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burger di lenticchie
Piatti unici

Burger di lenticchie (burger vegano)

di Mirco Di Marcello 24 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Il burger di lenticchie è l’alternativa salutare al classico burger di carne: ricco di  ferro, proteine vegetali e fibre e facile da preparare.

La ricetta del burger di lenticchie sono sicuro interesserà molte persone, dai vegani ai vegetariani ma anche chi è interessato a mangiare qualcosa di salutare. I burger di lenticchie sono ideali anche per i bambini.

Qualche giorno fa vi avevo già proposto il burger di ceci con carote e tonno, in cui il tonno poteva essere omesso per i vegani. La cosa ha riscosso molto successo e, sulla scia della precedente ricetta, ho preparato anche questo burger vegano di lenticchie.

Il procedimento per preparare gli hamburger di lenticchie è molto semplice. La cosa più lunga, si fa per dire, è la cottura delle lenticchie che, si sa, richiede almeno 30 minuti.

Questi burger vegetariani potranno essere insaporiti a piacere, come sempre quindi io vi darò una ricetta base. Lavorate poi a seconda dei vostri gusti.

Per diminuire i tempi di preparazione ho usato lenticchie che non hanno bisogno di ammollo (ma potreste usare lenticchie già lessate!) e, invece di tagliare tutte le verdure, potreste usare il preparato per soffritto, che di solito contiene carote, sedano e cipolla.

Guarda anche come preparare delle squisite polpette di lenticchie vegane.

La scelta del panino

Ho gustato i miei burger di lenticchie con un panino speciale del Panificio Dal Forno del mio paese: realizzato con un pregiato blend di Teff, canapa, quinoa e chia.

Sul panino semi di quinoa chiara e quinoa rossa, semi di chia e semi di canapa decorticati. È un panino a basso contenuto di zuccheri, fonte di proteine, un basso contenuto di grassi. Naturalmente senza olio di palma e senza E471 – E472.

Una buona alternativa a questo burger di lenticchie vegan è il burger di ceci carote e tonno.

Se ami il classico hamburger di carne, prova l’ hamburger dei mariti nel panico! 🙂

Vuoi gustare una gustosa zuppa? Guarda la mia zuppa di lenticchie e funghi.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook

preparazione burger di lenticchie
burger vegano di lenticchie
panino con burger vegetariano
burger di lenticchie
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Burger di lenticchie (burger vegano)


Preparazione10 minuti mins
Cottura40 minuti mins
Tempo totale50 minuti mins
Course: Piatti unici
Cuisine: Italiana
Servings: 4 burger
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

Per i burger

  • 200 grammi lenticchie
  • 30 grammi pan grattato
  • 1 gambo sedano
  • 1 carota
  • 1/2 cipolla o porro
  • 1 cucchiaio curcuma in polvere
  • prezzemolo
  • sale
  • olio extra vergine
  • acqua o brodo vegetale

Per il panino

  • panini di canapa, quinoa e chia
  • lattuga
  • pomodori
  • maionese di soia opzionale

Per la maionese di soia

  • 150 ml latte di soia non zuccherato
  • 250 ml olio di semi di girasole
  • 3 cucchiai aceto di mele o succo di limone
  • 1 cucchiaino curcuma opzionale

Come si prepara

Preparazione dei burger

  • Laviamo e tagliamo a pezzi la carota, la cipolla (o porro) e il sedano.
    In una pentola scaldiamo dell’olio e versiamoci le tre verdure e facciamo soffriggere.
  • Aggiungiamo le lenticchie, mescoliamo con un cucchiaio di legno per far insaporire e poi aggiungiamo abbondante acqua o brodo vegetale e lasciamo cuocere per almeno 30 minuti. Cerchiamo di far ritirare tutta l’acqua, nel caso scoliamo se arrivati a fine cottura ne abbiamo ancora molta.
  • Versiamo il tutto in un mixer, aggiungiamo la curcuma, sale e pan grattato e sminuzziamo (scegliete voi se grossolanamente o di più). Aggiungiamo olio o pan grattato per dare una consistenza tale da lavorare l’impasto. 
  • Formiamo i burger aiutandoci magari con dei coppapasta della dimensione del panino che useremo.

Preparazione della maionese di soia

  • Prepariamo la maionese di soia frullando con un mixer ad immersione tutti gli ingredienti: latte di soia, olio di girasole, aceto di mele e, se vogliamo il colore giallo tipico della maionese normale, un pò di curcuma.

Cottura e farcitura del panino

  • Cuociamo a fuoco lento in una padella antiaderente (o griglia) con poco olio (asciugato prima di mettere i burger) facendo dorare entrambi i lati. Possiamo cuocere i burger anche in forno a 180° per circa 15-20 minuti. 
  • Componiamo il panino tagliandolo a metà (chi vuole può tostarlo leggermente) e ungendo la superficie con maionese di soia. Mettiamo poi la lattuga, pomodoro tagliato a fette, burger e chiudiamo il panino.
burger vegan
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chef in cucina rete8
Racconti di cucina

Chef in cucina: su Rete8 chef abruzzesi e pasta Verrigni

di Mirco Di Marcello 22 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Al via lunedì 27 marzo le puntate speciali di “Chef in cucina”, la trasmissione di Rete8 che vedrà protagonisti gli chef abruzzesi con piatti realizzati usando pasta dell’Antico Pastificio Verrigni.

Abruzzo, terra martoriata negli ultimi anni da terremoto, neve, disgrazie, allagamenti, frane. Abruzzo che però si rialza e che va avanti a testa alta. È proprio per rilanciare il territorio abruzzese, i suoi talenti e le sue eccellenze che, da lunedì 27 marzo su Rete8, canale 10 del digitale terrestre, andranno in onda delle puntate speciali della trasmissione “Chef in cucina“.

Condotta dalla simpaticissima e spigliata Jennifer Di Vincenzo, entreremo nelle cucine di famosi chef abruzzesi che sveleranno i segreti delle loro splendide creazioni alle telecamere. I piatti realizzati avranno come filo conduttore l’eccezionale qualità della pasta dell’Antico Pastificio Rosetano Verrigni di Roseto Degli Abruzzi.

chef in cucina ristorante tosto atri

Ho avuto la fortuna di assistere alle registrazioni delle prime 5 puntate dove conosceremo lo chef Gianni Dezio del ristorante Tosto di Atri (TE). Allievo di Niko Romito, vive a cavallo tra Atri e il Venezuela. La sua cucina è una cucina moderna abruzzese, naturalmente con influenze venezuelane. In pochi anni è emerso alla grande divenendo uno delle giovani promesse delle cucina abruzzese e non solo!

chef gianni dezio ristorante tosto atri

Lo chef Gianni Dezio

Veder lavorare lo chef Gianni Dezio è un piacere. La passione con cui parla degli ingredienti, la semplicità nel preparare un piatto gourmet come fosse un normale spaghetto aglio ed olio la dicono lunga. In anteprima ecco i piatti preparati dallo chef per “Uno chef in cucina” (in neretto i formati di pasta Verrigni utilizzati):

  • Spaghettoro con pistacchio, bottarga e capperi
  • Qubetto di farro con tondino del Tavo, cozze e vongole
  • Pennotta con gamberi, cime di rapa e ricotta di pecora
  • Chitarra, tamarillo, sgombro marinato e stracciata
  • Soqquadro cacio e pepe con liquirizia

chef in cucina pasta verrigni

Proprio Francesca Petrei Castelli del Pastificio Verrigni, nella puntata di lunedì 27 marzo, farà una breve incursione per ribadire l’importanza dell’utilizzo di una buona pasta e, soprattutto, buon grano di produzione. In via di definizione gli altri chef protagonisti della trasmissione di cui non vi sveleremo nulla se non il prossimo chef che ospiterà le telecamere di Rete8: Daniele D’Alberto del ristorante BR1.

Entrambi gli chef erano stati protagonisti dell’evento VERRIGNIMOOD di cui vi ho parlato ampiamente QUI.

“Chef in cucina” va in onda tutti i giorni su Rete8 alle 13.35 ed in replica alle 19.05 e 23:30.

Questi i piatti preparati dallo chef e qualche foto dal backstage.

Spaghettoro con pistacchio, bottarga e capperi

Spaghettoro con pistacchio, bottarga e capperi

Qubetto di farro con tondino del Tavo, cozze e vongole

Qubetto di farro con tondino del Tavo, cozze e vongole

Pennotta con gamberi, cime di rapa e ricotta di pecora

Pennotta con gamberi, cime di rapa e ricotta di pecora

Chitarra, tamarillo, sgombro marinato e stracciata

Chitarra, tamarillo, sgombro marinato e stracciata

Soqquadro cacio e pepe con liquirizia

Soqquadro cacio e pepe con liquirizia

Francesca Petrei Castelli, Mirco Di Marcello, Jennifer Di Vincenzo

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gamberi con mango e avocado, cocktail
Antipasti

Cocktail di gamberi con mango e avocado

di Mirco Di Marcello 21 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Il cocktail di gamberi con mango e avocado é un antipasto che si prepara in pochi minuti e che combina pesce con frutta esotica, un connubio molto usato anche nei grandi ristoranti.

Primo giorno di primavera, torna la voglia di mangiare qualcosa di fresco, gustoso e che ci avvicini all’estate. Ho voluto preparare un’antipasto colorato e gustoso  che ricordasse il famoso cocktail di scampi ma senza salsa rosa e con l’aggiunta di frutta esotica e qualche altro ingrediente che lo rendesse altrettanto squisito: cocktail di gamberi con mango e avocado.
I frutti esotici che ho utilizzato sono il mango e l’avocado. A questi ho unito una cipolla rossa di Tropea (a contrasto del dolce del mango) che se non piace potete omettere, semi di sesamo (per la nota croccante), sale nero di Cipro, sale e olio.
Il tutto condito con qualche goccia di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP dell’Acetaia Malagoli Daniele, una delicata nota acidula che ha impreziosito l’antipasto.
Come da tradizione per il cocktail, ho servito tutto su un bicchiere da cocktail Martini, un modo molto carino per portare in tavola gamberi con mango e avocado.

Tutorial: come sbucciare e tagliare il mango e l’avocado

Ecco un mio rapido tutorial per sbucciare e tagliare il mango e l’avocado. Guardatelo bene, vi tornerà utile per questa ricetta.

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cocktail di gamberi mango e avocado

cocktail di gamberi esotico con mango e avocado e aceto balsamico di Modena DOP

gamberi con mango e avocado, cocktail
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Gamberi con mango e avocado: cocktail esotico


Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 1/2 mango maturo
  • 1/2 avocado maturo
  • 250 grammi gamberi sgusciati io congelati
  • rucola
  • zenzero in polvere
  • 1/2 cipolla rossa di Tropea
  • semi di sesamo
  • sale nero di Cipro
  • olio extra vergine
  • sale
  • basilico essiccato opzionale
  • peperoncino in polvere opzionale

Come si prepara

  • Mettiamo i gamberetti in padella con un filo d'olio, un pizzico di peperoncino in polvere (se lo gradite), basilico in polvere e zenzero. Fate saltare qualche minuto fino a doratura.
  • Nel frattempo laviamo e sbucciamo mango e avocado e tagliamoli a cubetti. Per pulire rapidamente mango e avocado vedi il video tutorial in questo articolo.
  • Tagliamo la cipolla a rondelle e poi a mezzaluna.
  • Raduniamo il tutto in una ciotola insieme alla rucola, mettiamo anche i gamberi e i semi di sesamo e condiamo con olio e sale. Amalgamiamo bene.
  • Prendiamo un bicchiere da cocktail Martini e mettiamo sul fondo qualche seme di sesamo e granella di sale nero di Cipro. Mettiamo poi qualche foglia di rucola prendendola dalla ciotola con tutti gli ingredienti e versiamoci sopra tutti gli altri ingredienti.
  • Ultimiamo il piatto con qualche goccia di aceto balsamico DOP. Se vogliamo servire freddo mettiamo in frigo, altrimenti é possibile servire con i gamberetti tiepidi.

 

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Burger di ceci con carote e tonno
Piatti unici

Burger di ceci con carote e tonno

di Mirco Di Marcello 20 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

I burger di ceci con carote e tonno sono un’ottima alternativa a chi non vuol mangiare carne e hanno un apporto di sostanze importanti per il nostro organismo.

Qualche giorno fa il mio fornaio di fiducia Antonello del Panificio Dal Forno mi ha invitato a provare dei nuovi panini che ha messo a punto e a trovare una ricetta che potesse sposarsi con questo nuovo prodotto. Ho pensato quindi a due tipi di panino: il primo, con burger di ceci con carote e tonno è quello che vi presento oggi. Il secondo sarà sul blog nei prossimi giorni.

Il pane utilizzato, chiamato “pane etnico“, è stato realizzato con un pregiato blend di Teff, canapa, quinoa e chia. Sul panino semi di quinoa chiara e quinoa rossa, semi di chia e semi di canapa decorticati. È un panino a basso contenuto di zuccheri, fonte di proteine, un basso contenuto di grassi. Naturalmente senza olio di palma e senza E471 – E472.

Con un panino così non potevo che creare una ricetta “salutare”: un burger di legumi, in particolare un burger di ceci che ho voluto arricchire con carote e tonno e un pizzico di zenzero. Eliminando il tonno può tranquillamente diventare un burger vegano.

I ceci sono apportatori di proteine, fibre alimentari e sali minerali come potassio, calcio, fosforo e magnesio. Non solo: nei ceci sono presenti anche vitamine fondamentali come la B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E, K e J.

La preparazione del burger di ceci è molto semplice: basterà macinare tutti gli ingredienti in un mixer e poi procedere come si fa per il classico hamburger di carne. Potete tostare leggermente il pane o gustarlo fresco che è una goduria. Per completare il buon panino ho voluto aggiungere, extra impasto del burger, pomodori secchi, zucchine grigliate e rucola.

Il burger di ceci con carote e tonno si rivela anche ottimo per i bambini.

Se ci piace ricordare il classico hamburger, possiamo preparare una velocissima maionese di soia, senza uova, che vi riporto in ricetta.

Per una buona alternativa prova il mio burger di lenticchie (burger vegano).

Se invece ami il classico hamburger di carne, prova anche l’ hamburger dei mariti nel panico! 🙂

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preparazione burger di legumi

burger di ceci con panino di quinoa e chia

burger di legumi con panino di blend di teff, canapa, quinoa e chia

Burger di ceci con carote e tonno
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Burger di ceci con carote e tonno

Preparazione10 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale15 minuti mins
Course: Piatti unici
Cuisine: Italiana
Servings: 3 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

Per il panino

  • 100 grammi ceci bolliti quelli in vetro
  • 100 grammi carote
  • 30 grammi tonno
  • 25 grammi pan grattato o mollica di pane
  • 1 cucchiaino zenzero in polvere o 1 rondella di fresco
  • pomodori secchi
  • rucola
  • olio extra vergine
  • 1 presa sale

Per la maionese di soia

  • 150 ml latte di soia non zuccherato
  • 210 ml olio di girasole
  • 3 cucchiai aceto di mele o succo di limone
  • 1 cucchiaino curcuma opzionale

Come si prepara

  • Versiamo i ceci, le carote, il tonno, lo zenzero e il pan grattato in un mixer.
  • Aggiungiamo un filo d'olio (potremmo aggiungerne, se serve, in seguito) e una presa di sale. Frulliamo il tutto fino ad ottenere una pasta omogenea e modellabile.
  • Prendiamo un coppapasta (della dimensione del panino) e iniziamo a comporre i nostri burger inserendo il composto all'interno con un cucchiaio e pressandolo per compattarli. Sfiliamo il coppapasta.
  • Tagliamo la zucchina a fette lunghe e fine.
  • Scaldiamo una padella che avremo unto con dell'olio e poi asciugata e mettiamo a scottare i nostri burger qualche minuto per lato e possiamo mettere nella stessa padella anche le zucchine. In alternativa possiamo usare la griglia.
  • Nel frattempo prepariamo la maionese di soia frullando con un mixer ad immersione tutti gli ingredienti: latte di soia, olio di girasole, aceto di mele e, se vogliamo il colore giallo tipico della maionese normale, un pò di curcuma.
  • Tostiamo leggermente il panino aprendolo a metà e mettendolo sulla padella o sulla griglia e poi passiamo a comporre il tutto.
  • Spalmiamo la maionese di soia su entrambe le metà del panino, mettiamo alla base della rucola, il burger di ceci con carote e tonno, i pomodori secchi, la zucchina grigliata e chiudiamo il panino.
  • I burger di ceci con carote e tonno possono essere congelati ed utilizzati al bisogno. Io li distanzio con fogli di carta forno per facilitare poi la separazione e li chiudo in una busta per freezer.

burger di ceci con panino quinoa chia e canapa

2 commenti
tartare di salmone con arancia e fnocchio
Antipasti

Tartare di salmone con arancia e finocchio

di Mirco Di Marcello 17 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La tartare di salmone con arancia e finocchio è un piatto velocissimo che vi permetterà di fare una discreta figura portandole a tavola.

La gustosa tartare di salmone con arancia e finocchio, fresca e delicata, vi conquisterà perché si prepara in pochissimi minuti.

A casa la preparo spesso come antipasto sfizioso per un pranzo o cena di pesce.

Potrete usare sia un trancio di salmone freschissimo o, ideale per i mariti nel panico, il salmone affumicato che si trova al banco frigo del supermercato.

Importante per questo piatto è pelare a vivo le arance, non sono per la buccia ma anche negli spicchi: dobbiamo utilizzare solo la polpa dell’arancio.

La mia è una delle tante ricette di tartare di salmone, poi potrete personalizzarla come volete. Una gustosa variante potrebbe essere quella di aggiungere semi di sesamo o di papavero agli ingredienti.

Potete accompagnare la tartare anche con qualche goccia di buon aceto balsamico tradizionale di Modena DOP dell’Acetaia Malagoli Daniele.

Ami il salmone? Allora devi assolutamente dare uno sguaro alle mie ricette con salmone!

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tartare di salmone

tartare di salmone con arancia e fnocchio
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Tartare di salmone con arancia e finocchio


Preparazione15 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 100 grammi salmone fresco o affumicato
  • 1 arancia
  • 1 finocchio
  • sale e pepe
  • olio extra vergine
  • limone
  • grani di pepe rosa

Come si prepara

  • In una ciotola prepariamo la marinatura mescolando olio, succo di limone, sale e pepe.
  • Mettiamo a marinare il salmone per una decina di minuti dopodiché tagliamolo a cubetti o striscioline.
  • Peliamo a vivo l'arancia eliminando la buccia e anche la parte bianca degli spicchi: dovremo ricavare solo la polpa. Tagliamo la polpa a cubetti e lasciamo scolare su un colino.
  • uniamo il salmone con l'arancia, mettiamo un filo d'olio, sale e pepe e mescoliamo delicatamente per non sciupare l'arancia.
  • Prendiamo un coppapasta e posizioniamolo sul piatto: mettiamo gli ingredienti all'interno aiutandoci con una forchetta per scolare e per evitare che il succo dell'arancia sporchi il piatto.
  • Togliamo il coppapasta, orniamo con qualche grano di pepe rosa o con qualche foglia menta, prezzemolo etc.
  • Una gustosa variante può essere quella di aggiungere semi di sesamo o di papavero agli ingredienti.

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fagottini al vapore ripieni
Antipasti

Fagottini al vapore ripieni al ragù bianco di pesce

di Mirco Di Marcello 15 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

A metà strada tra i ravioli cinesi al vapore e i momo nepalesi, i fagottini al vapore ripieni al ragù bianco di pesce sono una bomba di gusto! Ideali come antipasti finger food e ottimi come primo piatto ricco ed elegante.

Precisiamolo subito: i fagottini al vapore ripieni al ragù bianco di pesce sicuramente non rientrano nelle “ricette last minute per mariti nel panico”! 🙂 Mi piace però pensare che qualche marito di buona volontà  e qualche brava mogliettina vorrà cimentarsi nella preparazione.

L’idea e le origini

L’idea per preparare questi fagottini al vapore l’ho avuta perché qualche settimana fa, in un ristorante di sushi e cucina cinese, ho preso i ravioli al vapore. Ho pensato allora di rifare una versione più italiana ma lasciando alcuni elementi della cucina asiatica.

I ravioli cinesi sono uno degli alimenti maggiormente amati e consumati nel nord-est della Cina. Si tratta di un involucro di pasta ripieno di diversi ingredienti: carne, verdure, frutti di mare, misto carne e verdura, etc. Una volta preparati possono essere cotti in differenti maniere: bolliti in acqua, cotti al vapore, etc.
In Cina uno dei metodi più usati per la cottura del raviolo è bollito. Una volta bollito può poi essere cotto alla griglia e condito poi con differenti salse, la più comune è la salsa di soia.

La forma che ho voluto dare io ai miei fagottini al vapore ricorda un pò i momo.

I momo sono un tipo di raviolo originario del Nepal e del Tibet ripieni di carne o di verdure classificabile anche come street food, molto simili ai ravioli cinesi. Il ripieno tipico è quello a base di carne e spezie, o, nella versione vegetariana a base di patate, verze e peperoncino. I momo sono accompagnati sempre da una salsa nella quale vengono inzuppati: piccante come l’achar, rinfrescante come il chutney di coriandolo, piccante come la salsa al pomodoro, zenzero e sesamo.

fagottini ripieni al vapore con aceto balsamico dop acetata Malagoli daniele

La mia versione “italianizzata” vedrà un ragù bianco di pesce, speziato con verdure e zenzero e, al posto della salsa, qualche goccia di un aceto importante (non quelli da supermercato, per intenderci!): l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP dell’Acetaia Malagoli Daniele. Ve ne ho parlato ampiamente QUI. Questo aceto è il valore aggiunto al piatto: oltre che sui fagottini, ne ho usato qualche goccia nell’acqua con cui li ho cotti al vapore.

Un tocco di sapore in più al mio ragù l’ho dato grazie agli insaporitori Ariosto, nello specifico quello per pesce.

Per la cottura a vapore io ho usato il varoma del Bimby ma naturalmente potete usare i classici cestelli in bambù per cottura a vapore (QUI potrai trovare delle ottime offerte).

preparazione ragù bianco di pesce

ragù bianco di pesce nel boccale Bimby

preparazione pasta per fagottini al vapore

fagottini al vapore prima della cottura

cottura fagottini al vapore nel aroma Bimby

fagottini ripieni al vapore

fagottini ripieni di pesce con balsamico malagoli

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fagottini al vapore ripieni
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Fagottini al vapore ripieni al ragù bianco di pesce

Preparazione40 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Tempo totale55 minuti mins
Course: Antipasti, Primi piatti
Cuisine: Chinese, Italiana
Servings: 15 fagottini
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

Per i fagottini

  • 200 grammi farina 0
  • 50 ml acqua
  • 10 ml olio

Per il ripieno

  • 1 carota
  • 1/2 porro
  • 1 gambo sedano
  • 1/2 cipolla
  • 2 foglie verza
  • 300 grammi preparato di pesce misto
  • 2 cucchiaini insaporitore per pesce Ariosto
  • 2 rondelle zenzero o polvere di zenzero
  • olio di oliva
  • sale e pepe

Per il condimento

  • gocce Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Acetaia Malagoli

Come si prepara

Preparazione del ripieno (ragù bianco di pesce)

  • Laviamo e tagliamo a rondelle il porro, la carota e a tocchetti il sedano. Riuniamoli in un wok con la cipolla a fette in abbondante olio e mettiamo a soffriggere. Aggiungiamo qualche foglia di verza e lo zenzero.
  • Uniamo il preparato di pesce e facciamo cuocere. Aggiungiamo sale e pepe. A cottura ultimata trasferiamo tutto il un mixer o, come me, nel boccale del Bimby e sminuzziamo (5 secondi a vel. 5/6). Il ripieno è pronto, teniamolo da parte e prepariamo la pasta per i fagottini.

Preparazione dei fagottini

  • Su una spianatoia o in una impastatrice uniamo farina, acqua e olio e impastiamo fino ad ottenere un composto elastico. Se occorre aggiungiamo ancora acqua, gradatamente. Formiamo una palla e lasciamola riposare per una decina di minuti avvolta in pellicola o sotto una ciotola capovolta.
  • Stendiamo con il mattarello la pasta o, come me, aiutatevi con una macchina per la pasta per fare un foglio molto sottile. Muniamoci di un coppapasta o tagliabiscotti del diametro di circa 15 cm e ricaviamone dei dischi al centro dei quali metteremo un cucchiaio abbondante di ripieno. Chiudiamo i fagottini ripiegando i lembi ed effettuando una torsione del collo. Volendo possiamo legarli con fili di erba cipollina, in alternativa possiamo fissare la chiusura bagnando il bordo della pasta a mo' di colla.

Cottura al vapore dei fagottini

  • Trasferiamo i fagottini nel cestello della vaporiera o, se volete usare come me il Bimby, potete usare il varoma. Mi raccomando, ungete il ripiano prima di poggiarci sopra i fagottini e abbiate cura di non metterli troppo vicini perché nella cottura potrebbero attaccarsi l'uno con l'altro e sfaldarsi.
  • Nel boccale del Bimby o nella pentola dove metterete l'acqua per la cottura a vapore, mettete anche 3/4 gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
  • Lasciate cuocere per 10/15 minuti dopodiché mettete sul piatto e guarnite con qualche goccia di Aceto Balsamico DOP.

ricette con aceto balsamico dop

 

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Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP dell'Acetaia Malagoli Daniele
Gusto e T'illustro

Aceto balsamico di Modena DOP dell’Acetaia Malagoli Daniele

di Mirco Di Marcello 11 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

L’Acetaia Malagoli Daniele nasce da una radicata Tradizione di famiglia, custodita gelosamente e tramandata di padre in figlio. Passione ed amore per la storia della propria Terra e per le Tradizioni dei propri avi, sono i sentimenti che hanno guidato la famiglia Malagoli sino ad oggi.

In questi giorni, grazie ad un amico di vecchia data, ho avuto la fortuna e l’onore di scoprire un prodotto ottimo e squisito: l’aceto balsamico tradizionale di Modena DOP prodotto dall’Acetaia Malagoli.

Ammetto di essere ignorante in materia e, fino a qualche giorno fa, per me, l’aceto balsamico era una qualsiasi bottiglia acquistata al supermercato. Il fatto che io utilizzi moltissimo l’aceto balsamico però mi ha fatto fermare a capire le differenze fra aceto DOP e aceto IGP.

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP (Denominazione di Origine Protetta) è il più pregiato, fatto solo con il mosto cotto d’uva, secondo un severo disciplinare di produzione, e invecchiato per anni.
L’Aceto Balsamico di Modena IGP (Indicazione Geografica Protetta), realizzato con mosto e aceto di vino e lasciato a maturare solo due mesi.

Cofanetto Acetaia Malagoli Daniele

Non sto qui a spiegarvi tutte le differenze ma, se siete curiosi, potrete cliccare sul link e leggere tutte le differenze fra aceto DOP e IGP. Fondamentalmente la differenza è molta, nel processo e nel risultato finale. Cambiano i procedimenti, gli ingredienti e l’invecchiamento.
L’aceto balsamico tradizionale di Modena DOP è come un vino invecchiato, pregiato e naturalmente con un costo superiore.

Grazie al mio amico Antonio, vi dicevo, ho conosciuto l’Acetaia Malagoli. Con 750 botti certificate esclusivamente per la maturazione e l’invecchiamento di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Acetaia Malagoli Daniele è tra le più grandi del Comprensorio Modenese.

La produzione del Balsamico Tradizionale DOP ha da sempre rappresentato una passione del capofamiglia, Daniele Malagoli, fintanto che la figlia maggiore Sofia, ha dato vita alla commercializzazione del prezioso prodotto al termine del primo anno di Università, trasformando così la passione del padre in un’attività di famiglia.

Per scelta propria la famiglia Malagoli ha deciso di non estendere la propria produzione, o commercializzazione, verso prodotti industriali, rimanendo così fermamente ancorata all’eccellenza dell’autentico Balsamico Tradizionale DOP.

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è ottenuto da mosto d’uva cotto, maturato per lenta acetificazione derivata da naturale fermentazione e progressiva concentrazione mediante lunghissimo invecchiamento in serie di vaselli di legni diversi, senza alcuna addizione di sostanze aromatiche.

Di colore bruno carico e lucente, manifesta la propria densità in una corretta, scorrevole sciropposità. Ha profumo caratteristico e complesso, penetrante, di evidente, ma gradevole e armonica acidità. Di tradizionale ed inimitabile sapore dolce ed agro, ben equilibrato, si offre generosamente pieno, sapido con sfumature vellutate in accordo con i caratteri olfattivi che gli sono propri.

Le uve utilizzate dall’Acetaia Malagoli

Ammesse e riconosciute per la produzione dell’aceto balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. da Disciplinare di produzione appartengono a vitigni tipicamente Modenesi quali:

  • Trebbiano (ogni varietà e cloni)
  • Lambrusco (ogni varietà e cloni)
  • Ancellotta
  • Berzemino
  • Occhio di gatta
  • Sauvignon
  • Sgavetta

A differenza di quanto si possa pensare quindi, sono ammesse sia uve bianche sia uve rosse, purché appartenenti a vitigni certificati delle sopracitate qualità di uve.

L’acetaia Malagoli Daniele vendemmia tardivamente e manualmente l’uva del proprio vigneto certificato di Trebbiano di Modena, senza alcun ausilio da parte di attrezzature meccaniche; questo nel rispetto della più alta qualità del mosto d’uva, unico ingrediente dell’autentico aceto balsamico Tradizionale di Modena DOP.

Ogni batteria, ossia la serie formata da almeno tre botti (corrispondenti alle tre fasi principali: fermentazione, maturazione ed invecchiamento) con capacità decrescente, è costituita da botti aventi essenze diverse.

Da Disciplinare di produzione per l’aceto balsamico Tradizionale di Modena DOP le essenze ammesse sono le seguenti:

  • Gelso
  • Robinia ( o pseudoacacia )
  • Ciliegio
  • Rovere
  • Ginepro
  • Castagno
  • Frassino

Ogni essenza conferisce al prodotto qualità (olfattive, visive, gustative) differenti, facendo sì che al termine dei 12 anni previsti come invecchiamento minimo, questo abbia raggiunto le caratteristiche necessarie per esser definito Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

L’invecchiamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP dell’Acetaia Malagoli

Dell’autentico Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è regolamentato dal Disciplinare di Produzione in:

  • Affinato (tra i 12 ed i 25 anni di invecchiamento in botti di legno) – capsula bordeaux
  • Extravecchio (almeno 25 anni di invecchiamento in botti di legno) – capsula oro

La bottiglia dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

L’unica e sola bottiglia  ammessa, riconosciuta e certificata per il Balsamico Tradizionale di Modena DOP, unica per tutti i produttori certificati DOP, è stata disegnata dal celebre designer Giorgetto Giugiaro, è in vetro trasparente e ha capacità esclusivamente di 100 ml.

L’Acetaia Malagoli Daniele si trova in Via Celeste 9, 41013 Castelfranco Emilia (MO).

Sito internet: www.acetaiamalagoli.com
Pagina Facebook: Acetaia Malagoli

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insaporitori Ariosto
Gusto e T'illustro

Insaporitori Ariosto: il tocco in più ai tuoi piatti

di Mirco Di Marcello 9 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Gli insaporitori Ariosto non hanno bisogno di presentazione in quanto sono i più venduti in Italia. Ogni prodotto è un mix di erbe sapientemente miscelate per esaltare il gusto e il piacere dei piatti. È grazie a questi aromi naturali che scoprirete nuovi sapori per pollo, carni arrosto e ai ferri, pesci, patate, spezzatini, sughi e primi piatti.

Quando parliamo di insaporito molto spesso pensiamo a intrugli di chissà quale tipo: gli insaporitori Ariosto sono 100% naturali e senza alcuna aggiunta di ingredienti non naturali (glutammato monosodico-conservanti). Gli insaporitori Ariosto non contengono glutine o tracce di glutine e pertanto possono essere utilizzati anche dai celiaci.

Rosmarino. Salvia, Ginepro, Alloro, Origano, Timo, Maggiorana, Basilico e Coriandolo alcune delle erbe che compongono gli Insaporitori Ariosto.

La storia degli insaporitori Ariosto

L’azienda Ariosto ha una storia che inizia negli anni ’50 nelle campagne della provincia di Reggio Emilia. Il passaparola tra gli avventori di un ristorante specializzato in carni arrostite fa rapidamente crescere la sua fama: i clienti sono sempre più entusiasti. Ma qual è il segreto? È la particolare miscela di erbe con cui il cuoco insaporisce le carni: una preparazione tipica di quelle terre denominata “consa“a base di aglio, rosmarino, salvia e altre erbe aromatiche finemente tritate. Il ristoratore, alla fine del pasto, ha anche la buona abitudine di offrire ai propri clienti un piccolo omaggio, una porzione di quel delizioso preparato che dà un sapore unico ai suoi piatti.

Questa iniziativa ha un tale successo da incoraggiarlo ad avviare una piccola produzione artigianale del prodotto e a commercializzarlo con il nome di Ariosto, sia perché lì vicino c’è la casa natale del poeta Ludovico Ariosto che per l’assonanza con la parola arrosto, la pietanza da cui tutto ha avuto origine.

Negli anni successivi grazie all’opera di Marco Gozzi l’azienda Ariosto Spa sviluppa la diffusione del marchio a livello nazionale e poi anche in numerosi paesi nel mondo, ampliando la gamma dei prodotti mantenendo, nonostante il passare del tempo, la stessa sapiente genuinità di allora.

Oggi, infatti, i preparati vengono ancora realizzati in maniera artigianale utilizzando le ricette originali con materie prime certificate e i più rigorosi controlli igienico-sanitari.

Tra gli insaporitori più apprezzati  troviamo:

  • Insaporitore per carni e arrosto;
  • insaporitore per carni gusto piccante (il mio preferito!);
  • insaporitore per patate fritte e arroste;
  • insaporitore per pesce arrosto e ai ferri;
  • insaporitore per spezzatino e brasati;
  • insaporitore per sughi al pomodoro;
  • aglio e peperoncino;
  • insaporitore per carni arrosto con sale iodato

I prodotti Ariosto sono già salati, non ci sarà bisogno quindi salare.

Ariosto propone anche varie linee di prodotto:

  • L’orto: soffritto pronto di verdure
  • Impan: preparati per impanature
  • Un sacco buono: sacchetti da forno con mix di erbe
  • Aquila: zafferano
  • Citronina: succo di limone di Sicilia
  • Food Service: prodotti per la ristorazione

Visita il sito Ariosto e la pagina Facebook.

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radicchio con bruciatini sfumati all'aceto balsamico dop
Antipasti

Radicchio con bruciatini al balsamico

di Mirco Di Marcello 9 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Il radicchio con bruciatini è una ricetta tipica ed antica della cucina romagnola: croccanti pezzetti di pancetta sfumati con aceto balsamico serviti con radicchio rosso.

Il radicchio con bruciatini è un piatto semplicissimo che, con pochi ingredienti, risulta un piatto ricco e gustoso. Non ci crederete, ma era da tanto che aspettavo di preparare questo piatto.

Anni fa mi trovai in Romagna per una delicata operazione al cuore di mia moglie. Dovendo rimanere diversi giorni, prenotai una stanza in un B&B e, con mia suocera e mia figlia si andava per pranzo e cena in un ristorante vicino all’ospedale. Fu proprio in quest’osteria che provai per la prima volta il radicchio con bruciatini (radicchio e brusadè, riportava il menù): fu amore al primo assaggio! Anche mia suocera ne rimase piacevolmente colpita e, tornati a casa, provò subito a cucinarli. Il risultato era molto lontano.

A distanza di tanti anni, complice ora il mio blog, ho deciso di cimentarmi nella ricetta del radicchio con bruciatini. È un piatto che combina diversi sapori: il dolciastro dell’aceto balsamico, l’amarognolo del radicchio rosso, la croccantezza della pancetta abbrustolita.

Il radicchio con i bruciatini possiamo prepararlo in due modi: con il radicchio a crudo e con il radicchio cotto. Io ho scelto quella del radicchio crudo perché il colore rimane vivo e il sapore inalterato. In pratica basterà preparare un’insalata di radicchio, condita con del semplice olio e sale, sulla quale adageremo i bruciatini sfumati all’aceto balsamico.

Nella versione con radicchio cotto vi basterà far appassire qualche minuto il radicchio in padella con un filo d’olio.

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radec con brusaden al balsamico

radicchio con bruciatini sfumati all'aceto balsamico dop
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Radicchio con bruciatini

Preparazione10 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale15 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 250 grammi pancetta
  • 150 ml aceto balsamico
  • 1 radicchio
  • sale e pepe
  • olio extra vergine

Come si prepara

  • Laviamo e tagliamo il radicchio a striscioline (potete tenerlo in acqua fredda per almeno 10 minuti per fargli perdere un pò dell'amaro) e condiamolo in una ciotola con olio, sale e pepe. Se volete potete lasciare delle foglie intere dentro le quali serviremo l'insalata di radicchio.
  • Scaldiamo una padella (senza olio) e, quando sarà calda, aggiungiamo la pancetta e facciamola rosolare a fiamma vivace così che il grasso inizierà a sciogliersi. Proseguiamo la cottura fin quando la pancetta sarà bel rosolata.
  • Aggiungiamo l'aceto balsamico e facciamo sfumare: si creerà una cremina tipo la glassa al balsamico. Mettiamo nel piatto l'insalata di radicchio, che io ho voluto mettere all'interno di una foglia intera e versiamoci sopra i bruciatini.

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Dolci

Millefoglie last minute

di Mirco Di Marcello 8 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La millefoglie last minute è il dolce perfetto da preparare in 10 minuti e fare una gran figura con gli invitati… o con vostra moglie!

In diversi anni di blog non mi era mai capitato di preparare una ricetta e pubblicarla immediatamente! La millefoglie last minute però fa al caso della giornata di oggi, festa della donna.

Solitamente preparo i miei piatti, li fotografo e poi.. con molta calma, inserisco la ricetta qui. In questo caso ho pensato a chi, come me, questa sera, rientrando a casa dopo una dura giornata in ufficio, non ha pensato ad un regalino per le donne di casa. Mi è balenata subito l’idea di preparare una millefoglie last minute.

Questa millefoglie velocissima è preparata con le famosissime sfogliatine (quelli Matilde Vicenzi, per intenderci), panna e Philadelphia.

In realtà potrebbe esser fatto anche con della semplice panna da montare. Io ho aggiunto qualche ingrediente in più: il colore alimentare giallo, per ricordare le mimose della festa della donna… e un pò di granella di amaretti per dare un pò di gusto in più.

Questa è quindi un’alternativa alla torta mimosa classica.

Non vi racconto sciocchezze, l’ho preparato in 10 minuti, il tempo di montare la crema e assemblare il piatto. Una vera e propria ricetta last minute per mariti nel panico!

Ti lascio subito alla ricetta ma ti ricordo che se hai qualche minuto in più, c’è un metodo velocissimo per preparare una millefoglie e puoi leggerlo qui, nella mia ricetta della millefoglie velocissima (dove troverai anche la videoricetta che ho preparato in diretta per la mia trasmissione su Streaming World TV. Se ami la millefoglie, prova anche la mini millefoglie alla crema velocissima.

preparazione millefoglie last minute
millefoglie con sfogliatine e philadelphia
millefoglie sfogliatine Matilde vicenzi
millefoglie last minute per la festa della donna
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Millefoglie last minute

Preparazione10 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 1 persona
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 6 sfogliatine tipo Matilde Vicenzi
  • 50 grammi Philadelphia
  • 50 grammi panna da montare
  • 15 grammi zucchero a velo
  • 1 amaretto biscotto
  • Amaretto Disaronno o caffè opzionale
  • colorante alimentare in gel giallo opzionale

Come si prepara

  • Prepariamo la crema della nostra millefoglie mettendo in un recipiente la panna, il Philadelphia , lo zucchero a velo e il colorante giallo e montiamo con delle fruste elettriche fino ad ottenere una crema omogenea. Trasferiamola in una sac a poche.
  • Prendiamo il piatto da portata e mettiamo un piccolo strato di crema su cui andremo a posizionare 3 sfogliatine affiancate (la crema servirà per tenere ferma la millefoglie). Potete scegliere se bagnare le sfogliatine con liquore all’amaretto o caffè o, più velocemente, lasciarlo al naturale.
  • Formiamo uno strato di crema sopra le sfogliatine e, dopo aver sbriciolato l’amaretto, spargiamo un pò di polvere sulla crema.
  • Formiamo un’altro strato di sfogliatine, questa volta nel senso perpendicolare alle altre e concludiamo con un’altro strato di crema. Possiamo livellare la crema con un coltello bagnato e decorare con la crema rimasta facendo dei fiori o disegni.
  • Cospargiamo il tutto con la polvere di amaretto rimasta e un pò di zucchero a velo e serviamo subito o trasferiamo in frigo se consumato più tardi.
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pasta al pesto di radicchio e noci
Primi piatti

Pasta al pesto di radicchio e noci

di Mirco Di Marcello 8 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta al pesto di radicchio rosso e noci è un primo piatto molto veloce da preparare perché fatto tutto a crudo, senza cottura se non della pasta.

La pasta al pesto di radicchio rosso è un piatto ricco di gusto e veloce da preparare.

In passato ho sperimentato diversi tipi di pesto, diversi dal pesto tradizionale. Oggi, per condire la mia pasta, ho scelto il pesto di radicchio rosso e noci.

È un pesto molto veloce da realizzare in quanto non prevede cottura del radicchio. O meglio, io ho preferito prepararlo a crudo per utilizzare ingredienti freschi e genuini.

Il risultato sarà un pesto al radicchio cremoso e delicato ma dal gusto particolare, un condimento ideale per la nostra pasta e quando abbiamo poco tempo in cucina. Ho scelto di aggiungere del Philadelphia per smorzare il sapore amaro del radicchio. Se amate il gusto deciso potete evitare di metterlo.

Nulla vieta di preparare il pesto di radicchio facendo prima appassire le foglie in padella, con un pò d’olio e cipolla: questione di gusti.

Come pasta ho voluto scegliere la Soqquadro Verrigni, pasta trafilata in oro che sa raccogliere il pesto rendendo il piatto più gustoso.

Se non avete noci in casa potete provare a sostituirle con delle mandorle.

Prima di vedere la ricetta, ti consiglio di dare uno sguardo agli altri tipi di pesto che ho preparato: pesto di broccoli e noci, pesto di cavolo nero, pesto di rucola e pistacchi.

Puoi anche guardare le mie ricette con pesto pre preparare nuovi piatti!

In questa ricetta avrai bisogno di un mixer da cucina: QUI puoi trovare delle ottime offerte.

pesto di radicchio e noci

pasta al pesto di radicchio e noci
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Pasta al pesto di radicchio e noci

Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 120 grammi radicchio
  • 20 grammi noci
  • 30 grammi olio
  • 2 cucchiai Philadelphia o panna da cucina
  • sale

Come si prepara

  • Laviamo e tagliamo a striscioline il radicchio eliminando la parte biancastra del gambo. Teniamo in acqua fredda per almeno 10/15 minuti in modo da far perdere il sapore amarognolo al radicchio.
  • Asciughiamo il radicchio tamponandolo o mettendolo dentro un canovaccio. Versiamo tutti gli ingredienti nel mixer: radicchio, noci, olio, sale e Philadelphia e frulliamo. Per le consistenza decidete voi: a chi piace più cremoso, quindi frullerete di più, a chi più granuloso, frullate quindi di meno.
  • Il vostro pesto è pronto: lessate e scolate la pasta al dente, mantecate con il pesto e servite.
  • Il pesto può essere conservato qualche giorno in vasetti di vetro o contenitori ermetici coprendolo co uno strato di olio.

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ciambella al mascarpone
Dolci

Ciambella al mascarpone

di Mirco Di Marcello 7 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La ciambella al mascarpone è una ricetta semplice, variante della famosa torta 4/4: soffice e profumata, è ideale per la colazione di tutta la famiglia.

Se cercate un’ottima ricetta per fare colazione… ecco la ciambella al mascarpone!

A parte la rima banale, la ricetta di oggi è davvero golosa. È una versione rivisitata della torta 4/4, che in molti conoscono  in quanto alla base della pasticceria, ma ha come ingrediente che fa la differenza proprio il mascarpone.

Sarà proprio questo ingrediente a rendere la ciambella più soffice e gustosa.

La ricetta è ottima e mi è stata passata dalla mia amica Sonia (non a caso esponente della Federazione Italiana Cuochi) a cui l’ho spudoratamente rubata! Il risultato è stato ottimo.

La torta al mascarpone cotta è ottima inzuppata nel latte, ma anche semplicemente come accompagnamento ad un caffè o ad un succo.

È una ciambella senza burro, proprio per la presenza del mascarpone che la renderà soffice e adatta a tutta la famiglia.

Nello specifico ho voluto usare del mascarpone senza lattosio per le mie donne intolleranti.

La ricetta che vi do è una ricetta base, che potrete, come per gli altri tipi di ciambelle, personalizzare aggiungendo ingredienti come cacao (versione bicolore) o gocce di cioccolato. I più golosi potranno dividerla a metà e spalmarci la Nutella.

Prima di lasciarti alla ricetta ti suggerisco di guardare anche le ricette per la colazione dei bambini dove troverai altri tipi di ciambelle e non solo!

ciambellone con mascarpone

ciambella al mascarpone

ciambella morbida al mascarpone

ciambella quattro quarti al mascarpone

ciambella quattro quarti mascarpone

ciambella al mascarpone
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Ciambella al mascarpone

Preparazione10 minuti mins
Cottura45 minuti mins
Tempo totale55 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 250 grammi farina debole io ho usato 00
  • 250 grammi mascarpone
  • 200 grammi zucchero
  • 250 grammi uova circa 4 uova
  • 1/2 bustina lievito
  • scorza limone
  • sale
  • 1 bustina vanillina opzionale

Come si prepara

  • Montiamo le uova con lo zucchero per almeno 10 minuti, vi consiglio di usare una planetaria.
  • Aggiungiamo il mascarpone, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale e amalgamiamo bene.
  • Setacciamo la farina con il lievito e la vanillina (se volete metterla) e incorporiamola delicatamente, a più riprese, nel composto.
  • Versiamo nello stampo (io ho usato teglia ciambella da 23 cm) e inforniamo a 170°C per 45 minuti. Vale sempre la prova stuzzicadenti. Una volta cotta, lasciamo raffreddare e, volendo, possiamo spolverare con zucchero a velo.

Notes

Ho usato uno stampo ciambella da 23 cm. Per la teglia da 30 cm raddoppiate le dosi.

Buona colazione! 😉

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