! Già, perché nel napoletano, come la mia amica Fortuna tiene sempre a precisare, quando si fa la pastiera, non si fa la dose per 1 pastiera soltanto!

Quando si prepara questo dolce tipico, lo si fa in dosi massicce!!! Si preparano per parenti, amici, vicini di casa! Non preoccupatevi però, ho fatto da cavia per voi per potervi dare una stima più o meno precisa.

Con le dosi che vi arò, riuscirete a fare circa 2 pastiere del diametro di 28 centimetri. Regolatevi di conseguenza! Se hai bisogno, qui puoi trovare gli stampi per pastiera.

Se vorrete preparare pasta frolla e crema pasticciera come le vostre ricette, sappiate che avrete bisogno di circa 400 grammi di pasta frolla e 400 grammi di crema pasticcera.

Infine, ecco qualche consiglio per preparare la pastiera:

  • Se avete tempo, riponete in frigo per 1 o 2 ore sia la frolla che la farcia
  • Usate un forno statico e cuocete a bassa temperatura come indicato

Potrebbero servirti:

  • Acqua di millefiori – Qui
  • Teglie per pastiera – Qui
  • Grano cotto – Qui
pastiera napoletana con crema
Pastiera napoletana ricetta semplice
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Pastiera napoletana

Ricetta semplice del dolce tipico pasquale napoletano.
Preparazione1 ora hr
Cottura1 ora hr 30 minuti mins
Tempo totale2 ore hrs 30 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana, Napoletana
Servings: 8 persone
Author: Mirco Di Marcello

Equipment

  • 2 Stampo per pastiera da 28 cm

Ingredienti

Per la pasta frolla

  • 640 gr farina 00
  • 4 uova medie
  • 200 gr zucchero
  • 160 gr olio di semi
  • 16 gr lievito per dolci

Per la crema di ricotta

  • 500 gr ricotta asciutta!
  • 500 gr zucchero
  • 6 uova medie
  • 500 gr grano per pastiera
  • 1 bustina vanillina o bacca di vaniglia
  • q.b. cannella in polvere
  • q.b. aroma di millefiori
  • 150 gr latte
  • 20 gr burro
  • 1 pizzico sale
  • 1 buccia limone grattugiata
  • 16 gr lievito in polvere per dolci
  • 1 scorza limone grattugiato
  • q.b. Cedro candito o canditi in genere opzionali

Per la crema pasticcera

  • 500 ml latte intero
  • 4 tuorli
  • 100 gr zucchero
  • 50 gr farina 00 oppure 60 gr di amido di mais
  • 4 gr colla di pesce

Come si prepara

Preparazione della pasta frolla

  • In una ciotola capiente rompiamo le uova, mettiamo lo zucchero, il sale e mescoliamo. Aggiungiamo il latte e l'olio e continuiamo a mescolare. Uniamo ora la scorza grattugiata del limone e amalgamiamo. Aggiungo la farina setacciata poco alla volta mentre mescoliamo. Prima di finire la farina aggiungiamo anche il lievito in polvere. Continuiamo ad aggiungere la farina fino ad ottenere un impasto morbido ma lavorabile. A volte può essere necessaria meno farina di quella indicata. Trasferiamo su un piano, compattiamo brevemente senza lavorarla troppo. La nostra frolla è pronta. 

Preparazione della crema pasticcera

  • In un tegame mettiamo a bollire il latte. In una ciotola montiamo i tuorli con lo zucchero e la farina fino ad ottenere un composto spumoso.Aggiungiamo il latte bollente mescolando continuamente. Torniamo sul fuoco e portiamo a bollore fino ad addensare la crema. Teniamo per 5 minuti in ammollo la colla di pesce in acqua fredda, poi strizziamola e aggiungiamola alla crema bollente. Mescoliamo bene poi copriamo il recipiente con la pellicola a contatto e lasciamo raffreddare.

Preparazione della crema di ricotta

  • Facciamo cuocere circa 10 minuti a fuoco medio il grano con il latte, la buccia di limone, il burro, la vanillina e 1 pizzico di sale.
    Nel frattempo stemperiamo la ricotta con lo zucchero (150 grammi).
    Montiamo i tuorli con lo zucchero rimasto (350 grammi).
    A parte montiamo gli albumi.
    A questo punto non dobbiamo far altro che unire le creme: prendiamo un recipiente molto grande e ci verseremo dentro:
    1 – la crema di grano
    2 – la crema di ricotta
    Mescoliamo
    3 – la crema pasticcera, se decidete di metterla
    Mescoliamo
    4 – i tuorli montati
    Mescoliamo
    5 – gli albumi montati
    Profumiamo ora questo mega composto con un po' di cannella,  la vanillina o vaniglia e l'aroma di millefiori.
    Se li gradite, aggiungete anche il cedro candito o i canditi.
  • Dividiamo la frolla in due parti uguali. Di ciascuna parte preleviamo 3/4 e stendiamola per foderare gli stampi da pastiera. Con i rimanenti 1/4 di ciascuna parte formeremo le strisce da mettere sopra prima di ultimare.
  • Versiamo la crema in ciascuna delle due teglie e completiamo con le 7 strisce per ciascuna pastiera.
  • Mettiamo in forno preriscaldato a 160°C per circa 1 ora e mezza. Controlliamo di tanto in tanto. Se facciamo più di una pastiera, quelle fatte dopo la prima impiegheranno meno per la cottura.
  • Una volta sfornate, facciamole freddare completamente prima di sformarle. Volendo possiamo decorare con zucchero a velo.
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puntarelle e arance ad insalata
Contorni

Puntarelle e arance ad insalata

di Mirco Di Marcello 6 Febbraio 2023
scritto da Mirco Di Marcello

Le puntarelle e arance ad insalata sono un ottimo contorno da servire, fresco e gustoso, da preparare in pochissimi minuti.

Tempo fa vi avevo già proposto un’insalata di puntarelle senza acciughe, abbinandola a mango e noci. Oggi vi suggerisco come preparare puntarelle e arance in un’insalata velocissima e piena di gusto.

L’abbinamento, questa volta, è più tradizionale: gli ingredienti che ho usato sono infatti arance di Sicilia e acciughe, con una spolverata di pinoli.

Le puntarelle non hanno bisogno di presentazione, specialmente per i romani!

Sono un ortaggio tipicamente associato alla cucina della città eterna. Si tratta delle giovani foglie interne della pianta di catalogna, chiamate anche “cicoria cimata”. Le puntarelle sono caratterizzate da un gusto amarognolo e croccante, che le rende perfette per essere utilizzate in insalate fresche e gustose.

La preparazione delle puntarelle può richiedere qualche attenzione, poiché è necessario tagliarle a striscioline sottili attraverso un apposito strumento chiamato “puntarelleiera”. Questo processo, chiamato “cipollatura”, rende le puntarelle più tenere e croccanti, oltre a conferire loro la caratteristica forma a riccio.

Le puntarelle romane si prestano a diverse combinazioni di ingredienti, come l’abbinamento con arance di Sicilia, acciughe, olive taggiasche, pinoli e olio extravergine di oliva. Questi sapori si mescolano per creare un mix di freschezza e sapore unico.

Le puntarelle sono tradizionalmente servite come contorno, ma possono essere anche l’ingrediente principale di gustosi antipasti o insalate estive. La loro versatilità culinaria le rende perfette per arricchire la tavola con un tocco di sapore romano autentico.

Se hai la possibilità di gustare le puntarelle romane, ti consiglio di provarle almeno una volta. La loro freschezza e croccantezza ti stupiranno e ti faranno innamorare del loro sapore caratteristico.

Un’insalata di puntarelle e arance molto semplice, ma che verrà arricchita da un ingrediente che farà la differenza: l’olio extravergine biologico siciliano Angimbe, un’azienda agricola bio-etica a conduzione familiare che produce olio d’oliva da 4 generazioni;

L’accostamento olio e arance di Sicilia era inevitabile, per due ingredienti simbolo di questa magnifica terra.

La semplicità degli ingredienti, conditi con un olio dal piacevole retrogusto fruttato, farà da solo il piatto.

Agli ingredienti che ho utilizzato io, potrete come sempre aggiungerne a vostro piacimento. Particolarmente indicate per il piatto, vedrei bene le olive taggiasche.

Puntarelle e arance sono ottime come contorno ma anche da presentare come gustoso antipasto.

La parte noiosa è quella di pulire le puntarelle ma io, da bravo marito nel panico, ho comprato quelle già pulite e lavate, tagliando la testa al toro!

Le arance, pelate a vivo, contribuiranno a smorzare l’amarognolo tipico delle puntarelle, donando un buon sapore a tutto il piatto.

insalata di puntarelle, arance e acciughe
puntarelle arance e alici
insalata di puntarelle con olio extravergine bio di Sicilia Angimbe
puntarelle ad insalata con arance di Sicilia
puntarelle e arance ad insalata
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Puntarelle e arance

Un'insalata veloce e gustosa, da preparare con pochi ingredienti.
Preparazione10 minuti mins
Tempo totale10 minuti mins
Course: Contorni
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 200 gr puntarelle pulite, lavate e asciugate
  • 1 arancia di Sicilia grande o 2 piccole
  • 50 gr pinoli
  • 8 acciughe
  • 1 spicchio aglio
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. Olio extravergine di oliva

Come si prepara

  • La prima operazione da fare è pulire e tagliare le puntarelle a listarelle e immergerle in una ciotola colma di acqua e ghiaccio per farle arricciare. Se volete risparmiare tempo, comprate le puntarelle già pronte e lavate che trovate nel banco frigo. Scoliamo le puntarelle e adagiamole su un canovaccio asciugandole con molta attenzione.
  • Nel frattempo peliamo a vivo le arance e teniamole da parte.
  • In una ciotola mettiamo metà delle acciughe, lo spicchio d'aglio tritato finemente, sale, pepe e l'olio extravergine di oliva. Mescoliamo per bene fino a far sciogliere le acciughe e creare una salsa di condimento.
  • Raduniamo in un'insalatiera le puntarelle, le arance e le acciughe rimaste, tagliate a pezzettini. Irroriamo con la salsina ottenuta prima, spolveriamo con i pinoli e impiattiamo.
  • Possiamo ultimare con un giro di olio extravergine bio di Sicilia.
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come preparare gli uramaki in casa
Ricette base

Come preparare gli uramaki

di Mirco Di Marcello 28 Gennaio 2023
scritto da Mirco Di Marcello

Se sei un assiduo frequentatore di ristorante sushi conoscerai sicuramente gli uramaki, il sushi con l’alga all’interno. Vediamo insieme come preparare gli uramaki in casa.

Simile al maki (che però ha l’alga all’esterno), sono ripieni di pesce crudo o cotto, formaggio spalmabile, e avocado nel suo formato standard. 

Esistono poi tantissime varianti gustose.

Molti ristoranti infatti oggi propongono accostamenti gourmet e variegati, mescolando frutta e pesce, aggiungendo salse speziate che contribuiscono a farci amare questo cibo orientale.

Come preparare gli uramaki in casa

Noi vedremo come preparare gli uramaki in maniera standard, utilizzando il salmone, un classico del sushi giapponese, avocado e formaggio spalmabile.

Il Philadelphia è tra i più usati ma, se volete azzardare, potete scegliere un formaggio spalmabile aromatizzato.

Non abbiate paura, osate con gli accostamenti, anche quelli più improbabili. Provate anche con i contrasti dolce/salato.

Naturalmente ricordate che per utilizzare salmone crudo in tranquillità, eliminando batteri, dovrete acquistarlo già abbattuto oppure abbatterlo in casa congelandolo per 72 ore in freezer (leggi le norme per abbattere il pesce in casa). 

Come arrotolare gli uramaki?

Per fare gli uramaki in casa avrete bisogno di una stuoia per sushi che si utilizza per arrotolare gli ingredienti.

In alternativa puoi farli senza stuoia e utilizzare un foglio di carta forno ripiegato due o tre volte su di esso.

Cosa potrebbe servirti:

  • Fogli di alga nori – Qui (link affiliato)
  • Condimento per riso – Qui (link affiliato)
  • Stuoia per avvolgere i rolls – Qui (link affiliato)

Guarda anche le altre ricette base che ho preparato.

Differenze tra uramaki e maki

Gli uramaki e i maki sono due tipi di sushi con alcune differenze distintive.

Maki: Il maki è il tipo classico di sushi ed è conosciuto anche come “sushi avvolto”. È composto da un rotolo di alga nori avvolto intorno al riso all’interno del quale si può trovare pesce crudo o cotto, verdure e altri ingredienti. L’alga nori si trova all’esterno del rotolo di riso.

Uramaki: Gli uramaki sono una variante del maki e sono noti anche come “inside-out roll”. A differenza del maki, l’uramaki ha l’alga nori all’interno e il riso all’esterno. Questo tipo di sushi è avvolto al contrario, con l’alga rivolta verso l’interno e il riso all’esterno. Gli uramaki sono generalmente riempiti con ingredienti come pesce crudo o cotto, formaggio spalmabile, avocado e verdure.

Quindi, mentre il maki ha l’alga nori all’esterno del rotolo, l’uramaki ha l’alga nori all’interno, con il riso che lo avvolge esternamente. Entrambi sono opzioni deliziose da gustare quando si desidera mangiare sushi.

Ecco alcuni deliziosi ripieni da provare per i tuoi uramaki:

  1. Salmone e avocado: Taglia il salmone fresco a fette sottili e l’avocado a strisce lunghe. Aggiungi una generosa porzione di salmone e avocado all’interno del tuo uramaki per un mix di sapori ricchi e cremosi.
  2. Gamberetti tempura e mango: Prepara i gamberetti tempura croccanti e taglia il mango a fette sottili. Combinando il croccante dei gamberetti tempura con la dolcezza del mango, avrai un ripieno sorprendente e gustoso per i tuoi uramaki.
  3. Tonno piccante e cetriolo: Prepara una salsa di tonno piccante mescolando tonno crudo a dadini con maionese e peperoncino piccante. Aggiungi alcuni pezzetti di cetriolo fresco per una nota di freschezza. Questo ripieno darà un tocco piccante ai tuoi uramaki.
  4. Pollo teriyaki e peperone: Cuoce il pollo nella salsa teriyaki fino a renderlo tenero e saporito. Taglia il peperone a strisce sottili. Il ripieno di pollo teriyaki e peperone darà ai tuoi uramaki un sapore gustoso e un po’ più sostanzioso.

Ricorda che puoi sempre sperimentare con i tuoi ingredienti preferiti e creare combinazioni personalizzate per i tuoi uramaki. Lascia libero sfogo alla tua creatività e divertiti a preparare sushi fatto in casa!

Ti lascio ora il procedimento per come preparare gli uramaki.

come preparare gli uramaki in casa
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Come preparare gli uramaki

Preparazione30 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Course: Sushi
Cuisine: Japanese
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 200 gr riso originario
  • 120 gr salmone fresco abbatuto
  • 400 ml acqua
  • 80 gr philadelphia o altro formaggio spalmabile
  • 60 gr avocado tagliato a strisce
  • 2 fogli alga nori
  • q.b. condimento per sushi
  • q.b. semi di sesamo
  • a.b. sale

Come si prepara

  • Iniziamo preparando il riso: sciacquiamolo abbondantemente per fargli perdere l’amido. Mettiamolo poi in una pentola con il doppio dell’acqua metterlo in un pentolino con il doppio dell’acqua e lasciamo bollire per 10 minuti circa. Spegniamo il fornello e, coprendo con il coperchio, facciamo assorbire l’acqua.
  • Condiamo con due prese di sale e due cucchiai di condimento per sushi. Se non lo avete in casa potete prepararlo sciogliendo 2 cucchiai di zucchero in 100 ml di acqua e 2 cucchiai di aceto di mele.
  • Prepariamo una ciotola con acqua e aceto per bagnare di tanto in tanto le mani ed evitare che il riso si appicchi alle mani. Foderiamo lo stuoino per sushi con la pellicola trasparente.
  • Stendiamo un foglio di alga nori sul tappetino per sushi (parte ruvida verso l’alto) e distribuiamo sopra metà del riso in maniera uniforme. A questo punto dobbiamo delicatamente ribaltare l’alga in maniera da portare il riso a contatto con la pellicola dello stuoino e che l’alga rimanga in alto.
  • Posizioniamo due strisce di salmone sull’alga e aggiungiamo anche due strisce di avocado e una di Philadelphia. Aiutandoci con lo stuoino, arrotoliamo delicatamente fino a formare un rotolo. Premiamo verso l’interno man mano che arrotoliamo per evitare di lasciare vuoti.
  • Cospargiamo il rotolo con semi di sesamo (possiamo stenderli su un piano di carta forno e rotolarci sopra il roll). Mettiamo in frigo per almeno un’ora dopodiché possiamo tagliare in rolls (circa 8 per ogni rotolo). Usiamo un coltello ben affilato, bagnato con acqua.

Crediti: photo from Envato

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