Estrattore o centrifuga: guida alla scelta

di Mirco Di Marcello

Complice una crescente attenzione nei confronti dell’alimentazione sana ed equilibrata, negli ultimi anni anche il nostro Paese è stato protagonista di un vero e proprio boom nelle vendite di estrattori e centrifughe. Ma quali sono le differenze tra questi due piccoli elettrodomestici? È meglio l’estrattore o la centrifuga?

Abbiamo voluto dedicare un breve approfondimento a questo tema, nell’auspicio che possa chiarire ogni dubbio e condurvi ad un acquisto più consapevole!

Le differenze tra estrattore e centrifuga

Anche se in apparenza estrattoree centrifugasono molto simili, in realtà questi due dispositivi sono molto diversi per funzionamento, modalità d’uso, pulizia, prezzi e risultati ottenibili.

Proprio per poter comprendere con maggiore efficacia quale sia la differenza più profonda tra estrattore e centrifuga, giova focalizzarsi prioritariamente sulla loro azione:

  • l’estrattoresfrutta un particolare ingranaggio (coclea) per poter spremere la frutta. L’azione avviene a basse velocità e senza l’utilizzo di lame;
  • la centrifugautilizza invece proprio le lame in acciaio per poter tagliuzzare frutta e verdura. La sua azione avviene ad altissime velocità, e la forza centrifuga favorirà la separazione del succo dalla polpa.

Ebbene, tutte le altre differenze principali che sussistono tra estrattore e centrifuga derivano proprio da questo diverso meccanismo di azione. Per esempio, è piuttosto noto che il succo ottenuto dall’estrattore è mediamente più nutritivo rispetto a quello ottenibile attraverso l’uso della centrifuga. E la ragione risiede nella diversa temperatura generata dai due elettrodomestici: l’estrattore, lavorando a bassa temperatura, conserva meglio le vitamine e gli altri elementi nutritivi della frutta e della verdura rispetto a quanto non faccia la centrifuga. Ma basta questa valutazione per poter proclamare l’estrattore un acquisto mustrispetto alla centrifuga?

Uso dell’estrattore e della centrifuga

Intuibilmente, da quanto sopra si potrebbe pensare che l’estrattore sia un acquisto più saggio rispetto a quello della centrifuga. È evidente, tuttavia, che un confronto tra questi due dispositivi non può fermarsi a quanto sopra, ma debba necessariamente esaminare altri elementi di paragone.

Soffermiamoci, ad esempio, sulla semplicità d’uso: la centrifuga è certamente più agevole da usare e, dunque, meglio sembra rivolgersi a chi non ha molto tempo da dedicare alla preparazione dei succhi. Non c’è infatti bisogno di tagliare e sbucciare la frutta, rendendo pertanto molto semplice il suo utilizzo rispetto all’estrattore.

A favore della centrifuga c’è anche un’altra consapevolezza: in essa è sicuramente più semplice l’attività di pulizia, soprattutto nel caso in cui si opti per una centrifuga di nuova generazione, che può rendere semi-automatica tale operazione.

Quanto costano le centrifughe e gli estrattori?

Sempre in termini di confronto tra i due piccoli elettrodomestici, un’altra lancia da spezzare in favore della centrifuga è rappresentata dal prezzo. In commercio è facile trovare centrifughe che possono costare poche decine di euro o – nelle ipotesi di dispositivi di maggiore qualità – tra i 100 e i 200 euro. È evidente che tali fasce di prezzo mal si raffrontano nel caso in cui si voglia optare per un estrattore, i cui prezzi per i top di gamma superano i 400 – 500 euro.

Cosa conviene comprare: estrattore o centrifuga?

Giunti a questo punto del nostro breve approfondimento su questi elettrodomestici sempre più comuni, non possiamo che cercare di saltare a qualche gradita conclusione.

In linea di massima, non è possibile affermare cosa convenga comprare in termini assoluti: estrattore e centrifuga hanno infatti delle caratteristiche molto diverse tra di loro e, proprio per questo, ciascun modello sembra rivolgersi in maniera più dedicata a una specifica classe di utilizzatori.

Nel sentire comune, l’estrattore viene generalmente considerato come un elettrodomestico più “professionale”, in grado di fornire risultati migliori sia in termini nutrizionali che in termini di “gradevolezza” al palato per consistenza e sapore. Tuttavia, si tratta di una impressione piuttosto semplicistica: anche le centrifughe possono infatti fornire un buon succo in termini nutrizionali e di “bontà”, sebbene negli ultimi anni il loro uso sia stato parzialmente surclassato da quello dei più ambiti estrattori.

In aggiunta a quanto sopra, è evidente come molto (o tutto!) dipenda dalla versione acquistata. Sia che i opti per un estrattore, sia che si opti per una centrifuga, è sempre conveniente acquistare un elettrodomestico di qualità, come spiegato sul sito Estrattoresumisura.it.

Non solamente, infatti, la differenza economica tra un estrattore o una centrifuga di prima fascia e una di seconda fascia non è particolarmente ampia. A costituire un punto di particolare attenzione da parte di chi si sta avvicinando all’acquisto di simili elettrodomestici dovrebbe essere la necessità di considerare tale acquisto come un “investimento” per il proprio benessere: spesso una differenza di poche decine di euro tra un modello e l’altro può garantire una migliore qualità nella produzione, nella pulizia e nell’efficienza energetica.

Meglio, dunque, non lesinare con questo acquisto, e cercare di stanziare il “giusto” budget per un elettrodomestico che potrebbe occupare uno spazio da protagonista nella vostra cucina!

 

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