La cultura dei vini rossi in Italia

di Mirco Di Marcello

Cultura dei vini rossi e conoscere il vino. L’indice di tannino, cos’è e a cosa serve.

La costituzione ricca e complessa nei sapori dei vini rossi li predispone per essere i compagni ideali per piatti più pesanti e sapori più forti.

Il suo colore scuro, frutto della macerazione, si adatta meglio al colore della carne rossa, alle salse scure e consistenti. Tuttavia, il fattore determinante nei vini rossi è il loro sapore amaro.

Il livello o l’indice di tannino consente di classificare i vini rossi in due categorie di uso diverso, vale a dire: vini rosso chiaro con un indice di tannino inferiore al 40% e vini rossi corposi, con un indice di tannino maggiore di 40%.

Il tannino presente nei materiali solidi dell’uva, come le bucce e nel legno delle botti di invecchiamento, reagisce con le proteine ​​delle carni e dei loro succhi, con la saliva della masticazione, con fondi di salse, con formaggi a pasta dura o formaggi semi-duri. Questi materiali azotati ammorbidiscono l’accentuazione del tannino.

Un altro aspetto da considerare è che a volte alcune persone confondono l’evoluzione del vino con l’abbinamento. Spesso può verificarsi infatti che si percepisca il vino migliore rispetto a qualche mese fa, in realtà il vino è praticamente lo stesso ma la differenza potrebbe essere nei piatti con cui è stato accompagnato. 

Ciò significa che il piatto con cui si accompagna il vino può far percepire lo stesso vino come più o meno delizioso.

Vini rossi e cibo, come abbinarli perfettamente

La cultura dei vini rossi ci permette di abbinare vini ad ogni cibo. Per quanto riguarda l’abbinamento, non ci sono regole rigide, anche se nella prassi si è consolidato un vademecum per gustare al meglio il vino rosso.

I vini rosso chiaro e molto vecchi sono per carni giovani, come vitello, agnello da latte, pollame o selvaggina.

Vini rossi robusti, ad alta energia e tannici sono ideali per carni rosse, come manzo, agnello e carni nere di selvaggina, cervo.

Il bouquet di vini rossi, a base di frutta matura, spezie, tartufi e piante aromatiche, si fonde perfettamente con queste prelibatezze di carne, mentre è totalmente in contrasto con gli aromi del pesce.

Allo stesso tempo, il tannino proibisce tutto ciò che è salato e dolce, poiché questi sapori rendono il vino più duro e più amaro.

Italia, tra modi obsoleti e rispetto della tradizione

Nonostante sia il principale produttore di vino al mondo, gli italiani sono ancora indietro nella loro cultura del vino. Tra le pratiche obsolete, in molti ristoranti e wine bar servono il vino in bicchieri piccoli e talvolta in bicchieri di vetro. Come regola generale, il cameriere apre la bottiglia e mette il tappo in tasca o lo smaltisce senza dare al cliente la possibilità di esaminarlo. In molte occasioni il cameriere mette la bottiglia di vino sul tavolo e la dimentica, costringendo il cliente a servire lui stesso il vino. In molti ristoranti, compresi alcuni di alta classe, la lista dei vini è piuttosto limitata. 

Tutto il vino DOC o DOCG proviene da una particolare regione definita dalla legge, viene prodotto con determinate uve specifiche, viene invecchiato per un certo periodo, soddisfa determinati requisiti di controllo di qualità e dovrebbe essere un vino di qualità superiore. I produttori di vino che non sono interessati che i loro vini rechino le categorie DOC o DOCG hanno la possibilità di includere una regione più ampia e generale sulle loro etichette o di indicare solo sulla loro etichetta “Vino italiano”. Questi vini rientrano nella categoria IGT.

La categoria Vino Da Tavola si riferisce invece a tutti quei vini che non rientrano nelle categorie precedentemente menzionate. Sono vini più economici e di qualità inferiore, alcuni comunque eccellenti.

Vini rossi, corposi e dal sapore ricco, per gustarli senza alternarne cioè il gusto, si consigliano alcuni alimenti con cui accompagnare il buon vino rosso.

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