Una ricetta autunnale semplice, cremosa e ricca di gusto, perfetta per un pranzo in famiglia o una cena organizzata all'ultimo minuto.
Course Primi piatti
Cuisine Italiana
Preparazione 15 minutiminuti
Cottura 25 minutiminuti
Tempo totale 40 minutiminuti
Servings 4persone
Author Mirco Di Marcello
Ingredienti
360gFusilloro Verrigni
500gzucca già pulitasenza buccia e semi
120gguanciale
1scalogno piccolo
30gParmigiano Reggiano grattugiato
1rametto piccolo di rosmarino
150mlacqua calda per cuocere la zucca
q.b.Sale
q.b.Pepe nero macinato fresco
Come si prepara
Preparazione
Tagliate la zucca a cubetti piccoli, di circa 1–1,5 cm. Più sono regolari, più cuoceranno uniformemente.
Tritate finemente lo scalogno e tagliate il guanciale a listarelle spesse circa mezzo centimetro.
Sembra un lavoro da chef? Tranquilli, non serve il righello. Basta evitare di tagliare alcuni pezzi microscopici e altri grandi come mattoncini.
Rendiamo croccante il guanciale
Mettete il guanciale in una padella antiaderente ancora fredda, senza aggiungere olio.
Accendete il fuoco medio-basso e lasciatelo rosolare lentamente per circa 7–10 minuti, girandolo ogni tanto.
Il grasso inizierà a sciogliersi e la parte carnosa diventerà dorata. Quando il guanciale sarà ben rosolato, toglietelo dalla padella e sistematelo su un piatto con carta da cucina.
Non fatelo diventare nero: cerchiamo la croccantezza, non un reperto archeologico.
Trucco per mariti nel panico: conservate circa un cucchiaio del grasso rilasciato dal guanciale nella padella. Il resto potete tenerlo da parte, ma non è necessario utilizzarlo tutto.
Cuociamo la zucca
Nella stessa padella, con il grasso del guanciale che avete conservato, aggiungete lo scalogno tritato e lasciatelo appassire dolcemente per 1–2 minuti.
Unite la zucca, mescolate per farla insaporire e aggiungete il rametto di rosmarino.
Versate circa 100 ml di acqua calda, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per 12–15 minuti.
Controllate di tanto in tanto e, se necessario, aggiungete ancora un po' d'acqua per evitare che la zucca si attacchi.
Quando riuscirete a schiacciarla facilmente con una forchetta, sarà pronta.
Trasformiamo la zucca in una crema
Eliminate il rosmarino e trasferite la zucca con il suo fondo di cottura in un recipiente alto, adatto al frullatore a immersione.
Frullate fino a ottenere una crema liscia e omogenea.
Se risulta troppo densa, aggiungete pochissima acqua calda. Se invece è troppo liquida, riportatela sul fuoco per qualche minuto, senza coperchio.
Non aggiungete panna: non serve.
La consistenza corretta è quella di una crema morbida e vellutata, abbastanza densa da aderire alla pasta senza formare una pozza sul fondo del piatto.
Rimettete la crema nella padella e tenetela da parte.
Cuociamo il Fusilloro
Mentre la zucca cuoce, mettete a bollire l'acqua per la pasta.
Salatela con moderazione, perché guanciale e Parmigiano contribuiranno già alla sapidità del piatto.
Versate il Fusilloro Verrigni e seguite i tempi di cottura indicati sulla confezione, considerando che il pastificio suggerisce circa 8–10 minuti.
Scolate la pasta un minuto prima del punto di cottura desiderato, conservando una tazza di acqua di cottura.
Quell'acqua sarà la vostra assicurazione contro la pasta asciutta!
La mantecatura: il momento della verità
Trasferite il Fusilloro nella padella con la crema di zucca.
Accendete il fuoco medio-basso e mescolate delicatamente per circa un minuto, aggiungendo poca acqua di cottura alla volta se necessario.
La crema deve avvolgere tutte le spire della pasta, senza risultare pesante o acquosa.
Spegnete il fuoco, aggiungete il Parmigiano grattugiato e mescolate nuovamente. Se necessario, unite ancora un cucchiaio di acqua di cottura per mantenere il condimento morbido.
Assaggiate e regolate di sale solo adesso.
Impiattiamo e facciamo bella figura
Distribuite il Fusilloro nei piatti, completate con il guanciale croccante, una macinata di pepe nero e, se vi piace, un'ulteriore spolverata leggera di Parmigiano.
Il guanciale va aggiunto proprio alla fine, in modo che conservi il più possibile la sua croccantezza.