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millefoglie di pane carasau calda
Antipasti

Millefoglie di pane carasau calda

di Mirco Di Marcello 11 Maggio 2016
scritto da Mirco Di Marcello

La millefoglie di pane carasau calda è un piatto sfiziosissimo che si prepara velocemente e che può essere servito come antipasto ma in molti casi può fare anche da piatto unico.

Quella della millefoglie di pane carasau calda è una ricetta che vi aiuterà in tante occasioni perché si prepara velocemente e soprattutto può essere personalizzata in base a ciò che abbiamo in casa, persino gli avanzi. Qualche giorno fa vi avevo proposto la versione fredda della millefoglie di pane carasau, davvero immediata. Questa edizione “calda” richiede il passaggio in forno, ma vi assicuro che è ugualmente un piatto velocissimo e, diciamolo, sfiziosissimo.

Nella ricetta di oggi vi propongo due varianti di millefoglie di pane carasau calda: una in formato monoporzione, con zucchine sminuzzate, sottilette e pomodorini, l’altra, in formato teglia e che ho voluto chiamare “parmigiana di zucchine e pane carasau” con zucchine intere e scamorza senza lattosio Delact.

A casa mia ho sempre da parte una confezione di pane carasau e, in quelle serate in cui rientri proprio in orario di cena è davvero un salva serata.

preparazione millefoglie di pane carasau calda

fasi per preparazione millefoglie di pane carasau calda
Print Recipe

Millefoglie di pane carasau calda

Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

PER LA VERSIONE MONOPORZIONE (2 porzioni)

  • 1 zucchina;
  • 5 pomodorini;
  • sottilette;
  • pane carasau;
  • olio extravergine di oliva;
  • sale q.b.

PER LA VERSIONE “PARMIGIANA DI ZUCCHINE E PANE CARASAU” IN TEGLIA

  • 3 zucchine;
  • pane casarau;
  • scamorza o sottilette fondenti;
  • olio extravergine di oliva;
  • pangrattato;
  • sale q.b.

Come si prepara

PER LA VERSIONE MONOPORZIONE

  • Laviamo ed asciughiamo la zucchina e tagliamola a filetti con un taglia-zucchine;
  • condiamoli con un po’ di olio e prezzemolo (oppure origano);
  • laviamo e asciughiamo i pomodorini e dividiamoli in quarti;
  • cominciamo a spezzettare il pane carasau regolandoci sulle dimensioni del contenitore monoporzione che useremo: io ho utilizzato dei contenitori tondi in ceramica;
  • iniziamo a comporre la millefoglie bagnando i pezzi di pane carasau facendo attenzione a non esagerare, potrebbero sfaldarsi: disponiamo il primo strato di pane carasau nel contenitore;
  • nel secondo strato adagiamo le sottilette, tagliate a strisce e un filo d’olio;
  • sopra mettiamo un po’ di zucchine e qualche pomodorino;
  • ripetiamo gli strati per tutta l’altezza del contenitore, chiudiamo con sottilette e pomodorini con un filo d’olio. Ricordate di bagnare il pane carasau.
  • Inforniamo per 10/15 minuti a 180°, la sottiletta si scioglierà. Controllate sempre perché ogni forno è diverso. Servite calde.

PER LA VERSIONE “PARMIGIANA DI ZUCCHINE E PANE CARASAU” IN TEGLIA

  • Il procedimento è lo stesso della monoporzione, io ho preferito però mettere le zucchine tagliate a fette sul lato lungo e, al post delle sottilette ho utilizzato la scamorza, spolverando ogni strato con un po’ di pangrattato. Il tempo di cottura è lo stesso, controllate sempre.

VERSIONE “PARMIGIANA DI ZUCCHINE E PANE CARASAU” IN TEGLIA

Alcuni scatti della preparazione della versione “Parmigiana di zucchine e pane carasau” in teglia.

millefoglie di pane carasau calda in teglia

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cuore di budino
Dolci

Cuore di budino alla vaniglia

di Mirco Di Marcello 7 Maggio 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Il cuore di budino è la ricetta last minute ideale per la festa della mamma o per regalarsi un momento di dolcezza dopo una cena romantica.

Mariti nel panico, ecco una nuova ricetta last minute per deliziare le vostre mogli ideale anche per la festa della mamma: il cuore di budino!

Cosa sarà mai questa mia nuova diavolerie? Semplicissimo: una base dolcissima fatta da una fetta di rotolo dolce (nel mio caso ho usato lo squisito Swiss Roll Praline della Freddi) e un delicato budino alla vaniglia, il tutto farcito da caramello.

Come sempre dico, io vi fornisco l’idea, voi potrete personalizzarla a vostro piacere variando il gusto della base, quello del budino e il tipo di top usato (ad esempio potreste virare sui frutti con top all’amarena, ciliegia.. o usare quello all’amaretto o al cioccolato).

Il cuor di budino è semplice da realizzare grazie al preparato per budino Cameo, semplicissimo da preparare.

preparato per budino cameo

Personalmente ho preparato il cuor di budino come ricetta per la festa della mamma ma mi sono concesso l’anteprima (dovevo sapere se potevo portarlo in tavola!): squisito!

Ho usato, invece del classico stampo da budino, dei piroettini per muffin a forma di cuore. Essendo più piccoli del normale stampo, sono riuscito a ricavare 6 cuor di budino invece dei normali 4.

preparazione cuor di budino

cuor di budino con swiss roll freddi

cuor di budino

cuor di budino alla vaniglia e caramello

Eccovi la ricetta.

cuore di budino
Print Recipe

Cuore di budino alla vaniglia

Ingredienti per circa 6 cuor di budino alla vaniglia (dipende dagli stampi che usate).
Preparazione10 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale15 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 1 busta di preparato per budino da zuccherare alla vaniglia Cameo;
  • 1/2 litro di latte ; io ho usato quello all'avena
  • 3 cucchiai di zucchero (io ho usato quello di canna;
  • 6 fette di Swiss Roll Praline Freddi;
  • Top al caramello;
  • in cacao polvere per la decorazione.

Come si prepara

  • Per prima cosa prepariamo i budini. Sarà semplicissimo con il preparato Cameo: in un pentolino versiamo il composto di 1 busta di preparato (dose normale per 4 persone), 3 cucchiai di zucchero e un po' di latte.
  • Accendiamo il fornello e cominciamo a mescolare con una paletta o cucchiaio, delicatamente, senza far formare grumi. Continuiamo ad aggiungere tutto il latte, poco per volta, sempre mescolando.
  • Portiamo ad ebollizione e facciamo bollire per 2 minuti a fuoco medio continuando a mescolare. Il budino si addenserà durante la cottura.
  • Spegniamo il fornello e vediamo la crema negli stampi scelti, inumiditi in precedenza con acqua fredda.
  • Facciamo stiepidire dopodiché trasferiamo gli stampini in frigo per almeno 2 ore.
  • Passiamo ad impiattare preparando il piatto da portata, decorandolo a piacere con del cacao in polvere (io ho usato uno stampino a forma di cuore);
  • tiriamo fuori dal frigo gli stampini, tagliamo una fetta di rotolo dolce e poniamolo come base sul piatto;
  • sopra alla fetta di rotolo dolce mettiamo un piccolo strato di top al caramello su cui adageremo il budino rovesciandolo dallo stampo;
  • copriamo il budino con abbondante top al caramello e serviamo.

Guarda anche altre ricette per la festa della mamma.

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biscotti al limone
Dolci

Biscotti al limone

di Mirco Di Marcello 6 Maggio 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Deliziosi biscotti al limone profumati e velocissimi da preparare, ottimi da offrire come dopo pasto o accompagnati ad un the o ad un infuso.

Il limone è un agrume che amo particolarmente e che uso spesso in cucina, non solo per i dolci. Questi biscotti al limone sono buonissimi perché mangiandoli il sapore del limone è evidente ma non è sgradevole perché smorzato dal dolce dello zucchero.

Si preparano in pochi minuti e anche il più imbarcato dei “mariti nel panico” sarà in grado di farli.

I biscotti al limone o limonotti, come qualcuno li chiama, sono così gradevoli che l’uno tira l’altro… fate attenzione quindi! 🙂

Ho provato questa ricetta dei biscotti al limone sia facendoli a mano, sia con la spara biscotti. Secondo me l’ottimale è farli a mano perché con la macchina per biscotti risultano più bassi e meno gustosi.

Biscotti al limone senza burro

Ho provato anche la versione senza burro. Il risultato non è male ma sicuramente quelli con il burro risultano essere più morbidi. Potete comunque usare la stessa ricetta sostituendo il burro con l’olio. Per 100 grammi di burro dovrete usare 80 ml di olio.

Se posso darvi un consiglio, vi suggerisco di provare a farli con il burro “senza lattosio” Delact.

Vediamo allora insieme come preparare i biscotti al limone… e aspetto i vostri commenti!

biscotti al limone morbidi
biscotti-al-limone

biscotti al limone
Print Recipe

Biscotti al limone

Ingredienti per circa 25/30 biscotti al limone (circa due infornate).
Preparazione10 minuti mins
Cottura10 minuti mins
Tempo totale20 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 120 grammi di zucchero;
  • 100 grammi di burro;
  • 1 uovo;
  • 25 ml di succo di limone;
  • scorza di 1 limone grattugiato;
  • 270 grammi di farina 00;
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci "Paneangeli"
  • zucchero semolato e zucchero a velo q.b.

Come si prepara

  • In una ciotola montiamo lo zucchero con il burro fino ad ottenere un composto cremoso;
  • aggiungiamo l'uovo e continuiamo ad amalgamare;
  • uniamo ora la scorza e il succo di limone e continuiamo a mescolare;
  • aggiungiamo infine la farina e il lievito (meglio se setacciati);
  • compattiamo l'impasto e avvolgiamolo nella pellicola trasparente e mettiamo in frigo a riposare per 1 ora;
  • preriscaldiamo nel frattempo il forno a a 180°;
  • tiriamo fuori l'impasto dal frigo e cominciamo a creare delle palline d'impasto grandi quanto una noce;
  • passiamole ora prima dello zucchero semolato e poi nello zucchero a velo (abbondate!);
  • foderiamo la teglia del forno con carta forno e adagiamoci sopra le palline, avendo cura di non disporle troppo vicine;
  • con un dito facciamo pressione al centro di ogni pallina, risulterà schiacciata ma lieviterà in forno;
  • inforniamo a 180° per 10/12 minuti.
  • appena sfornati, i biscotti al limone saranno morbidissimi, lasciamoli quindi riposare prima di trasferirli in un recipiente;

I biscotti possono essere conservati per oltre un mese se riposti in scatole di latta o nei praticissimi salva biscotti Snips.

salva biscotti snips

Se ti piacciono i biscotti, prova anche questi:

  • Biscottini semplici
  • Cookies con gocce di cioccolato
  • Biscotti per latte con ammoniaca
  • Biscotti al burro con arancia e cannella

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cecatelli funghi e salsiccia al profumo d'arancia
Primi piatti

Cecatelli funghi e salsiccia al profumo di arancio

di Mirco Di Marcello 4 Maggio 2016
scritto da Mirco Di Marcello

La ricetta dei cecatelli funghi e salsiccia è un ottimo primo piatto veloce e gustoso, ideale per i mariti nel panico con poco tempo per cucinare.

Funghi e salsiccia solitamente fanno pensare a sapori invernali, ma sono sicuro che sono due ingredienti che si sposano bene in ogni stagione: scopriamolo insieme preparando i cecatelli funghi e salsiccia. Per la preparazione di questa ricetta ho voluto usare una pasta corta e particolare: i cecatelli, tipica pasta molisana. Al gusto dei funghi (champignon o porcini, o un misto) e della salsiccia, ho voluto accostare il profumo d’arancio, che spesso troviamo nella preparazione delle salsicce. L’ho voluto fare però con un tocco di classe: usando lo “Sferolio” della Tenuta Sant’Ilario. Non sono altro che praline di olio aromatizzato all’arancia che impreziosiranno il piatto oltre che facendo da condimento, donando un sapore e un ottimo profumo di arancio.

sferolio tenuta sant'ilario

Chi non ha la fortuna di avere lo “Sferolio” può sostituire con delle zeste di arancio.

Il procedimento per i cecatelli funghi e salsiccia al profumo di arancio è semplicissimo, vediamolo insieme.

funghi e salsiccia in padella
cecatelli in padella
sferolio aromatizzato all'arancia
cecatelli funghi e salsiccia al profumo d'arancia

cecatelli funghi e salsiccia al profumo d'arancia
Print Recipe

Cecatelli con funghi e salsiccia al profumo di arancio

Ingredienti per 2 persone
Preparazione5 minuti mins
Cottura20 minuti mins
Tempo totale25 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 160 grammi di Cecatelli "Spighe Molisane"
  • 200 grammi di funghi surgelati;
  • 1 salsiccia;
  • Olio extravergine di oliva;
  • 1 scalogno ; o cipolla
  • 1 cucchiaino di "Sferolio" Tenuta Sant'Ilario aromatizzato all'arancia;
  • Sale q.b.

Come si prepara

  • In una padella mettiamo lo scalogno tritato e qualche giro d'olio e facciamo dorare;
  • uniamo la salsiccia precedentemente sbriciolata e far rosolare mescolando spesso con una paletta di legno;
  • aggiungiamo i funghi ancora surgelati e lasciamo cuocere finché l'acqua non si ritiri;
  • Mettiamo a bollire l'acqua con del sale e lessiamo la pasta;
  • scoliamo la pasta e versiamola nella padella con il condimento, mantechiamo per bene;
  • impiattiamo e guarniamo con le sfere di olio aromatizzato all'arancio: mentre mescoleremo l'essenza si sprigionerà donando sapore e profumo al piatto.

Se ami l’abbinamento funghi e salsiccia, prova anche il mio “Risotto con salsiccia, noci, funghi e zafferano“.

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prodotti snips
La mia dispensa

La mia dispensa: i prodotti Snips

di Mirco Di Marcello 4 Maggio 2016
scritto da Mirco Di Marcello

I prodotti Snips da oltre 40 anni sono sinonimo di praticità, design e qualità in fatto di contenitori per la cucina, cake design e salva freschezza.

Ho scoperto i prodotti Snips grazie ad una coppia di amici che, conoscendo la mia passione per la cucina, pensò di regalarmi un porta cupcakes Snips, articolo che ho trovato da subito praticissimo e comodissimo. Il secondo acquisto, una splendida tortiera, l’ho fatto io. Ecco che oggi mi trovo a collaborare con questa azienda dai prodotti coloratissimi e funzionali.

La storia dell’azienda Snips inizia quarantatre anni fa con il “fenomeno” delle forbici Snips. Un nome di prodotto così forte e fortunato che si è poi imposto come nome dell’azienda stessa. L’intuizione di Giuseppe Piacenza che nel 1973 scoprì le forbici in Nuova Zelanda, ne acquisì l’esclusiva mondiale, lo produsse con il marchio Snips e ne vendette oltre 10 milioni di esemplari solo in Italia e lo distribuì poi in tutto il mondo.

snips contenitori

Da allora funzionalità, praticità, qualità, design, sicurezza e costo contenuto sono stati i fattori di tanto successo che fanno tutt’ora il successo dei prodotti Snips. Le forbici erano in grado di tagliare tutto, anche i metalli sottili ma, per una particolare conformazione delle lame, non tagliavano le dita. Questo grande successo ha posto le basi dell’immagine e del prestigio del marchio Snips che, oggi come allora, riveste un ruolo di grande importanza nel mercato e nella grande distribuzione.

prodotti snips cake design

Snips produce strumenti innovativi per la casa, accessibili a tutti, di eccellente qualità, derivati dalla tradizione culturale, tecnologica e produttiva italiana, anticipando le esigenze e i desideri del consumatore, con la massima attenzione ai valori etici ed ambientali. I fattori di successo sono legati all’approccio progettuale del prodotto e al controllo completo della filiera produttiva e distributiva. Snips anticipa le esigenze dei consumatori, proponendo prodotti problem-solving con un pizzico di ironia, di freschezza e di originalità nel design, accrescere il valore del mercato con articoli innovativi, sicuri, di alta qualità e di elevato contenuto di servizi. La tecnologia IML permette di inglobare la pellicola decorativa nel polimero fuso durante lo stampaggio. In questo modo la decorazione, posta all’interno dello spessore del materiale, è protetta da ogni abrasione e dal contatto aggressivo dei prodotti detergenti.

prodotti snips fresh savers

I prodotti Snips sono tantissimi e abbracciano varie tipologie di uso. Passiamo dai prodotti per il cake design (caraffe dosare, porta cupcakes, porta macarons, porta torte) ai salva formaggio (pratici contenitori salva freschezza), dai salva aroma ai salva insalata, contenitori per il cibo da asporto (pratici ad esempio per gite o per portare il pranzo in ufficio), prodotti per la cucina. Oggetti che, oltre alla loro praticità, allieteranno la cucina per i loro colori vivaci e per il loro design curato.

prodotti snips take away

Cerca i prodotti Snips nei rivenditori specializzati per la cucina e nei migliori supermercati.

SNIPS s.r.l.
Strada provinciale 107, n 7
26816 Ossago Lodigiano
(Lodi) Italy
Tel +39 0371 289943
Fax +39 0371 289946
e-mail: snips@snips.it

Sito web: www.snips.it

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feta fritta saganaki
Antipasti

Feta fritta (saganaki)

di Mirco Di Marcello 3 Maggio 2016
scritto da Mirco Di Marcello

La feta fritta o saganaki è un piatto tipico greco gustosissimo fatto solo con due ingredienti e pronto in 10 minuti.

La feta fritta (o saganaki) è un piatto che vi rapirà per il suo gusto inconfondibile. È un piatto che ameranno tutti gli amanti del formaggio e, in particolare, della feta greca.

La feta fritta è un tipico antipasto greco servito come mezedes (i classici stuzzichini serviti nei bar agli aperitivi).

Il procedimento per la preparazione ricorda quello del formaggio fritto abruzzese (ti invito a leggere la ricetta… e soprattutto a provarla!!) ma questa ha un sapore tipicamente greco.

Il panetto di feta viene panato, fritto e servito con una spruzzata di succo di limone.

La panatura della feta fritta

Per un ottimo risultato le fette di feta devono essere ben spesse per evitare che si sciolgano in padella. Per questo useremo un panetto diviso a metà.
Se vogliamo possiamo aggiungere al pangrattato anche dei semi di sesamo per dare un tocco di gusto in più.

Possiamo anche rendere questa ricetta ancora più last minute effettuando la “panatura” solo con farina (senza passare il panetto in uova e pangrattato).
Io adoro la feta, se anche voi l’amate, date uno sguardo alle mie ricette con feta greca.

preparazione della feta fritta

preparazione della feta fritta

feta greca panata per essere fritta

feta fritta

Saganaki: la ricetta

feta fritta
Print Recipe

Feta fritta (saganaki)

Ingredienti per 2 persone
Preparazione5 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale10 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Greca
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • 1 in panetto di feta greca ; commercio di solito sono da 200 grammi
  • 1 uovo;
  • pangrattato;
  • sale;
  • olio di semi per la frittura;
  • semi di sesamo . opzionale

Come si prepara

  • Prendiamo il panetto di feta greca (di solito al supermercato troviamo quello da 200g) e passiamolo sotto acqua corrente per eliminare il sale in eccesso;
  • tamponiamo la feta con della carta assorbente e tagliamo il panetto in due parti uguali;
  • in un piatto rompiamo e sbattiamo un uovo con un pizzico di sale;
  • in un'altro piatto versiamo il pangrattato (se vogliamo con qualche seme di sesamo);
  • passiamo il panetto dei feta prima dell'uovo e poi nel pangrattato;
  • effettuiamo una doppia panatura ripassando il panetto di nuovo nell'uovo e nel pangrattato;
  • in una pentola facciamo scaldare l'olio di semi, quando sarà ben caldo (provate prima con della mollica di pane) potete immergere le fette di feta panate: fate dorare prima un lato e poi l'altro;
  • togliete le fette dall'olio con l'aiuto di un cucchiaio forato e adagiate su carta assorbente o carta per fritti;
  • servite caldi con una spruzzata di succo di limone.

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virtù teramane
Primi piatti

Virtù teramane (per mariti nel panico)

di Mirco Di Marcello 29 Aprile 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Quando si parla di virtù teramane bisogna stare molto attenti, perché per Teramo e i teramani le virtù sono molto più che un piatto: da secoli il I maggio è un giorno di unione, convivialità e tradizione.

Il I maggio Teramo è tutta per le “virtù teramane“, piatto rinomatissimo e antichissimo della cucina teramana.

La domanda che sicuramente vi starete facendo è questa: cosa c’entra la ricetta delle virtù teramane con Oggi Cucina Mirco? È vero, di certo questa non è una ricetta last minute per mariti nel panico! 🙂

Mi piaceva l’idea di parlare delle virtù e, approfittando del fatto che avevo in dispensa un pacco di pasta di semola di grano duro VERRIGNI trafilata in bronzo chiamata proprio “Virtù“, ho pensato di ideare una ricetta “last minute” delle virtù teramane per mariti nel panico.
Lungi da me voler paragonare questa ricetta con l’originale, è un semplice tributo ad un piatto tipico della mia terra.

pasta virtù teramane verrigni
virtù teramane ricetta

LE VIRTU’

La tradizione vuole che i contadini e le massaie, in vista della primavera, a fina aprile ripulissero e vuotassero le dispense e le credenze di casa dando fondo a tutti i rimasugli di cibo. Univano così avanzi di vario tipo di pasta, legumi e verdure rimaste con legumi e verdure fresche di stagione e ossa e carne di maiale dando vita ad un piatto che è divenuto simbolo della città. È un piatto simbolo del “lasciarsi alle spalle l’inverno.. e proiettarsi alla primavera”.

“Le virtù.. se non sei teramano, non potrai mai capirle fino in fondo“, dicono gli abitanti di Teramo. Già, perché “le virtù teramane” sono più di un piatto.
Alcuni anziani di Teramo narrano che in origine le virtù dovessero avete tra gli ingredienti sette tipi di pasta, sette tipi di legumi, sette tipi di verdure e odori e che dovessero essere cucinate da sette vergini in sette ore, per ricordare le sette virtù cristiane.

Leggende a parte, Teramo si mobilità per preparare le virtù del I maggio. La preparazione delle virtù teramane è lunga e laboriosa, richiede molta pazienza ed esperienza. Già, perché ogni tipologia di ingrediente deve essere preparata singolarmente: i legumi secchi hanno una cottura, quelli freschi un’altra. Poi ci sono le ossa del maiale che vanno bollite, il prosciutto e la carne macinata.

Il bello di questa preparazione è che unisce varie famiglie e vari quartieri. Pensate che ci si distribuisce i compiti e ciascuno ha il dovere di preparare alla perfezione la sua parte. Molte persone ne preparano in grandi quantità per distribuirle poi ad amici, parenti e vicini di casa.

Il I maggio a Teramo anche i ristoranti hanno in menù le virtù. Da qualche anno anche i ristoranti dei paesi circostanti e sulla costa (ad esempio la mia Alba Adriatica) hanno iniziato ad offrire come piatto del giorno le virtù teramane.

Gli ingredienti?! Bè, in realtà non esiste una ricetta precisa con ingredienti e dosi precise. Essendo la ricetta delle virtù teramane fatta da avanzi, essa è abbastanza soggettiva e dipende da ciò che riusciamo a trovare. Per fare le virtù non esiste “lista della spesa”.

Ciò che non manca mai nelle virtù teramane sono:

  • legumi secchi: fagioli di varie qualità, lenticchie, ceci;
  • legumi freschi: fave e piselli;
  • verdure miste: zucchine, carote, patate, carciofi, bietole, indivia, scarola, lattuga, verza, cavolfiore, cicoria, spinaci, finocchio, rape;
  • odori: aglio, cipolla, maggiorana, salvia, timo, sedano, prezzemolo, aneto, noce moscata, chiodi di garofano, pepe o peperoncino, pipirella, menta selvatica, borragine, finocchietto selvatico, basilico;
  • carni: prosciutto crudo, cotiche di maiale, carne macinata di manzo per le polpettine , lardo,  piedi e orecchie di maiale, pancetta, guanciale;
  • pasta: pasta di grano duro corta, pasta fresca all’uovo di varie forme e dimensioni.

virtù teramane oggi cucina mirco

Passiamo ora alla ricetta, o meglio, la falsa ricetta perché, ribadisco, la mia non è la ricetta vera delle virtù, ma un banale adattamento per “mariti nel panico”. Di certo non staremo a preparare le virtù teramane con due varietà di ingredienti, freschi e secchi.. e non impazziremo a trovare le varie verdure e tipi di pasta. Realizzeremo questo piatto con pochi ingredienti, anche questi variabili a seconda della disponibilità della nostra dispensa.

Teramani, abbiate pietà di me! 🙂

virtù teramane
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Virtù teramane (per mariti nel panico)

Preparazione10 minuti mins
Cottura30 minuti mins
Tempo totale40 minuti mins
Course: Primi piatti
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • Misto "minestrone" surgelato; io ho usato le 15 verdure
  • broccoli surgelati;
  • piselli surgelati;
  • lenticchie di castelluccio;
  • misto per soffritto surgelato (carota cipolla, sedano);
  • prezzemolo;
  • fave fresche;
  • odori vari liofilizzati (io ho usato noce moscata pepe, timo, chiodi di garofano, peperoncino, menta)
  • 1 fetta di prosciutto crudo tagliata spessa;
  • carne macinata;
  • 1 confezione di pasta "Virtù" Verrigni ; o vari tipi di pasta
  • olio e sale.

Come si prepara

  • Prendete una pentola capiente e, dopo aver dosato gli ingredienti a vostro piacimento mettiamoli tutti al suo interno: preparato per minestrone, broccoli, piselli, lenticchie, misto soffritto, fave fresche, odori vari, il prosciutto tagliato a dadini e la carne macinata (intera o, se avete la pazienza, fatta a palline);
  • versate acqua all'interno della pentola, circa il doppio del volume degli ingredienti;
  • portiamo a bollore poi copriamo con un coperchio e lasciamo bollire per una ventina di minuti;
  • a metà cottura saliamo e aggiungiamo un po' di olio;
  • mescoliamo di tanto in tanto;
  • nel frattempo mettiamo a lessare la pasta per il tempo indicato sulla confezione (se usate pasta mista cercate di scegliere pasta con lo stesso tempo di cottura altrimenti diventa difficoltoso gestire la cottura);
  • quando il misto legumi e verdure sarà cotto (regolatevi a seconda dei vostri gusti per lasciarlo più o meno brodoso) spegnete il fornello, scolate la pasta e versatela nella pentola;
  • mescoliamo con un mestolo, aggiungiamo un filo d'olio e portiamo in tavola.

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tenuta sant'Ilario pineta, teramo
Racconti di cucina

Tenuta Sant’Ilario: vini e oli pregiati

di Mirco Di Marcello 29 Aprile 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Sulle colline abruzzesi di Pineto si adagia la Tenuta Sant’Ilario, azienda produttrice di oli e vini pregiati.

Continua il viaggio di Oggi Cucina Mirco in terra d’Abruzzo e, dopo l’Antico Pastificio Rosetano Verrigni, facciamo visita alla Tenuta Sant’Ilario di Pineto (TE).

olio tenuta sant'Ilario pineta, teramo

La Tenuta Sant’Ilario viene costituita nel 1982 da Elio Cerquitelli che ha saputo trasmettere il suo entusiasmo nella coltura di piante di olivo e officinali al figlio che è riuscito ad abbinare la tradizione alle più moderne tecnologie. I pregiati vitigni sono curati dalla passione e dalle mani sapienti di Elio nel rispetto degli antichi canoni di coltivazione e nella fedeltà alla tradizione agricola famigliare.

Il territorio della provincia di Teramo si contraddistingue per la sua natura morfologicamente diversificata conseguenza della ridotta distanza tra la costa e la montagna passando per paesaggi collinari. La coltura delle olive su differenti tipologie di terreno come quello sabbioso, argilloso e roccioso porta ad ottenere differenti fragranze di profumi e sapori.
La Tenuta Sant’Ilario si colloca tra due delle riserve naturali piu importanti delle colline teramane: la riserva naturale dei Calanchi di Atri e la riserva Marina del Cerrano;
Ogni singolo passaggio è scrupolosamente controllato per garantire il rispetto delle qualità naturali dei nostri prodotti.

Negli ultimi anni la tenuta si è arricchita del frantoio di nuova generazione e l’ impianto per l’estrazione di olio essenziale. Oggi dove l’azienda si è specializzata nella produzione di oli aromatizzati curandone anche il dettaglio del packaging che si differenzia nello stile e nel design.

oli aromatizzati tenuta sant'ilario
oli aromatizzati tenuta sant'ilario

La pasta di olive viene aromatizzata durante la granulazione per la durata di circa 45 minuti. Successivamente viene estratto l’olio finito.

È un piacere visitare la piccola bottega e scoprire le delizie che la Tenuta Sant’Ilario produce: oltre agli ottimi vini (Montepulciano d’Abruzzo, Pecorino e Passerina) e oli extra vergine di qualità superiore, troviamo i pregiatissimi oli extravergine di oliva aromatizzati (rosmarino, limone, arancia, peperoncino, cannella, solo per citarne alcuni), sale, aceto, e creme aromatizzate.

Come dicevamo prima, il packaging è ciò che colpisce: si passa dalle confezioni retrò anni ’50 a quelle più ricercate ed eleganti. Un vero spettacolo per gli occhi.

bottega olio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pinetoolio tenuta sant'Ilario pineto

Tenuta Sant’Ilario si trova a Pineto, a poche centinaia di metri dall’ uscita autostradale A14-Pineto, direzione nord.

Costa del Mulino
65123 Pineto (TE)
Abruzzo – Italy

T. +39 335 6555187
F. +39 085 9492641
info@tenutasantilario.com

Sito web: www.tenutasantilario.com

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millefoglie di pane carasau fredda
Antipasti

Millefoglie di pane carasau fredda

di Mirco Di Marcello 28 Aprile 2016
scritto da Mirco Di Marcello

La millefoglie di pane carasau fredda è un piatto da utilizzare come antipasto o entrée, si prepara in pochissimi minuti e può essere personalizzata con gli ingredienti che più preferiamo (o che abbiamo a disposizione!).

Non c’è dubbio: la millefoglie di pane carasau fredda è una delle tipiche ricette last minute per mariti nel panico.

È un piatto velocissimo da preparare e, in molti casi, uno “svuotafrigo” in quanto possiamo personalizzarlo con un’infinità di ingredienti.

In questa ricetta della millefoglie di pane carasau fredda vi do un’idea base che sicuramente saprete sviluppare meglio di me.

Io ho voluto usare due ingredienti che avevo in casa.

La maionese di soia alle erbe e i pomodori secchi sott’olio, ma avrei potuto benissimo usare fette di mozzarella e pomodoro fresco come per una caprese.

Hai visto già la ricetta della “Crema di burrata con pomodorini e pane carasau“?.

maionese di soia alle erbe Mayo Soy

Per facilitarvi le cose potrete acquistare il kit necessario per questa ricetta (pane carasau, maionese di soia alle erbe e pomodori secchi sott’olio) direttamente su VdGMarket, scegliendo il pacco “La Spesa di Oggi Cucina Mirco“.

Nei prossimi giorni vi proporrò l’alternativa calda della millefoglie di pane carasau, quindi… tornate a trovarmi! 😉

preparazione millefoglie di pane carasau fredda

millefoglie di pane carasau freddamillefoglie di pane carasau freddamillefoglie di pane carasau freddamillefoglie di pane carasau fredda

millefoglie di pane carasau fredda
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Millefoglie di pane carasau fredda

Preparazione10 minuti mins
Tempo totale10 minuti mins
Course: Antipasti
Cuisine: Italiana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

  • Pane carasau;
  • maionese di soia alle erbe;
  • pomodorini secchi sott'olio;
  • acqua;
  • olio extravergine di oliva;
  • prezzemolo;
  • pistacchi . opzionali

Come si prepara

  • Spezziamo il pane carasau in scaglie grandi quanto la millefoglie che vogliamo realizzare: io ho fatto triangoli piccoli in quando ho realizzato delle millefoglie monoporzione adatta ad essere servite come antipasto;
  • in una ciotola versiamo un pò d'acqua che servirà per bagnare il pane carasau: immergiamo i pezzi di pane giusto il tempo di ammorbidirlo un pò e disponiamo la prima sfoglia sul piatto di portata;
  • sopra al primo strato di pane carasau distribuiamo con un cucchiaino la maionese di soia alle erbe e successivamtente un pomodoro secco scolato;
  • procediamo a realizzare il secondo strato;
  • concludiamo con uno strato di maionese e un pomodoro secco, guarniamo con pistacchi sbucciati e tritati e una spolverata di prezzemolo.

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antico pastificio rosetano verrigni
Racconti di cucina

Antico Pastificio Rosetano VERRIGNI

di Mirco Di Marcello 26 Aprile 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di visitare l’ antico pastificio rosetano VERRIGNI. Dal 1898 Verrigni produce e distribuisce pasta in tutto il mondo.

La storia dell’ antico pastificio rosetano Verrigni è fatta di passione, artigianalità, di tradizione ma anche di innovazione. Verrigni è soprattutto una bella storia del mio territorio, l’Abruzzo, e di come questa storia sia uscita dai confini abruzzesi per arrivare sulle tavole d’Italia e divenire una delle paste più usate dai grandi chef.

antico pastificio rosetano verrigni

La storia del pastificio Verrigni ha inizio nel 1898, quando Luigi Verrigni divenne fornitore delle nobili famiglie di Rosburgo (ora Roseto degli Abruzzi), le quali apprezzavano molto una pasta di qualità superiore, ottenuta dalla macinatura dei grani con macine a pietra, impastata con l’acqua del Gran Sasso ed essiccata all’aria, appesa alle canne di bambù. Il pastificio applicava infatti gli antichi sistemi di essiccazione all’aria e al sole. In seguito furono creati i camerini nei quali, con l’ausilio di fonti di calore, si essiccava meglio la pasta anche nel periodo invernale.
Verrigni oggi è sinonimo di eccellenza in tutta Italia e non solo.

essiccazione pasta antico pastificio rosetano verrigni

Un video pubblicato da 🍴Mirco Di Marcello (@oggicucinamirco) in data: 21 Apr 2016 alle ore 02:19 PDT

produzione pasta antico pastificio rosetano verrigni

Negli anni ’70 l’ Antico Pastificio Rosetano Verrigni, originariamente sito nell’antica Rosburgo, si trasferisce nella zona industriale dove si trova tutt’ora. E’ nel 2008 che l’azienda passa dai genitori al figlio Gaetano Verrigni e sua moglie Francesca Petrei Castelli ed è da allora che Verrigni prende quota. Tradizione e innovazione sono le parole d’ordine di Verrigni. Pastificare facendo tesoro dell’esperienza acquisita negli anni, selezionando i migliori grani esclusivamente italiani, anche in Abruzzo, nell’Azienda agricola di Francesca e Francesco Paolo Valentini a Loreto Aprutino.
Lenta essiccazione a bassa temperatura, queste le condizioni essenziali per creare un buon prodotto alimentare.

Dopo aver preso forma attraverso le trafile in bronzo, la pasta viene fatta essiccare all’interno di camerini mobili, lentamente e a bassa temperatura (tra 45 e 50° C) con una durata che può arrivare fino a tre giorni, a seconda dello spessore dei formati.

Con l’antica tecnica del “pre-incarto” le caratteristiche delle semole non subiscono variazioni, i naturali processi di fermentazione vengono rispettati e così la pasta Verrigni ottiene il suo inconfondibile sapore.

trafila oro antico pastificio rosetano verrigni
Nel 2009 l’azienda azzarda una nuova produzione: la prima pasta al mondo trafilata in oro. Con la collaborazione dell’orafo Sandro Seccia, vengono messe a punto delle speciali trafile in oro che decreteranno il successo Verrigni: nascono le paste “Spaghettoro”, “Fusilloro”, “Ri-quadro”, “Pi-quadro”, “Soqquadro”. La scelta dell’oro dona alla pasta una diversa ruvidezza e porosità, un rilascio di amido particolare, una consistenza più ricercata, quasi croccante.
E’ proprio questa intuizione, insieme alle forme singolari di pasta, che porterà tanti chefs ad apprezzarla (Niko Romito e Moreno Cedroni tra i tanti).
Verrigni non produce solo pasta di semola ma pasta biologica, biodinamica, farro, Kamut, Senatore Cappelli e paste aromatizzate.
Verrigni, pensate, è anche un profumo, Zero Zero Oro, fragranza creata in collaborazione con i mastri profumieri Durante – Pro Fumum di Roma.

Negli ultimi anni Verrigni ha sviluppato numerosi nuovi prodotti, grazie all’ausilio di selezionate aziende agricole locali: l’olio Salagnone (dell’azienda agricola di Francesca Petrei Castelli), passate e pelati dell’azienda agricola “Fabio Belfiore” (fatte come da tradizione abruzzese.. e imbottigliate proprio nelle classiche bottiglie verdi che usiamo nelle nostre famiglie quando facciamo le passate fatte in casa), birre (avete mai provato “Birrolo” al farro e pompelmo?) e riso, affidandosi all’esperienza e alla professionalità della cooperativa ECORI’ di Vercelli.
Parlare con Francesca Petrei Castelli è in piacere: dal suo sorriso e il suo modo di raccontare capisci il perché del successo del marchio Verrigni: la passione. E’ bello ascoltare i suoi racconti, le modalità con cui selezionano i prodotti e i consigli dei ristoranti da visitare, sparsi nel mondo.

L’Antico Pastificio Rosetano Verrigni è stato uno delle prima aziende italiane ad avviare anche la produzione di pasta di semola dai grani biologici cerficitata dall’ICEA (Istituto per la certificazione etica ed ambientale), ed ha consolidato la sua posizione sul mercato grazie ad una qualità costante riconosciuta dagli operatore e dai consumatori.

Tra i formati che mi hanno incuriosito, oltre ai particolarissimi bi-quadro, pi-quadro e soqquadro.. il formato Bu-quadro (bucatino quadrato) e spaghettoalvolo: hanno un foro ampio che accoglie l’acqua bollente in abbondanza, cuocendo velocemente (soli 2 minuti) – ed aggiunge alla tradizione dell’italianissimo bucatino la comodità di una veloce cottura. Questi tipi di pasta vanno cotti in orizzontale! 🙂

L’Antico Pastificio Rosetano Verrigni si trova a Roseto degli Abruzzi in via Salara 9. All’interno è possibile acquistare i loro prodotti e comporre delle splendide confezioni regalo. Vi consiglio vivamente di visitarlo se siete in zona, altrimenti  potete comodamente ordinare online i suoi splendidi prodotti sul sito VERRIGNI: verrigni.com

Leggi anche il mio articolo dedicato all’evento VERRIGNIMOOD.

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festival del baccalà e dello stoccafisso
Racconti di cucina

4° festival del baccalà e dello stoccafisso

di Mirco Di Marcello 23 Aprile 2016
scritto da Mirco Di Marcello

Quello del 2016 è ormai il 4° festival del baccalà e dello stoccafisso che la città di Sant’Omero ospita e organizza grazie all’attivissima Pro Loco. Oggi Cucina Mirco ha seguito per voi la seconda serata della manifestazione.

Anche quest’anno ho avuto l’onore di partecipare ad una delle serate del 4° festival del baccalà e dello stoccafisso organizzato dalla città di Sant’Omero (TE). La Pro Loco di Sant’Omero ha rinnovato l’appuntamento con un festival che si ripropone di pubblicizzare oltre all’ingrediente principe, il baccalà, le aziende abruzzesi che operano nel campo del food e del wine da anni. Un modo per far scoprire e riscoprire le bontà e le materie prime della nostra terra. Come sempre, l’ingrediente principale, il baccalà, è stato offerto dall’azienda Monti di Corropoli. Tre gli appuntamenti di quest’anno, che si terranno tutti nella Piazza A. De Curtis di Sant’Omero, all’interno di una tecnostruttura costruita appositamente per l’evento:

  • DOMENICA 17 APRILE: pranzo a 4 mani con il Ristorante La Piazzetta di Sant’Omero e il Ristorante Zenobi di Colonnella;
  • VENERDÌ 22 APRILE: cena preparata dagli Istituti Alberghieri Di Poppa di Teramo e Crocetti di Giulianova;
  • GIOVEDÌ 28 APRILE: cena preparata del Team Cuochi Teramo e Associazione Cuochi Teramani.

festival del baccalà e dello stoccafisso Sant'Omero

La prima giornata (17 aprile) ha visto protagonisti due ristoranti locali che hanno preparato un menù così composto:

  • Hamburger di baccalà con scarola, uvetta e capperi (La Piazzetta);
  • Cestino di pane con crema di cipolle e baccalà (Zenobi);
  • Mezze maniche alla Piazzetta (La Piazzetta);
  • Ravioli di baccalà con latte di baccalà e rape (Zenobi);
  • Stoccafisso all’anconetana
  • Pizza dolce

Durante la serata sono stati serviti vini delle cantine Strappelli e Cioti.

menu seconda serata del 4° festival del baccala e dello stoccafisso di Sant'Omero

Il secondo appuntamento del Festival del baccalà e dello stoccafisso, il 22 aprile, è quello a cui ho preso parte anche io, come ospite (a tavola!). I due istituti alberghieri (Teramo e Giulianova) hanno preparato un menù di tutto rispetto e deliziato i tanti clienti intervenuti. Il menù proposto:

  • Millefoglie con baccalà, crema di patate, olio e limone
  • Consistenze di baccalà
  • Crespella alla borragine, baccalà mantecato, vellutata di peperoni
  • Fusilloni crema di baccalà e pane aromatico croccante
  • Trancio di baccalà in crosta di pistacchi, maionese di ceci, patata turchesa
  • Crumble, ricotta e pere

Durante la serata sono stati serviti vini delle cantine Valori e Monti.

Dopo i saluti di rito, l’azienda agricola Monti parla brevemente della loro realtà e dei vini che accompagneranno i piatti. Assente la cantina Valori per impegni presi precedentemente.

Si passa alla cena e viene servito il prim piatto: Millefoglie con baccalà, crema di patate, olio e limone, accompagnato dal vino “Raggio di Luna” Monti.

Millefoglie con baccalà, crema di patate, olio e limone

È il momento di “Consistenze di baccalà“, composto da un trancio al vapore e uno al forno, ricoperto da un nido croccante di topinambur. Il piatto è accompagnato da un Trebbiano Bio Valori anno 2013.

Consistenze di baccalà

Si passa poi al primo dei 2 primi piatti proposti: Crespella alla borragine, baccalà mantecato, vellutata di peperoni. Un piatto che, stando alle votazioni “simboliche” che ogni tavolo poteva rivolgere ai piatti, è stato uno dei più apprezzati. Il contrasto cromatico della sfoglia di pasta con borragine liofilizzata e le diverse sapidità con una piccola nota piccante data dal peperone. Il piatto è stato accompagnato da un Cerasuolo Controguerra D.O.C. “Femina” della cantina Monti.

Crespella alla borragine, baccalà mantecato, vellutata di peperoni

Il secondo primo piatto è composto da Fusilloni crema di baccalà e pane aromatico croccante. Il piatto è stato accompagnato da un cerasuolo d’Abruzzo Valori anno 2013.

Fusilloni crema di baccalà e pane aromatico croccante

È il momento dell’unico secondo piatto della serata: Trancio di baccalà in crosta di pistacchi, maionese di ceci, patata turchesa. Anche questo piatto è stato particolarmente apprezzato per i giochi cromatici, i contrasti dei pistacchi siciliani, la morbidezza del baccalà e la cremosi della maionese di ceci e della patata turchesa di Campli che ha dato il tocco di colore. Il rosso Montepulciano D.O.C. d’Abruzzo 2011 “Voluptas” ha accompagnato il piatto.

Trancio di baccalà in crosta di pistacchi, maionese di ceci, patata turchesa

Si chiude in bellezza con il dessert: Crumble, ricotta e pere. Delicato, profumato e delizioso.

Crumble, ricotta e pere

Una seconda serata piacevole e partecipata questa del 4° festival del baccalà e dello stoccafisso, come ormai da anni la Pro Loco Sant’Omero ci ha abituati. Il loro impegno attento e minuzioso per questo evento ma anche per tutti quelli che durante l’anno propongono è da lodare. Iniziative come queste contribuiscono sicuramente a rivalutare le materia prime del nostro territorio, a portare alto il nome di Sant’Omero e a fare da apripista all’evento top di ogni estate: la sagra del baccalà.

presentazione festival del baccalàistituto alberghiero teramo e istituto alberghiero giulianovaistituto alberghiero teramo e istituto alberghiero giulianovaistituto alberghiero teramo e istituto alberghiero giulianova

Una lode particolare vorrei farla agli allievi dei due istituti alberghieri: da quelli che hanno servito a tavola a quelli che hanno partecipato attivamente in cucina, preparando i piatti con il professor Domenico Iobbi, presidente dell’Associazione Cuochi Teramo. Saranno proprio questi ultimi con il Team Cuochi Teramo a dare vita alla terza e ultima serata del festival, giovedì 28 aprile. Questo il menù che proporranno:

  • Carpaccio di Baccalà, scaglie di mandorle, olio agli agrumi
  • Baccalà in pastella di birra, sale nero e rosmarino
  • Gnocchetti, baccalà, cime di rapa e caciocavallo
  • Paccheri, baccalà, pomodoro fresco, rucola
  • Baccalà, carciofi croccanti, crepa di topinambur
  • Bavarese fragole e vaniglia

La serata sarà accompagnata dai vini della cantina Biagi.

Il costo della serata, come per le precedenti, è 25,00€ a persona.

È NECESSARIA PRENOTAZIONE TELEFONICA:

  • Sandro: 338-3031124
  • Simeone: 347-7953734
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french toast, ricetta veloce
Dolci

French toast velocissimo

di Mirco Di Marcello 22 Aprile 2016
scritto da Mirco Di Marcello

French toast o toast alla francese: poco importa il nome, ciò che conta è il gusto di questo piatto famosissimo ottimo per colazione o per il classico brunch.

Il toast alla francese (o French toast) è la base per tante ricette perché può essere preparato nella versione dolce e nelle versione salata. Immaginate dei bei toast alla francese a colazione.. farcito di marmellata o frutta fresca, o di Nutella e panna. Con il toast alla francese possiamo preparare anche due varianti molto famose: il “croque monsieur” e il “croque madame“.

Il toast alla francese andrebbe realizzato con il pane raffermo ma possiamo benissimo usare del pane per toast o pane in cassetta.

Un po’ di storia

Il French toast, noto anche come toast alla francese o pain perdu, ha una storia antica e affascinante. Le sue origini risalgono a diversi secoli fa e si possono trovare tracce di questa preparazione in diverse culture.

Si crede che l’idea di utilizzare il pane raffermo per fare un piatto gustoso risalga all’antica Roma, dove il pane vecchio veniva inzuppato nell’uovo e poi fritto. Questo metodo consentiva di riutilizzare il pane avanzato e renderlo ancora gustoso.

Nel corso del tempo, questa preparazione si è diffusa in molte parti del mondo. Ad esempio, nella cucina francese è noto come “pain perdu”, che significa letteralmente “pane perso” o “pane dimenticato”. In Francia, il pane raffermo viene imbevuto in un composto di uova, latte e spezie, quindi viene fritto e servito con zucchero a velo o sciroppo d’acero.

In Inghilterra, il French toast è conosciuto come “eggy bread” e viene spesso mangiato a colazione o come merenda. Negli Stati Uniti, invece, è diventato un piatto iconico della colazione, spesso accompagnato da sciroppo d’acero, burro e frutta fresca.

Oggi, il French toast è apprezzato in tutto il mondo e viene preparato in molte varianti. È diventato un piatto versatile che può essere personalizzato con diversi tipi di pane, aromi e topping.

Quindi, la prossima volta che assaporerai un delizioso French toast, saprai che stai gustando una pietanza con una ricca storia culinaria.

Preparare un French toast velocemente

Ma non dilunghiamoci troppo e rimaniamo nella nostra “ricetta last minute per mariti nel panico“. Già, perché magari sentendo il nome “french toast” pensiamo a chissà quali cucine sofisticate e complicate dovremo fare per prepararlo. In realtà il french toast si prepara in pochi minuti e anche i più inesperti riusciranno a seguire la ricetta.

french toast ricetta
french toast
Reico Vital cibo per cani sano e naturale
Reico Vital cibo per cani sano e naturale
french toast, ricetta veloce
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Toast alla francese

Preparazione10 minuti mins
Cottura5 minuti mins
Tempo totale15 minuti mins
Course: Dolci
Cuisine: Americana
Author: Oggi Cucina Mirco

Ingredienti

INGREDIENTI PER 4/6 FETTE

  • 2 uova;
  • 100 ml di latte ; io uso quello di avena
  • 35 grammi di burro;
  • fette di pane raffermo o pane da toast;
  • 1 pizzico di sale ; opzionale
  • 1 pizzico di cannella o di estratto di vaniglia ; opzionale

PER FARCIRE

  • frutti di bosco;
  • marmellata a piacere;
  • zucchero a velo;
  • sciroppo d’acero;

Come si prepara

  • In una ciotola uniamo le uova, il latte, un pizzico di sale e la cannella (se la gradiamo altrimenti possiamo ometterla). Sbattiamo fino a rendere il composto spumoso.
  • Prendiamo le fette di pane e passiamole nel composto ottenuto, da entrambi i lati, avendo cura di “inzupparle” per bene.
  • Facciamo scaldare il burro in una padella e posizioniamo i toast alla francese: lasciamoli dorare prima su un lato e poi sull’altro.
  • Aiutandoci con una pinza o una paletta traforata togliamoli dalla padella e riponiamoli su un piatto con della carta assorbente per farli asciugare bene
  • Possiamo servire farcendoli con marmellata, frutti di bosco o semplicemente spolverandoli con lo zucchero a velo;
  • per la versione salata vi basterà omettere la cannella e farcire i toast alla francese con un filo di senape e prosciutto cotto. Io non mi faccio mancare nulla.. e aggiungo anche una bella fetta di Emmental Président!

Per una versione alternativa vi suggerisco anche la ricetta del “Pane in carrozza“.

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