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Crostata al cioccolato con pasta frolla senza burro

di Mirco Di Marcello 10 Novembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta frolla senza burro è velocissima da preparare e più leggera della tradizionale: prepariamoci una crostata ripiena di cioccolato fondente.

Nella ricetta di oggi useremo la pasta frolla senza burro per preparare una crostata ripiena, nel mio caso di salsa al cioccolato fondente, ma che potrete farcire con marmellata, crema di nocciole o crema a piacere.

Vedremo come preparare la pasta frolla senza burro in varie opzioni, per dar modo a tutti di poterla velocemente fare in casa.

Io, ad esempio, ho usato i nuovissimi “Impasto da Maestro” della Cameo, in particolare il preparato per pasta frolla: una miscela già pronta con tutto il necessario, basterà aggiungere le uova o il burro, nel nostro caso però, aggiungeremo olio di semi.

Nel caso non abbiate a portata di mano il prodotto Cameo, vi riporterò anche la ricetta della pasta frolla senza burro con ingredienti tradizionali.

Per praticità riporterò il procedimento usando il Bimby, attrezzo che in molti di voi sicuramente avranno in casa, non tanto per la pasta frolla, facile da realizzare anche senza, ma per la salsa al cioccolato che, con questo elettrodomestico, si prepara in pochissimi minuti.

Nella pasta frolla a me piace mettere anche qualche spezia, ad esempio 1 cucchiaino di polvere di zenzero o di cannella. Provate anche voi.

crostata al cioccolato bimby

Crostata al cioccolato con pasta frolla senza burro

Ingredienti pasta frolla senza burro usando “Impasto da Maestro” Cameo

pasta frolla con impasti da maestro cameo

  • 350 gr di “Base per pasta frolla” Cameo (1 confezione)
  • 2 uova
  • 100 gr di olio di semi

Il procedimento è lo stesso indicato sotto: basterà versare la miscela per frolla, uova e olio nel boccale (o in una terrina) e amalgamare.

Ora, invece, vi lascio la ricetta con ingredienti tradizionali. La salsa al cioccolato, se non avete il Bimby, potrete naturalmente sostituirla con una confettura di vostro gusto.

Crostata al cioccolato con pasta frolla senza burro
Print Recipe

Crostata al cioccolato con pasta frolla senza burro

Ingredienti per teglia da 24 cm.
Preparazione10 minuti mins
Cottura40 minuti mins
Tempo totale50 minuti mins
Course: Bimby, Dolci
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

Per la pasta frolla senza burro

  • 300 grammi farina 00
  • 100 grammi zucchero
  • 100 grammi olio di semi (io ho usato di girasole)
  • 2 uova
  • 1 bustina vanillina

Per la salsa al cioccolato fondente

  • 150 grammi cioccolato fondente (io ho usato 70% fondente)
  • 20 grammi burro
  • 100 grammi latte (io ho usato quello d'avena)
  • 1 bustina vanillina

Come si prepara

Per la pasta frolla

  • Mettiamo nel boccale del Bimby lo zucchero e la vanillina, tritare 10 secondi vel.8.
  • Uniamo la farina, le uova, l'olio, impastare: 20 sec. vel.5
  • Avvolgiamo l'impasto ottenuto, dopo averlo compattato, nella pellicola trasparente e mettiamo in frigo per 15/30 minuti

Per la salsa al cioccolato Bimby

  • Mettiamo il cioccolato fondente nel boccale e tritiamo: 15 sec. vel.8
  • Uniamo il burro, il latte e la vanillina e cuociano: 5 min. 50° vel.4

Composizione della crostata

  • Tiriamo fuori la frolla dal frigo prendiamone 2/3 (la rimanente servirà per la parte superiore) e, aiutandoci con due fogli di carta forno (uno sopra e uno sotto) stendiamola per un diametro maggiore della teglia.
  • Mettiamo la frolla nello stampo oleato o imburrato (in alternativa potete metterla lasciando la carta forno alla base. Modelliamo la pasta alla base.
  • Versiamo la salsa al cioccolato all'interno e ripieghiamo la frolla che fuoriesce dalla teglia creando un bordo alla crostata.
  • Con la pasta frolla messa da parte, stendiamola e ricaviamo delle strisce da incrociare sulla crostata. Io ho usato una teglia più grande di quella che vi ho indicato, e, non avendo pasta frolla a sufficienza per fare le strisce, ho creato dei ritagli a stella con un taglia biscotti.
    crostata al cioccolato bimby
  • Infornare a 180° per circa 40 minuti (controllare costantemente la doratura della frolla).

Notes

La frolla può essere preparata sia con Bimby che senza, amalgamando in una terrina tutti gli ingredienti.

Per questa ricetta ho utilizzato:

  • Base per pasta frolla “Impasti di Maestro” Cameo
  • Stampo crostata “Pink is Good” Guardini
  • Taglia biscotti con estrattore Guardini
  • Tortiera Snips

Guarda anche altre ricette realizzate con il Bimby.

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prodotti urbani tartufi
La mia dispensa

Prodotti Urbani Tartufi, passione per il tartufo dal 1852

di Mirco Di Marcello 2 Novembre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

URBANI TARTUFI: DA 6 GENERAZIONI SI DEDICA CON AMORE E PASSIONE AL TARTUFO IN ITALIA E ALL’ESTERO CON 9 SEDI, 5 MARCHI E 300 PROFESSIONISTI. QUESTI SONO I NUMERI DEL GRUPPO URBANI CHE È ARRIVATO AD OGGI A TOCCARE LA QUOTA DI MERCATO MONDIALE DEL 70%

Sono lieto di annunciarvi una nuova collaborazione di Oggi Cucina Mirco, quella con la Urbani Tartufi: i prodotti Urbani Tartufi sono famosi in tutto il mondo e un piccolo foodblogger come me non può che essere fiero di questa collaborazione.

U’azienda, un marchio famoso in Italia e nel mondo che vede la sua discendenza iniziare con Costantino Urbani nel 1852, quando avviò l’esportazione dei tartufi freschi in Francia, a Carprentas, creando così una corrente di affari che sono andati sempre più ingrandendosi.

L’esportazione si diffuse in Francia, Germania, Svizzera e, di pari passo, anche nelle altre regioni d’Italia.

La discendenza continua con Paolo Urbani Senior prima e, successivamente, con Carlo Urbani che, con l’insostituibile aiuto di sua moglie Olga, non solo diventa pioniere della tartuficoltura in Italia ma anche un grande imprenditore che riesce a riorganizzare l’azienda intorno ai suoi cari cercatori: i cavatori.

Nasce così la Urbani Tartufi che tutto il mondo oggi conosce.

L’amore per il tartufo è alla base di tutto. L’attuale generazione Urbani composta da Olga, Carlo e Giammarco, ha dato vita ad importanti filiali estere e a realtà come il Museo del Tartufo di Scheggino, l’Accademia del Tartufo e la Urbani Travel&Tours.

La Urbani Truffles, divisione internazionale della Urbani Tartufi, è da molti anni un punto di riferimento del settore dei tartufi, funghi e prodotti tartufati sui mercati mondiali e soprattutto su quello statunitense. È presente sul territorio americano con diverse sedi situate nelle principali città, dalla East Coast fino alla West Coast. L’headquarter, situato su due piani di uno splendido grattacielo sulla West End Ave di New York, si trova a Manhattan, nel cuore pulsante degli affari newyorkesi. La Urbani Truffles nel corso degli anni è diventata la principale azienda fornitrice di tartufi e prodotti tartufati degli Stati Uniti. Altre sedi sono presenti nelle maggiori città, a Los Angeles, Las Vegas, San Francisco e Chicago.

salsa di tartufo urbani tartufi

I PRODOTTI URBANI TARTUFI

Oltre i 600 prodotti, quasi tutte accomunate da un unico denominatore: il tartufo. Questa, in sintesi, la numerosa gamma prodotti della Urbani Tartufi.

Studi, ricerche, analisi e prove tecniche, hanno permesso all’azienda di creare un incredibile numero di prodotti, unici nel loro genere e soprattutto unici nei mercati internazionali. Si parte dai classici tartufi freschi, neri e bianchi, selezionati e controllati accuratamente per fornire ai clienti sempre un prodotto di prima qualità.

Insieme alla gamma dei freschi troviamo sia i surgelati che i conservati, per poter gustare il tartufo durante tutto l’anno.

Parallelamente, la Urbani ha anche creato linee speciali di prodotti: biologici, conserve, creme, salse, condimenti, realizzati tutti con materie prime provenienti da agricoltura biologica.

  • i Pronti, una gamma di sughi pronti al tartufo dai molteplici utilizzi;
  • i Grill, salse perfette per il barbecue impreziosite dall’inconfondibile tocco di tartufo;
  • Tartufo per Sushi, la Soia e il Wasabi al Tartufo prodotti al tartufo studiati per essere utilizzati nella famose creazioni di arte culinaria giapponese.
  • i dolci, con i famosi cioccolatini, al tartufo bianco o nero, e con il miele aromatizzato, straordinari in qualsiasi momento della giornata.

L’espansione degli ultimi anni ha incluso altri prodotti del sottobosco, un’ampia scelta di funghi (porcini, spugnole, galletti, trombette ed altri) e frutti di bosco, sia secchi che surgelati, arriva adesso in tavola appena raccolta, con qualità e gusto inalterati, come Urbani ama fare da sempre.

DOVE ACQUISTARE I PRODOTTI URBANI TARTUFI?

La vastissima gamma di prodotti Urbani Tartufi è possibile trovarla nei migliori negozi e catene, store di nicchia ma, soprattutto, nel comodissimo shop online della Urbani raggiungibile a questo indirizzo: shop.urbanitartufi.it dove troverete tutti i prodotti classificati per tipologia. Con una minima spesa di spedizione potrete portarvi a casa il profumo e la bontà dei tartufi selezionati dalla Urbani Tartufi.

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crocchette di patate ripiene
Antipasti

Crocchette di patate ripiene

di Mirco Di Marcello 31 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Le crocchette di patate ripiene sono ottime come contorno e ideali come aperitivo, accompagnate da una buona birra. Faranno impazzire anche i vostri bimbi (ma senza birra!).

Non mangiamo spesso i fritti in casa ma, quando scegliamo di farli, oltre alle classiche patatine fritte (che solitamente preferiamo fare al forno), scegliamo le crocchette di patate ripiene.

Sicuramente sono più elaborate delle classiche patatine fritte, ma sono anche più sfiziose.

Perché? Sicuramente perché possiamo variare il ripieno (nel caso della ricetta di oggi ho usato prosciutto cotto e mozzarella, ma avrei potuto usare le zucchine, verdure, funghi, una scamorza affumicata etc.). Possiamo quindi prepararle a seconda dei nostri gusti.

Le crocchette di patate ripiene piacciono ai bambini, e questo ci fa contenti perché, per far mangiare un pò di verdura ai bimbi che normalmente non lo fanno, basterà mischiarle alle patate.

Se amate gli aperitivi cenati con gli amici, preparate le crocchette di patate ripiene e servitele calde, con una buona birra fresca: io adoro la “Birrolo” Verrigni!

Il procedimento è abbastanza veloce, ciò che richiede più tempo è lessare le patate ma potrete usare il tempo di cottura per prepararvi il ripieno.

Per una ricetta più light potreste preparare le crocchette di patate al forno, saranno meno croccanti ma ugualmente gustose.

Un’alternativa ricca di verdure per i vostri bambini sono le frittelle di Shrek (ovvero le frittelle di broccoli al forno).

Mariti nel panico, rimboccatevi le maniche ed iniziamo!

crocchette di patate

crocchette di patate ripiene di cotto e mozzarella

crocchette di patate ripiene
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Crocchette di patate ripiene


Preparazione10 minuti mins
Cottura40 minuti mins
Tempo totale50 minuti mins
Course: Antipasti, Contorni
Cuisine: Italiana
Servings: 20 crocchette circa
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

Per l'impasto

  • 1 kg patate (farinose o rosse)
  • 100 grammi parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 uovo
  • prosciutto cotto (qualche fetta)
  • 1 mozzarella
  • sale

Per la panatura

  • 1 uovo
  • pane grattugiato

Per la frittura

  • olio di semi di arachide

Come si prepara

  • Iniziamo mettendo a lessare le patate per circa 30 minuti, dopo averle lavate per bene, in una pentola con abbondante acqua salata, con tutta la buccia.
  • Una volta freddate, sbucciamole e passiamole con il passapatate (o un tritacarne) e schiacciamole (potete usare anche uno schiacciapatate o una forchetta).
  • Uniamo l'uovo, il parmigiano grattugiato e un pizzico di sale e amalgamiamo bene.
  • Nel frattempo tagliamo il prosciutto cotto e la mozzarella a striscioline.
  • Aiutandoci con un cucchiaio (per farle tutte dello stesso peso), prendiamo un pò di composto e schiacciamo delicatamente con le mani. Al centro inseriamo un po' di prosciutto cotto e di mozzarella e chiudiamo il tutto dando la forma di una crocchetta.
  • Preparate le crocchette e disponetele su un vassoio ricoperto di carta forno. Volendo potete riporle per una decina di minuti in frigorifero, aiuterà a renderle più croccanti quando le andremo a friggere.
  • Prepariamo intanto due ciotole: una con l'uovo sbattuto, l'altra con il pane grattugiato. Passate le crocchette prima nell’uovo e poi nel pangrattato e rimettetele su vassoio.
  • Scaldiamo in una padella abbondante olio per frittura.
    Quando è ben caldo iniziamo ad immergere le crocchette, due o tre alla volta, non esagerate riempiendo la padella.
  • Quando la superficie delle crocchette risulterà ben dorata, scoliamole con una paletta forata e poggiamole su un piatto foderato di carta assorbente o carta per fritti.
  • Serviamo le crocchette di patate ripiene ben calde, accompagnandole magari con una bella birra fresca.

crocchette di patate ripiene con birra "birrolo" verrigni

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torta fedora velocissima fatta con merendine Freddi Dolciaria
Dolci

Torta fedora velocissima

di Mirco Di Marcello 27 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

La torta fedora è una torta siciliana a base di ricotta di pecora, zucchero e gocce di cioccolato (come il ripieno per i cannoli siciliani) e decorata con granella di pistacchio. Oggi l’ho preparata alla mia maniera! 🙂

Ho avuto l’ispirazione per questa torta fedora velocissima dopo aver avuto la fortuna di assaporare i veri cannoli siciliani (hai letto il mio articolo sul tema?!).

Facendo alcune ricerche ho visto che nella splendida Sicilia esiste un dolce tipico, la torta Ferora appunto, che è farcita e ricoperta della stessa crema usata per i cannoli.

Ho pensato subito di mettermi all’opera, ma l’ho fatto come sempre alla mia maniera. Ecco che è nata la torta Fedora velocissima in versione “mariti nel panico“.

Siccome sono buono, vi dirò come prepararla nella versione last minute (usando quindi al posto del pan di spagna delle normali merendine comuni o, se preferite, il pan di spagna già pronto acquistato dal fornaio), o facendo il pan di spagna con le nostre mani grazie ai nuovissimi “Impasti da Maestro” della Cameo.

Preparare la Torta Fedora velocissima usando le merendine

Per la versione con merendine ho usato come primo strato il Dolcetto Freddi (io avevo al momento quelle farcite alla fragola ma sarebbero ottimali le merendine Buondolce arancio e carota, sempre della Freddi Dolciaria) e, volendo abbondare, ho creato un secondo strato con il rotolo Pic-Nic Freddi alla vaniglia.

Preparare la base per Torta Fedora velocissima facendo il pan di spagna con la miscela Cameo.

Se volete fare il pan di spagna in casa vi suggerisco, come scritto prima, di usare i nuovi “Impasto da Maestro” base per pan di spagna della Cameo. In pochi minuti otterrete un pan di spagna super morbido pronto ad essere trasformato nella nostra torta Fedora velocissima. Per preparare un pan di Spagna in una teglia da 20cm vi occorreranno:

  • 300 grammi di base per pan di spagna “Impasti da Maestro” Cameo;
  • 3 uova

Preparazione dell’impasto:

  • versiamo la miscela per pan di spagna in una ciotola o nel boccale del nostro robot, aggiungiamo le uova e mescoliamo alla massima velocità per 3-4 minuti;
  • versiamo l’impasto in una tortiera del diametro di 20 cm, con il fondo ricoperto di carta da forno;
  • inforniamo sul ripiano inferiore del forno elettrico preriscaldato per 40 minuti a 175°C (forno ventilato: 150°C, forno a gas 190°C);
  • verifichiamo la cottura con uno stecchino, sforniamo e lasciamo freddare;

Procediamo poi come da ricetta sotto.

Preparare la base per Torta Fedora velicissima con ricetta tradizionale.

Vi occorreranno:

  • 3 uova
  • 150 grammi di zucchero
  • 150 grammi di farina
  • 1 cucchiaino di lievito Paneangeli

Iniziamo a montare le nuova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Uniamo a più riprese la farina (precedentemente setacciata insieme al lievito).
Imburriamo o foderiamo con carta forno una tortiera da 20 cm e versiamo il composto: cuocere a 180° con forno preriscaldato per circa 25 minuti. Come sempre vale la prova stecchino.

Per la farcita procedere come da ricetta sotto.

torta fedora velocissima fatta con merendine Freddi Dolciaria
Print Recipe

Torta Fedora velocissima

Ingredienti per teglia da 20 cm
Preparazione10 minuti mins
Cottura25 minuti mins
Tempo totale35 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 1 confezione merendine "Buondolce" Freddi all'arancia e carote (oppure 1 pan di Spagna ottenuto come da ricette sopra)
  • 700 grammi ricotta di pecora
  • 5 cucchiai zucchero
  • 50 grammi gocce di cioccolato Paneangeli
  • granella di pistacchio

Per la bagna (versione con pan di spagna)

  • 2 cucchiai zucchero
  • 1/2 bicchiere acqua

Come si prepara

  • Prepariamo la crema lavorando la ricotta con lo zucchero
  • Teniamone da parte circa 300 grammi per per rivestire l'esterno,l'altra sarà il ripieno della torta.
  • Aggiungiamo le gocce di cioccolato alla ricotta che useremo per il ripieno e amalgamiamo bene. Mettiamo in frigo.
  • Se usate il pan di spagna dovrete preparare la bagna sciogliendo lo zucchero nell'acqua su un pentolino (occhio a non far bruciare lo zucchero). Per la versione con merendine la bagna non servirà.
  • Procediamo con la preparazione della torta: prendiamo una teglia con fondo estraibile e componiamo il primo strato con le merendine. Se utilizzate il pan di spagna tagliatelo a metà, mettete alla base il primo disco e bagnatelo con la bagna preparata in precedenza.
  • Farciamo con la crema di ricotta e cioccolato distribuendo e livellando con una spatola
    farcitura torta fedora con crema di ricotta e gocce di cioccolato
  • Ricopriamo con un nuovo strato di merendine (o con l'altro disco di pan di spagna).
  • Rivestiamo la torta con la ricotta messa da parte e spolveriamo con la granella di pistacchio. Teniamo in frigo per almeno due ore prima di servire.

Preparare la torta fedora preparata con merendine o cona gli impasti da maestro Cameo

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hao ling tea della salute
Gusto e T'illustro

Hao Ling Tea: dimagrante, sgonfiante, digestivo e riduttore di colesterolo

di Mirco Di Marcello 26 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Dallo Yunnan ecco Hao Ling Tea, tè fermentato a basso contenuto di teina dalle mille proprietà. Scopriamole insieme.

Dopo tante ricette e recensioni di alimenti, eccomi a parlare di una bevanda, più precisamente di un tè: Hao Ling Tea. Quanti di voi hanno la piacevole abitudine di gustare un buon tè al mattino, il pomeriggio o, come me, sul divano, dopo cena, guardando un bel film? Hao Ling Tea è un’ottima bevanda che, oltre ad unire il sapore di un buon tè, apporta tanti benefici al nostro organismo.

Da dove proviene Hao Ling Tea

Hao Ling è un “gran-crudo” della famiglia dei Pu-erh più conosciuti in Cina con l’appellativo non molto poetico di “mangia grassi”. Tale particolarità, ma soprattutto il suo gusto fine e sottile, che va dritto al cuore del vero intenditore, hanno sancito la fama del tè Hao Ling, oggi molto apprezzato in diverse parti del mondo.

La pianta del tè

La pianta del tè (Camelia Sinensis L.) è originaria della Cina. La medicina orientale ne utilizza le foglie da millenni. L’efficacia dell’Hao Ling è dovuta al fatto che vengono raccolti solo i germogli e le prime due foglie. Nel disegno che segue potete notare la differenza della raccolta.

raccolta foglie di tè

Efficacia dell’Hao Ling Tea

Hao Ling è un eccellente digestivo che procura una piacevole sensazione di benessere e di leggerezza dopo i pasti. Non è tutto: il tè rilassa, calma il corpo e lo spirito e nel contempo favorisce un sonno più armonioso. Se tutto questo già ci sembra molto per un tè, sappiate che è stata studiata anche la sua efficacia nella riduzione del colesterolo e trigliceridi.

Gli studi clinici fatti sull’Hao Ling Tea

Un’equipe di 24 medici, facenti parte dell’A.R.M.A. (associazione che raggruppa, in Europa, circa 200 medici di origine asiatica, con specializzazioni in agopuntura, omeopatia e fitoterapia, guidati dal Dott. TRAN Day-Sy) hanno fatto assumere per tre mesi del te Hao Ling a 1000 persone e hanno osservato:

  • una perdita di peso e una riduzione del giro vita nell’85% dei pazienti;
  • una riduzione importante del tasso di colesterolo e trigliceridi;
  • un miglioramento dei problemi digestivi con scomparsa di stanchezza e sonnolenza nel 78% dei casi;
  • un netto miglioramento del transito intestinale;
  • un’azione rilassante e miglioramento della qualità del sonno;
  • una piacevole sensazione di benessere e leggerezza;
  • azione antiossidante.

efficacia hao ling tea

Gli antiossidanti

Il tè è un importante fornitore naturale di antiossidanti alcuni dei quali hanno un’attività biologica da 3 a 4 volte superiore a quelle delle vitamine C ed E. Più dell’80% di tali antiossidanti sono concentrati nelle nuove foglie. Esse sono le più ricercate, poiché danno un tè di buona qualità, dal sapore dolce e gradevole, mentre le foglie più vecchie, povere in antiossidanti, danno un gusto acre e amaro.

Modo d’uso HAO LING TEA

Potete prepararlo come un normale te, scaldando una tazza d’acqua e mettendo una bustina in infusione per 10 minuti oppure far bollire un litro di acqua con 2 o 3 bustine di tè per 10 minuti e bere durante la giornata (bevuto caldo, dopo i pasti, favorisce la digestione).

DOVE ACQUISTARE HAO LING TEA?

Hao Ling Tea è comodamente acquistabile online sul sito HERBAPHARMA (che vi consiglio di visitare in dettaglio per i tanti prodotti interessanti proposti). La confezione, da 90 bustine, costa 34,30€.

SCONTO PER I LETTORI DI OGGICUCINAMIRCO
Solo per te uno sconto speciale sull’acquisto: inserisci il codice copuon “oggicucinamirco” al momento del checkout e pagherai il prodotto 31,50€ anziché 34,30€.

Sicuramente penserete che il prezzo è molto alto per una “normale” confezione di tè, tenete però presente che Hao Ling non è un tè qualsiasi. Acquisrano Hao Ling potrete bere un tè della salute. Avete letto delle sue caratteristiche e della sua efficacia, tutto questo semplicemente gustando un buon tè, come siete abituati a fare di solito. Provare per credere: bevete una tazza di benessere!

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muffin al cioccolato bianco e mandorle
Dolci

Muffin al cioccolato bianco e mandorle

di Mirco Di Marcello 25 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Una semplice ricetta dei classici dolcetti americani: muffin al cioccolato bianco e mandorle.

I muffin credo siano tra i dolci più preparati per la colazione, specie per i bambini: oggi vi propongo una classica e veloce ricetta di muffin al cioccolato bianco e mandorle.

Il cioccolato renderà i muffin più gustosi, mentre le mandorle daranno profumo e una parte di croccante. Per preparare i miei muffin al cioccolato bianco ho voluto sperimentare  i nuovissimi “Impasti da Maestro” della Cameo, la nuova linea di miscele base già pronte da personalizzare a proprio piacimento.

Una foto pubblicata da Mirco Di Marcello (@oggicucinamirco) in data: 21 Ott 2016 alle ore 09:23 PDT

IMPASTI DA MAESTRO CAMEO

Gli “Impasti da Maestro” sono di tre tipi:

  • Base per pan di Spagna (per torte farcite);
  • Base per pasta frolla (per golose crostate e biscotti croccanti);
  • Base per pasta morbida (per torte e ciambelle soffici e gustose).

Proprio quest’ultima è la miscela usata per la mia ricetta. La base per pasta morbida contiene farina di GRANO tenero 00, zucchero, zucchero di canna grezzo 10%, fecola di patate, agenti lievitanti: difosfato disodico, carbonati di sodio; amido di mais, estratto di bacca di vaniglia.

Cari mariti nel panico, gli “Impasti da Maestro” sono davvero formidabili e fanno al caso nostro: in pochissimi minuti avremo la base da cui partire per creare il nostro dolce personalizzato.

muffin al cioccolato bianco e mandorle

muffin al cioccolato bianco e mandorle

muffin al cioccolato bianco e mandorle

muffin al cioccolato bianco e mandorle

Preparare i muffin al cioccolato bianco e mandorle sarà un gioco da ragazzi! Provare per credere! 😉

muffin al cioccolato bianco e mandorle
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Muffin al cioccolato bianco e mandorle

Preparazione5 minuti mins
Cottura25 minuti mins
Tempo totale30 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Americana
Servings: 12 muffin
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 500 grammi base per pasta morbida "Impasti da Maestro" Cameo
  • 2 uova
  • 75 ml latte (io ho usato quello d'avena)
  • 50 ml olio di semi di girasole (se preferite potete usare 63g di burro)
  • 100 grammi cioccolato bianco tritato
  • 50 grammi scaglie di mandorle
  • zucchero a velo Paneangeli

Come si prepara

  • Versiamo nel boccale del nostro robot (in alternativa a mano) la miscela di farina e aggiungiamo le uova, il latte, olio e cioccolato bianco.
  • Mescoliamo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo;
  • porzioniamo con il cucchiaio o una paletta per gelato nei pirottini per muffin riempendoli per 3/4.
  • Cospargiamo la superficie dell'impasto con scaglie di mandorle e zucchero al velo.
  • Inforniamo in forno preriscaldato e cuociamo sul ripiano medio per 25-30 minuti a 180°C.
  • Verifichiamo come al solito la cottura con uno stecchino.
  • Sforniamo e lasciamo freddare, poi spolveriamo con zucchero a velo.

muffin teglia guardini contenitore snips

Per questa ricetta ho usato:

  • Teglia per muffin GUARDINI;
  • Contenitore per muffin/cupcakes SNIPS
  • Vassoio trinato bianco POLOPLAST
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ristorante lucia giulianova
Oggi mangio qui

Ristorante Lucia: tradizione e innovazione a Giulianova

di Mirco Di Marcello 21 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

A due passi dal lungomare di Giulianova si trova il Ristorante Lucia, uno dei locali storici della città che propone le sue specialità di pesce fresco dal 1971.

Il Ristorante Lucia è al piano terra dell’Hotel Lucia, piccolo albergo a conduzione familiare.  La cucina, da sempre gestita dalla proprietaria Claudia, è ora affiancata da sua figlia Patrizia. Dal 1971 è sempre al passo con i tempi pur rimanendo legata alla cucina marinara della tradizione giuliese, offrendo pietanze basate sul pescato giornaliero e su materie prime di ottima qualità.

Tradizione e innovazione

Tradizione e innovazione

085 800 5807
Via Lampedusa, 12, 64021 Giulianova TE
http://www.hlucia.it/
Restaurant Name : Ristorante Lucia
URL : http://www.hlucia.it/
Address : Via Lampedusa, 12, 64021 Giulianova TE
Telephone : 085 800 5807

OggiCucinaMirco
  • Cucina
    9
  • Servizio
    8
  • Carta dei vini
    9
  • Ambiente
    7.5
  • Qualità/Prezzo
    8
Pro
  • Crudi
  • Carta dei vini
Contro
  • Nessuno
8.3
Punteggio medio
Famiglia Di Gregorio, Ristorante Lucia, Giulianova

Negli ultimi anni una crescita esponenziale, grazie anche all’ingresso dei figli Patrizia e Paolo: restyle degli ambienti, cura della tavola, menù e piatti ricercati con presentazioni eccezionali.

IL LOCALE

Il locale è composto da due ambienti separati. La prima sala può contenere 90 coperti mentre la seconda, più riservata, non supera i 30. Tali ambienti garantiscono relax e il giusto comfort per ogni esigenza: cene con amici, cene romantiche, meeting di lavoro e cerimonie.

Entrando nel ristorante ci si sente a casa perché l’ambiente è tranquillo e rilassante. Il maître Paolo accoglie i clienti mettendoli a proprio agio, presentando il menù e suggerendo piatti o abbinamenti di vino.

Il Ristorante Lucia dispone inoltre di una curata cantina gestita proprio da Paolo che conta oltre 200 etichette dei migliori vini locali e nazionali.

interno ristorante Lucia, Giulianova

LA CUCINA DEL RISTORANTE LUCIA

Al Ristorante Lucia la tradizione va di pari passo con l’innovazione. Le materie prime fanno la differenza: pesce freschissimo e sapientemente lavorato e cucinato dalla chef. Gusti decisi e raffinati, classici e moderni.

Nella mia recente cena al Ristorante Lucia siamo andati in tre: io, mia moglie e mia figlia. Ci piace cenare insieme, visto che la piccola Chiara ama il pesce come noi. Questa volta, invece di scegliere  dal “menu a la carte”, abbiamo optato per il menù degustazione, in modo da poter assaporare un pò di tutto. Io ho scelto, tra gli antipasti, anche i famosissimi crudi, anche su consiglio del maître Paolo. Mia moglie, non amando i crudi, ha scelto i caldi (ma non sa cosa si è persa!). Per il vino, essendo mia moglie astemia, ho scelto un calice di pecorino DOC della Tenuta Terraviva di Tortoreto.

Appena accomodati, oltre alla bottiglia d’acqua (cosa che apprezzo sempre quando la servono subito) ci è stata proposta una degustazione di olio della Tenuta Zuppini.

A tavola ci è stato portato un cestino con pane fresco di diversa natura, da quello con le olive a quello con il nero di seppia e grissini.

Come entrée ci è stato offerto una sensazionale “tazza di cappuccino con polpo“, a prima vista un normale cappuccino che invece nascondeva un gustosissimo preambolo alla cena.

cappuccino di polpo ristorante lucia giulianova

La mia scelta dei crudi tra gli antipasti, come vi accennavo prima, è valsa da sola la cena. La tavolozza di crudi, servita su due piatti in un perfetto impiattamento e giochi di colori si compone di: scampi, tagliatella di seppia con nocciola, gamberi rossi marinati nel frutto della passione, gamberi rosa zenzero e carota, ricciola in panzanella, tonno con stracciatella e mela verde e salmone selvaggio marinato dal ristorante.

tavolozza di crudi, ristorante lucia, giulianova

Siamo passati poi ai tiepidi di mare cotti al vapore serviti con tre salse: insalata liquida, rape rosse e peperoni arrosto. A seguire un magnifico cartoccio contenente scampi al sale e la magnifica triglia sfilettata in crosta di cereali con ketchup di peperone e sogliola alla giuliese.

antipasti ristorante lucia giulianova

La cena prosegue con i primi. Io ho scelto spaghetti “senatore cappelli” con calamari, scampi e bottarga di muggine, mia moglie e mia figlia si sono gustate lo “spaghettOro” Verrigni (pasta che come sapete adoro!) alla Lucia. Molto gustoso il secondo, servito su una tavola di ardesia: rana pescatrice con mandorle e chips di topinambur (deliziosissime!).

primi piatti ristorante lucia giulianova

Abbiamo chiuso in bellezza con i dolci, raffinatissimi e delicati. Per mia moglie guazzetto di frutta con crema inglese e gelato al fiordilatte fatto in casa, per me un tripudio di gusto: meringhe, crema, frutti di bosco, frutto della passione e cocco, da standing ovation!

dolci ristorante lucia giulianova

Il gran menù degustazione viene 45€ a persona e secondo me è una buona scelta per avere una degustazione completa dei piatti del Ristorante. Scegliendo a la carte, il prezzo a persona si aggira sulle 50/55€. Il prezzo, ritenuto da alcuni troppo alto, lo ritengo invece nella norma, considerando la qualità altissima delle materie prime, il pesce freschissimo e l’elaborazione dei piatti dello chef.

Se cercate il ristorante per fare “l’abbuffata di pesce”, ve lo dico subito, non è questo. In questo ristorante la tradizione giuliese strizza l’occhio all’alta cucina, e fa centro.

Recentemente, il Ristorante Lucia ha ricevuto “un cappello” nella Guida de L’Espresso, venendosi inserito tra i migliori ristoranti in Abruzzo.

Tra i piatti degni di nota (ne cito solo alcuni) i ravioli al nero di seppia ripieni di baccalà mantecato, ombrina su vellutata di patate con chips di carciofi, risotto con estratto e crudità di scampi in crema di asparagi, la ricciola in panzanella di verdure.

Dal martedì al venerdì (solo a pranzo) il Ristorante propone menù buoni e veloci a € 22 (2 portate, vino escluso). Per chi non gradisce il pesce lo chef propone piatti a base di carne e verdure di stagione. Possibilità di menù bimbo e servizio d’asporto. I piatti di pesce sono vincolati alla variabilità del mercato giornaliero.

Il Ristorante Lucia si trova a Giulianova lido in via Lampedusa, 12. Tel. 085.8005807

Sito internet: www.hlucia.it

Pagina Facebook: ristoranteluciagiulianova

Scopri altri ristoranti dove mangiare bene nella rubrica Oggi Mangio Qui.

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minestrone del benessere, ricetta bimby
Bimby

Minestrone del benessere (ricetta Bimby)

di Mirco Di Marcello 17 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Il minestrone del benessere si prepara velocemente (grazie al Bimby) e può essere gustato da solo o con l’aggiunta di pasta.

Primi freddi, l’autunno avanza e il bisogno di prepararci all’inverno e difenderci dai malanni diventa importante. Il minestrone del benessere senza dubbio un surrogato di vitamine e sali minerali che depurano l’organismo e gli forniscono un carico di sostanze benefiche in poche calorie. Non a caso in molte diete (dimagranti o per cure salutari) il minestrone è presente spesso e volentieri.

Preparare il minestrone del benessere è semplicissimo e non ho inventato nulla di nuovo: basterà preparare il minestrone secondo la ricetta del libro base del Bimby, con l’aggiunta di alcuni ingredienti che completano il quadro “salutare” del piatto. Ho usato il Bimby perché, oltre ad essere un amico valido per le casalinghe, può altrettanto esserlo per i “mariti nel panico”. Naturalmente le brave donne di casa sapranno come prepararlo anche senza l’ausilio del robot.

Spesso preparo questo minestrone senza pasta, per gustare solo le verdure. Nella versione che vedete in foto, con pasta, ho usato le “Sandrine” Verrigni.

minestrone bimby con pasta verrigni

Con il Bimby potrete inoltre scegliere quanto sminuzzare le verdure: ideale per i bambini frullarle per bene visto che spesso non gradiscono i pezzi di verdura.

Nella ricetta ho indicato di fare il soffritto, cosa non indispensabile. Vi dirò di più: uso questa ricetta per la mia dieta, SENZA OLIO! Infatti l’aggiunta di spezie sopperisce l’assenza di olio e vi assicuro che il minestrone risulta gustosissimo.

minestrone del benessere

Come preparare il minestrone Bimby

minestrone del benessere, ricetta bimby
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Minestrone del benessere (ricetta Bimby)

Ingredienti per 2 persone
Preparazione10 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 400 in grammi di minestrone surgelato ; alternativa selezionate la stessa quantità di verdure fresche che più preferite
  • preparato per soffritto (carote sedano e cipolla);
  • olio extravergine di oliva ; io ho usato il Solagnone
  • 350 ml di acqua;
  • 2 cucchiaini di dado Bimby ; come da libro base
  • 1 pizzico di sale
  • 1 in cucchiaio raso di curcuma polvere;
  • 1 in cucchiaino di zenzero polvere;
  • 1 presa di pepe;
  • origano;
  • menta;

Come si prepara

  • Mettere nel boccale il preparato per soffritto e tritare: 5 sec. vel.7;
  • aggiungere 1 cucchiaio di olio e soffriggere: 3 min. 100° del.1;
  • aggiungere il preparato per minestrone (o le verdure fresche) e tritare: 6 sec. vel.4;
  • aggiungere l'acqua, il dado, la curcima, lo zenzero, l'origano, la menta e il pepe e cuocere: 15 min. 100° vel.1;
  • Per la versione semplice potete servire aggiungendo un filo d'olio a crudo e aggiustando di sale. Se volete aggiungere la pasta per una minestra, versate la pasta e cuocere per il tempo indicato sulla confezione 100° / antinversione / vel. cucchiaio.
  • Servire con una spolverata di parmigiano

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chic snacks, merendine senza olio di palma e senza lattosio Freddi Dolciaria
Gusto e T'illustro

Chic Snacks: merendina senza olio di palma e senza lattosio della Freddi Dolciaria

di Mirco Di Marcello 17 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Freddi Dolciaria sceglie (finalmente) il “senza olio di palma” e lancia sul mercato “Chic Snacks” e “Chic Gàteau”, rispettivamente merendine e trancio dolce.

Arriva sul mercato la linea Chic (Chic Snacks e Chic Gàteau). Sicuramente ricorderete che in passato vi ho parlato della Freddi Dolciaria e dei loro prodotti con cui ho realizzato anche diverse ricette.

Oggi torno a parlare di questa azienda nella mia nuova rubrica “Gusto&T’illustro” per una grande e importante novità: Freddi lancia sul mercato la linea Chic “senza olio di palma e senza lattosio“.

Una scelta, quella di eliminare l’olio di palma, a mio parere azzeccatissima. In passato infatti noi a casa avevamo apprezzato molto le linee di prodotto Freddi vuoi per la loro bontà, ma soprattutto per i dolci senza lattosio: avendo due intolleranti in famiglia, le merendine Freddi senza lattosio rappresentano uno sfizio molto gradito.

A casa nostra non si fa largo uso di merendine, ma ogni tanto ci concediamo qualche peccato di gola. In questi casi, lo ammetto, andiamo sempre alla ricerca dei prodotti “senza olio di palma”.

La scelta della Freddi Dolciaria di iniziare una produzione di merendine senza olio di palma ci ha fatto davvero felici.

chic snacks merendine senza olio di palma e senza lattosio

Le merendine Chic Snacks sono composte da due strati di pan di spagna al cacao e caramello farcito con crema alla vaniglia.

Ogni confezione, da 200g, contiene 8 merendine da 25g ciascuna. Oltre ad essere senza lattosio e senza olio di palma, le Chic Snacks hanno il -55% di grassi saturi rispetto alla media delle merendine più vendute (fonte AIDEPI).

Sempre della linea Chic potete trovare Chic Gàteau, torta di pan di spagna al cacao e caramello con farcitura alla vaniglia, senza olio di palma.

Trovate le merendine Freddi senza olio di palma e senza lattosio nelle principali catene di negozi o sullo store online Freddi (le nuove merendine saranno presto inserite).

 

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Timballo di riso alla curcuma con zucchine, salmone e feta
Primi piatti

Timballo di riso alla curcuma con zucchine, salmone e feta

di Mirco Di Marcello 14 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Il timballo di riso alla curcuma con zucchine, salmone e feta è la ricetta che ho scelto per sostenere con Guardini il progetto “Pink is good” della Fondazione Veronesi per battere il tumore al seno.

Ottobre è il mese della prevenzione e, nel mio piccolo, grazie a Guardini, sostengo la ricerca con la mia ricetta del timballo di riso alla curcuma con zucchine, salmone e feta!

Ogni anno, in Italia, 48.000 donne si ammalano di tumore al seno. La ricerca scientifica ha compiuto passi da gigante: oggi, infatti, guarisce oltre il 90% delle donne a cui il tumore è stato diagnosticato in fase iniziale.
Dall’impegno decennale di Fondazione Veronesi nasce il progetto Pink is good, che si pone come obiettivo quello di battere definitivamente il tumore al seno.

Pink is good per la Fondazione significa promuovere la prevenzione, indispensabile per individuare la malattia nelle primissime fasi, e fare informazione sul tema in modo serio, accurato, aggiornato.
Pink is good per la Fondazione è anche sostegno concreto alla Ricerca, grazie al finanziamento di borse e progetti di ricerca per medici e scienziati che hanno deciso di dedicare la loro vita allo studio e alla cura del tumore al seno.
La Ricerca ha cambiato la vita di migliaia di donne. Per questo è importante che la Ricerca continui a lavorare per individuare soluzioni innovative per anticipare il più possibile la diagnosi, trovare nuove terapie, nuovi farmaci, in grado di sconfiggere definitivamente il tumore al seno.

Con “Pink is good” la Fondazione Veronesi dal 2013 sostiene il lavoro di una serie di ricercatori specializzati nella ricerca contro il tumore al seno.

Guardini sostiene Pink is good della Fondazione Veronesi

Conoscete sicuramente l’azienda Guardini, con cui collaboro ormai da diversi anni, famosa per i loro testi, stampi e accessori per la cucina. Guardini sostiene il progetto “Pink is good”.
L’azienda ha infatti creato una collezione di stampi Limited Edition rigorosamente di colore esterno rosa, con un packaging ed un espositore studiati ad hoc.

Una percentuale del ricavato della vendita della linea Guardini Special Edition “Pink is good” andrà a sostegno del progetto Pink is good e del lavoro dei ricercatori della Fondazione Veronesi.

Tra le tante foodblfoggers amiche di Guardini, ci sono anche io che, sebbene sia un uomo, ho voluto contribuire per una causa così importante.

Le ricette che noi foodbloggers pubblicheremo saranno riunite in un ricettario scaricabile in versione pdf, che sarà sempre scaricabile dal sito www.guardini.com.

Cosa puoi fare per la ricerca?

Naturalmente anche tu puoi dare il tuo contributo, donando alla fondazione o, se ami la cucina come me, acquistando le teglie Limited Edition di Guardini.

La prevenzione passa per le nostre tavole e per gli alimenti che consumiamo. Uno stile di vita sano e un’attenta alimentazione possono realmente migliorare la nostra salute, e lo sto sperimentando nel mio piccolo anche io con la dieta che sto facendo. Più che altro è un mangiare sano, ricordando di consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, bere acqua (almeno 2 litri al giorno), poco vino (1 bicchiere a pasto, preferibilmente rosso), fare 2 spuntini al giorno, limitare al massimo il consumo di salumi, carni rosse, dolciumi, alcolici, superalcolici e l’uso di sale.

La mia prima ricetta per Guardini e per Pink is Good, vi dicevo, è il timballo di riso alla curcuma con zucchine, salmone e feta. Una ricetta che forse molti di voi preparano a casa ma che io ho voluto personalizzare seguendo le linee guida della Fondazione Veronesi, che la ha approvata.

In particolare ho voluto insaporire e colorare il riso con la curcuma, spezia dalle innumerevoli proprietà benefiche. Ho aggiunto poi una parte di verdure, le zucchine, gli omega3 del salmone e il gusto della feta che, se siete frequentatori del mio blog, sapete quanto ami. Questa ricetta è una “ricetta last minute per mariti nel panico”? Forse non molto last minute, ma vi assicuro che con un pò di impegno anche i mariti possono prepararla, parola di Mirco! 😉

preparazione Timballo di riso alla curcuma con zucchine, salmone e feta

timballo di riso salutare per pink is good

timballo di riso con curcuma, zucchine, salmone e feta

interno timballo di riso con curcuma, zucchine, salmone e feta

Timballo di riso alla curcuma con zucchine, salmone e feta
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Timballo di riso alla curcuma con zucchine, salmone e feta

Dosi per 6 persone.
Preparazione30 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Tempo totale1 ora hr
Course: Piatti unici
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 600 grammi di riso
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 3 zucchine grandi
  • 100 grammi di feta greca
  • 150 grammi di salmone affumicato
  • 1 cucchiaio abbondante di curcuma
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
  • Pangrattato q.b.
  • 1 cucchiaio di semi di cumino
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 presa di origano

Come si prepara

  • Laviamo ed asciughiamo le zucchine privandole delle estremità;
  • Tagliamone una con la mandolina a fette sottili e mettiamole a grigliare salandole a fine cottura;
  • Passiamo le restanti 2 zucchine in un mixer grossolanamente e mettiamole in una padella dove abbiamo fatto scaldare un filo d’olio con uno spicchio d’aglio;
  • Saliamo subito e lasciamo andare per una decina di minuti: all’occorrenza aggiungiamo un pò di acqua calda e facciamo ritirare;
  • Durante la cottura insaporiamo le zucchine con una presa di origano;
  • Tritiamo grossolanamente anche la feta greca che useremo per mantecare il risotto;
  • Passiamo alla preparazione del riso: in una pentola capiente facciamo tostare per qualche minuto il riso;
  • Iniziamo a versare con un mestolo il brodo vegetale, aggiungendolo di tanto in tanto quando si ritira e portiamo a fine cottura: il riso va tolto dal fornello qualche minuto prima del tempo indicato sulla confezione;
  • A metà cottura aggiungiamo la curcuma, i semi di cumino e le zucchine: facciamo insaporire;
  • Spegniamo il fuoco e togliamo la pentola dal fornello: mantechiamo con un filo d’olio, metà della feta tritata e un pizzico di sale (pochissimo perché feta e salmone sono già salati);
  • Nel frattempo avremo unto con olio la teglia “Fiorella” Guardini da 26cm e spolverato fondo e bordi con il pangrattato;
  • Foderiamo il fondo della teglia con uno strato di zucchine grigliate, una volta rovesciato saranno in cima al nostro timballo;
  • Spolveriamo con un pò di feta e versiamo metà del nostro riso e livelliamolo;
  • formiamo uno strato con il salmone affumicato, spolveriamolo di nuovo con la restante feta e ultimiamo versando e livellando il riso rimanente;
  • Prima di infornare, per 10 minuti a 180°, diamo un’ultima spolverata di pangrattato.
  • Trascorsi i 10 minuti togliamo dal forno, facciamo intiepidire per 5 minuti, sformiamo il timballo di riso su un vassoio e portiamo in tavola.

 

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pasta al pesto di cavolo nero
Primi piatti

Pasta al pesto di cavolo nero

di Mirco Di Marcello 13 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

La pasta al pesto di cavolo nero è una ricetta che si prepara in pochi minuti per un carico di salute e gusto.

Con l’inizio della stagione in cui possiamo trovarlo sul mercato, ho pensato subito di realizzare la pasta con pesto di cavolo nero.

Famoso come ingrediente della “ribollita” toscana, il cavolo nero è ricco di proprietà benefiche.

Oltre ad essere un ottimo antiossidante e antitumorale, è ricco di sali minerali e vitamine (in particolare la vitamina C) ed è un rimedio naturale per infiammazioni e distorsioni.

Il cavolo nero possiamo trovarlo indicativamente da metà ottobre fino ad aprile. Vi consiglio di approfittarne in questo periodo perché è veramente buono e salutare.

Ho letto da qualche parte che, per mantenere inalterate le sue proprietà, sarebbe ideale consumarlo crudo, o leggermente scottato.

Ho scelto quindi di preparare il pesto di cavolo nero crudo proprio per usare le foglie senza cottura, nella classica preparazione del pesto, sostituendo il basilico con il cavolo nero.

Invece di usare solo pinoli come nella ricetta del pesto genovese, ho aggiunto anche qualche noce.

Aggiungete un ottimo olio extravergine di oliva e otterrete un pesto fantastico!

cavolo nero in contenitore snips e spaghettoro verrigni

Per completare il piatto ho voluto usare lo “Spaghettoro” Verrigni, una pasta artigianale trafilata in oro.

preparazione pesto di cavolo nero

Vi lascio la ricetta dello “spaghettoro” al pesto di cavolo nero, semplice e veloce, adatta ai “Mariti nel panico”: fatemi sapere se vi è piaciuta! 😉

Infine, guarda anche le altre ricette di pesto che ho preparato o la gustosissima insalata di cavolo nero.

Usa i commenti per dirmi che ne pensi della ricetta e, se ti è piaciuta, non dimenticare di condividerla nei social. Non dimenticare di seguirmi anche su Instagram e Facebook

spaghetti al pesto flatlay
spaghettoro verrigni al pesto di cavolo nero
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Pasta al pesto di cavolo nero

Una ricetta semplice e colorata, lo “Spaghettoro” Verrigni al pesto di cavolo nero, ricetta che si prepara in pochi minuti per un carico di salute e gusto.
Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Servings: 2 persone
Author: Mirco Di Marcello

Ingredienti

  • 180 g pasta
  • 50 grammi di cavolo nero
  • 20 grammi di pinoli
  • 3 noci sgusciate
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Come si prepara

  • Laviamo ed asciughiamo il cavolo nero e tagliamolo a pezzi. Io ho preferito togliere il gambo centrale e i gambi spessi, lasciando solo la parte della foglia.
  • Mettiamo il cavolo nel contenitore del frullatore ad immersione (se non lo avete potete usare un mixer;
  • aggiungiamo i pinoli, le noci sgusciate, 1/2 aglio, sale e pepe;
  • aggiungiamo infine un pò d’olio e cominciamo a frullare a bassa velocità, questo per evitare che le lame ossidino il colore del cavolo nero; dobbiamo ottenere un composto denso e cremoso, quindi aggiungiamo olio fino a quando non otterremo il risultato desiderato. Volendo potete aggiungere un pò di acqua.
  • Assaggiate il pesto per valutare se ha bisogno ancora di sale.
  • Mettiamo a bollire in abbondante acqua salata gli spaghetti, una volta pronti scoliamoli e versiamoli in una padella.
  • Aggiungiamo il pesto preparato e mescoliamo bene.
  • Impiattiamo aggiungendo una spolverata di parmigiano grattugiato (ho preferito non metterlo nella ricetta del pesto) e guarniamo con pinoli.
cavolo nero: ricette in cucina
spaghettoro verrigni al pesto

In questa ricetta:

  • “Spaghettoro” Verrigni, pasta artigianale trafilata in oro
  • salva insalata centrifuga della Snips.
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cannoli siciliani della pasticceria campidoglio acquistati su foodscovery
Gusto e T'illustro

Cannoli siciliani della Pasticceria Campidoglio: la Sicilia a casa tua!

di Mirco Di Marcello 11 Ottobre 2016
scritto da Mirco Di Marcello

I cannoli siciliani della Pasticceria Campidoglio, grazie a Foodscovery, possono essere gustati in tutta Italia, freschi come dal banco della pasticceria.

Devo ammetterlo: senza la collaborazione con Foodscovery (di cui vi ho parlato qui), non avrei mai potuto assaggiare i cannoli siciliani della Pasticceria Campidoglio. Eh già, perché ahimè ancora non sono riuscito ad andare mai in Sicilia, sebbene sia una delle mete che da anni vorrei raggiungere.

Il problema è che io sono golosissimo.. e adoro i cannoli! Certo, io mi sono sempre accontentato di quelli prodotti dalle pasticcerie delle mie zone e non ho avuto mai termini di paragone. Ora finalmente anche io posso assaporare i veri cannoli siciliani e respirare aria di Sicilia comodamente a casa.

cannoli pasticceria campidoglio

La Pasticceria Campidoglio

La Pasticceria Campidoglio nasce come gelateria e graniteria a Sant’ Agata di Militello in Sicilia nel 1930. Il fondatore Sig. Rosario Calanni Billa avvia la produzione e vendita sia in negozio che per le vie cittadine, tramite un triciclo refrigerato, due gusti di gelato, limone e cioccolato, e la granita al limone.

I coniugi Rosario Calanni Billa jr. e Agostina Rosella, seguendo la tradizione del papà Sig. Rosario, fondano il Bar Gelateria e Pasticceria “CAMPIDOGLIO”.

La famiglia Calanni, giunta alla tera generazione di pasticceri, nel 1964 vedrà l’introduzione della pasticceria di prodotti tipici siciliani. Oggi, come nel 1930, il processo produttivo è ancora rigorosamente artigianale.

Macchinari di un tempo, scelta accurata della migliore materia prima e ricette tradizionali, fanno si che dal loro laboratorio nascano prodotti di vera eccellenza.

I cannoli siciliani della Pasticceria Campidoglio

cannoli siciliani foodscovery

I cannoli siciliani sono eccellenti: i metodi di lavorazione sono artigianali e la materia prima è accuratamente scelta non badando ai costi di fornitura ma solo alla elevata qualità.

La ricotta prettamente di pecora proviene dal Parco dei Nebrodi e dal Parco delle Madonie viene sempre assaggiata prima di passare alla lavorazione; le gocce di cioccolato sono di primissima scelta.

Il prodotto, anche se dolce, mostra un certo equilibrio tra gli ingredienti lasciando un retrogusto piacevole ed indimenticabile.

Questa è una caratteristica che ho notato subito e che anche agli amici a cui ho fatto assaggiare i cannoli mi hanno detto: i cannoli non risultano troppo dolci da essere sgradevoli.

La freschezza della ricotta rimane invariata e il profumo inebria l’aria.

Foodscovery e la Pasticceria Campidoglio

Fortunatamente oggi Foodscovery ha avuto la geniale idea di dare l’opportunità a tutti di poter gustare, comodamente a casa, i cannoli siciliani della Pasticceria Campidoglio. Ordinando dal sito Foodscovery, l’ordine viene trasmesso direttamente alla Pasticceria Campidoglio che prepara e confeziona i cannoli e li spedisce al cliente in 48 ore.

La confezione

La confezione che riceverete a casa, imballata perfettamente e refrigerata con buste di ghiaccio, contiene (nel mio caso la confezione da 12 cannoli formato grande):

  • 12 cialde di cannolo + 2 cialde omaggio per sopperire eventuali rotture dovute al trasporto;
  • sac a poche con crema di ricotta già pronta riempita direttamente dai pasticceri;
  • 1 bustina di granella di pistacchio;
  • 1 bustina di zucchero a velo.

La spedizione

La Pasticceria Campidoglio ha spedito il mio pacco il lunedì: mercoledì ad ora di pranzo il pacco era tra le mie mani. Ciò che mi ha sorpreso è che il ghiaccio aveva tenuto la ricotta perfettamente fresca. Il prodotto parte a temperatura molto bassa e, dopo 36 ore la temperatura interna è di circa 0°C.

Il giorno della consegna e cioè dopo le 48 ore, la temperatura è di circa 6/8°C. Può succedere che nelle ultime 3/4 ore si raggiunga la temperatura anche di 10/12°C ma ciò non incide né sulla deperibilità del prodotto né sul gusto.

Quando si riceve il pacco, bisogna confezionare il sac a poche contenente la ricotta condita e riporla in frigorifero ad una temperatura 0°/3° e consumare entro 6 giorni dall’arrivo. Tutto il resto (ossia le cialde di cannoli, la granella di pistacchio e lo zucchero a velo) va conservato a temperatura ambiente.

cannoli siciliani farciti di ricotta e gocce di cioccolato con granella di pistacchio

Il mio consiglio è di farcire i cannoli al momento del bisogno: tirate fuori il sac a poche qualche minuto prima, riempite i cannoli con la crema di ricotta e decorate con la granella di pistacchi e una spolverata di zucchero a velo. Riempite solo il numero di cannoli che vi occorre perché poi, riponendo la cialda in frigo, potrebbe risultare meno croccante.

Acquistare i prodotti della Pasticceria Campidoglio è semplicissimo, basta andare sul loro store nel sito di Foodscovery e troverete ogni ben di Dio: le varie confezioni e formati di cannoli, gli amaretti, cassate, torroncini, panettoni, torte setteveli, colombe e praline. Vi garantisco che porterete a casa un pò di Sicilia!

Ordine minimo 15,00€ e le spese di spedizione di Foodscovery sono di soli 3,90€.

cannoli siciliani della pasticceria campidoglio acquistati su foodscovery

Acquista su Foodscovery!

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FoodBlogger da strapazzo dal 2013! Mi diverte stare ai fornelli e il mio motto è: se è riuscito a farlo un inetto come me... possono farlo tutti! :D

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