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Risotto al Barolo con radicchio, pancetta e scamorza
Primi piatti

Risotto al Barolo con radicchio, pancetta e scamorza

di Mirco Di Marcello 6 Marzo 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Il risotto al Barolo con radicchio è la classica ricetta tipica piemontese a cui ho voluto accostare i sapori della pancetta e della scamorza affumicata per un piatto ricco e gustoso.

Quando hai a casa una bottiglia di buon Barolo non puoi fare a meno che preparare un bel risotto! Nel mio caso, la bottiglia era un Barolo D.O.C.G. Tenuta Cucco e ho voluto arricchire il piatto preparando un risotto al Barolo con radicchio, pancetta e scamorza.

Il Barolo della Tenuta Cucco è un Barolo D.O.C.G. del Comune di Serralunga d’Alba, un vino dalla componente acida fresca e giovanile. Questo vino rosso piemontese viene posto a maturare per 24 mesi in botti tradizionali da 25 ettolitri, dove si affina e acquista eleganza. Segue una sosta di 6-12 mesi in bottiglia.

barolo d.o.c.g. tenuta cucco

Un Barolo dai classici profumi che gli derivano dal vitigno e dal terreno: sentori di rosa appassita, di sottobosco, di prugna, di liquirizia e di spezie. Colore rosso rubino brillante con unghia aranciata. Un vino dalla componente acida fresca e giovanile, coi tannini che sostengono una buona struttura. Gli aromi sono eleganti e di bella intensità. Il frutto è dolce, con sensazioni più evolute che rimandano al tabacco e alle erbe essiccate.

Il risotto al Barolo con radicchio, pancetta e scamorza ha dei sapori molto decisi, ma sicuramente saprà conquistarvi. È un risotto che possono mangiare anche i bambini in quanto il barolo viene usato per sfumare, perderà quindi la componente alcolica.

Nella mia ricetta del risotto al Barolo ho usato, per mantenere la filosofia della “ricetta last minute per mariti nel panico“, della pancetta a dadini di quella da banco frigo. Se avete qualche minuto in più vi suggerisco di comprare una bella fetta di pancetta dal vostro macellaio di fiducia. Ho preferito pancetta non affumicata in quanto poi ho usato della scamorza affumicata per mantecare.

risotto al barolo tenuta cucco

risotto al radicchio con pancetta e scamorza sfumato al barolo

Risotto al Barolo con radicchio, pancetta e scamorza
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Risotto al Barolo con radicchio, pancetta e scamorza

Preparazione10 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 180 grammi riso carnaroli
  • 220 grammi radicchio rosso
  • 1 bicchiere Barolo
  • 70 grammi pancetta
  • 2 fette scamorza affumicata
  • brodo vegetale (potete farlo con dado)
  • olio extra vergine
  • sale
  • cipolla

Come si prepara

  • Tagliamo il radicchio a listarelle cercando di eliminare le parti del gambo biancastre, laviamolo e lasciamolo in ammollo per 10/15 minuti così che possa perdere il sapore amarognolo. Asciughiamolo e mettiamolo da parte.
    radicchio tagliato a listarelle
  • Se avete acquistato la pancetta a fette, tagliatela a cubetti o listarelle. Tagliate a tocchetti anche le 2 fette di scamorza.
  • In una padella mettiamo della cipolla a soffriggere con olio, aggiungiamo la pancetta e lasciamola dorare per renderla croccante. Aggiungiamo il radicchio e sfumiamo con 1/2 bicchiere di Barolo. Lasciamo evaporare e poi spegniamo il fornello.
  • In un'altra pentola dai bordi alti mettete a soffriggere la cipolla con olio, aggiungete il riso e fatelo tostare qualche minuto. Sfumiamo con il restante 1/2 bicchiere di barolo e aggiungiamo con il mestolo il brodo, poco a poco man mano che si ritira, portandolo a fine cottura per il tempo indicato sulla confezione.
    risotto al barolo in pentola
  • Qualche minuto prima della fine cottura, aggiungere in padella il radicchio e la pancetta preparati in precedenza, mescoliamo bene e lasciamo insaporire.
  • A cottura ultimata, spegniamo il fornello, aggiungiamo olio, sale e i tocchetti di scamorza affumicata. Mantechiamo bene per far sciogliere la scamorza e per amalgamare bene gli ingredienti.
  • Portiamo in tavola e accompagniamo il pasto con una bottiglia di Barolo.

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Pan di Spagna: ricetta base
Ricette base

Pan di Spagna ricetta facile di base

di Mirco Di Marcello 28 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La base della pasticceria, il pan di Spagna, dolce che con soli 3 ingredienti rappresenta un vero must della cucina italiana. Pan di Spagna ricetta facile di base: vediamola insieme.

Soffice, profumato, dorato, il pan di Spagna è la base per molti dolci di pasticceria. Preparato con soli 3 ingredienti, era uno degli impasti che potevano permettersi tutti, anche in passato. Le origini del pan di Spagna infatti risalgono a diversi secoli fa.

Chi non ricorda la classica torta di compleanno quando eravamo piccoli? Qui in Abruzzo è famosissima la “pizza dolce“, preparata con pan di Spagna imbevuto con alchermes e farcito con due strati di crema semplice e al cacao.

Il pan di Spagna però non è solo torta: oggi molti lo preparano per poi ricavarne piccoli dolcetti da servire farciti o ricoperti a piacere.

Pensiamo anche ai tiramisù o ai zuccotti, tutti dolci che lo vedono alla base come ingrediente che fa la differenza.

Molte sono le ricette per la preparazione: alcuni usano più ingredienti, altri meno. Altrettanto variegati sono i metodi per realizzarlo: a freddo o a caldo, uova montate intere o separate.

Quella che vi propongo io è una ricetta semplice del pan di Spagna, testata e che sfoggio ogni volta che devo preparare una torta.

pan di spagna ricetta facile

Pan di Spagna ricetta facile

Gli ingredienti di base per il pan di Spagna sono: uova, zucchero e farina. A questi possiamo aggiungere la fecola di patate (o maizena), qualcuno il lievito, la scorza di limone, i semi di baccello di vaniglia etc.

Personalmente tengo fede alla ricetta base, aggiungo solo un po’ di fecola per renderlo più morbido.

Per la farcitura non devo dirvi nulla: ognuno la fa come preferisce. Oltre alle normali “torte burrose” americane, con glasse, frosting etc., va sempre di moda il classico pan di Spagna alla frutta o pan di Spagna Nutella e panna.

Come fare il pan di Spagna: la proporzione

Di seguito una regola da tenere a mente nella preparazione del pan di Spagna: una proporzione da cui potrete trarre tutte le varie ricette a seconda delle uova utilizzate o della grandezza della torta.

Pan di Spagna senza fecola di patate

1 uovo + 30 gr farina + 30 gr di zucchero

Pan di Spagna con fecola di patate

1 uovo + 20 gr di farina + 10 gr di fecola di patate + 30 gr di zucchero

Per ogni uovo che aggiungerai, quindi, dovrai fare la proporzione degli altri ingredienti.

Suggerimenti per la preparazione:

  • Usiamo uova a temperatura ambiente;
  • Setacciare bene la farina e la fecola, una o più volte;
  • Lavoriamo le uova con lo zucchero per molto tempo (io 15 minuti): il composto deve essere super spumoso;

Guida teglia circolare da usare per il pan di Spagna a seconda delle uova:

  • 3 uova: tortiera da 14/16 cm di diametro (6 persone circa)
  • 4 uova: tortiera da 18/20 cm di diametro (8/10 persone circa)
  • 5 uova: tortiera da 22/24 cm di diametro (10/12 persone circa)
  • 6 uova: tortiera da 26 cm di diametro (14 persone circa)
  • 8 uova: tortiera da 28 cm di diametro (16 persone circa)

Guida teglia rettangolare da usare per il Pan di Spagna a seconda delle uova:

  • 18×15 cm: 4 uova (6 persone circa)
  • 13×24 cm: 6 uova (14 porzioni circa)
  • 23×30 cm: 9 uova (18 porzioni circa)
  • 25×35 cm: 10 uova (18/20 porzioni circa)

Pan di Spagna ricetta facile e sicura

Di seguito un riassunto grafico con delle tabelle che puoi salvare come promemoria per preparare i tuoi pan di spagna:

proporzioni pan di spagna
pan di spagna dosi teglia tonda
pan di spagna dosi teglia rettangolare
pan di spagna dosi teglia quadrata
pan di spagna al cacao dosi

Se cerchi una teglia per fare il pan di Spagna, alcune offerte da prendere al volo puoi trovarle QUI.

Reico Vital cibo per cani sano e naturale
Reico Vital cibo per cani sano e naturale
Pan di Spagna: ricetta base
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Pan di Spagna: ricetta base

Preparazione15 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale33 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 20 porzioni
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 250 grammi uova 4-5 uova a temperatura ambiente
  • 150 grammi zucchero semolato
  • 100 grammi farina 00
  • 50 grammi fecola di patate
  • 1 bacca vaniglia (i semi) o la scorza di 1 limone

Come si prepara

  • Setacciamo come prima cosa farina e fecola, una o più volte. 
  • Con una planetaria (consigliata) montiamo le uova con lo zucchero e i semi di vaniglia per circa 20 minuti: il composto deve diventare voluminoso e spumoso.
  • Uniamo le farine setacciate a pioggia, mescolando a bassa velocità o, volendo, a mano con una frusta, dal basso verso l’alto per evitare che il composto si smonti.
  • Imburriamo e infariniamo una tortiera da 22 cm e versiamo all’interno il composto.
  • Inforniamo a 180°C per circa 20-22 minuti, controllando. Mi raccomando, non aprite il forno! A cottura ultimata sfornare e lasciar intiepidire. Sforniamo e lasciamo raffreddare su una gratella.

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ciambella arlecchino di carnevale
Dolci

Ciambella Arlecchino di carnevale

di Mirco Di Marcello 23 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La ciambella Arlecchino è una semplice e soffice ciambella ma ha la particolarità di avere tanti colori che mettono allegria, specialmente adatta per Carnevale!

Giovedì grasso, giornata di bagordi culinari e, tra frappe, chiacchiere, castagnole e ravioli rischiamo di ingrassare a dismisura! Controcorrente, voglio proporvi un dolce più tranquillo: la ciambella Arlecchino di Carnevale. Ho voluto preparar questa ricetta in versione ciambella (prendendo l’idea dalla torta Arlecchino) perché volevo provare il mio nuovo stampo budino con cono Guardini.

ciambella stampo budino con cono Guardini

Naturalmente potete realizzare la ricetta usando anche un normale stampo per torte. In realtà non vi sto presentando nulla di trascendentale: per fare la ciambella Arlecchino potete tranquillamente usare la vostra ricetta di ciambella preferita, l’importante che abbia un impasto molto morbido e liquido, cosa che permetterà ai colori di spandersi in teglia facilmente.

torta ciambella arlecchino

 

ciambella colorata di carnevale

 

Questa ciambella di Carnevale farà impazzire i vostri bambini che verranno rapiti prima dai colori delle praline in superficie e poi, tagliandola, dai colori interi del dolce.

I coloranti alimentari per la ciambella Arlecchino

Per colorare il nostro dolce di Carnevale useremo dei colori alimentari. Qualcuno sicuramente arriccerà il naso.. ma pensiamo che di coloranti ne mangiamo tutti i giorni: qui almeno li useremo per una ricetta fatta in casa. L’unico consiglio che vi do è quello di usare coloranti alimentari in gel, oppure in polvere. Non usate assolutamente le fialette di colorante liquido che non colorano nulla. Io avevo finito il colorante verde in gel e mi sono trovato a casa una di queste fiale: come noterete in foto il verde non si vede affatto!

coloranti alimentari ciambella arlecchino

Con la dose di impasto e con la teglia da 23 vi suggerisco di non andare oltre i 4/5 colori (impasto base compreso) perché rischiereste di non aver abbastanza impasto per rivestire la teglia.

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ciambella Arlecchino

dolce di carnevale, ciambella colorata

Hai bisogno di colori alimentari gel? Ecco alcune offerte per te!

ciambella arlecchino di carnevale
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Ciambella Arlecchino di carnevale

Con questi ingredienti ho usato uno stampo budino con cono GUARDINI dimensioni 23 x 12
Preparazione15 minuti mins
Cottura40 minuti mins
Tempo totale55 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 8 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 400 grammi farina 00
  • 200 grammi zucchero
  • 4 uova
  • 150 grammi burro io senza lattosio
  • 180 ml latte io d'avena
  • 1 bustina lievito vanigliato Paneangeli
  • coloranti in gel di vari colori Paneangeli
  • praline colorate Paneangeli
  • marmellata di colore chiaro
  • cacao opzionale

Come si prepara

  • Facciamo sciogliere il burro a bagnomaria o al microonde e lasciamolo intiepidire.
  • In una boule o nella ciotola della planetaria montiamo le uova con lo zucchero
  • Aggiungiamo il burro fuso e il latte e continuiamo a mescolare.
  • A parte setacciamo la farina insieme al lievito vanigliato e la incorporiamo al composto, un pò alla volta, facendo amalgamare bene.
  • Dividiamo l'impasto in tante ciotole quanti sono i colori che vogliamo utilizzare, tenendo conto che in una ciotola dovete tenere il composto base senza coloranti. 
  • In ogni ciotola unite un pò di colorante e mescolate bene, regolandovi sulla densità di colore che volete ottenere. Io ho voluto su una aggiungere del cacao per avere anche il colore scuro.
  • Imburriamo e infariniamo bene la teglia e iniziamo a comporre la ciambella arlecchino: disponiamo i vari strati di composto, scegliete voi l'ordine cercando magari di creare dei bei contrasti. Stendiamo il primo strato di colore e cerchiamo di appianarlo scuotendo delicatamente la teglia. Continuiamo con il secondo, che andremo a mettere sul primo... e così via per tutti gli altri colori a disposizione. Se usate una teglia senza cono, procedete a cucchiaiate: iniziate mettendo un cucchiaio di composto al centro, sopra di esso, sempre al centro, mettere l'altro colore. Vedrete che l'impasto man mano si allargherà creando un arcobaleno.
  • Infornare in forno preriscaldato e cuocere per 40 minuti a 180 °C.
  • Una volta sfornata lasciate freddare. Dobbiamo ora decorare la torta con le praline colorate per dare ancor più colore: prendiamo la marmellata e ammorbidiamola mescolandola con un cucchiaio. Volendo aggiungete qualche goccia di limone per renderlo più cremoso e stendetene un sottile strato sulla superficie della ciambella: sarà la "colla" per tenere le praline. Spargiamole su tutta la superficie in maniera uniforme e la ciambella Arlecchino sarà pronta.

Per Carnevale prova anche la mia ricetta delle frappe di carnevale veloci con pasta sfoglia:

Frappe di Carnevale veloci con pasta sfoglia pronta

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sushi e sashimi hai bin e lady chef abruzzo
Racconti di cucina

A scuola di sushi e sashimi con Lady Chef Abruzzo

di Mirco Di Marcello 22 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Il corso di sushi e sashimi si è svolto martedì 21 febbraio a Pescara  organizzato da Lady Chef Abruzzo in collaborazione con il ristorante Hai Bin.

Il ristorante Hai Bin di Pescara e la cornice splendida della spiaggia è stato teatro del corso di sushi e sashimi creato dal sodalizio Lady Chef Abruzzo in collaborazione con Yeru Ye, titolare del locale. Il corso, tenuto dallo chef KIm Uisuk, ha visto la partecipazione e l’interesse di cuochi della Federazione Italiana Cuochi Abruzzo, allievi di istituti alberghieri e semplici amanti della cucina (come me). Un corso di 3 ore per inserirsi in quella che è una cucina e una cultura antica .

L’introduzione al corso è stata a cura di Enza Liberati, coordinatrice delle Lady Chef.

Cosa è in realtà il sodalizio Lady Chef?

Il Sodalizio Lady Chef di Pescara nasca il 10 agosto 2014. La coordinatrice del gruppo, Enza Liberati, è docente di cucina presso l’istituto professionale alberghiero “De Cecco” di Pescara.

Il gruppo delle Lady Chef fa parte della F.I.C (Federazione Italiana Cuochi) con i seguenti scopi descritti dal regolamento:

  • Diffondere e preservare il patrimonio della cucina tradizionale italiana;
  • Rimuovere qualsiasi forma di discriminazione professionale, affermando il principio
    della parità di mansioni e compiti;
  • Dare impulso ad azioni di sostegno e promozione per l’attuazione di iniziative rivolte
    all’impiego delle donne in cucina e a garantire una migliore conciliazione tra vita
    professionale, vita privata e vita familiare;
  • Promuovere politiche di genere in collaborazione con le istituzioni territoriali,
    nazionali ed internazionali;
  • Promuovere attività a fini benefici e di volontariato

Il Sodalizio Lady Chef di Pescara è stato costituito con l’obiettivo di rendere merito alla figura della cuoca professionista. In quanto la figura della cuoca è associata ad una cucina casalinga ma in realtà oggi in moltissimi ristoranti prestigiosi la cucina è affidata a delle donne, che lavorano con passione e dedizione senza avere i giusti riconoscimenti. Attraverso questo Sodalizio si vuole sensibilizzare e far conoscere la meritoria professionalità delle donne chef di cucina che nella stragrande maggioranza delle realtà ristorative, proprio per la sensibilità che appartiene alle donne, cucinano con amore e passione facendo la differenza del locale.
L’impegno principale è quello di proporre una cucina creativa con prodotti agroalimentari abruzzesi rispettando il profilo nutrizionale e salutistico.

Le Lady Chef organizzano molto frequentemente interessantissimi corsi di cucina che da un lato servono ai cuochi come corsi di aggiornamento o di approfondimento, dall’altro servono a chi ama la cucina ma non è un cuoco o uno chef ad avvicinarsi a questo mondo e a quest’arte.

Il corso di sushi e sashimi

E proprio di arte, quella del sushi e del sashimi della cucina giapponese si è parlato nel corso.

In prima battuta lo chef KIm Uisuk ha mostrato ai presenti le tecniche di taglio e sfilettatura del pesce, in particolare del salmone, usatissimo nella cucina nipponica. Lo chef ha poi spiegato come cuocere il riso che viene utilizzato poi in molte preparazioni di cibo giapponese: dalla cottura con cuociriso a quella in pentola o con la pentola a pressione, gli ingredienti usati  per condirlo

KIm Uisuk

Lo chef ha mostrato poi come preparare un piatto di sashimi:

preparazione sashimi hai bin

preparazione sashimi hai bin

preparazione sashimi hai bin

sashimi KIm Uisuk

Ecco una tabella che ci ricorda i nomi dei vari sushi e sashimi:

nomi del sushi

Si è poi passati alla pratica: ogni iscritto al corso aveva una postazione personale a disposizione con tutti gli ingredienti per preparare i propri lavori e una stuoia in bamboo per lavorare i bocconcini. Si è partiti prima con la realizzazione dei nigiri sushi, in seguito uramaki sushi. Tutti gli iscritti hanno sperimentato le tecniche di preparazione seguendo in simultanea lo chef che controllava poi di postazione in postazione che il lavoro fosse corretto.

 

Visto che il tempo era abbastanza, lo chef ha anche mostrato ai presenti come realizzare gli hosomaki, i gunkan, i temaki e i maki, una rapida carrellata tra i cibi più diffusi.

Nella fare finale lo chef ha preparato un piatto completo di sushi:

preparazione sushi hai bin

sushi hai bin

Eccomi infine con Yeru Ye  e lo chef KIm Uisuk e le mie preparazioni (un pò imprecise) ma per me stupende! 🙂

Mirco Di Marcello, Yeru Ye e KIm Uisuk

Un post condiviso da Mirco Di Marcello (@oggicucinamirco) in data: 21 Feb 2017 alle ore 12:23 PST

Segui la pagina facebook delle Lady Chef: www.facebook.com/sodalizioladychefabruzzesi/

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cheesecake giapponese
Dolci

Japanese Cotton Cheesecake (cheesecake giapponese)

di Mirco Di Marcello 21 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Con soli 3 ingredienti, la cheesecake giapponese (Japanese Cotton Cheesecake) ha spopolato sul web: soffice e gustosa è una torta ottima anche per essere gustata con glasse o topping alla frutta.

La cheesecake giapponese è una torta semplicissima e veloce da preparare, bisogna solo rispettare le modalità di preparazione. Questa ricetta della Japanese Cotton Cheesecake ha acquisito una notorietà pazzesca da quando l’utente YouTube Ochikeron ha postato la videoricetta.

Tre ingredienti: formaggio spalmabile, uova e cioccolato bianco, e la torta al formaggio più famosa del web è pronta. La cheesecake giapponese ha la caratteristica di essere soffice e spumosa, una delizia. I 3 ingredienti mi hanno subito invogliato a prepararla dato che sposa benissimo la filosofia delle “ricette last minute per mariti nel panico“.

A noi è piaciuta molto. Rispetto alla ricetta originale della Japanese Cheesecake ho voluto aggiungere i semi di una bacca di vaniglia (in alternativa essenza di vaniglia o vanillina) per dare un pò di profumo in più.

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Japanese cotton cheesecake

cheesecake giapponese 3 ingredienti

cheesecake 3 ingredienti

cheesecake giapponese semplice e veloce

cheesecake giapponese
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Japanese Cotton Cheesecake (cheesecake giapponese)

Preparazione15 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Tempo totale45 minuti mins
Course: Dessert, Dolci
Cuisine: Giapponese
Servings: 6 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 3 uova
  • 120 grammi formaggio spalmabile io Philadelphia
  • 120 grammi cioccolato bianco
  • zucchero a velo opzionale

Come si prepara

  • Separiamo i tuorli dall’albume e mettiamo questi ultimi in frigo per farli freddare. . Il bianco dell’uovo deve essere ben montato a neve, con un mixer elettrico, fino a quando non diventa denso.
  • Sciogliamo il cioccolato bianco al microonde o a bagnomaria. Se scegliamo il microonde, lasciamolo andare pochi secondi alla volta, girando spesso con una spatola per evitare che si bruci. Lasciamo intiepidire.
  • Mettiamo i tuorli in una ciotola e montiamoli con il formaggio spalmabile fino ad ottenere una crema omogenea.
  • Incorporiamo il cioccolato sciolto alla crema di uova e formaggio spalmabile e amalgamiamo bene.
  • Tiriamo fuori dal frigo gli albumi e montiamoli a neve ben ferma (sarebbe ottimale mettere anche la ciotola in cui montiamo e le fruste in frigo.
  • Versiamo gli albumi montati a neve nella crema preparata in precedenza e, delicatamente dal basso verso l'alto, amalgamiamo.
  • Versiamo il composto in uno stampo a cerniera del diametro di 18 cm rivestito di carta forno.
  • La cottura va effettuata a bagnomaria: preriscaldiamo il forno a 170° C, versiamo un pò di acqua nella leccarda del forno e poggiamoci sopra lo stampo a cerniera, facendo attenzione a non far entrare l'acqua nello stampo.
  • Cuociamo a 170°C, per circa 15 minuti poi abbassiamo la temperatura a 160°C e continuiamo la cottura per altri 15 minuti. Spegniamo il forno e lasciamo in forno spento per altri 15 minuti.
  • Sforniamo e lasciamo raffreddare su una grata. Una volta fredda, togliamo la nostra cheesecake giapponese dallo stampo e mettiamola su un piatto da portata, volendo spolveriamo con zucchero a velo. Possiamo servire al naturale o accompagnata da toppong alla frutta (frutti di bosco, amarena) e decorare con frutta fresca.

Notes

Usare uno stampo a cerniera di diametro 18 cm.

Japanese cheesecake

 

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linguine al limone con code di gambero, persico e olive greche
Primi piatti

Linguine al limone con code di gambero e persico

di Mirco Di Marcello 17 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Le linguine al limone con gamberetti e persico si preparano velocemente e, grazie al sapore agrumato e alle olive greche, è un piatto gustosissimo, buono tanto in inverno quanto in estate.

Da tempo desideravo provare le linguine al limone Verrigni. Le avevo acquistate per curiosità ma ancora non avevo avuto il modo di cucinarle.

Sono classiche linguine di qualità Verrigni, aromatizzate al limone. Il sapore è delicato, non coprente, quindi molto gradevole.

Se non doveste trovare le linguine al limone Verrigni potete ovviare aggiungendo del limone, come vi indicherò in ricetta.

Qualche giorno fa, facendo spesa al banco del pesce, ho pensato di preparare un semplice sugo rosè con code di gambero e persico e, per dare un po’ di sapore in più, olive greche. Un sugo semplice e, si sa, la semplicità premia sempre.

Se ami il persico guarda anche le mie ricette della pasta con patè di melanzane e persico o filetto di persico con salsa di yogurt alle erbe aromatiche.

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linguine al limone verrigni con code di gambero, persico e olive greche

linguine al limone con code di gambero, persico e olive greche
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Linguine al limone con code di gambero e persico

Preparazione10 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Tempo totale25 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 350 grammi linguine al limone Verrigni
  • 200 grammi persico
  • 300 grammi code di gambero
  • 1 manciata olive greche
  • 1/2 cipolla
  • olio d'oliva extra vergine
  • 5/6 pomodorini ciliegino
  • sale e pepe
  • 1 limone la scorza (opzionale se usate le linguine al limone)

Come si prepara

  • Laviamo e tamponiamo le code di gambero e il filetto di persico. Togliamo il guscio alle code di gambero e tagliamo a listarelle il persico. Tagliamo i pomodorini in quarti.
  • Mettiamo a soffriggere la cipolla tagliata a dadini con olio in una padella capiente (io uso il wok) perché poi dovremo mantecarci la pasta. Aggiungiamo le code di gambero, il persico e i pomodorini.
    code di gambero e persico in padella
  • Aggiungiamo anche le olive greche intere, qualcuna denoccioliamola e tagliamola a rondelle, le altre mettiamole intere. Saliamo e pepiamo.
    gamberi, persico e olive greche in padella
  • Nel frattempo mettiamo a bollire l'acqua per lessare la pasta, scoliamola al dente e buttiamola nel wok con il pesce, mantechiamo con un pò di acqua di cottura che terremo da parte quando scoliamo la pasta: questo aiuterà a formare una cremina deliziosa.
  • Se non avete le linguine al limone, spegnete il fornello e grattugiate la scorza del limone sulla pasta, mantechiamo e portiamo in tavola.

Ti è piaciuta? Condividi la mia ricetta! 😉

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cheesecake salata monoporzione al salmone
Antipasti

Cheesecake salata monoporzione al salmone

di Mirco Di Marcello 15 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Se state cercando un antipasto buono e sfizioso la cheesecake salata monoporzione al salmone farà al caso vostro: semplici e veloci da preparare, stupiranno i vostri invitati.

La cheesecake salata monoporzione è la versione “antipasto” della più famosa versione dolce. Basterà sostituire gli ingredienti dolci con quelli salati ed il gioco è fatto. Ho preferito realizzare una cheesecake salata monoporzione perché è più elegante da portare in tavola. Il salmone si sposa bene con il cremoso del formaggio, ecco perché ho voluto sceglierlo come guarnizione finale della cheesecake salata.

Gli ingredienti della cheesecake salata al salmone

La base della cheesecake salata verrà fatta con dei crakers o, se preferite, Tuc, Ritz o similari. Per la realizzazione di questa cheesecake al salmone ho voluto usare ingredienti più leggeri, scegliendo come base dei crackers di soia e per la crema burro, formaggio e ricotta senza lattosio. Il risultato mi ha molto soddisfatto, ed è piaciuto molto anche a mia moglie, che non ama particolarmente il salmone affumicato ed è intollerante al lattosio. Se non amate la ricotta potete raddoppiare la dose di formaggio spalmabile.

Il salmone può essere aggiunto al naturale, giocando poi con erbe o grani di pepe rosa per decorare. Io ho voluto invece prima marinarlo in succo d’arancia, cosa che lo ha reso più lucido e delicato.

Ti lascio alla ricetta, ricordandoti che se ami il salmone potrai trovare molte ricette con salmone sul mio sito, dacci un’occhiata! 😉

cheesecake salata

cheesecake salata al salmone

Cheesecake al salmone: la videoricetta


cheesecake salata monoporzione al salmone
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Cheesecake salata monoporzione al salmone


Preparazione15 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 cheesecake (diametro 8cm)
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 80 grammi crakers di soia
  • 70 grammi burro (Io senza lattosio)
  • 50 grammi salmone affumicato
  • 80 grammi ricotta senza lattosio Delact
  • 80 grammi Philadelphia senza lattosio (o altro formaggio spalmabile)
  • zenzero in polvere (opzionale)
  • semi di papavero (opzionale)
  • grani di pepe rosa
  • sale e pepe
  • 1 arancia (o limone) (il succo)

Come si prepara

  • Come prima cosa mettiamo a marinare il salmone così che sia pronto per guarnire le nostre cheesecake. Spremiamo un'arancia (o limone) e filtriamo il succo. Mettiamo il salmone affumicato a marinare nel succo d'arancia per almeno mezz'ora.
  • Mettiamo nel mixer i crakers, il burro ammorbidito (se volete potete anche scioglierlo al microonde) e 1 cucchiaino di polvere di zenzero e tritate bene. Versare il contenuto nei coppapasta (io ho usato quelli di diametro 8 cm) e premete bene affinché si formi una base solida. Potete aiutarvi con il fondo di un bicchiere per appianare e pressare il trito. Riponete in frigo.
  • In una ciotola lavoriamo la ricotta con il formaggio spalmabile aggiungendo i semi di papavero (opzionali) e un pizzico di sale e pepe. Versiamo la crema sulla base di crakers, per ciascun coppapasta e livelliamo. Mettiamo in frigo per far fermare.
  • Sformiamo le cheesecake delicatamente senza rompere la base e guarniamo con il salmone marinato tagliato a listarelle o a pezzi regolari. Decoriamo con grani di pepe rosa, foglie di basilico o scorza d'arancia a listarelle. Se le preparate in anticipo, conservate in frigo e tirate fuori una mezz'ora prima di portarle a tavola.

cheesecake al salmone

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muffin di san valentino al mascarpone
Dolci

Muffin di San Valentino al mascarpone

di Mirco Di Marcello 13 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

I muffin di San Valentino sono dei soffici muffin preparati con yogurt e farciti con crema di mascarpone e panna, dessert ideale per la festa degli innamorati.

I muffin di San Valentino sono perfetti come fine pasto goloso per la cena romantica di San Valentino.

Come ho scritto più volte, il miglior regalo per la persona amata, a volte è proprio regalarle qualcosa fatto con le proprie mani e con amore.

Se stai quindi pensando di preparare tu la cena di San Valentino, ti consiglio di guardare subito le mie ricette per San Valentino, dove troverai tante idee veloci per fare la gioia della tua amata/o.

I muffin di San Valentino sono ideali per questa festa perché prevedono l’uso del colorante alimentare rosso, colore dell’amore.

Ricordano la torta Red Velvet per la preparazione. Quelli che che vedete in foto hanno un rosso moderato perché ho preferito mettere più cacao nell’impasto (per contrastare il dolce della farcia).

Se volete invece un rosso vivo, vi consiglio di ridurre le dosi di cacao e regolarvi con il colorante (usate quello in gel che ha una buona colorazione, evitate quelli liquidi).

La crema è fatta con mascarpone, panna e miele. Nel mio caso ho utilizzato un miele di bosco aromatico dell’azienda agricola La Raia.

Con questa ricetta dei muffin al mascarpone vedremo in vari passaggi come comporre questo dessert per poi decorarlo come più ci piace.

La decorazione sarà la parte più creativa perché potrai personalizzarla con zuccherini a forma di cuore, una semplice ciliegia sotto spirito o, perché no, ricavare un cuore con della marmellata ai frutti rossi.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook


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muffin rossi al mascarpone
muffin red velvet al mascarpone
muffin rossi di san valentino
muffin di san valentino al mascarpone
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Muffin di San Valentino al mascarpone


Preparazione20 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Dessert, Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 3 muffin grandi (o 6 piccoli)
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

PER I MUFFIN

  • 130 grammi farina
  • 70 grammi zucchero
  • 2 cucchiaini lievito per dolci Paneangeli
  • 2 cucchiai cacao amaro in polvere
  • 1 uovo
  • 60 grammi burro
  • 120 grammi yogurt bianco intero
  • 1 fialetta aroma vaniglia Paneangeli
  • 1 cucchiaio colorante alimentare rosso in gel Paneangeli

PER LA BAGNA

  • 100 grammi zucchero
  • 150 grammi acqua
  • 1 bacca vaniglia (o fialetta aroma vaniglia)

PER LA FARCIA

  • 200 grammi mascarpone
  • 100 ml panna
  • 2 cucchiai miele (Io ho usato il miele di bosco aromatico LA RAIA)

Come si prepara

  • Montiamo nella planetaria o con le fruste elettriche le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
  • Aggiungiamo il burro a tocchetti, a temperatura ambiente e amalgamiamo bene.
  • A parte mescoliamo lo yogurt con un cucchiaio di colorante rosso e aggiungiamolo al composto montato.
  • Mescoliamo a parte la farina con il cacao e con il lievito ed aggiungiamolo a pioggia, in 3 riprese, alla crema. Aggiungiamo infine l’aroma di vaniglia. Se volete i muffin di un colore rosso deciso, riducete la dose di cacao, fate ad esempio 2 cucchiaini.
  • Versiamo la crema nello stampo per muffin foderato con i pirottini (io ho preferito realizzarne 3 più grandi, usando delle ciotole in terracotta del diametro di 10mm imburrate) riempiendoli per 3/4.
  • Inforniamo in forno preriscaldato per 20 minuti a 180°C. Una volta pronti facciamo raffreddare.
  • Prepariamo intanto la bagna facendo sciogliere lo zucchero nell’acqua in un pentolino. Se usate la bacca di vaniglia mettetela in acqua, altrimenti versale la fialetta di aroma a fine bollore, mescolando.
  • Prepariamo la crema mettendo la panna (freddissima), il mascarpone e il miele in una ciotola e montiamo fino ad ottenere una crema omogenea. Mettiamola in una sac a poche.
  • Tagliamo i muffin a metà orizzontalmente, inzuppiamoli nella bagna dalla parte tagliata (o se preferite versate un pò di bagna sopra con un cucchiaio) e farciamoli con la crema di mascarpone. Sempre con la crema decoriamo la parte superiore dei muffin. Decoriamo a piacere. Io ho utilizzato gli zuccherini a forma di cuore Paneangeli, potete anche usare frutta come fragole o frutti di bosco.
  • Servite su piatto. Potete guarnire il piatto con del cioccolato fuso o della polvere di cacao.
muffin rossi
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scrippelle 'mbusse abruzzesi
Primi piatti

Scrippelle ‘mbusse abruzzesi (scrippelle in brodo)

di Mirco Di Marcello 8 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Le scrippelle ‘mbusse sono delle sottili crepes servite arrotolate e ‘mbusse, ossia “bagnate” dal brodo caldo.

Si è parlato tanto di Abruzzo in questo periodo, ahimè purtroppo solo per catastrofi e disagi del maltempo. Ma quando dico Abruzzo tante sono le cose che mi riempiono il cuore di gioia: il cibo abruzzese è una di queste e, in particolare, la ricetta di oggi delle “Scrippelle ‘mbusse“.

Le scrippelle ‘mbusse abruzzesi, insieme al timballo, agli arrosticini, al formaggio fritto sono manifesto di questa regione. Come ho raccontato in passato per la ricetta della “Zuppa imperiale“, anche la ricetta delle scrippelle in brodo mi riportano alla mia infanzia, alla cucina di mia nonna, alla preparazione di tonnellate di scrippelle, ai profumi che respiravo.

Le scrippelle ‘mbusse nella tradizione abruzzese

Spesso mia nonna le preparava come ricetta tipica di Natale, un caldo piatto d’ingresso al pranzo natalizio. Le scrippelle arrotolate con cura già disposte nel piatto, poi l’arrivo della zuppiera colma di brodo al centro della tavola e mia madre che lo distribuiva con il mestolo su ciascun piatto, a “bagnare” la scrippelle. Ricordo chiaramente il profumo delle uova, del brodo di gallina, del formaggio che si spolverava nel piatto, i profumi della festa.

La ricetta non richiede molto tempo, ma forse un pò di pratica per cuocere le scrippelle. Andiamo con ordine. Il procedimento è simile a quello delle crepes o dei pancake: si fa una pastella fatta di uova, farina e acqua e poi si mette il composto in una padella antiaderente per cuocere le scrippelle. Queste, al contrario dei pancake, devono essere sottilissime!

Il brodo, le brave donne di casa insegnano, è rigorosamente brodo di gallina o comunque di carne, ma sapete cosa vi dico, cari “mariti nel panico”? Se morite dalla voglia di gustarvi questo piatto, posso perdonarvi se preparerete un brodo con il dado! Una buona variante (e anche più salutare) sarebbe prepararsi un brodo vegetale, scegliendo delle ottime verdure per dare sapore.

scrippelle mbusse

La regola per fare le scrippelle

La regola dice che per ogni uovo vanno messi 2 cucchiai di farina. Con 1 uovo facciamo circa 2 o 3 scrippelle. Se non siete ingordi, 4/5 scrippelle a persona possono bastare. Con 10 uova si riescono a fare dalle 25 alle 30 scrippelle, naturalmente dipende dalla padella che usate come stampo! Io ho usato una padella da 25cm di diametro. Le dosi che darò in ricetta saranno quindi indicative, fate il relativo calcolo a seconda di quante porzioni dovete preparare.

Qualcuno mette nell’impasto anche del prezzemolo tritato. Io preferisco metterlo alla fine, così chi non lo gradisce eviterà di metterlo.

Per la disposizione sul piatto potete scegliere se metterle intere in un piatto capiente, tagliate a metà o piegandole. Nelle mie foto vedete la disposizione in due piatti differenti.

scrippelle in brodo abruzzesi

scrippelle mbusse in brodo

Guarda anche le altre ricette tipiche abruzzesi che ho preparato.

Vi lascio alla ricetta ricordandovi che se volete essere sempre aggiornati sulle ricette potete seguirmi sui social.

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scrippelle 'mbusse abruzzesi
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Scrippelle 'mbusse abruzzesi

Preparazione10 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale15 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone (8/10 scrippelle)
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 3 uova
  • 6 cucchiai farina
  • q.b. acqua (circa 1 bicchiere per uovo)
  • 1 dado di carne o vegetale *** (leggi le note)
  • parmigiano grattugiato
  • prezzemolo e noce moscata opzionali

Come si prepara

  • Come prima cosa mettiamo a bollire l'acqua con il dado per preparare il brodo che accompagnerà le nostre scrippelle 'mbusse.
  • In una ciotola rompiamo le uova e aggiungiamo la farina, mescoliamo bene.
  • Aggiungiamo acqua a poco a poco, regolandoci: il composto deve essere abbastanza liquido. Io suggerisco poco meno di 1 bicchiere per uovo.
  • Facciamo scaldare una padella antiaderente, con un mestolo mettiamo il composto al centro e, molto velocemente, facciamo roteare la padella per distribuire la miscela su tutta la superficie: le crepes dovranno essere molto sottili. Mi raccomando, tenete la fiamma bassa. Fate scaldare prima una parte e poi girate dall'altra.
  • Mettiamile su un piano per farle raffreddare e spolveriamole con del parmigiano grattugiato e infine arrotoliamole.
  • Disponiamo le scrippelle nei piatti, scegliamo se metterle intere, tagliate a metà o piegandole. Versiamo il brodo in una zuppiera, portiamo in tavola (il brodo deve essere fumante!) e versiamolo con un mestolo nei piatti, avendo cura di bagnare bene le nostre crepes.
  • Potete spolverare con ulteriore parmigiano e, se lo gradite, con del prezzemolo tritato e un pizzico di noce moscata.

Notes

Leggi tutto l'articolo per la proporzione degli ingredienti in base alle persone.
*** In questa ricetta, per rispettare la filosofia "last minute per mariti nel panico", suggerisco di preparare il brodo con il dado. Come ho scritto nell'articolo però, l'originale ricetta prevede un brodo di gallina o, comunque, di carne.

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plumcake all'olio d'oliva di iginio massari
Dolci

Plumcake all’olio d’oliva di Iginio Massari

di Mirco Di Marcello 6 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Il plumcake all’olio d’oliva di Iginio Massari è il classico dolce da colazione o da merenda, soffice, profumato e senza lattosio.

Ho colto subito il panico sui vostri visi, pur non vedendovi, leggendo che oggi un “marito nel panico” propone la ricetta del plumcake all’olio d’oliva di Iginio Massari, maestro indiscusso della pasticceria italiana e non solo. Ebbene sì, oggi voglio stupirvi con questa ricetta che il Maestro ha pubblicato qualche giorno fa sulla sua pagina facebook: ho preso subito nota e, alla prima occasione, ho voluto testarlo.

Gli ingredienti del plumcake all’olio d’oliva di Iginio Massari

Il plumcake di Iginio Massari, in questa ricetta con olio di oliva e senza burro e senza latte, è davvero speciale. L’aroma di arancio dato dal succo e dalla scorza lo rende molto delicato. Potete provarlo anche nella variante al limone.

L’olio d’oliva: a molti i dolci con olio d’oliva non piacciono. Vi consiglio di scegliere un olio di oliva leggero e magari fruttato. Il sapore deve essere delicato e non come quello di un extra vergine.

Di mio, alla ricetta del Maestro, ho aggiunto un pò di vanillina (o estratto di vaniglia).

Le dosi del plumcake all’olio d’oliva di Iginio Massari

Le dosi degli ingredienti del plumcake all’olio di oliva pubblicate sulla pagina di Iginio Massari erano mastodontiche. Io ho preso la mia teglia plumcake (ma potete anche sviluppare la ricetta negli stampini piccoli) e fatto le proporzioni dividendo per 3 le dosi originali. La mia teglia ha come dimensioni interne 25×11.

Gli strumenti

Preparare il plumcake senza lattosio di Iginio Massari è in realtà molto semplice, ma per i “mariti nel panico” può essere di grande aiuto avere in casa il Kenwood Cookinkg Chef in quanto c’è una fase di preriscaldamento degli ingredienti e una fase di montatura di 15 minuti. Senza la planetaria potete ovviare con un termometro per alimenti ma poi dovrete mettere a dura prova il vostro sbattitore elettrico! 😀

Prova anche il mio plumcake senza burro e senza yogurt: si prepara in pochissimi minuti!

Nella foto: stampo per plumcake Guardini Happy Hour, vassoio trinato bianco Poloplast.

plumcake iginio massari in teglia guardini

plumcake all'olio di oliva senza lattosio

plumcake senza lattosio di Iginio Massari

plumcake all'arancia senza lattosio di iginio massari

ricetta plumcake iginio massari

plumcake all'olio d'oliva di iginio massari
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Plumcake all'olio di oliva di Iginio Massari

Preparazione20 minuti mins
Cottura50 minuti mins
Tempo totale1 ora hr 10 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 200 grammi zucchero
  • 200 grammi uova (circa 4 uova)
  • 70 grammi succo d'arancia
  • 20 grammi scorza d'arancia
  • 200 grammi farina 00 (w debole)
  • 74 grammi fecola di patate Paneangeli
  • 140 grammi olio d'oliva (leggero e fruttato)
  • 1.5 grammi sale
  • 7 grammi lievito in polvere Paneangeli
  • 1 bustina vanillina (o estratto di vaniglia) (opzionale, non nella ricetta originale)

Come si prepara

  • Mettiamo nella ciotola della planetaria o in una bastardella le uova, la scorza e il succo d'arancia, lo zucchero e il sale, scaldiamo fino a 40° e montiamo con la frusta per 15 minuti.
  • Nel frattempo setacciamo per due volte la farina con il lievito e la fecola.
  • Aggiungiamo a pioggia metà delle polveri appena mischiate al composto montato impostando alla prima velocità e mescolando bene.
  • Incorporiamo l'olio d'oliva versandolo in 4 volte e, infine, aggiungere la parte restante delle polveri.
  • Mettiamo il composto nello stampo (oleato o, come nel mio caso, foderato di carta forno o spruzzando l'ungiteglia Paneangeli) e inforniamo in forno caldo a 180°C per circa 50 minuti. Fate come sempre la prova stecchino.
  • Sfornate, lasciate raffreddare e togliete dallo stampo. Volendo potete decorare con zucchero a velo.

Notes

Ho usato una teglia plumcake Guardini da 25cm.

Se provate questa ricetta, ricordate di commentarla qui sotto! 😉

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pasta boscaiola al forno
Primi piatti

Pasta boscaiola al forno (con speck, funghi, piselli e scamorza)

di Mirco Di Marcello 2 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta boscaiola al forno è un piatto gustosissimo fatto con gli ingredienti classici della boscaiola: speck, funghi, piselli e scamorza affumicata.

La pasta al forno, in Italia, è il piatto tipico della domenica ma oggi vi propongo una valida variante: pasta boscaiola al forno! Si prepara velocemente e, proprio per questo, non bisogna aspettare la domenica per gustarla!

Gli ingredienti per la pasta boscaiola al forno (e qualche indicazione)

pasta boscaiola, piatto e in teglia Guardini

Gli ingredienti sono da leccarsi i baffi e insieme trovano una grande armonia nel piatto. Ho scelto di usare la scamorza affumicata per dare quel tocco di “boscaiolo” in più. In alternativa potete usare la scamorza normale o un qualsiasi formaggio filante.

Questa è una pasta alla boscaiola con piselli, scelti perché donano un pò di dolcezza al piatto, cosa che ad esempio a mia moglie non piace. Se siete come lei, evitate di mettere i piselli!

La mia ricetta della pasta alla boscaiola bianca in realtà è una doppia ricetta perché il condimento che prepareremo, possiamo usarlo come normale condimento per la pasta, non per pasta al forno, tanto per intenderci.

Se vogliamo invece gustare un piatto più gustoso e abbiamo qualche minuto in più, basterà mettere al forno la pasta il tempo di far sciogliere la scamorza.

Come per la pasta al forno, potremmo aggiunge della besciamella. Questione di gusti, io vi consiglio di non usarla per lasciare il sapore più naturale possibile. A voi la scelta.

Da buon “marito nel panico”, ho usato funghi e piselli surgelati per accelerare i tempi di preparazione, come sempre suggerisco, se avete tempo, l’ideale è usare ingredienti freschi, la vostra pasta alla boscaiola al forno ringrazierà, e anche i commensali!

Il tipo di pasta per la boscaiola al forno

Scegliete una pasta secondo i vostri gusti. Io ho usato le conchiglie trafilate in bronzo Verrigni, ideali perché trattengono il condimento all’interno, rendendo ogni boccone più gustoso.

conchiglie verrigni per pasta boscaiola al forno

Come teglia ho invece usato la lasagnera della linea Petra’s Guardini, ideale per il numero di porzioni che ho preparato io.

Vi lascio alla ricetta della pasta boscaiola al forno.

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fasi per preparare la pasta boscaiola al forno

Le fasi per preparare la pasta boscaiola al forno

teglia Guardini pasta boscaiola

dettaglio pasta boscaiola al forno

piatto di pasta boscaiola al forno

pasta boscaiola al forno
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Pasta boscaiola al forno

Preparazione10 minuti mins
Cottura35 minuti mins
Tempo totale45 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: OggiCucinaMirco

Ingredienti

  • 220 grammi pasta (io conchiglie VERRIGNI)
  • 300 grammi funghi champignon (io surgelati)
  • 6 fette speck
  • 150 grammi scamorza affumicata (o formaggio filante)
  • 4 cucchiai piselli (io surgelati)
  • 1 noce burro
  • olio extra vergine
  • sale e pepe
  • prezzemolo
  • pangrattato (opzionale)
  • besciamella (opzionale)

Come si prepara

  • Come prima cosa prepariamo gli ingredienti: tagliamo a listarelle lo speck e a tocchetti la scamorza affumicata. Sminuzziamo anche il prezzemolo.
  • In una padella capiente (io ho usato un wok) mettiamo a scaldare una noce di burro con un filo d'olio. Aggiungiamo i funghi congelati e lasciamo andare per qualche minuto.
  • Aggiungiamo il prezzemolo tritato, lo speck e infine i piselli e lasciamo amalgamare i sapori. Aggiustiamo di sale se occorre (ricordate che lo speck è salato). Il nostro condimento è pronto.
  • Mettiamo a lessare la pasta in pentola con abbondante acqua salata, scoliamola al dente ma non cruda e versiamola nella teglia con il condimento.
  • Aggiungiamo un filo d'olio e mantechiamo per bene affinché tutti i sapori leghino con la pasta. Se volete aggiungere un pò di besciamella, fatelo ora (il mio consiglio è di non metterla).
    condimento pasta boscaiola al forno
  • Ungiamo una teglia con del burro e una spolverata di pangrattato. Versiamo all'interno la pasta condita e aggiungiamo i tocchetti di scamorza affumicati. Aggiungiamo un pizzico di pepe e ancora una spolverata di pangrattato e informiamo per circa 15 minuti a 180°C, il tempo che la scamorza si sciolga e la pasta si dori.
  • Sforniamo e portiamo in tavola.

Notes

Gli ingredienti e il procedimento sono ottimizzati come sempre per velocizzare i tempi per i "mariti nel panico" 😉

pasta al forno alla boscaiola

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App

Vivino, l’app per trovare il vino dall’etichetta

di Mirco Di Marcello 1 Febbraio 2017
scritto da Mirco Di Marcello

Trovare il vino dall’etichetta: da oggi si può con Vivino, l’app che scansiona l’etichetta e ti dice tutto del vino che stai gustando.

Vivino è un’app (ma anche un sito internet) per smartphone creata per gli appassionati del vino, ma anche per chi di vino ne sa di meno.

L’app è semplicissima da usare: una volta scaricata dallo store, sarà sufficiente fotografare l’etichetta della bottiglia e, una rapida ricerca nel database, restituirà il responso con tutte le info su quel dato vino. Fin qui tutto normale, o meglio, bella funzione, ma Vivino va oltre: gli utenti possono recensire il vino, votarlo, condividere la bottiglia o il proprio database di vini degustati sui social network (Facebook e Twitter).

Infine, e cosa non da poco, l’app permette di acquistare direttamente online la bottiglia di vino analizzata. Con queste belle funzioni, capite che Vivino è un’applicazione utilissima.

Io non sono un gran bevitore, vi ho più volte scritto che quando vado al ristorante sono costretto a prendere il calice visto che mia moglie non beve. Vivino però in molte situazioni mi ha aiutato a capire cosa stavo bevendo, a trovare il vino dall’etichetta che avevo fotografato. Ho potuto leggere i commenti degli altri utenti, il prezzo e, in un’occasione, ho potuto acquistare una bottiglia che non trovato in negozio.

vivino permette di trovare il vino dall'etichetta mediante una semplice foto

Vivino è ottima anche quando vogliamo regalare una buona bottiglia di vino o abbiamo una cena a casa ma non siamo esperti nel settore: vi basterà inquadrare l’etichetta, fotografarla e aspettare il responso dell’app. Potrete confrontare i prezzi sul mercato e capire se vi stanno imbrogliando, ad esempio. Nel mio caso posso scoprire quali sono i piatti che meglio si abbinano a quel vino. Non vi servirà essere sommelier per capire se state acquistando un buon vino: Vivino vi aiuterà a trovare il vino dall’etichetta.

L’app funziona anche con caricamento non immediato, nel senso, se non avete connessione, potete scattare la foto all’etichetta e caricarla quando avrete di nuovo la connessione.

Il download è disponibile su App Store e Google Play, quindi per piattaforme iOS e Android.

L’app è scaricabile in versione free o in versione premium a $4.99 al mese. Nella tabella le differenze tra le due versioni.

differenze app vivino free e vivino premium

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FoodBlogger da strapazzo dal 2013! Mi diverte stare ai fornelli e il mio motto è: se è riuscito a farlo un inetto come me... possono farlo tutti! :D

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