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verrignimood pasta verrigni
Racconti di cucina

VERRIGNIMOOD: l’evento di tre giorni per conoscere e vivere il mondo Verrigni

di Mirco Di Marcello 10 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

VERRIGNIMOOD, tre giorni che l’Antico Pastificio Rosetano Verrigni di Roseto degli Abruzzi (Teramo) ha dedicato ad amici, foodblogger e giornalisti scelti nei giorni 7-8-9 ottobre 2016.

Si è concluso ieri, domenica 9 ottobre, l’evento VERRIGNIMOOD a cui ho avuto l’onore e il piacere di essere invitato. Vi ho parlato tempo fa dell’Antico Pastifico Rosetano Verrigni e proposto alcune ricette con i loro prodotti. Sapete quindi quanto adori questa realtà, tra l’altro del mio Abruzzo. Solo chi conosce la qualità della pasta Verrigni e la sua storia può comprendere il suo “MOOD”, la sua essenza capace di trasmettere uno stato d’animo che è piacere ma anche benessere.

Da sempre la filosofia del Pastificio Verrigni sposa la qualità allo stato puro: qualità dei grani , qualità dell’acqua, qualità della lavorazione artigianale e da ultimo, ma non meno importante, qualità nella confezione dei suoi prodotti.

Un “MOOD” che Verrigni ha trasmesso anche ai prodotti “NON SOLO PASTA” , come passata di pomodoro, pomodori pelati, (miglior conserva sul Gambero Rosso tra quelle artigianali) , fagioli Tondini del Tavo, Riso, etc.etc.

Un “MOOD” che a partire dal 2017 promuoverà con più forza anche la linea di pasta biologica – nel quale ambito Verrigni è promotore e produttore dai lontani anni settanta –  dopo aver varato con successo nel 2015 la linea “SINE GLUTEN”.

VERRIGNIMOOD è stata infine una tre giorni per conoscere anche i nuovi formati quadrati di pasta e per apprezzare ancora meglio l’inimitabile linea dei trafilati in ORO, vera esclusiva del pastificio abruzzese. Tre giorni per vivere anche un po’ d’Abruzzo in compagnia di Verrigni!

Venerdì sera ci siamo trovati tutti all’Azienda Agricola Solagnone, casa di Francesca Petrei Castelli, titolare insieme a Gaetano Verrigni dell’antico pastificio Verrigni. Con mio grande piacere ho conosciuto altri foodblogger (sicuramente più degni di me di questo appellativo!) e giornalisti in una situazione e ambiente molto informale.

L’incontro con lo chef Daniele D’Alberto

Direttamente nella cucina di casa di Francesca, siamo stati accolti dallo chef Daniele D’Alberto (di cui vi ho parlato QUI), titolare del ristorante BR1 nel borgo antico di Montesilvano Colle che ci ha parlato della sua esperienza con la pasta VERRIGNI.

Francesca Petrei Castelli, Mirco Di Marcello, Daniele D'Alberto
Non solo: lo chef ci ha preparato in diretta un aperitivo utilizzando lo spaghetto al volo Verrigni. In pochi minuti ha preso vita lo Spaghettoro Verrigni con acqua di pomodoro, scampi crudi, salsa di basilico e caprino: una bontà extrasensoriale!

lo chef Daniele D'Alberto cucina per l'evento VERRIGNIMOOD

spaghettoro-acqua-pomodoro

Spaghettoro Verrigni con acqua di pomodoro, scampi crudi, salsa di basilico e caprino dello chef Daniele D’Alberto

Ci siamo spostati poi dalla cucina al salone dove ci è stato servito uno sfiziosissimo aperitivo contornato da “pizzonde”, olive fritte e crostini con ventricina.

Cena all’Azienda Agricola SOLAGNONE

Si va a cena, rigorosamente tradizionale abruzzese e preparata da Francesca: una selezione dei migliori salumi e formaggi della terra d’Abruzzo, timballo della tradizione, spaghetto Verrigni con pallottine preparate a mano da Marco Ricci e arrosticini, il tutto condito dalla birra “Birrolo” prodotta da Francesca e ottimi vini della cantina “Torre dei beati” di Loreto Aprutino. Chiusura in bellezza con la torta dolce abruzzese (pan di spagna bagnato con alchermes, crema semplice, crema al cioccolato, ricoperta di cioccolato fondente e praline) e la mitica Genziana di Francesca.

cena verrignimood

Visita all’Antico Pastificio Rosetano Verrigni

Dopo la serata di bagordi, sabato mattina ci siamo trovati tutti nel regno Verrigni, l’Antico Pastificio Rosetano per una visita agli impianti e confezionamento della pasta.

visita all'antico pastificio rosetano verrigni

Siamo stati accolti dal Quality Manager Verrigni: Massimo Di Felice. Dopo una breve storia del pastificio, Massimo ci ha illustrato il processo e le differenze tra una pasta artigianale e una pasta industriale. Si è parlato di semole, farine, di essiccazione, ricordando che Verrigni adotta il metodo di essiccazione a bassa temperatura: dopo aver preso forma attraverso le trafile in bronzo e oro, la pasta viene fatta essiccare all’interno di camerini mobili, lentamente e a bassa temperatura – tra 45 e 50° C — con una durata che può arrivare fino a tre giorni, a seconda dello spessore dei formati. Il tour guidato in produzione ci ha consentito di seguire il processo produttivo, respirare il profumo della pasta fresca e addirittura di assaggiarla ancor cruda: la pasta artigianale ha un sapore tutto suo che la diversifica dalle altre. Vi basti pensare che, tornato a casa ho detto a mia moglie: noi abbiamo chiuso con la pasta industriale! Come ho avuto modo di dire in passato, è ammirevole l’amore e la passione che Francesca e il suo staff hanno per l’azienda ma soprattutto per i prodotti per cui mettono la faccia: la sicurezza e, perché no, la presunzione di offrire un prodotto diverso e qualitativamente altissimo. Sicurezze che si trasmettono anche alla linea di prodotto “Non Solo Pasta“: alcune eccellenze abruzzesi (e non solo) legate da caratteristiche assolutamente sinergiche di materia prima di alta qualità lavorata con altissima professionalità vengono inserite nel marchio Verrigni.

Visita all’Azienda Agricola Belfiore

Dopo un brunch fatto di snack salati e un’aglio e olio preparato con lo spaghetto al volo plus Verrigni (solo 3 minuti di cottura grazie alla particolarissima forma a fiore trilobato) ci siamo spostati all’Azienda Agricola Belfiore di Loreto Aprutino, una delle aziende che Verrigni ha scelto per produrre in co-branding. Belfiore vanta, tra le altre, la produzione di ottimi pelati fatti con pomodori “pera d’Abruzzo” e del vero “Tondino del Tavo”, fagiolo tondo a buccia sottilissima, pasta burrosa e sapore dolce e delicato.

passeggiata nei campi dell'azienda agricola belfiore di Loreto aprutino

Siamo stati accompagnati in una magnifica passeggiata tra i campi e le colture da Fabio Belfiore che ci ha illustrato i loro prodotti e i metodi di raccolta. Il Tondino del Tavo fiorisce in piena estate, agosto inoltrato, per essere raccolto la prima decade di dicembre, tempo e umidità permettendo. Acqua del fiume Tavo e terreni di altitudine e collinosi (che mitigano l’arsura estiva) fanno del Tondino del Tavo una vera eccellenza d’Abruzzo, non a caso da qualche anno è stata avviatala pratica per il riconoscimento DOP. Raccolta, sgranatura e selezione avvengono rigorosamente “a mano”. “Un lavoro lunghissimo” commenta nonna Almerinda che, a 88 anni, è ancora la selezionatrice, chicco per chicco, dei tondini del Tavo!

Dopo la passeggiata in campagna, la famiglia Belfiore ha preparato per noi una merenda molto particolare: una selezione di salumi, pane olio e pomodoro “pera d’Abruzzo” con basilico (la bontà nella semplicità!) e un’insalata di fagioli tondino del Tavo, profumatissima e gustosissima.

merenda all'azienda agricola belfiore di Loreto aprutino

VERRIGNIMOOD al Ristorante Bistrot Tosto

In serata il VERRIGNIMOOD si trasferisce al Ristorante Tosto di Atri dove siamo stati accolti dal giovanissimo chef Gianni Dezio che ha preparato per noi un menù adhoc sfruttando i meravigliosi prodotti a marchio Verrigni: esaltazione dei prodotti in piatti colorati e profumati di altissima cucina. Oltre a vari formati di Pasta Verrigni (Pennotta, Qubetto e Spaghettoro), abbiamo degustato l’olio Solagnone dell’Azienda Agricola di Francesca, il Tondino del Tavo e pomodori Belfiore.

verrignimood tosto ristorante atri

amouse bouche tosto ristorante
Amouse bouche
zuppetta di pomodoro verrigni-belfiore, ostriche, vongole e sedano
Zuppetta di pomodoro VERRIGNI-BELFIORE, ostriche, vongole e sedano
pernotta verrigni, cimette, ricotta di pecora e gambero crudo
Pennotta VERRIGNI, cimette, ricotta di pecora e gambero crudo
quieto verrigni, fagioli "tondino del Tavo" e pescato dell'Adriatico
Qubetto VERRIGNI, fagioli "Tondino del Tavo" BELFIORE e pescato dell'Adriatico
spaghettoro verrigni, crema di pistacchio, bottarga e capperi nostrani
Spaghettoro VERRIGNI, crema di pistacchio, bottarga e capperi nostrani
peccatrice cotta nel lardo, zucca, cipolla bruciata e polvere d'olio d'oliva solagnone
Pescatrice cotta nel lardo, zucca, cipolla bruciata e polvere d'olio d'oliva SOLAGNONE
terra dei calanchi, dessert tosto atri
Dolce: Terra dei Calanchi
ferratele abruzzesi alla liquirizia, anice e carbone vegetale
Ferratele abruzzesi con liquirizia, anice e carbone vegetale
gelee alla genziana, tosto ristorante
Caramelle gelee alla genziana

Il VERRIGNIMOOD è proseguito anche domenica con un fantastico pranzo tra i sapori e i prodotti selezionati del Foconè di Sambuceto ma soprattuto con la PIZZA di Luciano Passeri. Ahimè, altri impegni mi hanno fatto mancare quest’ultimo appuntamento ma mi sono già ripromesso di andare presto per una “visitina”.

A conclusione del VERRIGNIMOOD ciò che mi rimane è il “non dare per scontate” molte cose dei prodotti che ogni giorno consumiamo. Spesso acquistiamo senza sapere, senza dar peso all’importanza delle materie prime e senza chiederci come queste siano realizzate. Pasta e prodotti artigianali sono eccellenze che fanno la differenza a tavola ma anche nel nostro organismo. E ciò non è da sottovalutare.

Il mio ringraziamento personale a Francesca Petrei Castelli e a Verrigni per avermi voluto in questo tour sensazionale, fatto di convivialità, allegria, spensieratezza e per avermi indotto a pormi alcune domande su ciò che quotidianamente cucino. Spero questo sia solo il primo di tanti tour all’insegna della scoperta dell’Abruzzo e delle sue eccellenze.

Un saluto da tutti noi!

foodbloggers verrignimood

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pasta con salsiccia e mais
Primi piatti

Pasta con salsiccia e mais

di Mirco Di Marcello 4 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta con salsiccia e mais è un primo piatto velocissimo e molto gustoso che oggi vi propongo in due versioni.

Lo confesso: per anni ho creduto che la pasta con salsiccia e mais fosse un marchio registrato mio e del mio amico Marco! Già, perché dovete sapere che, ai tempi dell’università (parliamo della preistoria!) questo era il piatto principe di via Lamaticci ad Ancona! Eravamo 5 studenti in casa ma spesso io e Marco ci cimentavamo ai fornelli con i nostri piatti “light”!

Ebbene, sono passati oltre 20 anni… e giorni fa, proprio a casa del mio amico Marco che l’aveva preparata per pranzo, ho avuto queste reminiscenza e mi sono chiesto perché ancora non avevo pubblicato questa ricetta sul blog! Ed eccola qui! La pasta con salsiccia e mais, in versione senza e con panna. L’originale, quella che preparavamo io e Marco, era senza panna.

pasta con salsiccia e mais senza panna

Il piatto non è certo tra i più light, ma ogni tanto uno strappo alla regola si può fare. Scegliete magari delle buone salsicce dal vostro macellaio di fiducia.

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Pasta con salsiccia e mais

Ingredienti per 2 persone.
Preparazione15 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale35 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 200 gr . di pasta corta la mezzamanica è d'obbligo!
  • 2 salsicce
  • 1 confezione di mais da 150 grammi
  • Olio extravergine di oliva
  • Cipolla
  • sale e pepe
  • Prezzemolo opzionale
  • Parmigiano Reggiano

Per la versione con la panna:

  • 100 grammi di panna da cucina 1/2 confezione da 200 grammi

Come si prepara

  • Per prima cosa mettiamo a bollire l'acqua per la pasta.
  • In una padella o wok mettiamo ad imbiondire la cipolla con 3 giri d'olio
  • Quando la cipolla inizia a soffriggere mettiamo in padella la salsiccia sbriciolata e lasciamo insaporire una decina di minuti mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio;
  • Aggiungiamo il mais sgocciolato e lasciamo e facciamo andare qualche minuto ancora mescolando bene.
  • Per la versione "con panna" questo è il momento di aggiungerla e far amalgamare bene gli ingredienti.
  • Scoliamo la pasta al dente e buttiamola nella padella, facciamo insaporire e impiattiamo.
  • Se piace possiamo spolverare con prezzemolo tritato e abbondante parmigiano.

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fooscovery
Racconti di cucina

Foodscovery, riscoperta dei sapori regionali dal produttore a casa tua

di Mirco Di Marcello 2 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Foodscovery è Il primo marketplace che ti permette di ordinare direttamente dai migliori produttori enogastronomici italiani a prezzi locali.

Oggi vorrei parlarvi della mia nuova collaborazione ad un progetto che ho conosciuto per caso e che ha destato subito la mia attenzione: Foodscovery, piattaforma web che nasce con l’intento di supportare piccole economie locali permettendo loro di tramandare le loro tradizioni enogastronomiche.

Grazie al sito foodscovery.it, infatti, i piccoli produttori eccellenti possono farsi conoscere e commerciare direttamente con il consumatore finale e con gli orperatori business del settore ho.re.ca (in tutta Europa).

Come nasce Foodscovery

Nato da un’idea dei pugliesi Fabio Di Gioia e Mario Sorbo, Foodscovery è un portale fantastico che accorcia le distanze e favorisce la commercializzazione delle buone materie prime italiane in campo di food.

L’idea è piaciuta finanche all’acceleratore d’impresa Axel Springer Plug and Play, nato dalla joint venture tra il gruppo editoriale tedesco Axel Springer e l’acceleratore della Silicon Valley Plug and Play.

La piattaforma web e mobile di Foodscovery permette a qualsiasi utente di ordinare prodotti icona della gastronomia italiana direttamente dai laboratori artigianali più rappresentativi della tradizione locale come panifici, pasticcerie, macellerie, caseifici e affini.

Al centro del lavoro di Foodscovery è porre l’innovazione a sostegno delle piccole economie locali, attraverso la divulgazione della loro cultura e la creazione e lo sviluppo di un sistema automatizzato di ritiro e consegna in 24/48h che rende possibile gustare oltre 2000 specialità autentiche in Italia e in Europa.

Foodscovery: i talent-scout del mondo del food

L’impegno del team Foodscovery è dedicato alla ricerca e alla promozione di micro-produttori di nicchia, disseminati come tesori nascosti in tutto il territorio italiano e scoperti dai food-scout di Foodscovery: una selezione scrupolosa di veri e propri artigiani delle tradizioni culinarie locali – dal pane alle lavorazioni dolciarie, dalla carne al formaggio – che permette a chiunque di poter assaggiare i mille e un sapori del nostro meraviglioso Paese.

prodotti foodscovery

Come funziona Foodscovery

Foodscovery non è altro che un mercato online dove comrpare direttamente dal produttore, saltando gli step “distributore” e “negoziante”.

Foodscovery mette in contatto i migliori produttori di eccellenze artigianali con il consumatore finale, eliminando qualsiasi costo non necessario a favore di un rapporto diretto: chiunque potrà visitare la bottega virtuale di ogni produttore e ordinare prodotti unici e autentici a prezzi locali.

Tutti gli ordini vengono consegnati in 24/48 h e spediti direttamente da ogni singolo produttore che, nel caso di alimenti freschi e deperibili, avrà cura di preservarne la qualità utilizzando speciali contenitori isotermici.

pacco foodscovery

Cosa è possibile acquistare su Foodscovery?

Il sito di Foodscovery è ben strutturato e permette di cercare per prodotti “da mangiare“, “da bere“, e “per regioni“. Tra i prodotti troveremo carne, pesce, salumi, formaggi, pasticceria, prodotti bio, senza glutine e vegani. Lo store è molto vasto e i prodotti sono di nicchia. Vi consiglio vivamente di farci un giro, troverete dagli arrosticini fatti a mano alle birre artigianali, dai cannoli siciliani al babà. Foodscovery si rivela ottimo anche per fare un regalo diverso dal solito e di ottima qualità. Avete già pensato di utilizzarlo per i regali di Natale? 😉

Cosa è Foodheroes

foodheroes

Foodheroes è un progetto che nasce dalla volontà di raggruppare in un’unica comunità piccoli produttori, consumatori, ristoratori che condividono gli stessi valori di sostenibilità, etica e responsabilità nella produzione e nel consumo alimentare.

Piccoli Produttori

I piccoli produttori tramandano di generazione in generazione la cultura gastronomica locale senza scendere a compromessi con l’industrializzazione e l’omologazione dei sapori. Ciò che muove questi piccoli produttori non sono prettamente le logiche di profitto, ma la loro passione, il loro legame con le tradizioni e con il territorio;

I piccoli produttori che sono entrati nella squadra, hanno delle storie estremamente affascinanti, sono accomunati da un forte spirito di sacrificio oltre che da un amore immenso per le loro produzioni. Si impegnano quotidianamente per offrire prodotti di qualità superiore rispettando gli equilibri naturali, facendosi garanti di un modello produttivo virtuoso.

Consumatori

Tutti coloro i quali fanno particolare attenzione al tema della produzione alimentare e al suo impatto sul nostro eco-sistema, contribuendo attivamente, attraverso le proprie scelte di acquisto, a premiare le piccole produzioni locali e le loro economie virtuose.

Ristoratori

Tutti quei ristoratori, che scelgono di offrire ai propri clienti prodotti di qualità superiore nel rispetto della sostenibilità e della biodiversità.

Visita il sito internet di Foodscovery e segui la loro pagina Facebook dove è possibile scoprire attraverso dei video le storie dei produttori selezionati.

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tortillas wrap con pollo, insalata e pomodoro
Piatti unici

Tortillas wrap con pollo, insalata e pomodoro

di Mirco Di Marcello 27 Settembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Le tortillas wrap sono degli squisiti fagottini ripieni che si preparano in poco tempo e possono essere farciti come preferiamo!

Chi non conosce le tortillas? Ricordano un po’ la nostra piadina e in Messico sono un alimento principe perché usate come pane o per avvolgere i cibi da portare in tavola, appunto, le tortillas wrap! Le originali sono fatte di farina di mais ma possiamo tranquillamente realizzarle con farina normale. Io le preparo spesso con farina integrale o con la senatore cappelli o addirittura con la solina, farine antiche che daranno un gusto particolare alle nostre tortillas wrap.

I “Mariti nel panico”, nemmeno a dirlo, potranno evitare di prepararle e acquistarle già pronte al supermercato!

La farcitura delle tortillas wrap

Le tortillas wrap possono contenere di tutto ed essere farcite in maniera “light” (come la mia proposta) o in versione “bomba atomica” introducendo ogni sorta di alimento e condimento. Proprio quest’ultimo è parte fondamentale nella versione messicana: naturalmente piccantissime, le tortillas possono essere condite ad esempio con salsa worchester o salsa barbecue, ketchup, maionese, senape etc.

Essendo a dieta, voglio dare un po’ il buon esempio proponendovi una versione con pochi grassi: tortillas wrap con pollo, insalata e pomodoro.

Per questa ricetta ho preferito cuocere il pollo sulla griglia, in stile tagliata. Come alternativa, potreste lasciarlo marinare qualche ora con del curry e pepe, o in una miscela di birra e limone. Nel primo caso avrete un sapore molto deciso, nel secondo la carne rimarrà più morbida.

Per i più piccoli potete magari usare una cotoletta panata o, come vedete nella foto, con del pollo gratinato al forno tagliato a strisce.

Molto gustosa, rimanendo sempre in tema “light” la versione con zucchine e melanzane grigliate, magari aggiungendo un po’ di feta, olive nere e cipolla rossa di Tropea.

Occhio alla chiusura delle tortillas!

Fondamentale per le tortillas wrap è la chiusura: vi consiglio, dopo averla piegata, di chiuderla bene nella parte inferiore, avvolgendola o foderandola con della carta pane (magari legandola con uno spago, carino anche da presentare a tavola) o con della semplice carta argentata.

Non trovate le tortillas e non avete voglia di farle? Usate le piadine!

Insomma, un po’ di idee ve l’ho date, passiamo ora alla ricetta delle tortillas wrap con pollo, insalata e pomodoro.

tortillas wrap semplici con pollo

tortillas wrap con pollo, insalata e pomodoro
Print Recipe

Tortillas wrap con pollo, insalata e pomodoro

Ingredienti per 4 tortillas wrap.
Preparazione20 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Piatti unici
Cuisine: Messicana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

Per le Tortillas

  • 250 g di farina che preferite;
  • 120 g di acqua tiepida;
  • 30 g di olio extravergine di oliva;
  • 10 g di sale fino

Per la farcitura

  • 2 fettine di pollo tagliate spesse ; come per tagliata
  • insalata (ad esempio la lattuga ma potete anche usare rucola valeriana..);
  • 2 pomodori tondi o san marzano;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 1/2 cipolla
  • 1 cetriolo

Come si prepara

  • Mettiamo la farina in una terrina e aggiungiamo l’acqua tiepida, il sale e l’olio d’oliva;
  • amalgamiamo con le mani fino ad ottenere un composto compatto;
  • trasferiamo l’impasto su un piano di lavoro e continuiamo a lavorarlo: quando sarà ben compatto, formiamo una palla,avvolgiamolo nella pellicola e lasciamolo riposare mezz’ora (non in frigo).
  • Nel frattempo potremo preparare il la farcitura delle tortillas wrap: laviamo e asciughiamo l’insalata, lasciandola a foglie intere;
  • laviamo ed asciughiamo anche i pomodori, tagliamoli a tocchi e lasciamoli scolare in uno scolapasta per fargli perdere l’acqua in eccesso;
  • tagliamo finemente la cipolle e il cetriolo a tocchetti e mettiamo da parte;
  • prendiamo le fette di pollo, e mettiamole su una griglia ben calda;
  • lasciamo cuocere qualche minuto per parte, togliamo dal fuoco e tagliamo a strisce: copriamo e teniamo in caldo.
  • Riprendiamo il nostro impasto delle tortillas e dividiamolo in 4 parti uguali;
  • stendiamole con un mattarello fino ad ottenere dei dischi di circa 25cm (o del diametro della vostra padella) e spesse circa 1mm.
  • Facciamo scaldare la padella antiaderente e mettiamo la tortillas all’interno e lasciamo scaldare 3 minuti per parte;
  • riponiamole una sull’altra coprendole con un canovaccio (eviterà che si secchino).
  • Una volta finita la cottura passiamo alla farcitura: prendiamo una foglia di insalata e disponiamola al centro, sopra mettiamo il pollo, i pomodori, i cetrioli e un po’ di cipolla.
  • Ripieghiamo le due estremità delle tortillas portandole al centro e chiudiamo la parte sottostante avvolgendola o con della carta stagnola.
  • Serviamo… e buon appetito!

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pasta zucchine speck e pomodorini
Primi piatti

Pasta con speck e zucchine

di Mirco Di Marcello 16 Settembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Piatto semplice e veloce, la pasta con speck e zucchine conquisterà anche i vostri bambini grazie al gustoso salume altoatesino.

La pasta con speck e zucchine è una ricetta che preparo spesso quando ho poco tempo e quando e quando dobbiamo far mangiare un po’ di verdure a nostra figlia.

È una gustosa variante della pasta con zucchine e pomodorini: il sapore dello speck rende il piatto molto appetibile.

Cerco sempre di tagliare le zucchine a piccoli pezzi, hai visto mai che ne capiti qualcuna nel boccone di mia figlia!

Scherzi a parte, mia figlia con questo metodo riesce a mangiare le zucchine.

Questa ricetta, con l’aggiunta dei pomodorini, si prepara in poco tempo e l’unica manualità richiesta è quella di tagliare la zucchina a cubetti e di dividere in quarti i pomodorini.

Nulla vi vieta di tagliarle però a rondelle o lasciarla a tocchi grandi.

Per lo speck vi consiglio di prendere una fetta unica, spessa, da tagliare a listarelle. In casi estremi, mariti nel panico, potete usare anche lo speck tagliato in maniera più fine: sarà più difficile tagliarlo. Fatelo grossolanamente.

Per questa ricetta ho usato una pasta che amo molto, fatta di grano duro Senatore Cappelli.

Per questo tipo di ricetta preferisco la pasta corta ma si sposa bene anche con il formato lungo.

Vi lascio la ricetta per questa pasta con zucchine “modificata”.

Se ami le ricette con zucchine prova, tra le tante qui sul sito, la “pasta risottata con zucchine,olive taggiasche e limone” o la “pasta con zucchine e primosale“.

ricetta pasta zucchine speck
pasta senatore cappelli zucchine speck e pomodorini
pasta zucchine speck e pomodorini
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Pasta con speck e zucchine

Una ricetta veloce e gustosa, adatta a grandi e piccini.
Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 160 g pasta
  • 1 zucchina
  • 1 fetta speck tagliata spessa
  • 15 pomodorini
  • cipolla
  • olio d’oliva
  • sale e pepe

Come si prepara

  • Laviamo ed asciughiamo la zucchina, eliminiamo le estremità e tagliamola a cubetti.
  • In una padella soffriggiamo la cipolla tritata con un filo d’olio. Aggiungiamo lo speck, precedentemente tagliato a listarelle e facciamo insaporire qualche minuto.
  • Versiamo le zucchine e i pomodorini (precedentemente tagliati a metà) in padella e lasciamo andare per 5/6 minuti. Volendo possiamo aggiungere 1/2 bicchiere d’acqua.
  • Nel frattempo avremo messo a bollire l’acqua con una presa di sale e lessato la pasta al dente lasciando un mestolo di acqua di cottura;
  • versiamo la pasta nella padella con le zucchine, lo speck e i pomodorini, mantechiamo aggiungendo il mestolo di acqua di cottura tenuto da parte;
  • Mettiamo nei piatti e serviamo calda.
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Insalata di fagioli corona
Piatti unici

Insalata di fagioli corona

di Mirco Di Marcello 15 Settembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Una ricetta velocissima per un’insalata di fagioli corona completa e gustosa da consumare in spiaggia e anche in ufficio.

L’estate sta finendo… e un anno se ne va.. cantavano i Righeira, ma l’insalata di fagioli corona è una ricetta valida per tutte le stagioni.

I fagioli corona (chiamati anche fagioli spagnoli) sono una varietà di fagioli bianchi grandi provenienti dalla Spagna usati spesso nelle insalate fredde.

Molte sono le proprietà dei fagioli bianchi. Si distinguono soprattutto per la loro ricchezza di proteine e di fibre ma sono anche una fonte di carboidrati e di sali minerali, e, in particolare, di fosforo, ferro, potassio e calcio.

L’insalata di fagioli corona è un piatto unico leggero ma può essere anche proposto come piccolo antipasto o contorno. La ricetta, come ve la propongo io, è velocissima ma personalizzabile con gli ingredienti che più gradite.

Molti non gradiscono il sedano anche se ci sta divinamente. Potete sostituirlo tuttavia con delle carote o della rucola.

A me piace anche aggiungere dei pistacchi o delle noci tritate: date spazio alla vostra fantasia insomma, vedrete che l’insalata di fagioli Spagna sarà una perfetta ricetta last minute gustosa e colorata.

Se volete dare un tocco di classe alla vostra insalata, aggiungete qualche goccia di aceto balsamico.

insalata di fagioli grandi spagnoli

Insalata di fagioli corona
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Insalata di fagioli corona

Una ricetta velocissima per un'insalata di fagioli corona completa e gustosa.
Preparazione10 minuti mins
Tempo totale10 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Keyword: fagioli, feta, sedano
Servings: 2 persone
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 1 in vasetto di fagioli corona scatola o vasetto;
  • 1 panetto di feta greca;
  • 2 coste di sedano;
  • 1/2 cipolla rossa di tropea;
  • foglie di prezzemolo e menta;
  • olio extravergine di oliva;

Come si prepara

  • Sciacquiamo delicatamente i fagioli sotto acqua corrente e lasciamoli scolare;
  • tagliamo il panetto di feta greca a cubetti e teniamo da parte;
  • laviamo e tagliamo a tocchetti le coste di sedano;
  • tagliamo a mezzaluna la cipolla rossa;
  • sminuzziamo le foglie di prezzemolo e menta;
  • assembliamo in un'insalatiera tutti gli ingredienti, condiamo con un filo d'olio e serviamo.

insalata di fagioli feta sedano e cipolla

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Primi piatti

Cupcakes profumate alla crema di zucchine e menta

di Mirco Di Marcello 13 Settembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Con la ricetta delle cupcakes profumate alla crema di zucchine e menta partecipo al concorso “Food blogger’s got talent” indetto da Chef Express.

Le cupcakes profumate alla crema di zucchine e menta non sono altro che un remake delle mie famose “Mini lasagna cupcakes al ragù di mare“, ricetta vincitrice del concorso #UnoChefSulMare dell’Hotel Cenobio dei Dogi di Camogli.

Il social talent dedicato ai foodblogger “Food blogger’s got talent” è organizzato da Chef Express, catena di ristorazione del Gruppo Cremonini che, con oltre 100 punti vendita, è uno dei principali operatori italiani della ristorazione nei contesti di viaggio, come stazioni ferroviarie, aeroporti e aree di servizio autostradali.

Gli ingredienti del contest

Avevo a disposizione 10 ingredienti pensati dallo chef Roberto Valbuzzi:

  • Scampi
  • Filetto di vitello
  • Lime
  • Menta
  • Mirtilli
  • Zenzero
  • Alici
  • Pistacchi
  • Zucchine
  • Fiori di zucchina

Per la ricetta bisognava usarne almeno 6. In palio fino a 250€ di prodotti gourmet e la possibilità di affiancare lo chef Roberto Valbuzzi durante una tappa del suo tour “Il talento per Gusto“.

La prima ricetta pensata non era in realtà questa. L’avevo preparata e fotografata.. ma l’impiattamento e le foto non mi avevano soddisfatto. Quando ormai pensavo di non partecipare più, ho voluto riproporre il mio “cavallo di battaglia” modificato per l’occasione.

Le cupcakes profumate sono un primo piatto gustoso ed elegante da portare in tavola. Come vedrete dalla foto sotto, è anche possibile usare questa ricetta come gustoso entrée fingerfood, servito su piattino monoporzione.

entree mini lasagna cupcakes con zucchine e menta

 

Come preparare le cupcakes profumate alla crema di zucchine e menta.

cupcakes profumate con scampi e zucchine su crema di zucchine e menta

mini lasagna cupcakes con zucchine e scampi

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Cupcakes profumate alla crema di zucchine e menta

Ingredienti per 6 cupcakes
Preparazione20 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 6 fogli pasta fresca 9 cm x 9 cm
  • 2 zucchine
  • 200 grammi scampi sgusciati
  • 2 fiori di zucca
  • zenzero fresco o in polvere
  • foglie di menta fresca
  • basilico fresco o in polvere
  • 1 lime il succo
  • olio d'oliva extra vergine
  • sale e pepe
  • pistacchi sgusciati

Come si prepara

  • Laviamo ed asciughiamo 1 zucchina (l'altra servirà per la salsa), eliminiamo le estremità e tagliamola a cubetti o a scaglie con una grattugia a maglie larghe.
  • in una ciotola spremiamo il succo del lime e mettiamo 2 rondelle di zenzero fresco o 1 cucchiaio di zenzero in polvere. Mescoliamo e mettiamo a marinare per una mezz'ora almeno all'interno della ciotola la zucchina tagliata e gli scampi.
  • in una padella scaldiamo due giri d'olio e mettiamo qualche foglia di basilico fresco o secco per aromatizzare. Aggiungiamo il composto marinato e facciamo cuocere fino a doratura degli scampi.
  • Trasferiamo tutto in un mixer e tritiamo grossolanamente. Questo sarà il ripieno delle nostre cupcakes.
  • Prepariamo la crema che farà da base frullando la seconda zucchina, con tutta la buccia, insieme a 5/6 foglie di menta fresca.
  • mettiamo a bollire una cesseruola di acqua con un pò di sale e, a bollore, immergiamo un foglio di pasta all'uovo alla volta per alcuni secondi (5/10);
  • usiamo una paletta forata per tirarli fuori e passiamoli in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio e disponiamoli su un panno, distanziati;
  • prendiamo uno stampo per muffin o cupcakes (il mio è GUARDINI) e ungiamolo con olio o burro fuso; modelliamo la pasta bollita all'interno dello stampo, dandole una forma a cestino.
  • farciamo ora le cupcakes con il trito di zucchine e scampi aiutandovi con un cucchiaio o una paletta per gelato se volete evitare di sporcare la pasta; sbricioliamo un pò di pistacchi in superficie.
  • cuociamo in forno a 180° per circa 20 minuti, tiriamo fuori ed impiattiamo creando una base con la crema di zucchine e menta. Decoriamo con foglie di menta.

 

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tiramisù alla frutta in vasetto
Dolci

Tiramisù alla frutta in vasetto

di Mirco Di Marcello 7 Settembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

I tiramisù alla frutta in vasetto sono ottimi in estate quanto in inverno, basterà variare la qualità di frutta scelta. In questi ultimi sprazzi d’estate ecco la mia versione con ananas e melone.

Prima che l’estate ci porti via i meloni, vi propongo la mia versione di tiramisù alla frutta in vasetto.

Certo, in assenza di melone potremo sostituirlo con frutta a piacere, ma vi assicuro che il gusto di questo frutto si sposa bene con gli ingredienti, forse per il suo sapore delicato.

La ricetta del tiramisù alla frutta in vasetto è semplicissima e ben intuibile ma io, come sempre, sono qui a scrivere per i miei cari “mariti nel panico”.

Ho preparato questi mini dessert per il giorno di ferragosto e sono andati a ruba!

Il mio tiramisù alla frutta senza mascarpone ha il procedimento del classico tiramisù, ho pensato però di usare una crema diplomatica (fatta con crema Bimby e panna) unita a pezzetti di ananas.

Non avete il Bimby? Potete tranquillamente preparare una ricetta di crema pasticcera che più vi piace o usare la crema pronta o quelle da preparare in poco tempo, come ad esempio la crema pasticcera Paneangeli.

Se ami il tiramisù, guarda anche le altre ricette di tiramisù che ho preparato.

tiramisù alla frutta in vasetto
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Tiramisù alla frutta in vasetto

Preparazione15 minuti mins
Cottura7 minuti mins
Tempo totale22 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 1 bustina di vanillina o una bacca di vaniglia ; se preferite un pezzo di scorza di limone
  • 100 grami di zucchero;
  • 40 grammi di farina;
  • 500 grammi di latte intero ; io però ho usato quello d' avena
  • 2 uova;

Come si prepara

  • Per prima cosa prepariamo la crema Bimby visto che dovrà freddarsi prima di essere mescolata alla panna: nel boccale del Bimby mettiamo la vanillina (o semi di bacca di vaniglia o scorza di limone) e lo zucchero - polverizziamo 20 sec. vel. 7;
  • aggiungiamo il latte, le uova, la farina e cuociamo: 7 min. 90° vel. 4;
  • la crema è pronta: versiamola in un recipiente coprendola con della pellicola trasparente "a contatto" per evitare se la parte superiore indurisca". Facciamo freddare un po' e poi mettiamola in frigo;
  • montiamo ora con le fruste o con il Bimby stesso la panna per dolci fino a renderla compatta e, volendo, possiamo tenere in frigo anch'essa qualche minuto;
  • tiriamo fuori le creme e amalgamiamo la panna con la crema Bimby, piano piano, cercano di non far smontare la panna con movimenti dal basso verso l'alto: aiutiamoci con una spatola;
  • sbucciamo le fette di melone e tagliamole a cubetti;
  • tagliamo a cubetti anche l'ananas e mescoliamolo alla crema;
  • iniziamo a comporre i nostri vasetti: in una ciotola versiamo un pò di succo di frutta scelto e creiamo il fondo bagnando i savoiardi (o pavesini) e mettendoli nel vasetto;
  • secondo strato fatto di crema diplomatica (potete usare una sac a poche per un risultato migliore); ora uno strato di cubetti di melone seguito da altri biscotti bagnati nel succo;
  • concludiamo con della panna montata che avevamo messo da parte e ultimiamo con qualche biscotto sgretolato, a secco.
  • Mettiamo in frigo per almeno mezz'ora.

tiramisù alla frutta in vasetto

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ristorante da gianfranco alba adriatica
Oggi mangio qui

Ristorante da Gianfranco: delizie per il palato ad Alba Adriatica

di Mirco Di Marcello 7 Settembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Lontano dal tran tran di Alba Adriatica, il Ristorante da Gianfranco è una piccola “oasi del piacere” del palato che in poco tempo ha conquistato la sua clientela con qualità di materie prime e abilità dello chef.

Eccomi qui a scrivere di quello che è ormai un “amico”, ma che è in primo luogo un grande chef: Gianfranco Verdecchia del Ristorante da Gianfranco di Alba Adriatica.

OggiCucinaMirco
  • Cucina
    8
  • Servizio
    7
  • Carta dei vini
    8
  • Ambiente
    8
  • Qualità/Prezzo
    9
8.0
Punteggio medio

Quando ho pensato alla rubrica “Oggi mangio qui” di questo blog, volendo recensire i ristoranti che ho visitato e che secondo me “meritano” di essere visitati, mi son subito ripromesso che non avrei mai recensito ristoranti del mio paese o ristoranti di amici. Ripensandoci, però, mi son detto: perché no? Ho molti amici nella ristorazione che da anni si impegnano a tenere alto il nome del loro ristorante e della tradizione “culinaria” della mia terra, perché non citarli?

Chi è Gianfranco Verdecchia?

Gianfranco Verdecchia e Gualtiero Marchesi

Gianfranco innanzitutto è diplomato presso l’Accademia Italiana Chef con il massimo dei voti.

È uno chef che ama mettersi sempre in gioco, ama rinnovarsi, aggiornarsi ed è alla continua ricerca della perfezione. Per questi motivi riceve il diploma di benemerenza per i meriti nel settore enogastronomico del Simposio Nazionale “Stelle della ristorazione” 2015/2016.

Gianfranco è tra i giudici della finale italiana 2015 di “Hell’s Kitchen“, con lo chef Carlo Cracco.

Nel 2016 partecipa al Corso Accademico 7 “Monografie” con il “Maestro” Gualtiero Marchesi.

Il Ristorante da Gianfranco ha ottenuto il Certificato di Eccellenza di Trip Advisor.

Il Ristorante da Gianfranco

Cenare da Gianfranco è diventata una piacevole abitudine da quando lo abbiamo scoperto. Per caso, una sera, trovando chiuso il ristorante che avevamo scelto per la cena, ci trovammo a passare per questa vietta e, guardandolo da fuori, il locale ci ispirò fiducia.

Già, perché il Ristorante da Gianfranco non è nel centro di Alba Adriatica, e nemmeno sul popolarissimo lungomare. Il piccolo ristorante è in una contrada di Alba Adriatica e, passandoci davanti, se non si è ben attenti, potrebbe passare inosservato.

Io e la mia famiglia amiamo cenare al ristorante di Gianfranco, in primis per l’atmosfera rilassante che si respira. Ambiente tranquillo, silenzioso, musica di qualità in sottofondo. Qualcuno, ho letto, trova il locale tropo stile anni ’90: a noi invece da un senso di “calore”.

L’accoglienza

Subito si viene accolti cortesemente e fatti accomodare. I camerieri provvedono immediatamente a portare l’acqua al tavolo (cosa non scontata!) e il menù per l’ordinazione. Gianfranco è solito offrire un piccolo entrée nell’attesa, ogni volta diverso: un delizioso modo per addolcire l’attesa.

Il menù e la cantina

Il menù è ben variegato ma le specialità sono i piatti di baccalà e di carne pregiata. Ad ogni visita è un piacere lasciarsi tentare dai particolarissimi piatti presenti nel menù, e ad ogni visita ci ripromettiamo la prossima volta di assaggiare un nuovo piatto.

Ottima carta dei vini, locali e non (anche se sono costretto a prendere sempre un calice visto che mia moglie non beve!).

Lo chef Gianfranco, come mi ha più volte detto, ama avere il contatto diretto con i suoi clienti: è presente in sala, dialoga e suggerisce i piatti migliori e, cosa da non sottovalutare, i migliori abbinamenti di vino per ogni portata.

L’antipasto della casa è delizioso e abbondantissimo, tanto che, per non precluderci le altre portate, io e mia moglie lo dividiamo in due. Squisita la ricottina abbinata ad una deliziosa marmellata e granella di nocciole.

ricotta marmellata e granella di nocciole

Tra i primi degno sicuramente di nota il fagottino “Canto di Allah”, piatto molto ricco e dal gusto inimitabile. Tra i secondi di carne, la nostra portata preferita è la “Tagliata del buongustaio“: una deliziosa tagliata servita su un letto di chips di patate.

Da provare, senza dubbio, il menù a base di baccalà: accostamenti di sapori e cura nelle materie prime saranno uno spettacolo per il vostro palato anche per un ingrediente snobbato come il baccalà.

ristorante da gianfranco alba adriatica

ristorante da gianfranco alba adriatica

Ogni giorno è possibile gustare le carni pregiate: manzetta prussiana, chianina, cuberoll argentino, picanha brasiliana, angus irlandese.

I prezzi? Sono nella norma, considerando le materie prime di alta qualità e la cura che Gianfranco ha per esse.

Il Ristorante è aperto anche a piccole cerimonie e banchetti (per cene private il ristorante ha un bel rustico al piano inferiore) e, su richiesta, lo chef Gianfranco farcirà e decorerà una squisita millefoglie davanti ai vostri occhi!

Il Ristorante da Gianfranco è aperto tutti i giorni dalle 12,15 alle 14,30 e dalle 19,30 alle 23 tranne il sabato a pranzo e il lunedì intera giornata. Da ottobre il ristorante rimarrà chiuso la domenica sera e aperto il sabato a pranzo.

Ristorante da Gianfranco
via delle Orchidee, 5
64011 Alba Adriatica (TE)
Tel. 0861.752048
Sito Web: www.ristorantedagianfranco.it
E-mail: ristorantedagianfranco@hotmail.it
Pagina Facebook

Mirco Di Marcello e lo chef Gianfranco Verdecchia

Eccomi con lo chef Gianfranco Verdecchia

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edo app
App

Edo app alimentare: e sai cosa mangi

di Mirco Di Marcello 6 Settembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Mangiare sano per vivere bene: è questo il manifesto di Edo app che ti dice cosa mangi. Scopriamola insieme.

Disponibile sia per iOS che Android, Edo è l’app che ti spiega costa stai mangiando o bevendo. Il funzionamento è semplicissimo: basta inquadrare in codice a barre sulla confezione del prodotto e tutte le informazioni presenti nell’etichetta, in base all’algoritmo dell’app, restituirà un valore da 0 a 10 che indicherà quanto è sano il prodotto.

Non è tutto: l’app indica i pro e i contro di ogni prodotto, in base ai propri parametri personali, e l’eventuale presenza d’ingredienti a cui si è intolleranti o allergici.

Le caratteristiche di Edo App

Edo riassume velocemente nella schermata del tuo smartphone le principali caratteristiche positive e negative del prodotto, consigliando alternative più sane e indica se dato prodotto è adatto o meno a celiaci o intolleranti al lattosio.

Le caratteristiche di Edo App riassunte in 6 punti chiave:

  • Indice Edo: indica quanto un prodotto è adatto a te con un punteggio da 0 a 10. Semplice, chiaro, immediato!
  • Codice a barre: inquadra il codice a barre di un prodotto, Edo lo riconoscerà e ti svelerà tutti i suoi segreti.
  • Preferiti: aggiungi un prodotto nella tua “lista della spesa” virtuale e consultalo in ogni momento.
  • Pro&Contro: per ogni prodotto Edo ti spiegherà cosa va bene per te e cosa devi evitare.
  • Intolleranze: guarda subito se un prodotto è senza glutine o senza lattosio e tieni sotto controllo la tua alimentazione.
  • Alternative: trova prodotti alternativi più sani e migliora le tue abitudini alimentari.

Nella versione Edo Premium potrai completare il tuo profilo e i risultati si adatteranno alle tue esigenze, alla tua dieta o alle tue abitudini alimentari.

Un esempio di scansione prodotto:

edo app esempio prodotto

COLLABORARE CON LO STAFF EDO

Il database di Edo App è grandissimo, tuttavia ci sono prodotti non ancora catalogati. Niente paura! Se avrete un pò di pazienza e buona volontà, potrete contribuire in prima persona aiutando lo staff di Edo inviando le foto del prodotto mancante, degli ingredienti, dei valori nutrizionali ed eventuali altre informazioni che saranno elaborate ed inserite nel database.

Edo App: sito internet

Scarica Edo App per iOS o per Android.

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ferratele abruzzesi ricetta, neole, pizzelle
Dolci

Ferratelle abruzzesi (neole o pizzelle)

di Mirco Di Marcello 4 Settembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Le ferratelle, chiamate anche neole o pizzelle, sono cialde tipiche abruzzesi, diffuse anche nel Lazio e nel Molise, ottime da consumare a colazione o a merenda, da sole o con farcitura di marmellata o crema spalmabile.

Torno a scrivere “in dolcezza” con la ricetta delle ferratelle abruzzesi che ho da poco sperimentato. Dopo un po’ di pausa e relax torno finalmente sul blog. Ci siamo concessi, come al solito, qualche giorno alle Terme di Caramanico, inizialmente per la nostra bimba, in seguito anche per me e mia moglie.

Ferratelle abruzzesi ricetta per farle morbide o secche

La ricetta delle ferratelle ( o pizzelle, come le chiamava la signora Anna) è fatta di ingredienti semplici e si prepara velocemente. Queste cialde hanno diverse ricette, in quanto possono essere secche e croccanti, morbide, spesse o sottili, aromatizzate con vaniglia, anice, cannella o limone.

Potrete decidere se fare la versione morbida o croccante semplicemente variando la farina: più farina produrranno ferratelle secche, meno farina per le pizzelle morbide.

Diciamo che le ferratelle possono essere un po’ i pancakes italiani! (Se ti piacciono i pancakes leggi anche la mia ricetta dei pancakes senza lattosio).

Questa ricetta prende nome diverso a seconda delle zone dove viene preparata: ferratelle, pizzelle, neole, cancellate, cancelle, ciarancelle, coperchiole, zimmelle, catarrette…

La ricetta che vi do utilizza semplicemente la scorza di limone e la vanillina, scegliete voi se sostituirla con altri aromi tra quelli suggeriti sopra.

La versione morbida inoltre può essere usata a mo di cannolo, farcita con crema di ricotta o di gelato. Provate anche le ferratelle farcite con miele e granella di nocciole!

Le ferratelle non sono da confondersi con le pizzelle fritte abruzzesi (o pizzonte).

Tornando al nostro soggiorno alle terme, quest’anno, ahimè, il relax è stato interrotto dal terremoto che ha portato via vite e paesi ad Amatrice, Arquata del Tronto e paesi limitrofi.

Sebbene l’epicentro era molto lontano da dove eravamo in soggiorno, la scossa l’abbiamo avvertita in maniera abbastanza forte.La paura è stata tanta, essendo in una casa non nostra e in un paese di cui non conoscevamo l’aspetto sismico. Dopo la prima scossa abbiamo deciso di dormire in auto, fuori casa. È stata in questa occasione, mentre uscivamo di casa, che abbiamo conosciuto la signora Anna, vicina di appartamento, sola in casa. L’anziana signora era spaventatissima e, sentendoci per le scale, si è affacciata in cerca di qualcuno che le facesse compagnia.

La mattina dopo la signora Anna ha preparato le ferratelle e, bussando timidamente alla nostra porta, le ha portate a nostra figlia.

ferratelle abruzzesi ricetta croccanti
ferratelle abruzzesi ripiene

Chiara le ha divorate (e anche io!) perchè erano deliziose, tanto che qualche giorno dopo la signora ha pensato di farcene un’altra dose di scorta.

Ho pensato così di chiederle la ricetta. Le ferratelle infatti erano un ricordo molto remoto della mia infanzia, quando un mio compagno di classe le portava sempre a scuola per la ricreazione.

Il ferro per fare le ferratelle

ferro tipico per fare le ferratelle, neole, pizzelle
Ferro tipico per realizzare le ferratelle abruzzesi.

Per fare le ferratelle però c’è bisogno del “ferro“, ossia lo stampo per fare le ferratelle su cui poi vengono cotte.

Un tempo, il ferro per fare le ferratelle, veniva forgiato dai fabbri del paese e donato in dote alle spose. Spesso esso riportava il disegno dello stemma della famiglia.

Fortunatamente la signora Anna si è proposta di comprarlo lei per me: “conosco bene come deve essere e magari evito che vi diano qualche fregatura”. La sera stessa avevo il ferro tra le mie mani.

Tornato a casa, la prima cosa che ho fatto è stata quella di preparare le ferratelle! Già, perché mia figlia per la colazione è molto difficile e, non bevendo il latte, dobbiamo ovviare con altre cose. Le ferratelle le ha divorate… e quindi questa potrebbe essere una buona alternativa alla solita colazione che fa.

Guarda anche le altre ricette tipiche abruzzesi che ho preparato.

stampo per ferratelle abruzzesi

ferratelle morbide. ferratelle croccanti
pizzelle abruzzesi
ferratele abruzzesi ricetta, neole, pizzelle
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Ferratelle abruzzesi (neole o pizzelle)

Dose per circa 20-25 ferratelle.
Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Servings: 25 pezzi
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 6 uova 5 uova intere più un tuorlo
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 8 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • la scorza di 1/2 limone
  • 2 buste di vanillina
  • q.b. farina io di solito uso 8 cucchiai colmi

Come si prepara

  • In una ciotola capiente montiamo le uova con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso.
  • Aggiungiamo l'olio extravergine di oliva, la vanillina e la scorza di limone;
  • iniziamo ad incorporare la farina, poco alla volta: dobbiamo ottenere un composto cremoso. Indicativamente per questa dose uso 8 cucchiai di farina colmi, ottenendo delle ferratelle semi morbide. Se vi piacciono le ferratelle più croccanti, dovrete aggiungere un cucchiaio di olio e aumentare la farina per ottenere un composto più denso.
  • Scaldiamo il ferro sul fuoco poi ungiamolo con olio e facciamolo scaldare ancora sul fornello da entrambi i lati.
  • Quando il ferro sarà ben caldo, versiamo 1 cucchiaio di composto al centro del ferro, chiudiamolo e lasciamo cuocere la cialda, girando il ferro da entrambe le parti per rendere la cottura omogenea (basteranno pochi secondi per parte ma regolatevi voi, aprendo lo stampo per controllare). La fiamma deve essere medio/bassa. Le prime ferratelle usciranno un pò bruciacchiate, è normale.
  • Quando la cialda sarà dorata da entrambi i lati, estraetela.
  • Lasciamo raffreddare e serviamo da sole o con farcitura di marmellata o crema spalmabile.

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Fiori di zucchero in pastella ripieni
Contorni

Fiori di zucca in pastella ripieni

di Mirco Di Marcello 17 Agosto 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Ci sono tanti modi di fare i fiori di zucca in pastella ripieni: questo con coda di gambero, alici e mozzarella è sicuramente uno dei più gustosi e sfiziosi.

Fino a qualche anno fa, se mi avessero detto che avrei mangiato i fiori di zucca in pastella ripieni, li avrei derisi!

Una delle cose buone che l’avventura di questo blog mi ha portato, è sicuramente quella di avermi fatto iniziare a mangiare alimenti che prima non avevo mai assaggiato.

I fiori di zucca, come ho scritto nella ricetta della pasta con cozze e fiori di zucca, sono tra questi alimenti. Fino a qualche anno fa non mangiavo le zucchine, figuriamoci i fiori di zucca ripieni!

Mia madre e mio padre, invece, sono stati sempre amanti dei fiori di zucca pastellati. Complice il nostro piccolo orto, spesso mia madre sperimenta nuovi accostamenti. Qualche sera fa mi ha fatto provare questo dei fiori di zucca ripieni con coda di gambero, alici e mozzarella e le ho rubato subito la ricetta! 😉

Se pensate che i fiori di zucca ripieni non siano una ricetta last minute, vi sbagliate! L’unica cosa che richiede un po’ di occhio è la pastella per la frittura.

I fiori di zucca in pastella ripieni che ho preparato utilizzano una pastella con uovo, farina e birra (o acqua gassata) fredda. In alternativa potete provare quella semplicissima senza uova che ho usato anche per lo squisito formaggio fritto abruzzese.

Se non amate il pesce, vi consiglio di provare i fiori di zucca farciti con scamorza (rilascia meno acqua della mozzarella) e prosciutto cotto.

Bando alle ciance, passiamo alla ricetta dei fiori di zucca ripieni ottimi come contorno ma anche come sfiziosi antipasto!

Fiori di zucca pastellati

Fiori di zucca ripieni, ricetta semplicissima

Fiori di zucca farciti in pastella

Fiori di zucchero in pastella ripieni
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Fiori di zucca in pastella ripieni

Preparazione10 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale15 minuti mins
Course: Contorni
Cuisine: Italiana
Servings: 4 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

PER LA PASTELLA

  • 1 uovo;
  • Birra fredda di frigo q.b.
  • Farina q.b.

PER I FIORI DI ZUCCA RIPIENI

  • 12 fiori di zucca freschi
  • 12 code di gambero grandi vanno bene anche quelle congelate
  • 12 alici sott'olio
  • 1 mozzarella
  • olio di semi per la frittura

Come si prepara

  • Iniziamo farcendo i fiori di zucca che poi passeremo nella pastella e friggeremo: sgusciamo le code di gambero (se comprate quelle già sgusciate farete ancor prima!) e tagliamo a listerelle la mozzarella lasciandola su un colino a sgocciolare;
  • laviamo ed asciughiamo tamponando delicatamente con carta assorbente i fiori di zucca, cercando di non rovinarli;
  • avvolgiamo ogni coda di gambero con un'alice, inseriamo all'interno del fiore di zucca, uniamo la listarella di mozzarella e richiudiamo il fiore ripiegando la parte aperta verso il basso, a mo di caramella.
  • Prepariamo la pastella: non ho dosi precise, basta avere un po' di occhio per ottenere una pastella che sia cremosa ma al tempo stesso densa, non troppo fluida. Giocheremo quindi con le quantità di birra e farina per ottenere il giusto risultato.
  • In una ciotola cominciamo a mescolare 1 uovo con un po' di birra (o acqua gassata) fredda di frigorifero e un po' di farina: iniziamo con 1 bicchiere di birra e regoliamoci con la farina di conseguenza.
  • Mettiamo intanto a scaldare in un tegame l'olio per la frittura.
  • Passiamo i fiori di zucca ripieni nella pastella e facciamola aderire bene e trasferiamoli nel tegame con l'olio già caldo.
  • Abbiamo friggere circa 5 minuti per parte, con una paletta forata togliamo dall'olio e riponiamo su un piatto con carta assorbente o carta per fritti.
  • Serviamo caldi.

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