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Primi piatti

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Insalata di moscardini con pompelmo rosa e avocado
Antipasti

Insalata di moscardini con pompelmo rosa e avocado

di Mirco Di Marcello 7 Marzo 2019
scritto da Mirco Di Marcello

L’insalata di moscardini con pompelmo e avocado è una ricetta facile da preparare e molto leggera, ideale da preparare come antipasto o secondo piatto.

Sarà che queste belle giornate fanno subito “voglia d’estate” ma la ricetta dell’insalata di moscardini con pompelmo rosa e avocado richiama già i piatti tipicamente estivi.

In realtà questa insalata di moscardini può essere anche preparata tiepida, buona quindi tutto l’anno, da servire sia come antipasto che come secondo piatto.

I moscardini, a differenza del polipo, è di piccola taglia (massimo 50 grammi) e ha una sola fila di ventose invece di due.

È un piatto leggero e gustoso che possiamo preparare anche in questo periodo di quaresima, per chi osserva la vigilia.

I moscardini bolliti vengono uniti ad una gustosa insalata fatta di avocado e pompelmo rosa.

Sono tanti gli ingredienti che potete usare per arricchire l’insalata di moscardini.

Se volete rimanere sul un’insalata di moscardini light basterà aggiungere dei pomodorini, sedano e un filo d’olio extravergine di qualità.

In alternativa potete aggiungere anche dei ceci, fagiolini, carote.

L’insalata con moscardini si presta alle stagionalità, potrete quindi variare frequentemente la composizione del piatto.

Inutile dirvi, mariti nel panico, che potete preparare anche l’insalata usando pesce surgelato.

Vi conosco e siete pigri! Se non volete stare quindi a pulire i moscardini, affidatevi a quelli già pronti.

Questa insalata è tranquillamente realizzabile anche con i calamari.

Se ami le insalate di pesce, prova anche la mia insalata di seppie e pomodorini.

Insalata di moscardini

Insalata di moscardini

Insalata di moscardini con pompelmo rosa e avocado
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Insalata di moscardini con pompelmo rosa e avocado

L'insalata di moscardini con pompelmo e avocado è una ricetta facile da preparare e molto leggera, ideale da preparare come antipasto o secondo piatto.
Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Antipasti, Secondi Piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 500 g moscardini
  • 1 avocado maturo
  • 1/2 pompelmo rosa
  • 1/2 limone il succo
  • q.b. olio extravergine di oliva
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. pomodorini
  • q.b. prezzemolo

Come si prepara

  • Se avete comprato moscardini freschi dovrete prima pulirli: priviamoli delle interiora, del becco e degli occhi, dopodiché laviamoli bene sotto acqua corrente. (possiamo evitare questo passaggio se serviremo l'insalata tiepida)
  • In una pentola mettiamo a bollire l'acqua per lessare i moscardini con sedano, alloro e un pò di aceto (io uso quello di mele). Al bollore tuffiamoci i moscardini e lasciamo cuocere per 8/10 minuti.
  • Scoliamoli e passiamoli sotto acqua fredda (o in una ciotola piena di acqua e ghiaccio). 
  • Dedichiamoci ora alla preparazione dell'insalata: in una ciotola raduniamo l'avocado sbucciato e tagliato a cubetti (vedi il mio video tutorial) il pompelmo rosa sbucciato e tagliato a vivo in pezzetti, un filo di olio extravergine di oliva, uno spicchio d'aglio, il pomodoro a pezzetti e il prezzemolo tritato. 
  • Uniamo i moscardini a pezzetti (io li taglio con delle forbici) e condiamo con sale, pepe, olio e succo di limone. Per la versione fredda copriamo con pellicola trasparente e facciamo riposare almeno una mezz'ora in frigo, mescolando di tanto in tanto.
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Secondi piatti

Involtini di pollo ripieni con speck e formaggio

di Mirco Di Marcello 4 Marzo 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Gli involtini di pollo ripieni con speck e formaggio sono un secondo piatto semplice e gustoso, ideale anche per i vostri bambini.

Dopo tanto torno a parlare di “petto di pollo” e voglio farlo con questa ricetta degli involtini di pollo ripieni. 

Più volte ho parlato in questo blog del petto di pollo, di quanto sia spesso denigrato. In questi anni ho proposto diverse ricette con petto di pollo cercando di rendere questo ingrediente un pò più appetitoso.

La ricetta di oggi è una variate degli involtini di carne ripieni che vi proposi quasi agli inizi di questa avventura e che oggi risulta essere una delle ricette più cliccate del mio blog.

Quella degli involtini di petto di pollo ripieni è una ricetta molto versatile perché si presta ad essere preparata con molti ingredienti diversi.

È possibile variare il salume: lo standard vedere il prosciutto cotto ma anche il prosciutto crudo. Possiamo altrimenti variare il tipo di formaggio, scegliendo dalla semplice sottiletta alla mozzarella o ad un formaggio filante. Infine  è possibile personalizzare gli involtini con l’aggiunta di verdure quali rucola, spinaci etc.

Come potrete vedere nella breve videoricetta che ho preparato e che riporto in questo articolo, un’ulteriore variante potrebbe essere quella di inserire il salume all’esterno piuttosto che all’interno. Pensate ad un bell’involtino di pollo arrotolato in una fetta di pancetta! Godurioso!

La cottura degli involtini inoltre, potremo scegliere se farla in padella o al forno. Più versatile di così!

Il formaggio per gli involtini di pollo

Per i miei involtini ho scelto di usare un formaggio fuori dal comune: il Blu di Roj che ho conosciuto grazie alla collaborazione con GrandiFormaggi.it.

A tal proposito per te, lettore di OggiCucinaMirco, è a disposizione un codice coupon (MIRCO10) per uno sconto del 10% sui formaggi acquistati sul loro store. Approfittane!

codice coupon grandi formaggi.itIl Blu di Roj è una specialità proveniente dall’Alta Valsesia, formaggio prodotto con latte crudo della razza Bruna Alpina, che prende il nome del paese da cui proviene.

È un formaggio che si produce in piccole quantità ed è piuttosto difficile da trovare.

Tante sono le particolarità che accompagnano questa prelibatezza, tra cui il pascolo libero per molti mesi l’anno a 1200 metri s.l.m., e la mungitura che viene effettuata rigorosamente a mano.

Questo formaggio fa parte di quella strettissima cerchia dei prodotti erborinati naturalmente, senza innesti di muffe.

L’erborinatura infatti è dovuta al pane di segale che viene avvicinato al formaggio dopo la foratura, le spore del pane vengono attratte dalla pasta del formaggio in maturazione per formare successivamente le famose striature bluastre.

In questo formaggio si assaporano le essenze di alta montagna, sapori muffati e funghi.

La cremificazione della pasta regala un sapore ed una consistenza inconfondibile.

blu di roj grandiformaggi.it

Blu di Roj grandiformaggi.it

Involtini di pollo ripieni in padella

Per la versione in padella vi consiglio di rosolare qualche minuto gli involtini in una padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Sfumiamo con il vino e, una volta evaporato, aggiungiamo qualche mestolo di brodo per finire la cottura. Questo permetterà che il pollo non risulti troppo secco.

Involtini di pollo ripieni al forno

Nella versione al forno vi consiglio di arricchire la pirofila di odori: rosmarino, salvia, origano. Provando entrambe le versioni, ho preferito quella con il salume fuori, la parte grassa che rilascia in cottura ammorbidisce il pollo.

Potete servire gli involtini di pollo con piselli o con le classiche patate o una semplice insalata mista.

Involtini di pollo al forno

Involtini di pollo al forno

Involtini di pollo con speck e formaggio

Involtini di pollo con speck e formaggio

involtini di pollo ripieni
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Involtini di pollo ripieni

Gli involtini di pollo ripieni sono una ricetta last minute e molto gustosa. Personalizzala con i tuoi ingredienti preferiti. Puoi cuocerli sia in padella che al forno.
Preparazione10 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Secondi Piatti
Cuisine: Italiana
Keyword: petto di pollo
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 8 fette petto di pollo
  • 8 fette speck
  • 8 fette formaggio scelto io blu di roj
  • sale e pepe
  • rametti di rosmarino
  • olio

Come si prepara

  • Apriamo ciascuna fetta di petto di pollo, volendo possiamo batterla con un batticarne per distenderla meglio. Saliamo e pepiamo a piacere.
  • Adagiamo una fetta di speck sul petto di pollo e poi aggiungiamo la fetta di formaggio. Arrotoliamo ad involtino e fissiamo con uno stuzzicadenti. Per la variante potete mettere alla base la fetta di speck, sopra quella di petto di pollo.

Involtini di pollo al forno

  • Riponiamo gli involtini in una pirofila, aggiungiamo dei rametti di rosmarino e un filo d'olio e inforniamo a 180°C per 20/25 minuti.

Involtini di pollo in padella

  • Rosoliamo qualche minuto gli involtini in una padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Sfumiamo con il vino e, una volta evaporato, aggiungiamo qualche mestolo di brodo (o acqua se siete "mariti nel panico") per finire la cottura. Questo permetterà che il pollo non risulti troppo secco.

Videoricetta involtini di pollo ripieni

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Vette&Forchette, Pescocostanzo
Racconti di cucina

Vette&Forchette: Pescocostanzo pronta per la 4a edizione

di Mirco Di Marcello 28 Febbraio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Pescocostanzo si appresta ad ospitare la quarta edizione di Vette&Forchette, kermesse che celebra sapori d’Abruzzo, grandi chef e produttori di eccellenza.

Iniziato il conto alla rovescia per la quarta edizione di Vette&Forchette, la due giorni organizzata nel fiabesco borgo di Pescocostanzo (AQ).

VETTE&FORCHETTE

Vette&Forchette® è la manifestazione nata da un’idea di Sabatino Di Properzio (Fattoria La Valentina) e Concezio Gizzi (Ristorante La Corniola) con l’intento di promuovere e valorizzare il territorio e il borgo di Pescocostanzo (AQ) e per diffondere e omaggiare i sapori e il patrimonio enogastronomico dell’Abruzzo.

La prima edizione risale al 6 e 7 Marzo 2016.

Nella cornice paesaggistica di Pescocostanzo, paese degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, inserito tra I Borghi più belli d’Italia, si riuniscono i vari professionisti del settore della ristorazione e produzione di materie prime legate al food.

Contributo essenziale al progetto è stata, sin dal primo evento, la partecipazione di Qualità Abruzzo, il consorzio che annovera tra i suoi membri alcuni tra i migliori chef e pasticcieri d’Abruzzo, compresi gli stellati Marcello Spadone, Peppino Tinari, Davide Pezzuto e William Zonfa.

A questi si sono affiancati numerosi produttori di vini e di altre specialità gastronomiche, dando con i loro prodotti una caratterizzazione di eccellenza alla manifestazione.

LA LOCATION

Il borgo di Pescocostanzo è ubicato in provincia de L’Aquila e la sua designazione come sede di VETTE&FORCHETTE è stata una scelta naturale.

piazza di pescocostanzoLa piccola cittadina, infatti, non solo è unanimemente riconosciuta come uno dei borghi più belli d’Italia, ma è un centro turistico di primaria importanza sia per essere molto vicina al comprensorio sciistico Aremogna-Monte Pratello ed avere una sua propria piccola stazione sciistica, sia per il meraviglioso Bosco di Sant’Antonio con le sue piste di fondo e sia, infine, per le lavorazioni artigianali del merletto a tombolo, della filigrana e del ferro battuto.

L’eccellenza del cibo e dei vini trovano una naturale simbiosi con Pescocostanzo, che conta su una straordinaria posizione naturale ed un pregiato patrimonio storico ed artistico: già menzionato, infatti, nelle porte di bronzo dell’Abbazia di Montecassino, il paese mostra a chi lo percorre camminando una splendida teoria di chiese, fontane, edifici (sono caratteristici i “vignale”, i tipici pianerottoli delle abitazioni pescolane), con una ricchezza di passato e di architettura, soprattutto dal Quattrocento al Seicento, e la punta di diamante rappresentata dalla Basilica di S. Maria del Colle, il cui primo tempio risale all’Alto Medioevo, precisamente al XI secolo.

Un borgo, Pescocostanzo, da scoprire, da vivere, da assaporare e ricordare partecipando a Vette&Forchette!

IL PROGRAMMA di VETTE&FORCHETTE

Locandina Vette&Forchette 2019

Locandina Vette&Forchette 2019

La quarta edizione di Vette&Forchette si svolgerà come sempre tra il centro storico di Pescocostanzo e la baita Valle Verde nel comprensorio dell’Aremogna, raggiungibile esclusivamente tramite sci e scarponi.

Il programma prenderà avvio nel pomeriggio di domenica 31 marzo, alle 17:30, nelle sale dello storico Palazzo Fanzago dove si terrà la presentazione ufficiale dell’evento.

Successivamente, alle ore 18:00, ci si sposterà nel vicino auditorium San Nicola nel quale invece sarà allestita una degustazione di prodotti locali e finger food cucinati da più chef con selezione di vini regionali e di fuori regione.

Alle 20:30 la giornata si concluderà al ristorante La Corniola con una cena in piedi cucinata a più mani dagli chef e degustazione di una selezione di vini regionali e non.

Protagonisti della cena una selezione di chef e pasticceri aderenti al consorzio Qualità Abruzzo in compagnia di altri prestigiosi colleghi locali e di fuori regione, ma sempre con il cuore in Abruzzo.

Il giorno seguente, lunedì 1 aprile, ci si trasferirà in montagna per una giornata sugli sci con gli chef e aperitivo nella Baita Valle Verde Aremogna con i prodotti abruzzesi (location raggiungibile solo tramite sci).

Oltre a speciali convenzioni di soggiorno attivate con alcune strutture ricettive del luogo – visibili sul sito ufficiale dell’iniziativa – è già prenotabile il ticket basic (solo 90 i posti disponibili) che al prezzo di € 85 dà diritto alla degustazione di sabato 31 marzo a Palazzo Fanzago, alla cena al ristorante La Corniola e alla degustazione in baita la mattina del 1 aprile.

Info al numero 0864 642470 / 347 3279540 (WhatsApp) oppure alla mail info@lacorniola.com

Gli Chef ospiti a Vette&Forchette 2019

GLI CHEF E I PASTICCIERI DI QUALITÀ ABRUZZO

  • Marcello e Mattia Spadone (La Bandiera *)
  • Peppino e Arcangelo Tinari (Villa Maiella *)
  • William Zonfa (Magione Papale *) – L’Aquila
  • Massimiliano Capretta (Arca) – Alba Adriatica (TE)
  • Concezio Gizzi (La Corniola) – Pescocostanzo (AQ)
  • Marco Caldora (Caldora Punta Vallevò) – Loc. Vallevò – Rocca San Giovanni (CH)
  • Claudio Di Remigio (La Conchiglia d’Oro) – Pineto (TE)
  • Raffaele Trilli (Chichibio) – Roccaraso (AQ)
  • Sandro Ferretti (Pasticceria Ferretti) – Mosciano S. Angelo (TE)
  • Angelo Di Masso (Pasticceria Pan dell’Orso) – Scanno (AQ)
  • Filippo Di Clemente (Pasticceria Grand Noblesse) – Mosciano S. Angelo (TE)
  • Emo Lullo (Pasticceria Lullo) – Guardiagrele (CH)

GLI CHEF OSPITI

Niko Romito a Vette&Forchette 4a edizione

    Niko Romito a Vette&Forchette 4a edizione

Niko Romito (Ristorante Reale ***) – Castel di Sangro (AQ)

  • Cristian Torsiello (Osteria Arbustico *)
  • Massimo Troiani (Convivio Troiani *)
  • Stefania Di Pasquo (Locanda Mammì) – Agnone (IS)
  • Luca Marra (Osteria Beccaccino) – Castel di Sangro (AQ)
  • Roberto Mastrocola (Mastro Cibo e Cucina) – Pescara
  • Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto) – L’Aquila

Le Cantine aderenti a Vette&Forchette 2019

CANTINE ABRUZZO

  • Tenuta I fauri
  • Fattoria Nicodemi
  • Barone Cornacchia
  • Valle Reale
  • Cirelli
  • Tenuta Terraviva
  • Illiminati
  • Cataldi Madonna
  • La Valentina
  • Valentini

CANTINE FUORI ABRUZZO

  • Inama
  • Vietti
  • Charles Heidseck
  • Monte Rossa
  • Ferrari
  • Speri
  • Manincor
  • Montevetrano
  • Scuotto
  • Agricole Gussalli Beretta

I Produttori aderenti a Vette&Forchette 2019

  • Pastificio Verrigni (Pasta)
  • Rabottini Prodotti di Campagna (Olio)
  • Azienda Agricola Valentini (Olio)
  • Trappeto di Caprafico – Masciantonio (Olio)
  • Ciro Flagella (Pomodoro)
  • Forme d’Autore (Formaggi)
  • Andrea Spica (Formaggi)
  • La Genuina (Salumi)
  • Birrificio Mezzopasso (Birra artigianale)

Sito ufficiale
Pagina Facebook

Alcune foto dalle passate edizionichef vette&forchette

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soufflé al formaggio
Antipasti

Soufflé al formaggio veloce

di Mirco Di Marcello 25 Febbraio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Il soufflé al formaggio è una ricetta classica della cucina, originaria della Francia, che si prepara in pochi minuti.

Sicuramente avrete sentito parlare di soufflé: esistono sia in versione salata, sia in versione dolce. Il dolce più famoso è quello al cioccolato, il salato è il soufflé al formaggio che prepareremo oggi.

La ricetta del soufflé al formaggio è veloce e gustosa ma soprattutto ci permette di personalizzarla con i formaggi che più ci piacciono.

Gli ingredienti per il soufflé al formaggio facile sono: latte, uova, burro e farina. A questi va aggiunto il formaggio scelto. 

Tra i più comuni troviamo naturalmente il Parmigiano o l’Emmentaler, che verranno grattugiati e uniti al composto base. Io, grazie alla collaborazione con GrandiFormaggi.it (ti ricordo che utilizzando il codice coupon “MIRCO10” avrai diritto ad uno sconto del 10% sull’acquisto di formaggi sul portale) ho scelto di usare il “Cappello del mago”.

codice coupon grandi formaggi.itCos’è il Cappello del Mago?

Premiato nel 2008 a Cremona nella manifestazione “Cheese of the Year” come miglior caprino al mondo, il Cappello Del Mago può essere prodotto solo dai più grandi casari che conoscono le tecniche segrete di produzione.

Essi ne selezionano accuratamente il latte, rigorosamente proveniente da capre allevate nei pascoli dell’alta Valsesia, ai piedi del monte Rosa, dove viene lavorato a crudo.

Ricco di proprietà salutari, solamente un intenditore sa di cosa è capace questo prodotto che possiede benefici cardiovascolari e digestivi.

Dal gusto morbido e delicato nei primi mesi di stagionatura, il Cappello del Mago si trasforma in una sinuosa prelibatezza aromatica verso gli ultimi mesi, fino ad assumere sensazioni acidule di yogurt.

Nel mio caso ho scelto di preparare dei soufflé salati al formaggio monoporzione, ideali da servire come antipasto. Li ho serviti direttamente in stampini da soufflé in ceramica.

Varianti per i soufflé

Abbiamo due metodi per variare i nostri soufflé: il tipo di formaggio e gli aromi o spezie usati.

Molto buoni sono l’uso di gruviera, Blu di bufala, o del Gorgonzola.

Provate ad accostare gruviera e rosmarino, feta e origano, Gouda e semi di cumino.

Troverete due modalità di ricetta: la ricetta classica e la ricetta da realizzare con il Bimby.

Potete servire le monoporzioni di soufflé con un’insalata verde o un’insalata mista.

Se ami il formaggio, devi assolutamente leggere la ricetta del formaggio fritto abruzzese.

Soufflé al formaggio, ricetta veloce

Ricetta soufflé al formaggio senza Bimby

soufflé al formaggio
Print Recipe

Soufflé al formaggio metodo tradizionale

Preparazione10 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Servings: 6 porzioni
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 150 g formaggio Cappello del Mago o formaggio a vostra scelta
  • 4 uova
  • 60 g farina
  • 300 g latte
  • 100 ml panna min. 30% grassi
  • 50 g burro
  • 1 pizzico noce moscata
  • 1 cucchiaino sale
  • 1 pizzico pepe

Come si prepara

  • Mettiamo la panna e il burro in un pentolino.
    Aggiungiamo la farina alla panna, mescolando con cura aiutandoci con una frusta manuale o elettrica.
  • Uniamo il sale, il pepe macinato fresco e una spolverata di noce moscata.
  • Trasferiamo il pentolino sul fuoco e portiamo ad ebollizione. Nello frattempo frulliamo le uova insieme al formaggio precedentemente grattugiato.
  • Quando la panna prende il bollore, togliamola dal fuori e aggiungiamone un pò al composto uova e formaggio. Mescoliamo rapidamente per portare le uova in temperatura.
  • Amalgamiamo il tutto e aggiungiamo la restante panna, mescolando con cura.
  • Trasferiamo il composto negli stampini per soufflé imburrati e infarinati riempiendoli per 2/3. Cuociamo per 30/35 minuti a 180°C. Serviamo immediatamente.

Ricetta soufflé al formaggio Bimby

soufflé al formaggio
Print Recipe

Soufflé al formaggio Bimby

Preparazione10 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Servings: 6 porzioni
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 150 g Cappello del mago tagliato a pezzi o formaggio a vostra scelta
  • 4 uova
  • 60 g farina
  • 300 g latte
  • 50 g burro
  • 1 pizzico noce moscata
  • 1 cucchiaino sale
  • 1 pizzico pepe
  • 100 ml panna min. 30% di grassi

Come si prepara

  • Preriscaldiamo il forno a 180°C
  • Mettiamo il formaggio nel boccale e grattugiamo: 10 sec./vel. 7.
    Togliamo dal boccale e mettiamo da parte.
  • Versiamo nel boccale le uova, la farina, il latte, il burro, la noce moscata, sale e pepe. Cuociamo: 3 min/90°/Vel.3
  • Aggiungiamo ora il formaggio grattugiato in precedenza e la panna. Mescoliamo 10 sec./Vel.6.
    Versiamo il composto in 6 stampini per soufflé precedentemente imburrati e leggermente infarinati, riempiendoli per 2/3.
  • Cuociamo in forno preriscaldato a 180°C per 30/35 minuti. Serviamo immediatamente.
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Antipasti

Pallotte cace e ove

di Mirco Di Marcello 18 Febbraio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Le pallotte cace e ove sono un piatto tipico della tradizione abruzzese, proveniente dalla cucina povera. Provatele, ve ne innamorerete!

Ho la fortuna di vivere in Abruzzo, terra che oltre alle bellezze di natura paesaggistica, vanta di un bagaglio di ricette tipiche molto amate. Tra queste le pallotte cace e ove.

Cosa sono queste pallotte cacio e uova? 

Non sono altro che delle polpette di pane raffermo, formaggio (cace) e uova (ove) impreziosite da erbe di campo o spezie che vengono prima fritte e poi messe nel sugo.

Il risultato? Le pallotte cacio e uova risultano croccanti esternamente, morbidissime all’interno e, il tutto viene esaltato dal sugo di accompagnamento che ne fa una vera e propria specialità.

La ricetta delle polpette cacio e uova è facile, gustosa ed economica. Una ricetta antica, proveniente dalla tradizione agro-pastorale, in cui pane e formaggio erano prodotti tipici che ogni famiglia contadina produceva abitualmente in casa.

Pallotte cacio e uova, ricetta tipica abruzzese

Pallotte cacio e uova, ricetta tipica abruzzese

La pallotte cace e ove rappresentano anche una ricetta di recupero, in cui il pane di qualche giorno, raffermo, poteva essere riciclato creando un piatto di tutto rispetto.

I contadini d’Abruzzo preparavano questo piatto sia in inverno che in estate. Pensando agli ingredienti, comunque, l’estate era il periodo in cui potevano offrire il meglio: dalle erbe per aromatizzare le polpette, ai pomodori per la passata. 

Molti sono i ristoranti in abruzzo che propongono questo piatto succulento nel menù. Molto famose sono le pallotte cace e ove di Lanciano.

Le pallotte dello chef Manuel Di Stefano

Qualche giorno fa ho avuto ospite della mia cucina lo chef Manuel Di Stefano del Ristorante La Goccia di Trignano, in Abruzzo. A lui ho chiesto di portare una “ricetta last minute per mariti nel panico”, cosa che chiedo a tutti i miei ospiti per rispettare la filosofia del sito.

Manuel, pure essendo un chef, nel suo ristorante non rinuncia alla cucina tradizionale abruzzese. Per questo ha pensato di presentare le “pallotte cace e ove”, per l’occasione arricchite con dei fiori di canapa.

Vi invito quindi a guardare il video sotto per scoprire come preparare le pallotte cece e ove.

Pallotte cace e ova, ricetta tipica abruzzese

Pallotte cace e ova, ricetta tipica abruzzese

Le pallotte cace e ove e le varianti

Come lo chef Manuel ci ha raccontato, essendo le pallotte cacio e uova una ricetta antica, molte sono state le varianti nel corso degli anni.

Qualcuno aromatizza con erbe, qualcuno con scorza di limone, altri con noce moscata. Ci sono ricette delle pallotte cace e ove in cui le polpette si preparano molto prima, in modo tale che il pane raffermo abbia il tempo di assumere i liquidi del latte e delle uova. Qualcuno frigge le polpette, qualcuno preferisce passarle direttamente nel sugo. 

Come Manuel ci ha detto, anche il formaggio può fare la differenza: qualcuno utilizza solo formaggio pecorino stagionato, altri mescolano caciotta di mucca, altri semplice parmigiano.

In alcune ricette le polpette sono preparate, oltre che con pane raffermo, anche con pangrattato. 

Non esiste dunque una “ricetta stanrdard” per le pallotte cacio e uovo. Provate voi qualche variante e scegliete la vostra preferita.

Quella che lo chef Manuel Di Stefano ha portato in trasmissione è una ricetta molto semplice ma, vi assicuro, di ottimo gusto. La scelta di aromatizzare le polpette con fiori di canapa è del tutto personale dello chef e del suo ristorante. Voi potrete sceglierne a vostro gusto: basilico, prezzemolo etc.

Prima di lasciarvi alla videoricetta, vi invito a seguire il canale YouTube di OggiCucinaMirco e la mia pagina Facebook e, se vi fa piacere, quella dello chef Manuel Di Stefano, Ristorante La Goccia.

Più sotto troverete invece la ricetta delle pallotte cace e ova trascritta.

Ti consiglio di dare uno sguardo alle altre ricette tipiche abruzzesi che ho preparato.

Videoricetta pallotte cacio e uova

Pallotte cacio e uova, ricetta tipica abruzzese
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Pallocce cace e ove

Una delle ricette più semplici e gustose della tradizione abruzzese: le pallotte cacio e uova.
Preparazione15 minuti mins
Cottura15 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Abruzzese, Italiana
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 300 ml passata di pomodori / pelati / pomodori freschi
  • 1 uovo
  • 60 ml latte
  • 125 g pane raffermo
  • 25 g pecorino stagionato
  • 50 g caciotta di mucca
  • q.b. fiori di canapa o aromi a piacere es. basilico, prezzemolo
  • q.b. olio evo
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. cipolla
  • olio di semi di arachidi per la frittura

Come si prepara

  • Prepariamo il sugo nel quale andremo a tuffare le nostre pallotte: in una pentola facciamo soffriggere la cipolla con olio extravergine d'oliva. Quando la cipolla imbiondisce versiamo la passata (o i pelati o il pomodoro fresco se si è nella stagione ideale). Lasciamo andare fin quando non restringe. Aggiustiamo con sale e pepe. Volendo possiamo aggiungere un bicchiere d'acqua per prolungare la cottura.
  • Nel frattempo dedichiamoci all'impasto delle pallotte: in una ciotola mettiamo ad ammorbidire il pane raffermo con il latte. Il pane deve essere sbriciolato. Possiamo usare sia mollica che crosta. Il tempo di ammollo è soggettivo. Qualcuno preferisce far riposare una notte intera. Valutate voi a seconda tel tempo che avete. 
  • Cominciamo ad amalgamare il pane con le mani, aggiungiamo l'uovo e continuiamo a mescolare. Aggiungiamo il pecorino grattugiato finemente e la caciotta con una grattugia più grossolana.
  • Proseguiamo ad impastare. Dobbiamo creare un composto plasmabile, non molliccio né durissimo. Aiutiamoci aggiungendo anche un filo d'olio.
  • Uniamo al composto i fiori di canapa o gli aromi scelti (basilico, prezzemolo, noce moscata etc.). Continuiamo ad amalgamare. Quando l'impasto raggiunge la densità giusta (possiamo regolarci aggiungendo pane se troppo mollo, latte o olio se troppo duro) iniziamo a plasmare le pallotte, polpette della misura desiderata.
  • In un pentolino mettiamo a scaldare l'olio per la frittura. Nel frattempo prendiamo il sugo precedentemente preparato e frulliamolo in un mixer o con un frullatore ad immersione. Questo per rendere il sugo più cremoso e vellutato. Volendo potete aggiungere fiori di canapa o un pò di odori anche al sugo. Rimettiamo il sugo in pentola e scaldiamolo.
  • Quando l'olio sarà in temperatura passiamo a friggere le nostre pallotte: tuffiamole nell'olio delicatamente, per non sfaldare. Aiutandoci con un mestolo forato muoviamo le polpettine di tanto in tanto per evitare che si attacchino al fondo o tra loro. Facciamo attenzione a non sfaldarle. Friggiamo per qualche minuto, a seconda della dimensione delle polpette: dovranno essere dorate.
  • Mettiamo le pallotte ad asciugare su un piatto con carta per fritti o carta assorbente. Finita la frittura di tutte le pallotte, le passeremo nella pentola con il sugo. Mescoliamo delicatamente per farle insaporire, circa 4/5 minuti. Se il sugo si sarà addensato troppo, possiamo aggiungere un pò di acqua.
  • Le nostre pallotte cace e ova sono pronte. Serviamole ben calde!
Polpette cace e ova

Polpette cace e ova

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Dolci senza burro, il libro di Federica Constantini
Libri di cucina

Dolci senza burro di Federica Constantini

di Mirco Di Marcello 14 Febbraio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Dolci senza burro oltre ad essere un blog di ricette è anche il secondo libro di Federica Constantini con le più famose ricette americane rivisitate in chiave light!

Allenatrice di professione, food blogger per passione, Federica Constantini è l’autrice di un blog e di due libri che portano il titolo di “Dolci senza burro“.

Sportiva, attenta alla sana alimentazione, amante della buona cucina!

Iperattiva, sempre in movimento, Federica Constantini è campionessa italiana di pattinaggio.

Dopo il primo libro, in questo secondo lavoro ci presenta un carico di tradizioni dolciarie americane rivisitate e presentate in forma più leggera. Dolci americani light.

Anche in questo libro, come nel primo, tutti i dolci sono rigorosamente adatti sia a chi vuole mantenere una forma smagliante, senza però rinunciare alle dolcezze della vita, sia a chi ha problemi di intolleranze varie.

Se pensiamo ai dolci americani pensiamo a torte alte e super farcite, a muffin giganti, a cheesecake ricoperte di salse di ogni tipo, di cookies super burrosi! Sicuramente buonissimi ma oggettivamente pesanti e ricchi di grassi!

Tra le tante ricette troverete: Apple Pie, New York Cheese-cake, Angel Cake, Carrot Cake, Chiffon Cake, Muffin, Cookies e tante altre ricette americane.

Federica ha selezionato le più conosciute ricette dolci d’oltreoceano e le ha rivisitate rendendole adatte anche agli intolleranti e ai vegani, più leggere e facilmente digeribili, ma soprattutto più salutari senza perdere il loro gusto originale!

Il libro è composto da 5 sezioni e 27 ricette:

  • PIE, LE CROSTATE D’OLTREOCEANO
  • CAKE, LE TORTE DA MILLE E UNA NOTTE
  • SAY CHEESE…CAKE!
  • MUFFIN, I LOVE IT!
  • LET’S BRUNCH!

Quasi tutte le ricette si posso realizzare senza lattosio e tante non contengono le uova! Un libro adatto a tutti, da mangiare con gli occhi, con ricette perfette per ogni occasione!

Acquista subito il libro di Federica Constantini!

Dai uno sguardo agli altri libri di cucina che ho consigliato.

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pasta con cime di rapa e tonno
Primi piatti

Pasta con cime di rapa e tonno

di Mirco Di Marcello 12 Febbraio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta con cime di rapa e tonno è un primo piatto gustoso e completo vista la presenza di carboidrati, proteine e fibre. Prepariamolo in pochi minuti.

La pasta con cime di rapa e tonno è uno di quei piatti last minute, quando guardando la dispensa ti accordi di avere poco o niente!

Giorni fa infatti, mi sono ricordato solo a pochi minuti dal pranzo che non avevo fatto la spesa giornaliera. Fortunatamente avevo un vasetto di tranci di tonno e delle cime di rapa fresche.

Ho pensato che potevo creare questo abbinamento e mi sono messo subito al lavoro.

Avendo una bambina, ho pensato in un primo momento di fare una crema di cime di rapa, in maniera tale da amalgamare la pasta con la verdura, senza lasciare pezzi che a lei non sarebbero piaciuti.

Per me e mia moglie invece ho tenuto da parte un pò di cime di rapa intere, aggiunte sul finire, insieme alla crema.

La scelta degli ingredienti

I “mariti nel panico” potranno usare anche le cime di rapa surgelate per accelerare i tempi, il risultato migliore si ha, come sempre, usando il prodotto fresco.

Per la ricetta della pasta con cime di rapa e tonno vi consiglio di scegliere un buon tonno. Io preferisco prendere i tranci di tonno in vasetti di vetro. Costano un pò di più ma li trovo di gran lunga migliori delle classiche scatolette.

Se siete amanti del peperoncino, è il tocco finale al piatto: potete sia soffriggerlo in padella, sia aggiungerlo a fine ricetta, durante l’impiattamento.

Potete aggiungere anche delle olive nere che, si sa, con il tonno stanno sempre bene.

Per il formato di pasta potete scegliere quello che preferite. I classici spaghetti o tonnarelli vanno benissimo, io ho preferito una pasta corta. In questo caso scegliete un formato poroso e che raccolga bene il condimento.

Io ho scelto il peperone di grano Verrigni.

Quando dici “cime di rapa” non puoi fare a meno di pensare alle orecchiette! Potete usare anche questo formato e, a tal proposito, guarda anche le mie ricette delle orecchiette al sugo con pancetta e rucola le orecchiette con pesto di broccoli e noci.

Pasta con le cime di rapa e tonno

Pasta con le cime di rapa e tonno

Pasta cime di rapa e tonno

pasta con cime di rapa e tonno
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Pasta con cime di rapa e tonno

Un piatto semplice ma pieno di gusto, la pasta con le cime di rapa e tonno.
Preparazione20 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 320 grammi pasta a scelta
  • 160 grammi tranci di tonno sott'olio
  • 350 grammi cime di rapa
  • 1 spicchio aglio
  • q.b. olio extra vergine d'oliva
  • q.b. sale
  • peperoncino opzionale

Come si prepara

  • Lessiamo le cime di rapa in acqua per una decina di minuti, scolate e freddate sotto il getto d'acqua fredda. Mettiamo a bollire l'acqua e buttiamo la pasta scelta.
  •  In una padella, soffriggiamo uno spicchio d’aglio con l’olio e, se volete, il peperoncino. Aggiungiamo le cime di rapa e ripassiamole per qualche minuto in padella. Tiriamone via una parte e frulliamola con un mixer ad immersione fino a farla diventare cremosa. Possiamo aggiungere acqua di cottura della pasta o un filo d'olio. 
  • Nella padella dove abbiamo lasciato le cime di rapa uniamo il tonno, e lasciamo insaporire.
  • Scoliamo la pasta al dente e lasciamo finire la cottura in padella. Aggiungiamo ora la crema di cime di rapa, aggiustiamo di sale e mantechiamo. Volendo possiamo aggiungere un mestolo di acqua di cottura.
  • Mettiamo nei piatti e serviamo con un filo d'olio a crudo.

peperone di grano vergini con cime di rapa e tonno

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vendita formaggi online: grandiformaggi.it
Gusto e T'illustro

Vendita formaggi online: GrandiFormaggi.it

di Mirco Di Marcello 11 Febbraio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Se stai cercando un buon sito di vendita formaggi online, oggi ti parlo di GrandiFormaggi, un sito dove soddisfare la tua voglia di formaggio.

Alzi la mano chi non ama i formaggi! Io ne vado davvero pazzo e, approfittando della collaborazione stretta con OggiCucinaMirco, oggi voglio parlarti di grandiformaggi.it, un sito di vendita formaggi online.

GrandiFormaggi nasce dalla collaborazione di affinatori, amanti e tecnici della buona cucina.

Sul loro portale è possibile trovare la miglior selezione di formaggi italiani e del mondo.

La ricerca comincia in Italia, dove grazie al genio di pochi produttori artigianali, realizzano quanto sia difficile per i consumatori reperire formaggi di alta qualità.

Sul sito GrandiFormaggi troverete delizie tipiche provenienti da caseifici conosciuti in tutto il mondo o delizie rare provenienti da piccole realtà che vale davvero la pena di conoscere. 

Su GrandiFormaggi potrai trovare tutto il meglio della produzione casearia italiana. Vendita Formaggi artigianali, prodotti nel pieno rispetto della tradizione. 

Scegliendo Grandi Formaggi potrete degustare prodotti che fino ad oggi sono stati prerogativa di pochi intenditori.

La vendita formaggi online di GrandiFormaggi

Produzioni artigianali, pascoli all’ aperto, amore per il proprio lavoro, e qualità: sono queste le caratteristiche che l’azienda cerca per la selezione dei formaggi, ed è ciò che li ha spinti a farci assaggiare delle piccole opere d’arte per molti sconosciute. 

Mettere sulle vostre tavole qualcosa di unico, inimitabile, ed estremamente gustoso: è ciò a cui mira GrandiFormaggi con la vendita formaggi online. 

La selezione dei formaggi è attenta ed accurata, solo i prodotti migliori passano il test dei loro affinatori, rispettando alti standard qualitativi. 

Superata la selezione, potranno giungere sulle vostre tavole sprigionando quei sapori delle produzioni artigianali molto spesso dimenticati.

Il portale è molto ben organizzato e permette di selezionare formaggi in base alla provenienza, al tipo di animale, alla consistenza, al latte e alla stagionatura.

La merce viene consegnata con dei pratici sottovuoto che ne manterranno la qualità.

Ecco quindi che potrete trovare una vendita formaggi sardi on line, ma anche abruzzesi, campani, stagionatura lunga o breve, formaggi duri, morbidi etc.

Buono sconto per i lettori di OggiCucinaMirco

In occasione di questa collaborazione, vi offro un CODICE SCONTO con cui potrete testare la qualità dei prodotti GrandiFormaggi con uno sconto del 10% sul vostro acquisto.

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codice coupon grandi formaggi.itGuardate alcune ricette con formaggio che ho realizzato.

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stick di polenta fritta
Contorni

Stick di polenta fritta

di Mirco Di Marcello 8 Febbraio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Gli stick di polenta fritta a prima vista sembrano patatine fritte, sono in realtà degli antipasti o contorni sfiziosissimi.

A quasi 45 anni posso dire che ancora non avevo mai provato la polenta fritta! Curiosissimo di questa ricetta, qualche sera fa ho preparato degli stick di polenta fritta che sono stati una gran scoperta e un successone a casa!

Mia figlia li ha graditi tantissimo! Le avevo detto di assaggiare le mie patatine fritte… e quando le ho detto cosa aveva mangiato non poteva crederci!

I bastoncini di polenta fritta sono veramente eccezionali: croccantissimi fuori e morbidi dentro, possono essere aromatizzati con il rosmarino e serviti come antipasto, come contorno o come sfizio per un aperitivo.

La polenta fritta al rosmarino si realizza preparando la polenta con la farina di mais disponendola poi su una spianatoia a raffreddare, tagliandola a fette spesse e friggendola in olio. Ecco i passaggi per la polenta fritta al rosmarino.

Il procedimento è molto semplice ma sicuramente non possiamo definirla una ricetta last minute. Non tanto per la difficoltà, perché i passaggi sono semplici, quanto per il tempo.

Bisogna infatti prima preparare la polenta e poi farla rapprendere e freddare per bene (volendo anche in frigo).

Vi conviene quindi prepararla la mattina per friggere gli stick la sera o comunque prepararle il giorno prima.

Per questa ricetta ho usato la farina di mais con il metodo tradizionale, ma per praticità potete usare anche la polenta precotta che cuoce in 10 minuti.

Se scegliete il metodo tradizionale, vi consiglio di leggere il mio tutorial “Come fare la polenta senza mescolare“.

Provate gli stick di polenta e fatemi sapere qui nei commenti se vi sono piaciuti!

Prima di portarli a tavola potete anche spolverarli con sale grosso e parmigiano.

Ami la polenta? Non lasciarti scappare le mie ricette con polenta!

bastoncini di polenta fritta

Bastoncini di polenta fritta

stick di polenta fritta
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Stick di polenta fritta

Gli stick di polenta fritta sono sfiziosissimi bastoncini di polenta che ricordano le patatine fritte. Faranno impazzire i vostri bambini!
Preparazione15 minuti mins
Cottura40 minuti mins
Frittura10 minuti mins
Tempo totale55 minuti mins
Course: Antipasti, Contorni
Cuisine: Italiana
Keyword: polenta
Servings: 6 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 180 grammi farina di mais più q.b. per panare
  • 1 litro acqua
  • sale
  • rosmarino

Come si prepara

  • Prepariamo la polenta secondo il metodo tradizionale. Qui puoi leggere il mio tutorial per non mescolarla.
  • Versiamo la polenta su un tagliere di legno o in una teglia rivestita con carta forno, livellandola e lasciandola poi raffreddare per 30 minuti. Io ho usato uno stampo per plumcake. Ho preferito prepararla la sera prima e conservarla in frigo.
  • Una volta fredda, tagliamo a fette spesse e poi a stick, come fossero patatine. 
  • Passiamo velocemente gli stick di polenta nella farina di mais, come dovessimo effettuare la panatura. Mettiamo a bollire l'olio in una pentola. Quando l'olio sarà caldo tuffiamo delicatamente gli stick di polenta nell'olio e lasciamo rosolare per circa 2/3 minuti, fin quando non doreranno. Aiutatevi con un mestolo o una forchetta per girare gli stick e per non farli attaccare sul fondo. Fate attenzione a non romperli.
  • Raggiunta la cottura desiderata, tiriamo fuori gli stick con l'aiuto di una paletta forata e adagiamoli su carta assorbente. Saliamo e aggiungiamo foglie di rosmarino, se gradito. Potete anche spolverarli con del parmigiano. Serviamo i nostri stick di polenta fritti ben caldi. 

Chips di polenta fritta

Chips di polenta fritta

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involtini di salmone affumicato
Antipasti

Involtini di salmone affumicato con robiola

di Mirco Di Marcello 28 Gennaio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Un antipasto velocissimo ma ricco di gusto, gli involtini di salmone affumicato e robiola sono pronti in 10 minuti.

Oggi vi propongo un antipasto sfizioso e molto semplice da preparare: la ricetta degli involtini di salmone affumicato e robiola.

Sono degli squisiti rolls di salmone preparati con fette di salmone affumicato e farciti con robiola (o altro formaggio spalmabile) aromatizzato a piacere.

Un piatto fresco, adatto sia in estate che in inverno. Spesso ho preparato questi involtini di salmone affumicato a Natale o come antipastino per il cenone di Capodanno.

I rotolini di salmone affumicato possono essere serviti anche ad un aperitivo cenato, come finger food, tagliando gli involtini in rolls più piccoli, da mangiare appunto con le mani.

Gli involtini di salmone affumicato sono raffinati antipasti da servire come antipasto per un pranzo di pesce.

Involtini di salmone affumicato e robiola

Involtini di salmone affumicato e robiola

Come farcire gli involtini di salmone

Ci sono mille modi per personalizzare questa ricetta, e la fantasia vi aiuterà sicuramente a proporre ogni volta un involtino sfiziosissimo. Ecco alcune idee.

La prima personalizzazione che possiamo fare è quella della farcitura. Tra i ripieni più adatti troviamo appunto la robiola o lo stracchino. In alternativa potete usare il Philadelphia.

La crema di formaggio può essere aromatizzata o arricchita da vari ingredienti. Potremmo sminuzzare rucola o prezzemolo e mescolarli al formaggio. In alternativa potremmo usare erba cipollina o addirittura scorza di arancia o limone.

Io ho ad esempio usato semi di papavero e granella di nocciole. Ottima anche la granella di pistacchio.
Per un richiamo al sushi potremmo pensare di preparare degli involtini di salmone e avocado, sempre aggiungendo la robiola.

La seconda personalizzazione che possiamo fare è quella esterna: ad esempio potremmo passare gli involtini di salmone affumicato nel sesamo (bianco o nero), arrotolarlo con fili di erba cipollina o con dei semplici stuzzicadenti.
Infine, potremmo spolverarli con un pò di pepe oppure ornare con bacche di pepe rosa e fette di limone.

Come vedete sono tanti i modi di servire gli involtini di salmone con robiola. Scegliete voi gli ingredienti che preferite o che avete in casa.

A seconda del ripieno che sceglieremo, potremmo annoverare questo piatto tra le ricette con salmone affumicato light.

Io amo il salmone e sul blog troverai tantissime ricette con salmone.

Tra le più amate ti segnalo la cheesecake salata con salmone e il salmone gratinato al forno.

Salmone rolls

Salmone rolls

involtini di salmone affumicato
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Involtini di salmone affumicato e robiola

Un antipasto velocissimo ma ricco di gusto, gli involtini di salmone affumicato e robiola sono pronti in 10 minuti.
Preparazione10 minuti mins
Tempo totale10 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Keyword: salmone
Servings: 8 involtini
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 150 g salmone affumicato
  • 200 g robiola
  • 2 cucchiai granella di nocciola
  • 1 cucchiaio semi di papavero
  • 1 cucchiaio prezzemolo tritato
  • q.b. pepe rosa

Come si prepara

  • In una ciotola lavoriamo la robiola con la granella di nocciola, i semi di papavero e il prezzemolo lavato e tritato. Dobbiamo ottenere la consistenza di una crema.
  • Con delicatezza prendiamo una fetta di salmone affumicato e posizioniamo un pò di crema di formaggio e avvolgiamo creando l'involtino. Tagliamo a seconda della misura desiderata, a metà o in 3 per dei finger food.
  • Aggiungiamo le bacche di pepe rosa in cima e posizioniamo su un vassoio. Procediamo con la creazione degli altri involtini fino a terminare il salmone.
  • Conserviamo in frigo fino al momento dell'utilizzo.
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come fare la polenta senza mescolare
Ricette base

Come fare la polenta senza mescolare

di Mirco Di Marcello 22 Gennaio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Se siete amanti della polenta dovete leggere questo articolo per imparare come fare la polenta senza mescolare e per non incorrere in errori comuni.

Questo articolo è un piccolo tutorial pratico che vi consentirà di scoprire come fare la polenta senza mescolare.

La polenta è un piatto che o si odia o si ama. A casa mia ho imparato a mangiarla sin da piccolo. La mangiavamo direttamente sulla spianatoia che mamma usava per fare la pasta fatta in casa.
Era una goduria: un’enorme distesa di polenta da dividere in 4! Io e mio fratello facevamo a gara a chi riusciva ad invadere per primo il “territorio nemico”!

Esperienze che ricordo bene e davvero con gioia… ma altrettanto bene ricordo il sacrifico che faceva mio padre, addetto alla frusta, nello stare per circa un’ora a girarla sul tegame!
Una vera a propria maratona della polenta. Mia madre, poverina, ogni tanto dava il cambio a mio padre, che nel frattempo si rifocillava dalla fatica!

Da quando ho iniziato l’esperienza del blog ho sempre avuto voglia di proporvi ricette di polenta ma, il solo pensiero di girarla per ore mi ha fatto sempre demordere.
Certo, oggi abbiamo i robot da cucina come Bimby o il Kenwood Cooking Chef che ci aiutano e fanno tutto egregiamente, ma, chi non ha la fortuna di averli?

Il realtà poi ho preparato due ricette con la polenta, ma ho sempre usato quella istantanea, non perdendo di vista il concetto del mio blog: ricette last minute per mariti nel panico.

Poi un giorno, partecipando ad un corso di cucina tenuto dal mio amico chef Luciano Pegni, ho visto la luce! Ho infatti appreso come fare la polenta senza mescolare! Una svolta! In realtà, ci sono diversi metodi per cuocere la polenta senza girarla e, in questo articolo, ve li descriverò entrambi.

LA POLENTA

farina per polentaMa facciamo un passo indietro. Sapete che la polenta è un piatto molto antico? Era il tipico alimento dei poveri perché, inizialmente, era fatto con le fave tritate o con farine di farro, orzo, segale, grano saraceno. Con il passare degli anni e con l’importazione del mais dalle Americhe, si passò a prepararla con la farina di grano.
Per anni è stato il piatto principale dei poveri, tanto che scatenò un’epidemia di pellagra, una grave patologia dovuta a carenza di vitamine.
Se quella di mais è la farina più usata per fare la polenta, c’è da dire che ci sono vari tipi di farina di mais per polenta: dalla farina gialla bramata alla farina taragna, dalla farina gialla precotta (o istantanea, quella che uso io per le ricette last minute!) a quella di mais bianco.

DOSI PER LA PREPARAZIONE DELLA POLENTA

Le dosi per la preparazione della polenta dipendono dai gusti: c’è chi ama la polenta compatta, chi la vuole più cremosa.
La dose standard per ottenere una polenta compatta è di 250 g di farina in 1 litro d’acqua (dosi indicative per due persone). Come vedremo in seguito, però, ci possono essere altri dosaggi.

Il sale va sempre dosato in piccole quantità. La polenta troppo salata rischia di distruggere tutto il condimento che andrete ad adagiarci sopra.
Da tener presente che le farine più grezze assorbono più acqua, dovrete quindi aggiungere un pò più di liquido durante la preparazione.

CHE TEGLIA USARE PER PREPARARE LA POLENTA?

La pentola più usata per fare la polenta è sicuramente il paiolo, con bordi alti e fondo convesso. Solitamente di rame o ghisa, anticamente veniva posta direttamente sul fuoco del camino. Se non abbiamo il paiolo, possiamo scegliere una pentola d’acciaio con doppio fondo.

Per la cottura della polenta possiamo scegliere anche una pentola a pressione o il microonde.

Volendo fare le cottura della polenta nella pentola a pressione basterà riempirla con acqua fredda, versate la farina e mescolare bene. Dovremo poi chiedere la pentola e far cuocere, da quando sentiamo il fischio della pentola in pressione, una mezz’ora.

Per la cottura della polenta al microonde fate bollire l’acqua per circa 2 minuti a 800 watt. Versiamo la farina, mescoliamo e facciamo cuocere una ventina di minuti, sempre a 800 watt. Controllate la cottura ogni 5 minuti, mescolando e verificando la consistenza che volete ottenere. Se necessario, aggiungete altra acqua. Se volete servire la polenta in secondo tempo vi basterà coprire con un coperchio e immergere la pentola a bagnomaria in una più grande, mantenendo il fornello acceso al minimo.

TEMPI PER LA PREPARAZIONE DELLA POLENTA

La polenta classica, non quella istantanea per intenderci, richiede una lunga cottura e tanta pazienza, circa un’ora. Tempi che possono essere ridotti con alcune preparazioni che leggerete sotto.

COME FARE LA POLENTA SENZA MESCOLARE: METODO DEL VORTICE

Mettiamo l’acqua a bollire in una pentola d’acciaio con doppio fondo. Regoliamo di sale. Utilizziamo 180 grammi di farina per litro d’acqua. Quando l’acqua sta per bollire (quando si formano le prime bollicine pre-bollitura), con una frusta creiamo un vortice nell’acqua e versiamo tutta la farina a pioggia all’interno del mulinello. Copriamo con un coperchio, posizioniamo il fornello al minimo e lasciamo cuocere per circa 40 minuti.

PREPARARE LA POLENTA SENZA GIRARLA: METODO DELLO STROFINACCIO UMIDO

Se prima abbiamo visto come fare la polenta senza mescolare con il metodo del mulinello, vediamo ora come preparare la polenta senza girarla usando uno strofinaccio umido.

Mettiamo a bollire l’acqua in una pentola (preferibilmente con fondo antiaderente) e saliamo a piacere. Al bollore abbassiamo la fiamma e versiamo a pioggia la farina, lentamente, mescolando con una frusta molto bene.

Quando la polenta riprende il bollore, tenendo il fornello al minimo, copriamo la pentola con uno strofinaccio pulito, bagnato e strizzato non troppo vigorosamente. Lasciamo andare, senza scoprire mai la pentola, per circa 40/45 minuti. Trascorso questo tempo togliete lo strofinaccio e servite.

ATTENZIONE: lo strofinaccio deve sigillare la pentola ma attenti a non farlo scendere troppo perché potrebbe prendere fuoco a contatto con la fiamma!

COME CONSERVARE LA POLENTA

La polenta possiamo conservarla in frigo fino a 4 giorni, riposta in un contenitore ermetico. Potrete scaldarla al forno e condirla a piacere o tagliarla a fettine e consumarla grigliata o fritta.

Ti è venuta voglia di polenta? Allora guarda la ricetta della polenta con tartufo, funghi e noci o la polenta con sugo di pesce!

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Burger di salmone
Secondi piatti

Burger di salmone

di Mirco Di Marcello 14 Gennaio 2019
scritto da Mirco Di Marcello

Il burger di salmone, alternativa gustosissima al classico burger di carne,  è facile da preparare, richiede pochi ingredienti e piace a grandi e piccini.

Preparare i burger di salmone è un gioco da ragazzi ed è una ghiottissima variante per non mangiare sempre carne.

Il burger può essere servito come secondo piatto, con una semplice insalata (come la misticanza), con della rucola o, come ho fatto io, con dei cavolfiori lessati.

In alternativa possiamo servirlo come piatto unico, ossia come hamburger di salmone, insieme ad un bel panino, il classico da burger o un buon pane ai cereali, aggiungendo fette di pomodoro, insalata o rucola e anelli di cipolla rossa di Tropea.

Sono ottimi anche accompagnati da salsa allo yogurt o, perché no, ad uno tzatziki speziato.

Come preparare I burger di salmone

La preparazione si fa con salmone fresco e un trito di erbe aromatiche. Io metto anche la scorza del limone perché trovo che ci stia benissimo.

Fondamentale per questa ricetta è la qualità e la freschezza del salmone, ma anche il taglio.

Ottimi sono i tranci di salmone.

Come cuocere i burger di salmone

Il segreto della cottura dei hamburger di salmone è cuocerli poco. Al contrario avrete un risultato molto stopposo.

Burger di salmone

Burger di salmone con misticanza e cavolfiori

hamburger di salmone

hamburger di salmone

Burger di salmone
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Burger di salmone

Ricetta velocissima e gustosa per preparare ottimi burger di salmone, alternativa a quelli di carne.
Preparazione15 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Piatti unici, Secondi Piatti
Cuisine: Italiana
Keyword: salmone
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 600 grammi salmone fresco al netto degli scarti
  • q.b. prezzemolo opzionale
  • q.b. erba cipolline opzionale
  • q.b. aneto opzionale
  • 1/2 limone, la scorza opzionale
  • q.b. sale
  • 4 cucchiai olio extravergine di oliva

Come si prepara

  • Togliamo la pelle al salmone, ripuliamolo dell’osso centrale e dalle spine sparse nel corpo. Tagliamolo a pezzi grossolani.
  • Raduniamo la polpa di salmone in un mixer o in un frullatore ad immersione, aggiungiamo gli odori scelti, saliamo a piacere e aggiungiamo 2 cucchiai d’olio (i restanti saranno per la cottura). Frulliamo fino ad ottenere un composto lavorabile.
  • Dividiamo il composto in palline uguali e poi schiacciamole per dare la classica forma di burger. In alternativa potete aiutarvi con dei coppapasta: riempiteli di polpa con l’aiuto di un cucchiaio poi pressateli con il fondo di un bicchiere.
  • Volendo potete riporli per una mezz’ora in frigo per farli fermare un pò.
  • In una padella antiaderente versiamo 2 cucchiai di olio evo e aggiungiamo i burger. Cuociamo a fiamma media per circa 1 o 2 minuti per lato.
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