Come fare la polenta senza mescolare

di Mirco Di Marcello

Se siete amanti della polenta dovete leggere questo articolo per imparare come fare la polenta senza mescolare e per non incorrere in errori comuni.

Questo articolo è un piccolo tutorial pratico che vi consentirà di scoprire come fare la polenta senza mescolare.

La polenta è un piatto che o si odia o si ama. A casa mia ho imparato a mangiarla sin da piccolo. La mangiavamo direttamente sulla spianatoia che mamma usava per fare la pasta fatta in casa.
Era una goduria: un’enorme distesa di polenta da dividere in 4! Io e mio fratello facevamo a gara a chi riusciva ad invadere per primo il “territorio nemico”!

Esperienze che ricordo bene e davvero con gioia… ma altrettanto bene ricordo il sacrifico che faceva mio padre, addetto alla frusta, nello stare per circa un’ora a girarla sul tegame!
Una vera a propria maratona della polenta. Mia madre, poverina, ogni tanto dava il cambio a mio padre, che nel frattempo si rifocillava dalla fatica!

Da quando ho iniziato l’esperienza del blog ho sempre avuto voglia di proporvi ricette di polenta ma, il solo pensiero di girarla per ore mi ha fatto sempre demordere.
Certo, oggi abbiamo i robot da cucina come Bimby o il Kenwood Cooking Chef che ci aiutano e fanno tutto egregiamente, ma, chi non ha la fortuna di averli?

Il realtà poi ho preparato due ricette con la polenta, ma ho sempre usato quella istantanea, non perdendo di vista il concetto del mio blog: ricette last minute per mariti nel panico.

Poi un giorno, partecipando ad un corso di cucina tenuto dal mio amico chef Luciano Pegni, ho visto la luce! Ho infatti appreso come fare la polenta senza mescolare! Una svolta! In realtà, ci sono diversi metodi per cuocere la polenta senza girarla e, in questo articolo, ve li descriverò entrambi.

LA POLENTA

farina per polentaMa facciamo un passo indietro. Sapete che la polenta è un piatto molto antico? Era il tipico alimento dei poveri perché, inizialmente, era fatto con le fave tritate o con farine di farro, orzo, segale, grano saraceno. Con il passare degli anni e con l’importazione del mais dalle Americhe, si passò a prepararla con la farina di grano.
Per anni è stato il piatto principale dei poveri, tanto che scatenò un’epidemia di pellagra, una grave patologia dovuta a carenza di vitamine.
Se quella di mais è la farina più usata per fare la polenta, c’è da dire che ci sono vari tipi di farina di mais per polenta: dalla farina gialla bramata alla farina taragna, dalla farina gialla precotta (o istantanea, quella che uso io per le ricette last minute!) a quella di mais bianco.

DOSI PER LA PREPARAZIONE DELLA POLENTA

Le dosi per la preparazione della polenta dipendono dai gusti: c’è chi ama la polenta compatta, chi la vuole più cremosa.
La dose standard per ottenere una polenta compatta è di 250 g di farina in 1 litro d’acqua (dosi indicative per due persone). Come vedremo in seguito, però, ci possono essere altri dosaggi.

Il sale va sempre dosato in piccole quantità. La polenta troppo salata rischia di distruggere tutto il condimento che andrete ad adagiarci sopra.
Da tener presente che le farine più grezze assorbono più acqua, dovrete quindi aggiungere un pò più di liquido durante la preparazione.

CHE TEGLIA USARE PER PREPARARE LA POLENTA?

La pentola più usata per fare la polenta è sicuramente il paiolo, con bordi alti e fondo convesso. Solitamente di rame o ghisa, anticamente veniva posta direttamente sul fuoco del camino. Se non abbiamo il paiolo, possiamo scegliere una pentola d’acciaio con doppio fondo.

Per la cottura della polenta possiamo scegliere anche una pentola a pressione o il microonde.

Volendo fare le cottura della polenta nella pentola a pressione basterà riempirla con acqua fredda, versate la farina e mescolare bene. Dovremo poi chiedere la pentola e far cuocere, da quando sentiamo il fischio della pentola in pressione, una mezz’ora.

Per la cottura della polenta al microonde fate bollire l’acqua per circa 2 minuti a 800 watt. Versiamo la farina, mescoliamo e facciamo cuocere una ventina di minuti, sempre a 800 watt. Controllate la cottura ogni 5 minuti, mescolando e verificando la consistenza che volete ottenere. Se necessario, aggiungete altra acqua. Se volete servire la polenta in secondo tempo vi basterà coprire con un coperchio e immergere la pentola a bagnomaria in una più grande, mantenendo il fornello acceso al minimo.

TEMPI PER LA PREPARAZIONE DELLA POLENTA

La polenta classica, non quella istantanea per intenderci, richiede una lunga cottura e tanta pazienza, circa un’ora. Tempi che possono essere ridotti con alcune preparazioni che leggerete sotto.

COME FARE LA POLENTA SENZA MESCOLARE: METODO DEL VORTICE

Mettiamo l’acqua a bollire in una pentola d’acciaio con doppio fondo. Regoliamo di sale. Utilizziamo 180 grammi di farina per litro d’acqua. Quando l’acqua sta per bollire (quando si formano le prime bollicine pre-bollitura), con una frusta creiamo un vortice nell’acqua e versiamo tutta la farina a pioggia all’interno del mulinello. Copriamo con un coperchio, posizioniamo il fornello al minimo e lasciamo cuocere per circa 40 minuti.

PREPARARE LA POLENTA SENZA GIRARLA: METODO DELLO STROFINACCIO UMIDO

Se prima abbiamo visto come fare la polenta senza mescolare con il metodo del mulinello, vediamo ora come preparare la polenta senza girarla usando uno strofinaccio umido.

Mettiamo a bollire l’acqua in una pentola (preferibilmente con fondo antiaderente) e saliamo a piacere. Al bollore abbassiamo la fiamma e versiamo a pioggia la farina, lentamente, mescolando con una frusta molto bene.

Quando la polenta riprende il bollore, tenendo il fornello al minimo, copriamo la pentola con uno strofinaccio pulito, bagnato e strizzato non troppo vigorosamente. Lasciamo andare, senza scoprire mai la pentola, per circa 40/45 minuti. Trascorso questo tempo togliete lo strofinaccio e servite.

ATTENZIONE: lo strofinaccio deve sigillare la pentola ma attenti a non farlo scendere troppo perché potrebbe prendere fuoco a contatto con la fiamma!

COME CONSERVARE LA POLENTA

La polenta possiamo conservarla in frigo fino a 4 giorni, riposta in un contenitore ermetico. Potrete scaldarla al forno e condirla a piacere o tagliarla a fettine e consumarla grigliata o fritta.

Ti è venuta voglia di polenta? Allora guarda la ricetta della polenta con tartufo, funghi e noci o la polenta con sugo di pesce!

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