Pasta con crema di zucca e guanciale croccante

Pasta con crema di zucca e guanciale croccante

Uno dei sapori autunnali più acclamati è sicuramente la zucca. La pasta con crema di zucca e guanciale croccante è uno di quei primi piatti che sembrano usciti dalla cucina di un ristorante, ma che puoi preparare tranquillamente a casa, senza dover chiamare uno chef in soccorso.

Cari mariti nel panico, oggi abbiamo una missione: trasformare una semplice zucca in un primo piatto cremoso, saporito e decisamente godurioso!

Lo so, quando si parla di zucca qualcuno storce il naso. Troppo dolce, troppo delicata, troppo… zucca! E pensare che fino a qualche anno fa non piaceva nemmeno a me. Poi ho imparato che, come spesso accade in cucina, non è soltanto l’ingrediente a fare la differenza, ma come lo cucini e soprattutto con cosa lo abbini.

E qui entra in gioco il guanciale.

Immaginate una crema di zucca morbida e vellutata che avvolge la pasta, il sapore deciso del guanciale rosolato e quella croccantezza che arriva proprio quando meno te l’aspetti.

Una spolverata di Parmigiano, una macinata di pepe e il gioco è fatto.

Niente panna, niente preparazioni complicate e, soprattutto, niente panico.

Zucca e guanciale: quando gli opposti si attraggono

La zucca ha una dolcezza naturale che, da sola, potrebbe rendere il piatto un po’ monotono. Il guanciale, invece, è sapido, intenso e ricco di grasso.

Insomma, sono praticamente due caratteri opposti. Un po’ come marito e moglie, ma almeno questi due, messi insieme, non litigano!

Il segreto della ricetta della pasta con crema di zucca e guanciale sta proprio nel contrasto.

La zucca viene cotta e frullata fino a ottenere una crema liscia. Il guanciale, invece, viene rosolato lentamente per far sciogliere parte del grasso e rendere croccante la parte carnosa.

E attenzione: quel grasso che rimane nella padella non va buttato tutto! Ne utilizzeremo una piccola parte per insaporire la zucca.

In questo modo otteniamo un condimento gustoso senza dover aggiungere panna, burro o quantità esagerate di formaggio.

Quale zucca scegliere?

Non tutte le zucche sono uguali. E no, non sto parlando delle persone che incontrate ogni giorno!

Per questa ricetta vi consiglio una zucca Delica, dalla polpa piuttosto compatta e dal sapore dolce, oppure una zucca Violina (Butternut), altrettanto adatta a ottenere una crema omogenea.

La cosa importante è non aggiungere troppa acqua durante la cottura: vogliamo una crema che avvolga la pasta, non una vellutata nella quale farla galleggiare.

Se trovate la zucca già pulita e tagliata, approfittatene. Risparmierete tempo e, soprattutto, eviterete quella lotta corpo a corpo con la buccia che potrebbe mettere a rischio la cena ancora prima di iniziare. Io solitamente prendo quella.

Se siete ancora indecisi davanti al banco dell’ortofrutta e tutte le zucche vi sembrano uguali, vi consiglio di dare un’occhiata a questa guida de La Cucina Italiana dedicata alle diverse varietà. Così, almeno sulla scelta della zucca, non potrete dire che nessuno vi aveva avvisato!

Perché ho scelto il Fusilloro Verrigni

Per questa ricetta ho scelto il Fusilloro Verrigni, trafilato in oro.

È un formato particolare, con una spirale ben definita, che si presta molto bene a essere accompagnato da un condimento cremoso.

La sua geometria permette alla crema di distribuirsi tra le spire, regalando un boccone equilibrato e piacevole.

Il Fusilloro appartiene alla linea trafilata in oro dell’Antico Pastificio Rosetano Verrigni, una lavorazione distintiva che si affianca alla tradizione della pasta di semola di grano duro italiano.

E poi, diciamocelo, anche l’occhio vuole la sua parte: con un formato così, il piatto fa già una bella figura prima ancora di assaggiarlo!

Se ami la zucca devi assolutamente provare la vellutata di zucca con fagioli cannellini e curcuma, la zucca al forno con patate, salsiccia e mozzarella e la torta di zucca e amaretti.

Pasta con crema di zucca e guanciale croccante

Pasta con crema di zucca e guanciale croccante

Mirco Di Marcello
Una ricetta autunnale semplice, cremosa e ricca di gusto, perfetta per un pranzo in famiglia o una cena organizzata all'ultimo minuto.
Preparazione 15 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 40 minuti
Course Primi piatti
Cuisine Italiana
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 360 g Fusilloro Verrigni
  • 500 g zucca già pulita senza buccia e semi
  • 120 g guanciale
  • 1 scalogno piccolo
  • 30 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 rametto piccolo di rosmarino
  • 150 ml acqua calda per cuocere la zucca
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe nero macinato fresco

Come si prepara
 

Preparazione

  • Tagliate la zucca a cubetti piccoli, di circa 1–1,5 cm. Più sono regolari, più cuoceranno uniformemente.
  • Tritate finemente lo scalogno e tagliate il guanciale a listarelle spesse circa mezzo centimetro.
  • Sembra un lavoro da chef? Tranquilli, non serve il righello. Basta evitare di tagliare alcuni pezzi microscopici e altri grandi come mattoncini.

Rendiamo croccante il guanciale

  • Mettete il guanciale in una padella antiaderente ancora fredda, senza aggiungere olio.
  • Accendete il fuoco medio-basso e lasciatelo rosolare lentamente per circa 7–10 minuti, girandolo ogni tanto.
  • Il grasso inizierà a sciogliersi e la parte carnosa diventerà dorata. Quando il guanciale sarà ben rosolato, toglietelo dalla padella e sistematelo su un piatto con carta da cucina.
  • Non fatelo diventare nero: cerchiamo la croccantezza, non un reperto archeologico.
  • Trucco per mariti nel panico: conservate circa un cucchiaio del grasso rilasciato dal guanciale nella padella. Il resto potete tenerlo da parte, ma non è necessario utilizzarlo tutto.

Cuociamo la zucca

  • Nella stessa padella, con il grasso del guanciale che avete conservato, aggiungete lo scalogno tritato e lasciatelo appassire dolcemente per 1–2 minuti.
  • Unite la zucca, mescolate per farla insaporire e aggiungete il rametto di rosmarino.
  • Versate circa 100 ml di acqua calda, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per 12–15 minuti.
  • Controllate di tanto in tanto e, se necessario, aggiungete ancora un po’ d’acqua per evitare che la zucca si attacchi.
  • Quando riuscirete a schiacciarla facilmente con una forchetta, sarà pronta.

Trasformiamo la zucca in una crema

  • Eliminate il rosmarino e trasferite la zucca con il suo fondo di cottura in un recipiente alto, adatto al frullatore a immersione.
  • Frullate fino a ottenere una crema liscia e omogenea.
  • Se risulta troppo densa, aggiungete pochissima acqua calda. Se invece è troppo liquida, riportatela sul fuoco per qualche minuto, senza coperchio.
  • Non aggiungete panna: non serve.
  • La consistenza corretta è quella di una crema morbida e vellutata, abbastanza densa da aderire alla pasta senza formare una pozza sul fondo del piatto.
  • Rimettete la crema nella padella e tenetela da parte.

Cuociamo il Fusilloro

  • Mentre la zucca cuoce, mettete a bollire l’acqua per la pasta.
  • Salatela con moderazione, perché guanciale e Parmigiano contribuiranno già alla sapidità del piatto.
  • Versate il Fusilloro Verrigni e seguite i tempi di cottura indicati sulla confezione, considerando che il pastificio suggerisce circa 8–10 minuti.
  • Scolate la pasta un minuto prima del punto di cottura desiderato, conservando una tazza di acqua di cottura.
  • Quell’acqua sarà la vostra assicurazione contro la pasta asciutta!

La mantecatura: il momento della verità

  • Trasferite il Fusilloro nella padella con la crema di zucca.
  • Accendete il fuoco medio-basso e mescolate delicatamente per circa un minuto, aggiungendo poca acqua di cottura alla volta se necessario.
  • La crema deve avvolgere tutte le spire della pasta, senza risultare pesante o acquosa.
  • Spegnete il fuoco, aggiungete il Parmigiano grattugiato e mescolate nuovamente. Se necessario, unite ancora un cucchiaio di acqua di cottura per mantenere il condimento morbido.
  • Assaggiate e regolate di sale solo adesso.

Impiattiamo e facciamo bella figura

  • Distribuite il Fusilloro nei piatti, completate con il guanciale croccante, una macinata di pepe nero e, se vi piace, un’ulteriore spolverata leggera di Parmigiano.
  • Il guanciale va aggiunto proprio alla fine, in modo che conservi il più possibile la sua croccantezza.
  • Portate subito in tavola.

Quando vi chiederanno come avete fatto a ottenere una pasta così cremosa, potete tranquillamente rispondere: «Questione di tecnica!».

Non c’è bisogno di raccontare che avete semplicemente usato il frullatore a immersione.

I consigli per non sbagliare la pasta con crema di zucca e guanciale

La crema non deve essere troppo liquida. Se mettete troppa acqua nella zucca, rischiate di ottenere una minestra. Aggiungetela sempre poco alla volta.

Non bruciate il guanciale. Fatelo rosolare gradualmente, senza usare una fiamma troppo alta. Deve diventare dorato e croccante.

Attenzione al sale. Il guanciale è già saporito e il Parmigiano aggiunge ulteriore sapidità. Meglio assaggiare prima di correggere.

Il guanciale si aggiunge alla fine. Se lo lasciate troppo a lungo nella crema, perderà buona parte della croccantezza che rende speciale il piatto.

Non esagerate con il formaggio. Deve completare il sapore, non coprire la dolcezza della zucca.

Posso preparare la crema in anticipo?

Certamente! Anzi, questa è una delle soluzioni migliori per i mariti che vogliono giocare d’anticipo.

Potete preparare la crema di zucca il giorno prima, lasciarla raffreddare rapidamente e conservarla in frigorifero, in un contenitore chiuso.

Al momento di servire, dovrete soltanto scaldarla bene, cuocere la pasta e preparare il guanciale croccante.

In pratica, il grosso del lavoro sarà già fatto.

Conclusioni: una ricetta semplice che fa la sua figura

La pasta con crema di zucca e guanciale croccante dimostra che non servono ingredienti particolarmente ricercati per portare in tavola qualcosa di speciale.

Bastano una buona pasta, una zucca di stagione e un po’ di attenzione alle consistenze.

Il dolce incontra il salato, il cremoso incontra il croccante e voi, cari mariti nel panico, incontrate finalmente una ricetta che vi permette di fare un figurone senza trascorrere ore ai fornelli.

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