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Panino con hamburger, pomodori secchi, rucola e mandorle
Piatti unici

Panino con hamburger farcito

di Mirco Di Marcello 27 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Per un pranzo veloce in ufficio o un pasto fugace gustoso il panino con hamburger, pomodori secchi, rucola e mandorle è l’idea giusta!

Cari mariti nel panico, oggi per voi una super ricetta last minute: panino con hamburger farcito con pomodori secchi, rucola e mandorle.

Lo ammetto: dopo aver provato i panini denominati “pane etnico“ del mio fornaio di fiducia, sono andato in fissa con i burger!

Questi panini, realizzati con un pregiato blend di Teff, canapa, quinoa e chia, presentano sulla superficie semi di quinoa chiara e quinoa rossa, semi di chia e semi di canapa decorticati.

Come ricorderete avevo già proposto il burger di ceci con carote e tonno e il burger di lenticchie.

Spesso, quando vogliamo un burger sfizioso, ci chiediamo cosa mettere nel panino con hamburger. Quella che vi propongo oggi è un’idea con ingredienti semplici che renderanno gustosissimo il vostro break.

Cominceremo usando un buon hamburger di carne che acquisterete dal vostro macellaio di fiducia.

Io ho usato un hamburger di angus argentino ma potete tranquillamente usare quello che preferite. Uno che acquisto spesso è l’hamburger di Chianina.

Ho poi arricchito il panino con tre semplici ingredienti: rucola, pomodori secchi e delle mandorle sgusciate tritate.

È il tipico pasto ideale per chi lavora in ufficio (le foto che vedete in questo articolo le ho scattate appunto con il mio telefono in ufficio, in pausa pranzo!). La carne andrebbe gustata calda, ma basterà reidratare l’hamburger al microonde.

Anche freddo può essere uno sfizioso burger estivo da portare con sé.

preparazione di un Burger sfizioso da portare in ufficio

burger sfizioso con semi di chia

panino con hamburger di carne farcito con rucola, pomodori secchi e mandorle

burger di carne con rucola, pomodori secchi e mandorle

Panino con hamburger, pomodori secchi, rucola e mandorle
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Burger sfizioso con rucola, pomodori secchi e mandorle

Preparazione5 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale15 minuti mins
Course: Piatti unici
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 2 hamburger di angus argentino o a vostro piacere
  • 2 panini
  • rucola fresca
  • 8 pomodori secchi
  • mandorle sgusciate
  • olio extra vergine
  • sale
  • maionese opzionale

Come si prepara

  • Mettiamo a scaldare la griglia, quando sarà calda adagiamoci sopra il nostro hamburger e lasciamo cuocere circa 2/3 minuti per parte (regolatevi a seconda dei vostri gusti). Se vi piace tostare un pò il pane potete aggiungerlo tagliato a metà sulla griglia.
  • Nel frattempo lavate ed asciugate la rucola e mettetela in una ciotola con i pomodori secchi (scegliete se lasciarli interi o tagliarli a tocchetti) e le mandorle sgusciate tagliate grossolanamente. Condiamo con olio e sale e mescoliamo bene per far insaporire.
  • Tagliamo a metà i panini (se non li avete tostati), scegliete se spalmarli con un filo di maionese (qui trovi la ricetta di soia senza uova), mettete l'hamburger di carne e sopra la rucola, pomodorini con mandorle conditi. Chiudete il vostro burger e portate in tavola. Per tenerlo fermo potete infilzarlo con uno stuzzicadenti per spiedini.

Guarda anche le altre ricette per il pranzo in ufficio!

Se cerchi il Burger perfetto devi assolutamente provare il burger dei mariti nel panico!

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Pasta con gamberetti e crema di fave e piselli
Primi piatti

Pasta con crema di fave, piselli e gamberetti

di Mirco Di Marcello 24 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta con crema di fave, piselli e gamberetti è un’alternativa alla semplice pasta con gamberetti: un piatto dal sapore delicato e gustoso.

La ricetta della pasta con gamberetti e crema di fave e piselli è nata dalla richiesta di mia moglie di preparare una pasta con verdure che potesse mangiare anche mia figlia.

La storia era partita con un “prepara il minestrone” ma era un piatto che non mi avrebbe divertito molto nella preparazione!

Provvidenziale è stato mio padre che mi ha portato delle ottime fave fresche dal suo orto. In congelatore avevo un pò di piselli e gamberetti: la ricetta aveva i suoi ingredienti, dovevo solo assemblarli!

Ho pensato subito ad una crema, che avevo già provato nella mia ricetta degli spaghetti con crema di fave e feta. La crema inoltre mi permetteva di “ingannare” mia figlia perché, non vedendo pezzi di verdura, avrebbe mangiato tranquillamente il primo piatto.

Il procedimento è semplicissimo e abbastanza veloce. L’unica seccatura per i mariti nel panico è quella di sbucciare le fave. Sbollentandole però, vedrete che farete in un baleno.

Se ne avete la possibilità, vi consiglio di usare esclusivamente ingredienti freschi: fave, piselli e gamberetti. Il risultato finale sarà sicuramente migliore. L’alternativa “surgelati” è per chi vuole preparare un piatto gustoso ed ha poco tempo.

Come pasta ho voluto utilizzare un formato in grado di raccogliere bene la crema di fave e piselli: i tortilli Verrigni trafilati in bronzo e a lenta essiccazione.

In realtà potete realizzare con gli stessi ingredienti un’altro piatto: omettendo la pasta, potrete preparare la crema, lasciandola magari leggermente più liquida di come la useremo nella ricetta di oggi, e mettere i gamberetti o code di gambero argentino spadellati sopra.

Se sei  alla ricerca di altri piatti da preparare con le fave, guarda anche le altre ricette con fave che ho preparato.

tortilli verrigni con crema di fave e piselli

piatto di pasta con gamberetti e crema di fave e piselli

piatto di pasta con gamberetti e crema di fave e piselli su un tavolo

Pasta con gamberetti e crema di fave e piselli
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Pasta con gamberetti e crema di fave e piselli

La ricetta di oggi è un'alternativa alla semplice pasta con gamberetti: la crema di fave e piselli donerà al piatto un sapore delicato e gustoso.
Preparazione20 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 150 grammi fave fresche o congelate
  • 150 grammi piselli freschi o congelate
  • 150 grammi gamberetti freschi o congelate
  • 4 code di gambero argentino per decorare
  • 1/4 cipolla
  • olio extra vergine
  • 1 cucchiaino curry opzionale
  • 2 cucchiai pecorino grattugiato
  • 4 foglioline menta fresca
  • sale e pepe
  • 1/2 bicchiere vino bianco

Come si prepara

  • Mettiamo a bollire un pentolino con acqua e un pò di sale. A bollore versiamo le fave (precedentemente private dell'involucro più esterno) e i piselli e lasciamo bollire per 5 minuti.
  • Scoliamo e passiamo sotto acqua gelida. Ora possiamo sbucciare le fave facilmente e mettiamole insieme ai piselli nel boccale del mixer ad immersione. Aggiungiamo il pecorino grattugiato, un pò d'olio, le foglie di menta e un pizzico di pepe e frulliamo. Dobbiamo ottenere un composto cremoso, regoliamoci quindi con l'olio. Teniamo da parte la nostra crema.
  • In una padella mettiamo un filo d'olio e la cipolla tritata e facciamo soffriggere. Aggiungiamo i gamberetti sgusciati e le code di gambero argentino e lasciamo andare per qualche minuto, sfumiamo con il vino e lasciamo evaporare. Aggiungiamo, se lo gradite, il curry e mescoliamo bene. Teniamo da parte le code di gambero per guarnire il piatto.
  • Nel frattempo lessiamo la pasta tenendo un mestolo di acqua di cottura. Versiamo la pasta nella padella con i gamberi, aggiungiamo la crema di fave e piselli e il mestolo d'acqua di cottura e mantechiamo per bene.
  • Mettiamo del piatto guarnendo con le code di gambero e qualche fava non sbucciata.
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la pasticceria del ristorante di Lorenzo Puca
Racconti di cucina

La pasticceria del ristorante: corso con Lorenzo Puca

di Mirco Di Marcello 21 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Il prossimo mercoledì 26 aprile presso il Gruppo Di Felice di Scerne di Pineto, si terrà il corso “La pasticceria del ristorante” tenuto dal maestro pasticcere Lorenzo Puca.

Al grande pubblico è conosciuto per la partecipazione allo show televisivo “Il più grande pasticcere“, nel 2015, dove, nonostante si sia classificato al secondo posto, è stato il vincitore morale dell’edizione per simpatia e lealtà: Lorenzo Puca sarà il relatore del corso organizzato dall’Associazione Cuochi Teramo. Il corso, dal titolo “La pasticceria del ristorante“, si terrà mercoledì 26 aprile 2017 presso i locali del Gruppo Di Felice a Scerne di Pineto. Il corso avrà inizio alle 9:00 per finire alle 17:30.

Principalmente interessante per gli chef, cuochi e titolari di ristoranti, l’evento è però anche aperto al pubblico. Una ghiotta occasione per avvicinarsi o approfondire le conoscenze di pasticceria con il giovane talentuoso pasticcere.

Lorenzo Puca farà 5/6 preparazioni tra monoporzioni e torte. Saranno, senza ombra di dubbio, dolci creativi gustosi e “leggeri”. Tra le preparazioni in programma una monoporzione yogurt e fragole, panna cotta con lime e frutti rossi, tiramisù San Lorenzo, la torta Saturno, gli choux.

Il contributo di partecipazione è di 35€ per gli iscritti alla Federazione Italiana Cuochi e 60€ per i non iscritti.

Per informazioni e prenotazioni: Domenico 392 3975289, Sonia 3474647286.

L’evento è anche su Facebook.

Lorenzo Puca

Lorenzo Puca pasticcere

Nato a Pescara il 12 maggio 1989, ha avuto fin da piccolo la passione per il cibo. All’età di 13 anni comincia il suo percorso come aiuto cuoco in vari ristoranti di Pescara.

A 18 anni lascia Pescara per trasferirsi in Romagna come pasticcere d’albergo. Dopo quell’esperienza, si trasferisce Milano per circa 3 anni, dove lavora per due grandi aziende, la Pasticceria Panarello e la Pasticceria Cova.

Approfondisce le sue conoscenze formandosi nelle migliori scuole d’Italia sotto i più grandi maestri.

La sua esperienza più intensa è sicuramente presso la Pasticceria Veneto del Maestro Iginio Massari, dove ha l’opportunità di mettere in atto le più alte tecniche della cultura pasticcera.

Tornato in Abruzzo inizia a partecipare ai più importanti concorsi dello scenario nazionale.

  • 2015 – Primo classificato al Campionato Italiano di Pasticceria e Cioccolateria. Con premio speciale per il miglior dessert al cioccolato.
  • 2015 – Secondo classificato nella trasmissione televisiva “Il piu grande pasticcere”.
  • 2016 – Miglior dessert al cioccolato al concorso internazionale “The star of chocolate”.
  • 2016 – Miglior eclair al cioccolato al concorso internazionale “The star of chocolate”.
  • 2016 – Miglior cioccolata in tazza al concorso internazionale “The star of chocolate”.

Attualmente è capo partita pasticceria moderna presso la Pasticceria Pannamore di Vasto.

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interno del ristorante minerva di villa rosa di martinsicuro
Oggi mangio qui

Ristorante Minerva: a Martinsicuro si guarda al futuro!

di Mirco Di Marcello 19 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Locale storico completamente rinnovato, uno chef giovanissimo e tanta voglia di distinguersi: il ristorante Minerva a Martinsicuro guarda al futuro.

ATTENZIONE: il locale dal maggio 2021 ha una nuova gestione. La recensione fa riferimento alla precedente gestione. Presto vedrò di aggiornare il contenuto! 🙂

A pochi metri dal mare, nella frazione Villa Rosa di Martinsicuro, troviamo il ristorante Minerva. Un locale storico che negli ultimi tempi, con un rinnovo radicale del locale, ha scelto per una svolta che strizza l’occhio al futuro.

OggiCucinaMirco
Pro
Contro
0.0
Punteggio medio

In passato ristorante e pizzeria, oggi il locale si propone come ristorante con cucina innovativa, vicina al gourmet.

La storia del Ristorante Minerva

Un’esperienza nel settore della ristorazione che nasce nel 1976, con il ristorante “Tam Tam” di Alba Adriatica per passare per “La grotta d’Alba” e, dal 1984 al ristorante “Minerva“.

I fratelli Di Blasio fanno centro con questo locale enorme, di circa 200 posti a sedere.

Il Ristorante Minerva oggi

Oggi il ristorante Minerva a Martinsicuro si presenta completamente rinnovato, in una location accogliente e curata, indimenticabile, che ama stupire.
La passione di chi, da oltre 40 anni, tramanda l’arte del buon cibo da padre in figlio.

Andrea Resta, lo chef del Ristorante Minerva

chef Andrea Resta, ristorante Minerva Martinsicuro
Lo chef Andrea Resta

Lo chef Andrea Resta, giovanissimo, con i suoi 22 anni stupisce subito con le sue creazioni.

Così ci racconta la sua esperienza e la sua cucina:

“Ho iniziato a lavorare quando avevo 14 anni in un bar come barista. La mia prima stagione l’ho fatta in un Hotel 4 stelle (International a San benedetto, n.d.r.), altre stagioni le ho fatte sempre in hotel tra Alba Adriatica e Roccaraso, ma non mi piaceva molto il tipo di cucina che si faceva in hotel. Un giorno ho incrociato il ristorante Minerva nella mia via: ho iniziato come aiuto cuoco, ho appreso questo tipo di cucina, e ho cominciato a sperimentare e a valorizzare gli ingredienti stagionali vedendoli in maniera creativa. A marzo 2017 sono diventato chef, a 21 anni: non me lo sarei mai aspettato ma è successo! Nella mia cucina mi piace giocare con i colori, creare un bel contrasto e cercare di soddisfare più sensi possibili del cliente quando arriva il piatto. Amo cercare di usare i prodotti stagionali e fare delle preparazioni semplici ma che valorizzino il prodotto. Cotture veloci del pesce e cura nella presentazione dei piatti. Per il resto fa tutto la passione, e io sto crescendo insieme al locale che ha iniziato a fare questo tipo di cucina un anno fa.”

Entrando si è subito immersi in un’atmosfera di eleganza e cordialità, si possono gustare piatti particolari, ricercati frutto dell’esperienza di chi da sempre mette passione e competenza.

ristorante minerva martinsicuro

Ad accogliere troviamo il simpaticissimo e preparatissimo Domenico, uno dei fratelli Di Blasio, proprietari del locale.

Una volta accomodati, con il menù viene servita l’acqua. Il nostro pranzo doveva essere abbastanza rapido per degli impegni che avevamo nel pomeriggio, ci siamo accontentati quindi di qualche portata mirata. Ci siamo ripromessi di tornare per un pasto in rilassatezza.

Tra le proposte del Ristorante Minerva, tutte a base di pesce freschissimo, troviamo anche la possibilità di scegliere delle degustazioni su due fasce di prezzo.

Il menù alla carta è molto sfizioso e Domenico è pronto a dare delucidazioni sui vari piatti. La carta dei vini è ricca e variegata.

I piatti vengono presentati e spiegati con molta calma, cosa che apprezzo molto per capire cosa sto mangiando e per valorizzare il lavoro dello chef, che in molti ristoranti viene vanificato da camerieri atti solo a portare il piatto.

A tavola ci vengono serviti vari tipi di pane per l’assaggio dell’olio extra vergine d’oliva monocultivar intosso dell’azienda agricola Marina Palusci di Pianella (PE).

olio monocultivar intosso marina palusci

Come vino, essendo mia moglie astemia, ho preso un calice dell’ottimo pecorino Giulia di Cataldi Madonna.

Prima delle nostre scelte, veniamo coccolati con un entrée squisito: nuvola di baccalà su chips di patata viola e cipolla caramellata.

nuvola di baccalà su chips di patata viola e cipolla caramellata
nuvola di baccalà su chips di patata viola e cipolla caramellata

Io ho optato per una selezione di crudi, una degustazione di crudità del giorno. Mia moglie e mia figlia si sono buttate direttamente sulla pasta.

Il mio antipasto era così composto:

Ostrica Gillardeau numero 3, fasolari e scampo dell'Adriatico con succo di melograno;
Ostrica Gillardeau numero 3, fasolari e scampo dell’Adriatico con succo di melograno
Gamberi rosa sale nero, burrata, scarola, pane tostato uova di salmone e corallo di mare;
Gamberi rosa sale nero, burrata, scarola, pane tostato uova di salmone e corallo di mare.
Tartare di ricciola con olio sale e porro, gocce di caprino, sorbetto di sedano e acqua di pachino.
Tartare di ricciola con olio sale e porro, gocce di caprino, sorbetto di sedano e acqua di pachino.
Tartare di ricciola con olio sale e porro, gocce di caprino, sorbetto di sedano e acqua di pachino.
Tartare di ricciola con olio sale e porro, gocce di caprino, sorbetto di sedano e acqua di pachino.

Il pesce, indubbiamente freschissimo, si sposa alla perfezione con gli abbinamenti dello chef. Degne di nota la tartare di ricciola e i gamberi con burrata e scarola, veramente divini.

A tavola arrivano i primi piatti: per mia moglie dei tortelli di spianaci ripieni di ombrina con fumetto di verza, per mia figlia dei classici spaghetti alla chitarra con crostacei dell’Adriatico.

tortelli di spianaci ripieni di ombrina con fumetto di verza
Tortelli di spianaci ripieni di ombrina con fumetto di verza.
tortelli di spianaci ripieni di ombrina con fumetto di verza
Tortelli di spianaci ripieni di ombrina con fumetto di verza.
spaghetti alla chitarra con crostacei dell'Adriatico
Spaghetti alla chitarra con crostacei dell’Adriatico.
scampi caldi
Gli scampi caldi scelti da mia figlia

È venuto il turno del mio primo piatto. Ho scelto un risotto Acquerello alla rapa rossa con code di scampi e gocce di avocado.

 risotto Acquerello alla rapa rossa con code di scampi e gocce di avocado
Risotto Acquerello alla rapa rossa con code di scampi e gocce di avocado.

Con i dolci ci siamo lasciati andare alla goduria, scegliendo 3 diversi tipi di dessert:

  • sfera di cioccolato (sfera di cioccolato al fondente 70% con cuore di nocciola,frutti rossi e mou caldo) – scelto da mia figlia
  • terra di passione (terra al cacao con crema al mascarpone e salsa al frutto della passione) – scelto da mia moglie
  • semifreddo (semifreddo al pistacchio di bronte con liquirizia e polvere di cannella) – scelto da me
Sfera di cioccolato al fondente 70% con cuore di nocciola,frutti rossi e mou caldo.
Sfera di cioccolato al fondente 70% con cuore di nocciola,frutti rossi e mou caldo.
sfera di cioccolato al fondente 70% con cuore di nocciola,frutti rossi e mou caldo
sfera di cioccolato al fondente 70% con cuore di nocciola,frutti rossi e mou caldo
Terra al cacao con crema al mascarpone e salsa al frutto della passione
Terra al cacao con crema al mascarpone e salsa al frutto della passione.
Terra al cacao con crema al mascarpone e salsa al frutto della passione
Terra al cacao con crema al mascarpone e salsa al frutto della passione
semifreddo al pistacchio di bronte con liquirizia e polvere di cannella
Semifreddo al pistacchio di bronte con liquirizia e polvere di cannella.

Qui di seguito alcuni scatti delle mie visite dopo la scrittura di questo articolo.

I prezzi del ristorante sono nella media, considerando il tipo di ristorante, le proposte di piatti, la qualità delle materia prime. Andiamo (con riferimento al menù alla carta) dagli 9/28€ per gli antipasti, 12/14€ per i primi, 15/18€ per i secondi e 5/6€ per i dessert.

L’esperienza è sicuramente da ripetere. I miei complimenti allo chef Andrea, usando una frase di De Gregori, “il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette“.

Il Ristorante Minerva si trova a Villa Rosa di Martinsicuro in viale Franchi 77, 64014.
Tel. 0861 714400
Sito internet: www.ristoranteminerva.net – Pagina Facebook

Il ristorante è chiuso il lunedì.

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corsi di cucina interculturale
Racconti di cucina

A maggio i corsi di cucina interculturale di CPIA e CA.MUS.

di Mirco Di Marcello 19 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Nell’ambito delle attività di valorizzazione del territorio abruzzese e delle etnie in esso integrate, il CPIA (Centro Provinciale Istruzione per adulti di Teramo) e l’Associazione CA.MUS. hanno il piacere di invitarvi ai corsi di Cucina Interculturale che si svolgeranno, all’interno del progetto PLURALITÀ, presso il ristorante La Sosta di Torano Nuovo (via Regina Margherita 23) e La Tartana di Martinsicuro (via Michetti 76/A).
Le lezioni saranno dirette dagli chef Francesco alias il Maestro, a Torano Nuovo, e Luigi, a Martinsicuro, con il contributo di quattro esperte di cucina tradizionale intercontinentale.
Si terranno due cicli di quattro serate di gastronomia internazionale, rispettivamente nell’una e nell’altra struttura:

  • cingalese (2 maggio La Sosta/ 8 maggio La Tartana)
  • nigeriana (9 maggio La Sosta/ 15 maggio La Tartana)
  • venezuelana (16 maggio La Sosta/ 22 maggio La Tartana)
  • abruzzese (23 maggio La Sosta/ 29 maggio La Tartana).

Gli incontri si rivolgono a tutti gli appassionati del gusto, locale e dal mondo.

Il costo del corso completo, fatto di 4 lezioni, è di 40€, la lezione singola ha un costo di 15€.

Si viaggerà insieme per ritrovare sapori lontani, rievocare ricordi di una vacanza trascorsa o sognata, condividere cibi e profumi con nuovi e vecchi amici!
 
Tutte le mamme e i papà interessati al corso sono invitati a portare con sé anche i bambini, verrà attivato un servizio babysitting tenuto dall’operatrice Alessandra Di Filippo! 

A fine corsi, nella prima metà di giugno, si terrà la festa conclusiva PLURALITÀ, nei distretti di Nereto e Martinsicuro, di cui l’Associazione CA.MUS. darà ulteriori informazioni prossimamente. Per ulteriori informazioni sui corsi di cucina interculturale potete far riferimento ai numeri e alle e-mail riportate in locandina.
corso di cucina interculturale a torano

corso di cucina interculturale a martinsicuro 

Cos’è e cosa fa CA.MUS.?

CA.MUS. è la nuova frontiera della sintesi di cultura, tradizione e innovazione sociale; è implementazione del business nel campo dei servizi attraverso i canali della musica e della gastronomia. CA.MUS. rappresenta la sostenibilità di tale business, ovvero la crescita di un capitale prolifico e duraturo per chi lo gestisce e per chi vi lavora nonché per la sua utenza; sviluppa il know-how pre-esistente del substrato culturale in maniera inedita, sotto la forma dei servizi, realizzando contemporaneamente la produzione di beni concreti di consumo avvalorati da un’etichetta di altissima qualità e quindi riconoscibilità.

CA.MUS. annovera tra i suoi servizi:

  • LABORATORI di gastronomia, musica e spettacolo;
  • FORMAZIONE professionalizzazione e sviluppo di competenze esistenti nel territorio;
  • CATERING A TEMA attraverso varie rappresentazioni artistico-culturali e dello spettacolo

Per ulteriori informazioni visitate il sito dell’ Associazione CA.MUS. – www.ca-mus.org 

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colomba di pasqua senza lievitazione e senza burro
Dolci

Colomba di Pasqua senza lievitazione

di Mirco Di Marcello 15 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La colomba di Pasqua senza lievitazione e senza burro è un’alternativa last minute per non rinunciare al sapore del tipico dolce pasquale.

La Pasqua è arrivata e non hai preparato la colomba? Non hai tempo di farla lievitare per ore? Un’alternativa last minute è la colomba di Pasqua senza lievitazione e senza burro!

Certo, non è una colomba classica, (conosci la storia della colomba pasquale?) ma vi posso assicurare che si prepara in pochissimo tempo e ha un sapore che ricorda tantissimo il tipico dolce pasquale.

La ricetta è quella super brevettata di Benedetta Rossi e vi assicuro che può tranquillamente essere annoverata tra le “ricette last minute per mariti nel panico“!

Lo stampo per la colomba pasquale

Proprio perché è una ricetta last minute, se non avete a disposizione lo stampo per colomba, potrete tranquillamente realizzarli in una teglia in alluminio, come potete vedere anche tra le foto.

Nel mio caso forse era un pò troppo grande, l’ideale è usare uno stampo per colomba o comunque uno stampo da 750 grammi. Il risultato è stato comunque ottimo e tutti coloro che l’hanno provata sono rimasti entusiasti per il sapore che ricorda molto la colomba e soprattutto per la sua leggerezza.

Ho preparato la colomba di Pasqua senza lievitazione e senza burro in pochissimo tempo: è come fare una ciambella, più o meno.

Il segreto di questa ricetta è l’uso non del lievito per dolci bensì del lievito per torte salate, il classico “Pizzaiolo“.

Vi offro due alternative, quella senza glassa, fatta con granella di zucchero e mandorle, e la colomba ricoperta al cioccolato e granella di zucchero.

Pronti per preparare una gustosa colomba di Pasqua last minute fatta in casa?

Guarda anche altre ricette pasquali che ho preparato.

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Colomba di Pasqua last minute (senza lievitazione e senza burro)

Questa colomba di Pasqua velocissima, senza lievitazione e senza burro, è un’alternativa last minute per non rinunciare al sapore del tipico dolce pasquale.
Preparazione30 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale50 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 1 stampo da 750 grammi
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

Per la colomba

  • 3 uova
  • 350 g farina 00
  • 150 grammi zucchero
  • 90 grammi olio di semi di girasole
  • 170 grammi latte
  • 1 scorza arancia grattugiata
  • 1 scorza limone grattugiata
  • 1 fiala aroma di mandorla Paneangeli o amaretto Disaronno
  • 1 bustina lievito per torte tipo Pizzaiolo Paneangeli

Per decorare

  • mandorle
  • granella di zucchero Paneangeli
  • Glassa al cacao Paneangeli per la versione glassata al cioccolato

Per il ripieno (a scelta tra…)

  • uvetta
  • canditi
  • gocce di cioccolato

Come si prepara

  • Separiamo albumi e tuorli e montiamo a neve gli albumi. Teniamo da parte.
  • In un'altra ciotola montiamo lo zucchero con i tuorli. Aggiungiamo la scorza grattugiata di arancia e limone, la fiala di aroma di mandorle (o amaretto Disaronno) e continuiamo a mescolare.
  • Aggiungiamo l’olio di semi e il latte. Cominciamo ad incorporare a più riprese la farina, facendo amalgamare bene. 
  • Aggiungiamo infine il lievito e continuiamo ad impastare.
  • Se volete aggiungere canditi, uvetta o gocce di cioccolato, fatelo ora e amalgamate bene l’impasto.
  • Aggiungiamo gli albumi montati in precedenza e mescoliamo delicatamente.
  • Mettiamo l’impasto in uno stampo e decoriamo la superficie con granella di zucchero e mandorle.
  • Inforniamo a 180° per 40 minuti. Sforniamo e lasciamola raffreddare del tutto prima di toglierla dallo stampo. Per la versione con glassa al cacao, una volta freddata, potrete preparare la glassa Paneangeli seguendo le istruzioni sulla confezione e ricoprire la colomba aiutandovi con una spatola.

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Barrette di riso soffiato e cioccolato (tipo Nippon o Cerealix)
Dolci

Barrette di riso soffiato e cioccolato

di Mirco Di Marcello 13 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Per una merenda veloce o uno spuntino pieno di gusto, adatto ai bambini, ecco le barrette di riso soffiato e cioccolato: 3 ingredienti e una preparazione velocissima.

Sicuramente le avrete mangiate mille volte, magari acquistandole al supermercato: parlo delle barrette di riso soffiato e cioccolato vendute sotto il nome di Nippon o Cerealix.

Oggi vedremo come prepararle comodamente a casa, usando solo 3 ingredienti e 10 minuti del vostro tempo!

Le varianti per le barrette al riso soffiato e cioccolato

Il procedimento è infatti velocissimo e, usando un pò di fantasia, invece delle barrette potrete realizzare, ad esempio, delle praline di riso soffiato, mettendo magari il composto dentro ai pirottini per muffin.

Se avete invece delle formine in silicone o metallo, potrete dare una forma e creare dei “biscotti di riso soffiato“.

Le barrette inoltre possono essere realizzate con cioccolato diverso: tutte in fondente oppure tutte al latte, al cioccolato bianco o facendo un mix di cioccolato.

Di base basterebbero il cioccolato e il riso soffiato. In ricetta ho aggiunto alcuni ingredienti opzionali che potrebbero arricchire il gusto delle vostre barrette di riso soffiato. Scegliete voi se usarle o meno.

I dolcetti al riso soffiato si rivelano particolarmente utili nel periodo di Pasqua, dove chi ha bambini in casa, deve assolutamente trovare un metodo per riciclare il cioccolato delle uova di Pasqua.

Questo è un metodo ma ti suggerisco di guardare anche altre due ricette per smaltire le uova di cioccolato: cupcakes al cioccolato kinder e cake pops velocissimi.seguimi su instagram oggicucinamirco

Barrette di riso soffiato e cioccolato (tipo Nippon o Cerealix)
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Barrette di riso soffiato e cioccolato

Preparazione10 minuti mins
Course: Dessert, Dolci
Cuisine: Italiana
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 100 grammi riso soffiato
  • 180 grammi cioccolato fondente, al latte, bianco o misto
  • 20 grammi burro
  • 1 cucchiaio miele opzionale
  • 1 cucchiaio crema spalmabile alla nocciola opzionale

Come si prepara

  • In una ciotola mettete il cioccolato e il burro e fate sciogliere a bagnomaria (o al microonde, avendo cura di scaldare pochi secondi, mescolare e scaldare ancora fino a sciogliere per evitare che il cioccolato bruci).
  • Se volete usare gli ingredienti opzionali (miele e crema alla nocciola) aggiungeteli e mescolate bene. Lasciate intiepidire.
  • Aggiungete a questo punto anche il riso soffiato e fate amalgamare alla perfezione.
  • Versate il composto in una teglia o contenitore rivestito di carta forno. Scegliete bene il contenitore in modo che otteniate uno strato di circa 3 o 4 cm. Livellate bene e mettete in frigo per almeno 2 ore.
  • Tirate fuori la teglia dal frigo e tagliate a barrette.

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Pizza lievitata di Pasqua abruzzese
Dolci

Pizza lievitata di Pasqua abruzzese

di Mirco Di Marcello 13 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La pizza lievitata di Pasqua abruzzese è un dolce tipico che vede nell’impasto anice, canditi o, per chi preferisce, gocce di cioccolato.

La pizza lievitata di Pasqua abruzzese è tipica del periodo pasquale. Io l’ho sempre adorata, sebbene non amo molto i canditi.

Sin da piccolo ricordo che la mangiavo togliendoli a mano uno per uno!

La pizza di Pasqua era d’obbligo la mattina di Pasqua, per colazione, insieme a salame e uova sode, i miei nonni tenevano molto a questa tradizione!

Secondo la tradizione, la pizza lievitata abruzzese veniva preparata proprio il venerdì Santo, per darle modo di lievitare e riposare due giorni prima di esser cotta. Oggi naturalmente i tempi di realizzazione sono minori, grazie al lievito di birra.

Quest’anno con la scusa del blog mi sono voluto cimentare nella ricetta della pizza lievitata di Pasqua.

Ve lo dico subito, cari mariti nel panico: NON è una ricetta last minute! 🙂

Solitamente quando una ricetta è così lunga (più che altro per i tempi, vista la doppia lievitazione) mi scoraggio e lascio perdere. Ma mia piaceva portarvi un pò del mio Abruzzo e dei miei ricordi di bambino.

Sicuramente qualche persona di buona volontà passerà di qui e avrà il coraggio di provare la pizza dolce lievitata di Pasqua!

Ci sono tantissime ricette di pizza lievitata dolce di Pasqua, questa è una, abbordabile anche da un marito nel panico volenteroso come me.

La pizza di Pasqua abruzzese, come dicevo, a me piace semplice, con la sola aggiunta di semi di anice che da quel profumo e sapore in più. Mia zia la prepara con i canditi o con l’uvetta. Per mia figlia ho usato la variante “gocce di cioccolato“.

Se volete potete mettere 1/2 tazzina di liquore. Io uso la creola. Ricordate però che se aggiungete liquido, dovrete aggiungere anche qualche pugno in più di farina.

Quale teglia usare per la pizza lievitata?

Con le dosi di questa ricetta io ricavo due pizze lievitate usando 2 teglie di diametro 20cm e alte 10cm, potete vederle nelle foto. In alternativa potete usare gli stampi da panettone di carta, quelli da 750 grammi dovrebbero andar bene.

Questa torta lievitata è sì un dolce, ma poco dolce! Quindi se siete attenti alla linea.. una fetta potete anche concedervela tranquillamente!

La lievitazione

I tempi di lievitazione della pizza lievitata di Pasqua sono variabili: dipendono dalla temperatura a casa, dalla temperatura esterna, dal metodo con cui si impasta.

Personalmente ho usato il mio Kenwood Cooking Chef con il gancio a spirale. Solo per darvi un’idea vi scrivo i tempi che ho aspettato io, contando che ho fatto l’impasto in una calda giornata primaverile. La prima lievitazione è durata 5 ore (mettendo le teglie a lievitare nel forno, spento). La seconda lievitazione, quella nello stampo, è durata 3 ore.

La pizza lievitata di Pasqua è ottima per la colazione, inzuppata nel latte, ma è perfetta da gustare semplice, senza nulla. Allora, siete pronti? Si parte! Procuratevi tutti gli ingredienti… e un po’ di pazienza e vedrete che anche voi gusterete una bella pizza lievitata di Pasqua.

Se sei interessato ad altre ricette di Pasqua, guarda anche la ricetta della colomba di pasqua senza lievitazione o la scarcella pugliese morbida.

Dai anche uno sguardo alle altre ricette tipiche abruzzesi che ho preparato.

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Pizza lievitata dolce di Pasqua
Pizza lievitata dolce di Pasqua
Pizza di Pasqua lievitata abruzzese
Pizza lievitata di Pasqua abruzzese
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Pizza lievitata di Pasqua abruzzese

Preparazione30 minuti mins
Cottura1 ora hr
Tempo totale1 ora hr 30 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 2 pizze
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 5 uova
  • 1 bicchiere latte
  • 1 bicchiere olio di semi di girasole
  • 1 kg farina 00
  • 220 grammi zucchero Max 300 grammi (dipende quanto la volete dolce)
  • 2 cubetti lievito di birra fresco
  • 1 bustina vanillina Paneangeli
  • q.b. semi di anice
  • q.b. canditi o uvetta o gocce di cioccolato
  • 1/2 tazzina creola opzionale

Come si prepara

  • Setacciamo la farina e mettiamola da parte.
    farina con setaccio e lievitino
  • Prepariamo il lievitino sciogliendo il lievito con il latte tiepido (preso dal bicchiere della dose totale) e poi un po' di farina e far riposare 10 minuti coperto con pellicola.
  • Montiamo le uova con lo zucchero. Aggiungiamo un po' di farina (circa 300 grammi in due o tre riprese) e un po' di latte (sempre dalla quantità totale).
  • Quando il lievitino ha fatto le bolle in superficie si può inserire nell’impasto. Il lievitino va aggiunto prima di finire la farina.
  • Versiamo il latte rimanente e continuiamo ad impastare.
  • Incorporiamo l'olio a poco a poco, i semi di anice, la creola (se volete aggiungerla) e finiamo con il resto della farina e la vanillina, sempre a più riprese. Ho notato che, aggiungendo la creola, bisogna aggiungere un paio di pugni di farina in più. Regolatevi.
  • Trasferiamo l’impasto su piano di lavoro e impastiamo. Se troppo appiccicosa aggiungere un pò di farina. L’impasto deve esser morbido e lavorabile.
    impasto pizza lievitata pasquale
  • Dividiamo in 2 impasti uguali e riponiamo in 2 ciotole coperte con pellicola a cui faremo due o tre fori con uno stuzzicadenti per fare areare. Riponiamo le ciotole dentro al forno spento.
  • Quando raddoppieranno il loro volume le rimetteremo sul piano di lavoro, lavoriamole a mano (si sgonfieranno un pò) e aggiungiamo le gocciole o canditi.
    pizza lievitata con gocce di cioccolato
  • Riponiamo nuovamente l’impasto, questa volta nel testo di cottura (o nella carta da panettone) dove dovrà lievitare ancora fino a raggiungere l’altezza dello stampo. Io ho usato due teglie di diametro 20cm per 10cm di altezza.
    impasto pizza lievitata in stampo
  • A lievitazione ultimata, inforniamo a 170°C per circa 60 minuti. Come sempre vale la prova stecchino. Cuocete nel ripiano più basso del forno. Le mie due teglie vanno precise sullo stesso piano.
  • A cottura ultimata, lasciate raffreddare e poi sformate.
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Pasta con pesto di mandorle alla siciliana
Primi piatti

Pasta con pesto di mandorle alla siciliana

di Mirco Di Marcello 11 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta con pesto di mandorle alla siciliana è gradevole e profumata, ottima alternativa al pesto tradizionale.

In Sicilia il pesto di mandorle è molto famoso e cambia ingredienti a seconda della zona dove viene preparato. Oggi voglio proporvi la mia personale ricetta della pasta con pesto di mandorle alla siciliana.

È una rivisitazione del pesto siciliano a cui ho aggiunto qualche ingrediente a piacere mio. Il risultato è stato ottimo, mia moglie e mia figlia hanno gradito.

Ho preparato questo pesto usando dei normali pomodorini pachino. In alternativa potete provare ad usare anche dei pomodori secchi, ricordandovi di mettere meno sale per bilanciare la loro sapidità.

Se usate il pesto per condire la pasta, vi consiglio un formato di pasta corta che può essere la casareccia o gli strozzapreti. Io ho usato il fusillone di Kamut bio Verrigni.

Per questa ricetta ho voluto sbollentare i pomodorini e privarli della buccia e dei semi.

I mariti nel panico potranno usarli senza sbollentare per guadagnare un po’ di tempo.

Ho provato anche la versione senza basilico: il pesto di mandorle è ugualmente buono. Qualche piccolo aiutino per i poveri mariti che vanno di fretta! 🙂

Vuoi provare altri tipi di pesto? Dai uno sguardo alle mie ricette con pesto!

pesto di mandorle

Pasta con pesto alla siciliana

pesto siciliano alle mandorle

Pesto di mandorle alla siciliana

pesto alle mandorle siciliano

Pasta con pesto di mandorle alla siciliana
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Pasta con pesto di mandorle alla siciliana


Preparazione15 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale25 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 400 grammi pasta corta io fusilloni di Kamut Verrigni
  • 300 grammi pomodorini pachino
  • 120 grammi mandorle sgusciate e pelate
  • 120 grammi tonno sott'olio
  • 60 grammi pecorino
  • 2 foglie basilico
  • 1/2 spicchio aglio
  • sale
  • q.b. olio extra vergine
  • 4 cucchiai pan grattato
  • rosmarino o basilico essiccato

Come si prepara

  • Come prima cosa mettiamo a bollire una pentola con acqua, al bollore buttiamoci dentro per 2 o 3 minuti i pomodorini, scoliamoli e laviamoli sotto acqua corrente fredda per fermare la cottura. In questo podo potrete privarli della buccia. Tagliateli a metà e privateli anche dei semini.
  • Laviamo le foglie di basilico e asciughiamole con carta assorbente.
  • Se non avete trovato le mandorle sgusciate e spellate, dovrete sbollentarle allo stesso modo dei pomodorini. Poi mettetele a tostare qualche minuto in padella per farle dorare.
  • In un mixer mettiamo i pomodori, le mandorle, il basilico, il pecorino, il tonno, lo spicchio d'aglio, un pizzico di sale e frullate. Se occorre, aggiungete un filo d'olio (dovrebbe bastare quello del tonno). Otterrete una cremina omogenea.
  • In un'altra padella mettete il pan grattato (o se volete sbriciolate un pò di pane), un filo d'olio e del rosmarino tritato (o basilico essiccato) e lasciamo insaporire qualche secondo.
  • Mettete a lessare la pasta, scolatela al dente e passatela in padella. Aggiungete il pesto preparato, un mestolo di acqua di cottura e mantecate bene per qualche minuto.
  • Procediamo con l'impiatto e orniamo con la granella di pane profumato.

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spiedini antipasto velocissimi
Antipasti

Spiedini antipasto velocissimi

di Mirco Di Marcello 7 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Vi basteranno meno di 10 minuti per preparare questi spiedini antipasto velocissimi, il tempo di infilzare gli ingredienti e portarli in tavola.

La ricetta di oggi fa parte di quei piatti velocissimi da preparare last minute facendo un figurone! Gli ingredienti degli spiedini antipasto velocissimi sono pochi e colorati, cosa che allieteranno la tavola, gli occhi… e la pancia! 🙂

Questi antipasti a spiedino possono essere considerati come una caprese rivisitata, che può essere preparata in vari modi. Io ho preferito usare la feta greca (ormai lo sapete che sono un estimatore no?! Ecco alcune ricette con la feta che ho preparato) anche se, c’è da dirlo, il risultato è abbastanza saporito considerata la sapidità del prosciutto, dei pomodori secchi e della feta, appunto.

Se preferite potete sostituire questo ingrediente con dei bocconcini di mozzarella. Il risultato è lo stesso e, se soffrite di pressione alta, siete al sicuro! 🙂

spiedini antipasto

antipasto spiedini di prosciutto, pomodori secchi, basilico e feta greca

spiedini di prosciutto pomodori secchi e feta con aceto balsamico di modena dop malagoli

spiedini antipasto con grissini

spiedini veloci antipasto

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spiedini antipasto velocissimi
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Spiedini antipasto velocissimi (prosciutto, pomodori secchi e feta)

Preparazione10 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 4 fette prosciutto crudo dolce o semidolce
  • 4 pomodori secchi al naturale o sott'olio
  • 1/2 panetto feta greca o bocconcini di mozzarella
  • 4 foglie basilico
  • Aceto balsamico tradizionale di Modena DOP Acetaia Malagoli

Come si prepara

  • Laviamo la feta sotto acqua corrente e tamponiamola con carta assorbente (servirà a fare perdere un pò di sale). Tagliamola a cubetti, abbastanza grandi.
  • Pieghiamo ciascuna fetta di prosciutto su se stessa. Dovrà avere una dimensione più o meno pari al pomodoro secco e al cubetto di feta.
  • Prendiamo degli stuzzicadenti (o se preferite, le spadine in bambù) e cominciamo ad assemblare gli spiedini: alla base mettiamo il prosciutto, poi il pomodoro secco (se usate quelli sott'olio scolateli prima, se usate quelli al naturale passateli sotto acqua e tamponateli), la foglia di basilico e chiudete con la feta (o mozzarellina).
  • Versate due o tre gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP (io ho usato quello dell'Acetaia Malagoli Daniele) sulla feta e portate a tavola. Potete accompagnare con dei grissini.

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frittata di spaghetti
Primi piatti

Frittata di pasta in padella

di Mirco Di Marcello 4 Aprile 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La frittata di pasta in padella è un piatto ricco tipico della cucina napoletana che possiamo preparare velocemente ma utile anche se vogliamo riciclare gli avanzi di cucina.

La frittata di pasta (anche conosciuta come frittata di maccheroni o frittata di spaghetti) è un primo piatto ma anche un piatto unico ricco e preparatissimo nel napoletano.

Molti la usano come piatto da portare alle scampagnate e nelle gite fuori porta. Io, in vista della Pasquetta, ho deciso di proporvela.

La frittata di pasta va preparata al momento ma nulla vieta di prepararla con gli avanzi di pasta del giorno precedente. Se a casa avete bambini, questa situazione vi capiterà spesso! Ebbene, come avevo già consigliato per la pasta pasticciata, quella della frittata di pasta è un ottimo metodo per riciclare il cibo avanzato.

La frittata di pasta tradizionale va preparata con spaghetti o tagliatelle ma potete utilizzare tranquillamente qualsiasi tipo di pasta vogliate. Lo stesso dicasi per l’uso del pomodoro o meno: la frittata di pasta può essere preparata in bianco, con la sola aggiunta di uova, formaggio, pan grattato, olio e burro o, se preferite, al sugo, aggiungendo passata di pomodori o semplicemente pomodorini.

L’uso degli ingredienti potrà variare, ad esempio, se usate una pasta avanzata al sugo piuttosto che una con pesce o verdure.

Come sempre io vi do una ricetta base della frittata di pasta in padella, scegliete voi come personalizzarla.

Delle deliziose varianti, molto carine da portare in tavola, potrebbero essere le frittate di pasta servite in ciotole monoporzione in ceramica o nello stampo per muffin. In questo caso è preferibile la cottura al forno.

frittata di pasta

frittata di spaghetti
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Frittata di pasta in padella

La frittata di pasta in padella è un piatto ricco tipico della cucina napoletana che possiamo preparare velocemente ma utile anche se vogliamo riciclare gli avanzi di cucina.
Preparazione10 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Piatti unici, Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 150 grammi pasta a scelta
  • 100 grammi mozzarella o formaggio filante es. scamorza
  • 70 grammi pancetta o salame a tocchetti
  • 2 uova
  • 1 pugno parmigiano grattugiato
  • 20 grammi pan grattato
  • olio extra vergine
  • sale e pepe
  • 1 spicchio aglio

Come si prepara

  • Cuociamo e scoliamo la pasta al dente e raffreddiamola sotto acqua corrente. 
  • In una terrina mescoliamo le uova, il parmigiano, sale, pepe, olio, pangrattato e pancetta. Versiamo gli spaghetti nel composto e amalgamiamo per bene. 
  • Tagliamo la mozzarella (o il formaggio filante) a cubetti. In una padella antiaderente (sceglietela abbastanza capiente da contenere gli spaghetti ben livellati) mettiamo un goccio d’olio, versiamo metà degli spaghetti e adagiamoci sopra la mozzarella a cubetti. 
  • Ricopriamo con gli spaghetti rimasti  e cuociamo per circa 10 minuti per lato a fiamma media. Per rovesciare la frittata di pasta e cuocerla dall'altro lato aiutiamoci con un coperchio.
  • Serviamo la frittata ornando con qualche foglia di basilico. La frittata di pasta può essere gustata sia calda che fredda.

 

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risotto ai frutti di mare, ricetta buonissima
Primi piatti

Risotto ai frutti di mare

di Mirco Di Marcello 29 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Il risotto ai frutti di mare è un primo piatto classico della nostra cucina e dei ristoranti di pesce: gustoso e delicato, il riso al pesce si prepara facilmente.

Uno dei miei primi preferiti, quando vado in un ristorante di pesce, è il risotto ai frutti di mare. Quindi, a meno che il ristorante non offra delle particolarità, mi affido ad un buon classico della cucina italiana e marinara. Il risotto con pesce in realtà sembra facile, ma non è scontato saperlo fare.

Una delle cose che mi da fastidio, ad esempio, è quando senti in alcuni risotti il sapore del vino. Ok, il vino ci deve essere, ma va sfumato. Peggio ancora… quando il risotto ai frutti di mare (anche conosciuto come risotto alla pescatora) non ha il sapore del pesce!

Ecco allora che oggi vi darò questa ricetta, fresco del mio corso di cucina, che vi permetterà di preparare uno squisito risotto ai frutti di mare.

La preparazione del risotto

Normalmente, per tutti i risotti, io sono solito far tostare prima il riso nella pentola e poi aggiungere man mano il brodo (o acqua). Questa è una tecnica che vale sempre, ma per questa ricetta useremo una variante: metteremo il riso in pentola insieme al pesce affinché possa insaporire bene. Anche per il brodo, anziché aggiungerlo man mano, lo aggiungeremo in una sola volta. Questo richiede però un pò di esperienza, per capire quale sia la quantità giusta di acqua per giungere al fine cottura. Per le prime volte potrete aggiungerne un quantitativo e, qualora vediate che non basta, potrete aggiungerne in un secondo tempo.

Il pesce da usare per il risotto ai frutti di mare può variare in base ai vostri gusti o a quel che trovate in pescheria. L’importante sarà insaporire bene il riso, non importa con quale pesce.

Per i “mariti nel panico”, la ricetta è molto più semplice perché potrete usare del normale preparato di pesce (meglio fresco, ma anche congelato se non avete tempo). Per il procedimento lungo, con la pulizia e preparazione di vongole e cozze vi rimando alla mia ricetta della pasta allo scoglio. In questa ricetta vi proporrò una ricetta più veloce.

Se ami il pesce, dai uno sguardo alle mie ricette di primi di pesce.

risotto alla pescatora

risotto con preparato di pesce

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risotto ai frutti di mare, ricetta buonissima
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Risotto ai frutti di mare


Preparazione10 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 160 grammi riso carnaroli
  • 250 grammi preparato di pesce misto
  • 1 calamaro
  • gamberetti rosa sgusciati
  • 3 o 4 pannocchie
  • olio abbondante
  • 1 e 1/2 bicchieri vino
  • prezzemolo tritato
  • sale
  • brodo vegetale o acqua
  • acqua di vongole opzionale
  • 2 cucchiaini preparato per pesce ARIOSTO

Come si prepara

  • Mettiamo in una padella capiente il preparato di pesce, il calamaro tagliato a listarelle, i gamberetti sgusciati e le panocchie pulite.
  • Aggiungiamo abbondante olio (è fondamentale!), il vino e il prezzemolo tritato, un pizzico di sale (che aggiusteremo poi a fine cottura) e il preparato di erbe per pesce ARIOSTO
  • Iniziamo a cuocere a fuoco vivace. Se abbiamo dell'acqua di vongole (che io congelo in bustine da utilizzare ad ogni evenienza) possiamo aggiungerla.
  • Mettiamo il riso in padella insieme al pesce e facciamo insaporire.
  • Aggiungiamo a questo punto il brodo (o acqua) scegliendo se fare con il metodo classico, aggiungendo un mestolo alla volta fino a fine cottura o, come vi consiglio, di aggiungere già tutto il brodo da subito, regolandovi però con la quantità che dovrà bastarvi per ultimare la cottura.
  • La regola vuole che il risotto non venga mai girato.. semmai fatelo di tanto in tanto, giusto per insaporire bene.
  • Togliamo dal fuoco 1 o 2 minuti prima del fine cottura, aggiustiamo di sale e mescoliamo bene.
  • Mettiamo nel piatto guarnendo con le pannocchie e qualche gamberetto.

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